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Contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2011/2012. La domanda compilata dovrà essere consegnata alla segreteria della scuola frequentata

Buoni libro, richieste entro il 10 marzo

La Delibera di Giunta regionale del 9 gennaio 2012 fissa al 10 marzo 2012 il termine ultimo per consegnare, alle segreterie delle scuole secondarie di primo e secondo grado  della regione, il modulo compilato di richiesta del contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo (ai sensi dell’art. 3 della Legge Regionale 08/08/2001 n° 26).

I destinatari dei contributi sono:

  • gli studenti residenti e frequentanti le scuole nella regione Emilia-Romagna, secondarie di 1° e 2° grado, statali, private paritarie e paritarie degli Enti Locali, non statali autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale
  • studenti di scuole dell’Emilia-Romagna residenti in altre Regioni che erogano il beneficio secondo il criterio “della scuola frequentata”:  in questo caso competente all’erogazione del beneficio è il Comune sul cui territorio si trova la scuola frequentata dallo studente.

Qualora il richiedente sia residente in una Regione, diversa dalla Regione Emilia-Romagna, che applichi il criterio “della residenza”, il Comune nel cui territorio si trova la scuola frequentata, dovrà trasmettere la domanda al Comune di residenza ed in copia, per conoscenza, alla Regione di residenza che hanno  valore ISEE del nucleo famigliare riferito ai redditi dell’anno 2010, pari o inferiore a € 10.632,94.

Il rilascio dell’ attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare si può richiedere presso le sedi provinciali Inps (a cui il cittadino può richiedere l’attestazione anche direttamente, per via telematica, ai sensi della L.183/10), i Comuni, i Caf (Centri di Assistenza Fiscale) delle organizzazioni sindacali o di categoria, gli Uffici dell’Agenzia dell’Entrate.

La domanda compilata dovrà essere consegnata alla segreteria della scuola frequentata entro e non oltre il 10 marzo 2012.

Nella domanda deve essere indicata in autocertificazione la spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto dei libri di testo per l’anno scolastico 2011/2012 della quale è necessario conservare la documentazione da esibire a richiesta.

L’importo del beneficio non potrà superare il costo della dotazione dei testi della classe frequentata entro i limiti stabiliti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Decreto n. 43 del 10 maggio 2011.

Allegati

La Provincia pubblica un bando per la ricerca di sponsor del sistema integrato degli accessi e delle prenotazioni ai musei ferraresi.
Per sponsorizzazione nel testo si intende ogni forma di contributo in beni, servizi, prestazioni, danaro, o interventi provenienti da terzi a titolo gratuito allo scopo di promuovere la propria ragione sociale.
Fanno parte attualmente del sistema integrato i musei: Castello Estense, Palazzo Schifanoia, Civico Lapidario, Palazzina Marfisa d’Este, Museo Boldini e dell’800, Museo d’arte moderna e contemporanea “Filippo de Pisis”, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Museo della Cattedrale e il Padiglione di arte contemporanea.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le 12.30 del 31 gennaio 2012 ed ogni informazione può essere chiesta all’ufficio Servizio Musei (tel.: 0532.299677 oppure 299257 – fax: 0532.299679) tutti i giorni feriali, sabato escluso, dalle 9 alle 12.
Il testo del bando, l’allegato e la modulistica per domanda all’indirizzo:
http://www.provincia.fe.it/sito?nav=67&doc=24C387406760F6AEC125796E004ABAD5

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=3D06D097AB0FD0BCC1257984003BD25D

Carlo Mochi Sismondi

Fonte: http://saperi.forumpa.it/story/64631/costo-della-politica-e-stipendi-dei-parlamentari-siamo-rischio-di-spv

Ho seguito in questi giorni con grande attenzione il dibattito sul cosiddetto costo della politica e sugli stipendi e i privilegi dei parlamentari, per altro riportato anche sul nostro sito.

Credo che sia un dibattito assolutamente necessario in un momento di gravi sacrifici per tutti, ma che, se lo semplifichiamo troppo e non ne vediamo i lati meno evidenti ed emotivi, ci può portare completamente fuori strada, innescando invece che una vigile e coraggiosa ragione riformatrice, un empito passionale sterile quanto caduco. Insomma quello che Huxley nel suo “Il Mondo Nuovo” chiama un “surrogato di passione violenta”[1] un S.P.V. appunto, che ci lascia sedati e soddisfatti, mentre tutto va avanti come prima.

Un segno del pericolo in questo senso mi è arrivato dal furore polemico con cui sono state stigmatizzate da una parte della stampa le dichiarazioni del Presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, che ha detto in sintesi quello che una politica meno demagogica avrebbe dovuto capire da sé, ossia che non esiste ahimè una formula magica in grado di restituirci un valore “giusto” per gli stipendi dei parlamentari e dei vertici apicali delle amministrazioni e degli Enti Pubblici, ma che questo deve essere determinato con discernimento ed equilibrio dalla politica stessa, a cui la statistica può e deve dare solo un valido e corretto supporto conoscitivo.

Risibile è poi, se non fosse tragico segno dell’ignoranza diffusa del Paese per tutto quello che concerne “i numeri”, la reazione di chi ha accusato la commissione di aver complicato inutilmente cose in sé semplici[2].

Un altro e più grave pericolo è però intrinseco al dibattito stesso e deriva dalla confusione, a mio parere madornale e perniciosa, che si fa tra costi patologici della politica e costi fisiologici della democrazia. Per evitare malintesi provo a fare degli esempi sotto forma di domande.

  • E’ un privilegio insopportabile che un parlamentare abbia un rimborso di circa 3.500 euro mensili per le spese di rappresentanza e per dotarsi di un assistente? Certamente no se lo usa per far meglio il suo lavoro, certamente sì se se lo mette in tasca come prebenda ulteriore. Dal rapporto Giovannini scopriamo che in molti tra i Paesi confrontati l’assistente non solo c’è, ma è a carico del Parlamento stesso, come per altro mi sembrerebbe ovvio, e costa ben di più. Certo se poi l’Onorevole dà un tozzo di pane ad un portaborse, ripagandolo con la promessa di ottenere un domani un qualche posto in un’azienda pubblica, e si mette in tasca il resto è un’altra cosa. Ma si tratta di patologie che non è difficile estirpare.
  • Uno stipendio netto in tasca di circa 5.000 euro al mese (al netto delle spese di rappresentanza di cui sopra e di 3.500 euro di spese di trasferta) è troppo alto? Non penso proprio: è meno dello stipendio di un dirigente bancario, molto meno dello stipendio di molti dirigenti pubblici di prima fascia. Credo che non sia lì il punto e alzare fumo su questo vuol dire, come si dice a Roma “buttarla in caciara”.
  • Ha un senso che le spese[3] siano rimborsate comunque a tutti i parlamentari, sia che abitino ad un passo da Montecitorio sia che vengano da Caltanissetta? Certamente no, ma è roba facile: facciamo come in Francia e, invece di un forfait, diamo a tutti i fuori sede un alloggio decente pagato dall’istituzione e rimborsiamo solo le spese giustificate.
  • Il Parlamento italiano costa troppo? Certamente sì se fa quel che fa ora, ossia per la maggior parte dei casi il passacarte di decreti già decisi da un esecutivo che ha spesso usurpato di fatto anche il potere legislativo; certamente no se torna ad essere il cuore pulsante della nostra democrazia, il luogo della composizione dei nostri diversi e molteplici interessi.

Allora cosa è insopportabile? Io dico la mia: faccio fatica a sopportare il numero dei parlamentari, assolutamente troppo alto e che ha resistito indenne a decine di proposte di riforma, il basso impegno che si richiede loro in termini di effettive giornate di lavoro in aula e in commissione, alcuni privilegi di “casta” che sono non tanto costosi, quanto indicatori di un atteggiamento di separazione e di privilegio che non ha più alcuna ragion d’essere.

Confesso però che, in termini di risparmi e di “casta”, molto più fatico a sopportare la stessa attuale geografia dell’amministrazione, specie centrale, ma anche locale (delle province abbiamo già parlato, delle società partecipate parleremo), nata più per esigenze endogene che esogene (un modo gentile per dire che è servita più a piazzare persone che non a soddisfare bisogni della collettività).

Quest’ultimo è un punto da considerare con particolare attenzione: noi lo abbiamo sintetizzato come “una necessaria innovazione istituzionale”. Mi faccio anche qui qualche domanda: siamo certi che c’è bisogno di così tanti Dipartimenti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e che per ciascuno siano necessari così tanti dirigenti apicali e dirigenti di prima e di seconda fascia, spesso a capo di un numero di impiegati così limitato da suscitare imbarazzo a raccontarlo? Ci servono ben quattro organismi autonomi, di rango dipartimentale, oltre al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, che si occupino appunto di politiche sociali come sono il Dipartimento per le politiche antidroga, il Dipartimento per le politiche per la famiglia, il Dipartimento della Gioventù, l’Ufficio nazionale per il servizio civile? Siamo certi che l’azione di garanzia e di protezione della concorrenza per il mercato dell’energia, per quello dei trasporti e per quello dei servizi postali (per fortuna l’autorità dedicata è abortita) non possa essere a carico della già esistente Autorità Antitrust? Siamo certi che la sovrapposizione di istituzioni intermedie sul territorio sia sempre dettata dai bisogni delle popolazioni e non dalla necessità di piazzare qualche “trombato”?

Del tanto denigrato rapporto della Commissione Giovannini vi invito a prendere in considerazione le ultime pagine: scoprirete così che molte delle istituzioni italiane “autonome” non hanno riscontro nella maggior parte degli altri Paesi nostri concorrenti con risparmi quantificabili in alcuni miliardi. Certo le istituzioni autonome servono a garanzia della legalità e delle regole, ma com’è allora che, nonostante tutto, continuiamo a scendere nella classifica relativa alla lotta alla corruzione, mentre i Paesi che non hanno queste istituzioni ci superano alla grande?

In sintesi io vorrei un Parlamento forte, fatto di meno parlamentari ma scelti dall’elettorato, ben preparati, ben pagati, ben assistiti e ben impegnati in un lavoro che, se fatto con coscienza, impegna tutto il tempo disponibile e anche di più. Vorrei che fosse ridisegnata con coraggio l’amministrazione sulla base delle politiche e dei bisogni. Vorrei che il costo della politica non fosse considerato uno spreco, ma un investimento al servizio di tutti.

Per la realizzazione di questi desideri servono riforme serie e lungimiranti: i tagli alla cieca invocati da qualche giacobino della domenica non servono, sono anzi dei tonici per un sistema che, dopo il suo “ruttino liberatore”[4], andrà avanti come prima.


[1]  “Gli uomini e le donne hanno bisogno che si stimolino di tanto in tanto le loro capsule surrenali» disse il Governatore.
«Cosa?» fece il Selvaggio che non capiva.
«E’ una delle condizioni della perfetta salute. E’ per questo che abbiamo reso obbligatorie le cure S.P.V.»
«S.P.V.?»
«Surrogato di Passione Violenta. Regolarmente, una volta al mese, irrighiamo tutto l’organismo con adrenalina. E’ l’equivalente fisiologico completo della paura e della collera. Tutti gli effetti tonici dell’uccisione di Desdemona e del fatto che è uccisa da Otello, senza nessuno degli inconvenienti.»
«Ma io amo gli inconvenienti.»
«Noi no» disse il Governatore. «Noi preferiamo fare le cose con ogni comodità.»
A.Huxley – “Il Mondo Nuovo”, Mondadori Editore, Collana La Medusa, Milano 1933, pagg. 245-46
[2] Il quotidiano Libero si vanta di aver raggiunto il risultato voluto (il parametro europeo che la legge prescrive) in sei ore, contro una commissione che “non ci è riuscita in sei mesi”. Peccato che poi quando si cerca questo risultato quel che appare è di una povertà sconcertante.
[3] Non parlo volutamente dei vitalizi perché sono in esaurimento, la loro storia però, dalla loro nascita per garantire “pari opportunità” di fare politica a ricchi e poveri, al loro trasformarsi in grotteschi privilegi è quanto mai istruttiva.
[4] Per altra strada e per altro percorso culturale rispetto a Huxley, Dario Fo nel suo magistrale “Morte accidentale di un anarchico” dice cose simili: parla di “ruttino” per indicare quegli scandali subitanei che non portano a cambiamenti. Dice un giornalista nella sua pièce “In poche parole salta fuori che lo scandalo, anche quando non c’è, bisognerebbe inventarlo, perché è un mezzo straordinario per mantenere il potere scaricando le coscienze degli oppressi”. E così, dice il matto (che è il portatore di verità nella commedia) “Il popolo si indigna, si indigna e burp! Arriva il ruttino liberatore.”

Pieghevole Pdf http://www.cronacacomune.fe.it/lib/d.php?c=giEF7

 

“Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni” (Eleanor Roosvelt)

Auguri da parte di tutto lo staff Informagiovani!

Vi comunichiamo che il nostro ufficio sarà chiuso nelle giornate di sabato 24 e 31 dicembre 2011 e 7 gennaio 2012;
dal 27 al 30 sarà aperto solo al mattino.

 

 

ECCOVI QUALCHE SUGGERIMENTO PER TRASCORRERE LE FESTIVITA’:

 

EVENTI 

NATALE IN CENTRO A FERRARA
Spettacoli nelle vie del centro storico
dal 12/12/2011 al 08/01/2012
servizi.comune.fe.it/index.phtml


CAPODANNO A FERRARA
Festa di piazza con concerti e un grandioso spettacolo pirotecnico dalle torri del Castello Estense
Piazze del Centro torico Ferrara (FE) 30/12/2011 e 31/12/2011
Il 31 dicembre lo show di Capodanno comincia alle 22.00
www.capodannoaferrara.com

 

PRESEPI

 

PRESEPE ARTISTICO MECCANICO E 2° MOSTRA D’ ARTE PRESEPIALE
Chiesa di San Francesco d’Assisi – Località Serravalle Berra (FE) dal 11/12/2011 al 15/01/2012
11 dicembre – 15 gennaio 2012 tutti i giorni: ore 14.00-18.00. 24, 25 dicembre e 1 gennaio dalle 16.00 alle 18.00
presepiodiserravallefe.blogspot.com/

PRESEPI A FERRARA dal 17/12/2011 al 08/01/2012
www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ferrara/festivita-religiose/presepi-a-ferrara


MERCATINI 

MERCATO DI NATALE – FESTA DEL REGALO
Tradizionali bancarelle natalizie -Piazza Trento Trieste Ferrara (FE) dal 13/12/2011 al 08/01/2012
dalle ore 9.30 alle ore 20.00. Festivi e prefestivi fino alle 24.00. Il 31 dicembre aperto fino alle 2.00

MERCATINO DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO
Terzo sabato e domenica di ogni mese Piazza Trento Trieste Ferrara (FE)
17/12/2011, 18/12/2011 dalle 8.00 alle 19.00
Nelle giornate del 17 e 18 dicembre 2011 il mercatino si tiene in Piazza Municipale.

LA SOFFITTA NEL CHIOSTRO
Mostra scambio ogni terza domenica del mese
Chiostro della Chiesa di Santa Maria della Consolazione – Via Mortara, 98 Ferrara (FE) 18/12/2011 dalle 8.00 alle 19.00

MERCATO DEL CONTADINO – COLORI E SAPORI DI FERRARA
Mercatini dei prodotti alimentari e floreali locali ogni prima e terza domenica del mese
Piazza Municipale Ferrara (FE)
18/12/2011 : dalle 10.00 alle 19.00

MERCATINO DELL`ANTIQUARIATO E COSE D’ALTRI TEMPI
Primo weekend di ogni mese Piazza Trento Trieste e Piazza Savonarola Ferrara (FE)
06/01/2012 dalle 8.00 alle 19.00

 

MOSTRE

ARCIPELAGO
Chi non riconosce il passato e le sue “voci” non vola e dorme
Palazzina Marfisa d’Este – Corso Giovecca 170 Ferrara (FE) dal 09/09/2011 al 10/01/2012 DALLE 9.00-13.00; 15.00-18.00
Giorni di chiusura: lunedì
Ingresso gratuito al giardino e alla Loggia degli Aranci dove è allestita la mostra.
www.artecultura.fe.it/index.phtml

GLI ANNI FOLLI – LA PARIGI DI MODIGLIANI, PICASSO E DALÍ 1918-1933
Palazzo dei Diamanti – Corso Ercole I d’Este, 21 Ferrara (FE)
dal 11/09/2011 al 08/01/2012 tutti i giorni 9.00-19.00. Aperto anche: 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
www.palazzodiamanti.it/
Natale gratis a palazzo Diamanti
Per i ferraresi niente biglietto alla mostra ‘Gli anni folli.
In occasione delle festività natalizie, da lunedì 19 a giovedì 22 dicembre, dalle ore 17 alle ore 19, ingresso gratuito per i ferraresi alla mostra ‘Gli anni folli. 
La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí (1918-1933)’, a palazzo dei Diamanti. Ferrara Arte rinnova la fortunata iniziativa che si ripete ormai da diversi anni, offrendo agli abitanti di Ferrara e provincia l’opportunità di visitare gratuitamente questa importante rassegna.

MEIS. VERSIONE BETH[A]. ALL’INIZIO DI UN PERCORSO LUNGO 22 SECOLI.
Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – Via Piangipane, 81 Ferrara (FE)
Martedì 20 dicembre 2011, alle ore 16.30, avrà luogo a Ferrara la cerimonia di apertura della prima porzione del futuro MEIS, il MUSEO NAZIONALE DELL’EBRAISMO ITALIANO E DELLA SHOAH: saranno infatti aperte al pubblico le tre sale espositive della Palazzina di via
Piangipane, nell’area dell’ex carcere in cui sorgerà il Museo. In occasione dell’inaugurazione, nella palazzina sarà aperta al pubblico una mostra dal titolo MEIS versione Beth[a]. ALL’INIZIO DI UN PERCORSO LUNGO 22 SECOLI, articolata in tre parti, progettata e curata da Raffaella M. Mortara: le tre parti della mostra – Versione Beth; E’ arrivato l’ambasciatore; Italia di Luci –, dislocate sulle tre sale della
palazzina, rappresentano un excursus lungo 22 secoli che testimonia la presenza degli Ebrei in Italia e che prende avvio dal significato e dall’importanza della lettera Beth all’interno dell’alfabeto e più in generale della cultura ebraica
Periodo di svolgimento: dal 20/12/2011 al 05/02/2012
Martedì, mercoledì, giovedì e domenica: ore 10-18; venerdì ore 10-16.30. Sabato e lunedì chiuso.
Ingresso: gratuito 
www.meisweb.it/Meis.html

 

 MUSICA

FERRARA IN JAZZ 2011-2012
Concerti al Torrione San Giovanni
Jazz Club Ferrara – Piazzale San Giovanni Ferrara (FE)
inizio concerti ore 21.30
I PROSSIMI APPUNTAMENTI:
Sabato 17 dicembre Barbara Casini-Guinga Duo:  Barbara Casini, voce; Guinga, chitarra
Lunedì 19 dicembre – Somethin’Else “Il Jazz Del Frescobaldi”
Elise Hall Saxophone 4et, Alessia Baila, sax alto e soprano; Chiara Lucchini, sax alto e voce; Anna Paola De Biase, sax tenore; Alessia Berra, sax baritono
Venerdì 23 dicembre Rossana Casale “Christmas in Jazz” 5et
Rossana Casale, voce; Roberto Regis, sassofoni; Luigi Bonafede, piano; Aldo Mella, basso; Francesco Sotgiu, batteria
Ingresso: a pagamento Tariffa intera: da 10 a 20 €
Tariffa ridotta: Da 5 a 15 € – Fino ai 30 anni e Carta Accademika
Gratuità: le serate del lunedì prevedono l’ingresso gratuito per tutti i Soci
www.jazzclubferrara.com/

CONCERTI AL RIDOTTO
Ridotto del Teatro Comunale – Corso Martiri della Libertà, 5 Ferrara (FE)
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 17 dicembre, ore 17 Chitarra e Archi 
Pedro Garcia Lopez de la Osa chitarra
Quartetto Arquà: Enrico Filippo Maligno e Giacomo Catana violini; Luigi Capini viola; Irene Zatta violoncello
musiche di Rodrigo Albert Boccherini
mercoledì 21 dicembre, ore 16 Il mandolino di Vivaldi
Sergio Zigiotti mandolino – Fabiano Merlante chitarra
domenica 8 gennaio 2012, ore 17.00 Un pianoforte nella Parigi degli anni folli -Rina Cellini pianoforte
musiche di Debussy Pick-Mangiagalli Stravinsky Ravel Casella
Concerto dedicato alla mostra Gli anni folli – La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. In collaborazione con Ferrara Arte.
Ingresso: a pagamento Tariffa intera: posto unico € 8
www.teatrocomunaleferrara.it/navigations/view/1/5/326

MUSICA, POESIA E ARTE PER FERRARA – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
Palazzo di Ludovico il Moro – Museo Archeologico Nazionale – Via XX Settembre, 122 Ferrara
Domenica 18 dicembre ore 17.00 Concerto di Natale
Orchestra Filarmonica di Faenza
Coro di S. Spirito
Musiche di Corelli, Marcello, Vivaldi
Ingresso: a pagamento Tariffa intera: 4 euro
Tariffa ridotta: 2 euro – da 18 a 25 anni
Gratuità: fino a 18 e oltre 65 anni

CONCERTO DI CAPODANNO
Orchestra a plettro Gino Neri
Teatro Comunale – Corso Martiri della Libertà, 5 Ferrara (FE)
Il tradizionale Concerto di Capodanno organizzato dall’Amministrazione Comunale apre in musica il nuovo Anno. Sul palco l’Orchestra a plettro “Gino Neri”, diretta da Giorgio Fabbri. Saxofono Isabella Fabbri.
01/01/2012 ore 16.00
Ingresso: a pagamento Tariffa intera: 5 euro
www.teatrocomunaleferrara.it/

TEATRO NUOVO STAGIONE 2011-2012
Piazza Trento Trieste 52 Ferrara (FE)
I PROSSIMI APPUNTAMENTI:
17 dicembre, ore 21.30 Big Solidal Band -
Blues Brothers Tribute
18 dicembre, ore 21.00 Massimo Ranieri -Canto perchè non so nuotare
21 dicembre, ore 21.00 Francesco Renga -Orchestraevoce tour 2011
31 dicembre 2011 Capodanno a Teatro -Rbr Dance Company in Varietas Delectat -Omaggio ad Antonio Salieri
3 gennaio 2012, ore 21.00 Coro, Balletto e Orchestra dell’Armata Russa di Sanpietroburgo
6 gennaio 2012 ore 16.00 Biancaneve, il musical -Emozionarsi è naturale…
www.teatronuovoferrara.it/

 

 PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITA I SITI  : www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/elenco

www.ferraraterraeacqua.it/

Una nuova applicazione gratuita, realizzata dalla Regione Emilia-Romagna, fornisce informazioni e segnalazioni sugli eventi e gli spettacoli dal vivo in programma da Piacenza a Rimini

app Eventi E-RL’app Eventi E-R, disponibile per smartphone  tablet, è stata rilasciata al momento per i dispositivi Android. A breve è previsto il rilascio di una versione analoga per iPhone e iPad.

Scaricandola gratuitamente, gli utenti possono usarla per ottenere informazioni in tempo reale sugli spettacoli di danzateatro, i festival, le rassegne, i concerti, le mostre e gli altri eventi a carattere culturale organizzati nel territorio regionale.

Per ogni proposta si forniscono informazioni su date e oraricontatti utili e recapiti delle biglietterie, e indicazioni georeferenziate per raggiungere i luoghi di svolgimento degli eventi.
Questi ultimi possono essere ricercati sia per genere sia facendo riferimento ai territori provinciali, e gli utenti possono anche salvare i propri appuntamenti preferiti nelle proprie agende.

L’app, in versione beta, è il primo di una serie di strumenti informativi analoghi che l’ente sta per rilasciare. La Regione invita chiunque sia interessato a inviare segnalazioni, commenti e proposte per sue eventuali evoluzioni all’indirizzoer@regione.emilia-romagna.it.

Sito Ufficiale del Capodanno di Ferrara http://www.capodannoferrara.com/

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia) nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

In Italia solo dal 2005 diversi Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100 000 donne (40 000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma “Contro la violenza sulle donne”, senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate.[1]

Dal 1996 la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, promuove annualmente il Festival della Violenza Illustrata dedicata alla giornata mondiale contro la violenza alle donne. Ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme.

25 novembre 1960

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio Militare di Intelligenza. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

Ecco la mappa regionale del volontariato, il settore che si prepara alla settima Conferenza regionale del 26 novembre

Una forza di oltre 107mila volontari e quasi 3mila associazioni www.europa.eu

Bologna, 7 novembre 2011 – Si occupano di assistenza sociale o di sanità, di protezione civile o di ambiente, di cultura o istruzione, di diritti, filantropia oppure di sport. Sono al fianco quotidianamente dei bambini e degli anziani, delle persone disabili e di quelle ai margini. E lo fanno del tutto gratuitamente, in base alla propria disponibilità di tempo, capacità o inclinazione, dando un senso attraverso il loro impegno ai concetti di solidarietà, partecipazione e bene comune, inscritti nel Dna dell’Emilia-Romagna.

Sono i 107.016 volontari attivi sul territorio regionale, un esercito di cittadini di ogni età e provenienza sociale che opera nelle 2919 associazioni emiliano-romagnole iscritte ai registri provinciali. Ecco come queste associazioni sono distribuite nelle nove province: 606 a Bologna, 406 a Parma, 370 a Modena, 318 a Forlì-Cesena, 273 a Reggio Emilia, 272 a Ravenna, 249 a Ferrara, 230 a Piacenza, 195 a Rimini.

La maggior parte (1154) operano nell’ambito dell’assistenza sociale e in quello della sanità (925). Seguono quelle che si occupano di ambiente, in particolare della promozione e valorizzazione dei beni ambientali (250), e quelle impegnate nella protezione civile (246). Diverse le associazioni operanti nella tutela dei diritti (182), quelle presenti nell’ambito della cultura, che mirano alla promozione e valorizzazione dei beni culturali (84) e le realtà specializzate nel settore dell’istruzione e della ricerca (64). Un numero minore si occupa di filantropia in generale o di promozione del volontariato e altre mirano alla promozione dello sport finalizzato a obiettivi di solidarietà e integrazione.

Una galassia variegata e dalle mille sfaccettature, ma fortemente radicata nel tessuto sociale del territorio, che proprio queste settimane si prepara a partecipare alla settima Conferenza regionale del volontariato in programma per sabato 26 novembre 2011, in occasione dell’Anno europeo del Volontariato.

Fonte: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/una-forza-di-oltre-107mila-volontari-e-quasi-3mila-associazioni

Con una certa emozione e tanta soddisfazione, vi informo che sono stata eletta all’unanimità Presidente del C.A.L. (Consiglio delle autonomie locali) della Regione Emilia Romagna, durante la seduta plenaria di oggi 8/11/11, alla presenza del Presidente della Regione Vasco Errani :)
In questo ruolo succedo al Presidente della Provincia di Ravenna Francesco Giangrandi giunto al termine dei 2 mandati.

La mia prima dichiarazione ufficiale è stata questa: ”In un momento cosi’ drammatico per gli enti locali e’ necessario lavorare insieme con il massimo impegno per rafforzare il rapporto tra gli enti locali e la Regione Emilia Romagna per fare sistema e costruire un patto per la crescita dell’intero territorio. Oltre a dare pareri sulle leggi e gli atti regionali, il C.A.L. dovra’ diventare un luogo di concertazione costante per difendere la coesione sociale e lo sviluppo dei nostri territori. Gia’ da domani cominceremo a lavorare per definire le priorita’ e costruire i bilanci insieme per massimizzare l’efficacia nell’impiego delle scarse risorse. “

Ci si può iscrivere fino al 2 novembre

E’ stato prorogato al 2 novembre il termine ultimo per iscriversi alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si terrà dal 19 al 27 novembre 2011.

Il Comitato promotore nazionale (Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città) ha infatti deciso di posticipare la scadenza per consentire a tutti gli enti intenzionati a partecipare di presentare la propria scheda di adesione e non mancare al grande appuntamento con la terza edizione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti.

La “Settimana” nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE).

Obiettivo del Comitato italiano è stimolare quanti più soggetti possibile – Enti e Istituzioni nazionali e locali, Autorità territoriali e Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole e Università, Aziende e Imprese, Associazioni di categoria (i cosiddetti “Project Developer”) a mettere in piedi iniziative ed azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale, nei giorni dal 19 al 27 novembre 2011.

Gli ultimi dati sulla produzione di rifiuti in Italia e in Europa confermano infatti la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla riduzione. Secondo l’Istat, nei comuni capoluogo di provincia italiani, la quantità pro capite di rifiuti urbani è tornata a crescere nel 2010, dopo tre anni di diminuzione, con un incremento dello 0,9% rispetto al 2009 (pari a 609,5 kg per abitante). Aderire alla Settimana Europea è quindi un primo passo per invertire questa pericolosa tendenza e per mettere in mostra quelle azioni che possono contribuire alla riduzione della produzione di rifiuti.

Tra le novità di quest’anno troviamo anche l’azione comune, che consiste nel realizzare un progetto in uno dei quattro ambiti (Riduzione di carta, rifiuti da cibo o imballaggi, con iniziative di monitoraggio nelle mense e negli uffici, Ripara e riutilizza, con i mercatini e laboratori del riutilizzo) con iniziative che si svilupperanno in contemporanea in tutta Europa.

Per partecipare alla “Settimana”, diventando così “Project Developer” europeo bisogna sottoporre la propria candidatura al Comitato nazionale compilando un apposito modulo di partecipazione che è disponibile sui siti dei membri del Comitato e sul sito ufficiale della SERR:www.menorifiuti.org. Le candidature, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore e riceveranno la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nonché il kit comunicativodella campagna ed ovviamente la possibilità di utilizzare il logo europeo della “Settimana”.

Dopo l’ottima adesione alle scorse edizioni della Settimana Europea, l’obiettivo di quest’anno è quello di raggiungere e superare la quota delle 600 iniziative.

Per maggiori informazioni: segreteria@assaica.org

Oltre all’incendio del Castello tanti altri eventi
 La presentazione della Festa di Capodanno 2012 in Castello Estense

La presentazione della Festa di Capodanno 2012 in Castello Estense
“Non è una delega al Privato perché il Pubblico non ha più soldi, ma questa è semplicemente la regola del gioco: il primo impiega le risorse e la sua capacità imprenditoriale, mentre il secondo mette a disposizione le occasioni e le strutture per promuovere il territorio”.
Con queste parole il segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara, Mauro Giannattasio, ha sintetizzato lo spirito della nuova formula della Festa di Capodanno che con l’edizione 2012 tocca quota dodici.
In effetti per il tradizionale ritrovo di San Silvestro, che l’anno scorso ha fatto registrare il tutto esaurito con 10mila pernottamenti in città, il sostegno finanziario dei tre enti promotori – Provincia, Comune e Camera di Commercio di Ferrara – cala ma non si azzera. Un impegno economico che continuerà ad essere assicurato per il prossimo triennio, con un piatto di 100mila euro complessivi: 40mila il 2012, rispettivamente 15 mila Comune e Provincia e 10mila la Cciaa, e 30mila i due anni successivi in parti uguali fra le tre istituzioni.
Ad aggiudicarsi le risorse messe in palio da una gara che si è conclusa lo scorso luglio è stata l’Ati che ha raggruppato lo Studio Borsetti srl di Ferrara e Mauro Spadoni di Ostellato, la quale ha messo in fila l’altra Ati formata da Publieventi srl (Ferrara) e BF Servizi srl e IM Tech sas (entrambi di Bologna), Prestige Milano Group srl di Raffaele De Rossi (Ferrara) e la Nuove Tecniche società cooperativa di Pordenone.
Ora l’evento è dunque nelle mani organizzative e creative di Borsetti e Spadoni fino al 2014 e questo è il risultato di una stretta collaborazione delle istituzioni promotrici, come ha in sostanza sottolineato la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, “per mantenere un elevato standard dell’offerta turistica – ha detto – nonostante il momento di particolare difficoltà”.
“Una festa – ha ribadito il vicesindaco Massimo Maisto – che l’anno scorso sembrava non esserci più, ma poi abbiamo trovato la maniera giusta per riproporla con altra formula gestionale ed organizzativa”.
La nuova formula, appunto.
Di questo ha parlato Nicola Borsetti, della cordata che si è aggiudicata la gara, presentando un progetto ancora preliminare in attesa di diventare definitivo. Nuovo è il logo della manifestazione, nuova la welcome page che tra qualche settimana lascerà il posto al nuovo sito (www.capodannoferrara.com ; mail: info@capodannoferrara.com ), per un Capodanno a Ferrara completamente rinnovato, con altri eventi al suo interno e per esaltare l’incoming turistico di Ferrara.
L’evento clou rimane l’emozionante spettacolo pirotecnico della mezzanotte del 31 dicembre, ma prima e dopo c’è molto altro.
Si inizia con una serie di pacchetti turistici promossi in partnership con Link Tour. Si prosegue con il Giardino delle Duchesse, nel quale dai primi di dicembre fino a gennaio è allestito il “Villaggio Natalizio”, composto a sua volta di tre momenti di aggregazione.
Una pista del ghiaccio per la gioia di pattinatori esperti e provetti delle dimensioni 30 per 15 metri, una serie di casette in legno per uno spazio tutto dedicato all’associazionismo, sotto la regia del Centro servizi per il volontariato (Csv), e un’aera ristoro curata dall’Osteria degli Angeli e dal Duca d’Este. Una “Lotteria per Ferrara”, inoltre, partirà in contemporanea, con l’impegno di devolvere il ricavato alle associazioni.
Venerdì 30 dicembre il testimone passerà al Teatro Comunale di Ferrara, dove andrà in scena il musical “La Sirenetta”, evento – guai a dire collaterale – a cura di Toni Labriola e anche in questo caso con un pensiero rivolto alla solidarietà. L’appuntamento, infatti, è l’occasione per un gemellaggio tra la Festa di Capodanno e Telethon, con devoluzione alla fondazione dell’incasso della serata.
Praticamente una serie di iniziative che funzionano come un sontuoso rullo di tamburi in attesa del magico spettacolo piromusicale che vedrà come protagonista il monumento simbolo di Ferrara. In questo caso l’appuntamento l’ultimo giorno del 2011 è per le 22 in Piazza Castello, dove musiche di tutti i generi e per tutte le età si alterneranno ad oltranza.
L’organizzazione non ha poi dimenticato la buona tavola. Proprio il 31 dicembre è in programma una cena di gala al Ridotto del Teatro comunale. Un banchetto sarà poi allestito negli Imbarcaderi del Castello, mentre i Camerini del Principe potrebbero essere una buona location per un altro gala esclusivo. Un pranzo augurale il primo giorno del 2012 negli Imbarcaderi, chiuderà il pacchetto San Silvestro dedicato ai sapori e ai brindisi.
L’invito finale della presentazione della Festa di Capodanno 2012 è stato rivolto a quanti intendono farsi avanti con proposte positive, per migliorare il programma di un evento che si vuole sempre più partecipato dalla città e dagli operatori del settore, come operazione complessiva promozionale per Ferrara.
Redazione de la Nuova Ferrara
Direttore,
dopo il suo editoriale odierno e lungi da noi, da me, di assumere la difesa d’ufficio della Provincia e dei Comuni per i velox e tutor installati sulle nostre strade, le chiedo, cortesemente, di voler far pervenire al Sig. Diego Marani, che spazia su “la Nuova” coi suoi commenti e di recente anche con uno molto simpatico ed ironico appunto sulla installazione dei tutor, per farsi latore in Europa, dove credo lui professionalmente operi (e dove tutti i parlamentari europei italiani, di TUTTI gli schieramenti,  hanno fatto orecchie da mercanti sull’argomento), delle situazioni sotto esposte.  Non dimenticando, possibilmente,  che le strade che lo stesso Marani  percorre per raggiungere, penso, l’aeroporto di Bologna per andare a Bruxelles, esclusa l’autostrada A13, sono esattamente le stesse, a distanza di  90 anni, che fece  realizzare il suo concittadino Rossoni. Quando, a Bologna e a Roma, ci andava in  …balilla o col calesse.
8,00 morti per ogni 100mila abitanti in Emilia Romagna (ed abbiamo addirittura toccato il top  di 20,4 morti ogni 100mila abitanti,  nel …2002,   9 anni fa, non 900 anni fa), contro i 4,00 dell’Inghilterra nel 2010!!!
Peccato, però,  che mai si registrino ribellioni - pacifiche – di popolo,  per quest’ultima ragione, come avviene quando, invece,  si tocca il portafoglio. E riteniamo che in molti, tuttora, ignorino che la Provincia di Ferrara si è impegnata  a riversare sulla sicurezza stradale il 50% degli introiti dai ‘tutor’. Che oggi, contrariamente a quanto anche lei ribadisce nel suo editoriale – e anche questo sconosciuto ai più – non è sui giovani che occorrerebbe investire di più (il lavoro fatto nelle scuole ha dato e sta dando ottimi risultati, guardare le statistiche allegate per crederci) ma sulle fasce “mature” della popolazione e, soprattutto, sui costruttori e gestori delle strade. Per le quali si dà per scontato che tutti leggano due o tre giornali al giorno e si imbottiscano di Tg oppure che, essendo dei tecnici, siano infallibili.
Grazie dell’attenzione  e sempre disponibili a riaffrontare l’argomento, non a spot, ma ripercorrendo quanto, a costo di durissimi sacrifici, è stato fatto in questi trascorsi 10 anni, cordialmente la saluto.

Luigi A. Ciannilli

COMITATO PER LA SICUREZZA STRADALE  – asso_sic_stradale@tiscali.it
tel. 333-4153784

                          “Fernando Paglierini”

                               COPPARO (fe)

firmatario della Carta Europea per la Sicurezza Stradale

Confronto Statistiche provinciali FERRARA dal 2004 al 2010

DECEDUTI  per  INCIDENTI  STRADALI

INCIDENTI dal 2004 al 2010 Confronto Statistiche provinciali FERRARA.pdf
http://marcellazappaterra.files.wordpress.com/2011/10/incidenti-dal-2004-al-2010-confronto-statistiche-provinciali-ferrara.pdf
Volantino   al 2010  di 13 anni di stragi stradali a FERRARA.pdf
http://marcellazappaterra.files.wordpress.com/2011/10/volantino-al-2010-di-13-anni-di-stragi-stradali-a-ferrara.pdf
Incidenti anno 2011 _ tutta Emilia Romagna  e Rovigo.xls
http://marcellazappaterra.files.wordpress.com/2011/10/incidenti-anno-2011-_-tutta-emilia-romagna-e-rovigo.xls

questo è un post a blog unificato con l’iniziativa #2eurox10leggi

Fin dall’inizio il nostro primo desiderio è stato quello di dare voce a chi non ha il potere economico o la lobby giusta per ottenere visibilità su una pagina di un quotidiano nazionale. Il secondo, ma non meno importante, quello di procedere alla compilazione delle 10 richieste di legge attraverso una sorta we-government, ovvero cercando di coinvolgere donne, ma anche uomini, chiedendo di partecipare attivamente e interagire fra loro, fino al completamento del progetto. La scelta della piattaforma indipendente e gratuita di Produzioni dal Basso per sostenere il progetto #2eurox10leggi è stata quindi una conseguenza naturale. Produzioni dal Basso infatti garantisce che non ci sia alcuna intermediazione tra chi sostiene e chi propone un progetto, ma esclusivamente scambi sinceri, diretti e non invasivi, e un impegno di finanziamento attraverso una vera sottoscrizione popolare. Qui il link del progetto #2eurox10leggi.
ed ecco come finanziare #2eurox10leggi
1. andate sul sito di Produzioni dal Basso per iscrivervi o direttamente sulla pagina #2eurox10leggi ( qui info privacy).
Sappiate che:
- l’iscrizione richiesta è semplice e non è vincolante
- dati personali e indirizzo saranno richiesti solo in caso di prenotazione di una o più quote del progetto e servono esclusivamente a ricevere il risultato del progetto che si è sostenuto
- i dati personali saranno accessibili solo ed esclusivamente a chi propone il progetto e solo ed esclusivamente se il progetto riuscirà a raccogliere tutte le quote richieste
2. andare sul link del progetto e prenotare una o più quote (costo singola quota 2 euro) come indicato. Ciò significa impegnarsi a onorare con un versamento la quota nel momento in cui sarà raggiunta la cifra necessaria. A questo punto il sistema PdB invierà una email in automatico per avvertire tutti i sostenitori del progetto.
3. se volete che il vostro nome compaia tra i sostenitori, inviate una mail a 2eurox10leggi@gmail.com esplicitando il vostro impegno di finanziamento dopo aver prenotato una quota.
N.B. in nessun caso è richiesto di anticipare il costo della quota a progetto ancora aperto, quando cioè il budget non è stato ancora raggiunto.

4. Il versamento richiesto al raggiungimento delle quote andrà fatto con carta di credito attraverso il sistema PayPal. Il numero del conto e le modalità saranno comunicate al momento opportuno.

Fonte: http://2eurox10leggi.blogspot.com/2011/10/parte-il-finanziamento-di-2eurox10leggi.html

NO LEGGE BAVAGLIO ALLA RETE_2vers.jpg    L’idea è nata su twitter, parlando con Claudia Vago (@TIGELLA) e Salvatore Mammone (@MAMMONSS): invitare i blogger, chi frequenta e “abita” la rete a condividere, postare (anche su facebook e su twitter), diffondere lo stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Il post che abbiamo scelto è di Bruno Saetta e spiega bene COSA NON VA IN QUESTA NORMAQUI raccogliamo tutte le adesioni, inserite l’url del vostro post.
Perché abbiamo scelto proprio questo post? Perché vogliamo sottolineare che la nostra non è ‘indignazione automatica’, come per esempio MASSIMO MANTELLINI ha sottolineato, ma una protesta informata. Sulla questione della scelta di definire quella norma ‘ammazzablog’ consigliamo la lettura di QUESTO ARTICOLO sempre di Bruno Saetta.
ECCO IL TESTO DA DIFFONDERE:

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.
QUI l’articolo completo
@valigia blu - riproduzione consigliata

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