Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Energia’

Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

Detrazioni 55% anche per il termodinamico. Ma non per tutto

C’è voluta l’Agenzia delle Entrate per far chiarezza sulla possibilità o meno di usufruire delle detrazioni del 55% per il solare termodinamico a concentrazione. La detrazione c’è, ma è solo parziale: si può detrarre solo la parte dell’impianto relativa alla produzione di calore e acqua calda.

Il solare termodinamico, in realtà, di calore e acqua calda ne fa assai pochi: questi impianti, infatti, servono soprattutto a produrre energia elettrica rinnovabile. Basti pensare al famoso impianto Archimede di Priolo, per rendersene conto: il sole viene catturato e concentrato per riscaldare un fluido che, a sua volta, riscalda l’acqua.

Ma l’acqua calda, in questo caso, non è il prodotto finale: serve a muovere la turbina che produce l’elettricità. L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha voluto far chiarezza visto che, evidentemente, qualcuno avrà pensato di poter detrarre il 55% di tutto il costo dell’impianto dalle tasse. Decisamente troppo.

Via | Agenzia delle Entrate
Foto | Protermosolar

Read Full Post »

.

Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.

La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.

Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2010. Segnalateci la vostra intenzione di ideare dei M’illumino Mob, eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, ricreando una sorta di Spedizione dei Mille M’illumino nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro.

La campagna 2011 inizierà il 24 gennaio, raccontando per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e dando voce alle adesioni più interessanti per il 18 febbraio.

Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.

Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Fonte: http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/

Read Full Post »

Opportunità destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna

Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole. Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.

Tra gli obiettivi del bando, quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti, ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro, nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.

«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.

«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando – ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda – è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».

Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, http://fesr.regione.emilia-romagna.it e www.ermesambiente.it.
La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio 2011, entro le ore 16.
Il contributo è rivolto esclusivamente alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.

>> La delibera e il bando [File pdf – 625 kB]

Fonte: Regione Emilia-Romagna

Read Full Post »

Associazioni ferraresi di promozione sociale *

7 NOVEMBRE 2010 A FERRARA APPELLO ALLA MOBILITAZIONE ANTINUCLEARE
L’8 novembre 1987, ad un anno e mezzo dall’incidente di Cernobyl, il più grave incidente del nucleare civile, gli italiani espressero a grande maggioranza il rifiuto della presenza di centrali nucleari in Italia.
A 23 ANNI DI DISTANZA DAL REFERENDUM ABROGATIVO SUL NUCLEARE IL PARERE DEGLI ITALIANI NON È CAMBIATO, EPPURE CON IL MOVENTE DELLA CRISI ENERGETICA IL GOVERNO ATTUALE VUOLE IMPORRE LA COSTRUZIONE SUL SUOLO ITALIANO DI QUATTRO CENTRALI NUCLEARI.
Noi abitanti di Ferrara siamo fortemente contrari a questa scelta, per tre ragioni fondamentali:
– le caratteristiche intrinseche del sistema di produzione di energia nucleare;
– la valutazione dei costi/benefici, per la produzione di energia da fonti nucleari e da altre fonti;
– l’opportunità, in questo momento storico e tecnologico, della scelta “nucleare” fatta dal nostro governo.

Sappiamo che le centrali nucleari, per quanto dichiarate “sicure”, pongono per loro natura il problema irrisolto della pericolosità:
– è sufficiente un solo errore per provocare danni gravissimi e irreversibili a tutto l’ecosistema;
– lo smaltimento delle scorie nucleari, anch’esse tanto pericolose quanto longeve, è un’incognita che tuttora non trova risposta; infine, le centrali e i siti di stoccaggio sono punti vulnerabili in caso di conflitto, attacchi terroristici, terremoti o cataclismi naturali.
Abbiamo seri dubbi anche sulla produttività e i costi dell’energia nucleare. Infatti, quattro centrali (ciascuna da 1600 MW) sarebbero in grado di fornire meno del 10% del fabbisogno previsto, ma non prima di 10 anni. Dunque si tratta di una quantità di energia insufficiente a fronteggiare una crisi energetica che, tra l’altro, si manifesterà molto prima (fra tre anni secondo fonti del Pentagono). In queste settimane è stato reso noto che per la prima volta la produzione elettrica da fonti rinnovabili (eolico, solare fotovoltaico, idroelettrico) ha eguagliato nel mondo quella di origine nucleare e che già oggi i costi del solare fotovoltaico sono inferiori al quelli del nucleare.
Inoltre, in Italia il problema non è quello della autosufficienza per l’energia elettrica (che abbiamo!), ma la dipendenza dal petrolio. In particolare, il sistema dei trasporti andrebbe completamente riprogrammato e spostato dalla gomma alle rotaie. Si può quindi dire che la scelta nucleare non è stata tarata sulle carenze effettive del nostro sistema, perché fornirà energia elettrica di cui non abbiamo bisogno e lascerà il fabbisogno di petrolio intatto.
Ultimo ma non meno importante, il nostro governo ha scelto i reattori EPR, cosiddetti di terza generazione, prodotti da una ditta francese. Nel mondo sono in costruzione due centrali che prevedono l’impiego di tale tecnologia, una in Francia ed una in Finlandia. In entrambi i casi si sono accumulati gravi ritardi nella progressione dei lavori a causa di difficoltà tuttora irrisolte relative ai sistemi di sicurezza. Nel frattempo i costi previsti sono aumentati di oltre il 50%. Le agenzie di sicurezza per il nucleare francese, inglese e scandinava hanno finora bocciato i progetti in via di realizzazione proprio per la mancanza di garanzie sulla sicurezza.
L’Italia in tal modo ha scelto di dotarsi di una tecnologia molto cara, che entrerà in funzione troppo tardi, la cui sicurezza non è ancora stata stabilita.
Questa scelta avrà il vantaggio di far arricchire alcuni imprenditori ma lascerà prive di risorse e impercorribili tutte le alternative oggi possibili. Per questo rivolgiamo l’appello ad associazioni, gruppi, singoli cittadini, per una mobilitazione generale contro questa scelta che si presenta come irrazionale sotto il profilo della pericolosità, dell’ efficacia e dei costi. Proteggiamo il nostro territorio dal nucleare, ribadiamo che il futuro del Paese è legato allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.
DOMENICA 7 NOVEMBRE 2010, ALLE ORE 11, INCONTRIAMOCI A FERRARA IN PIAZZA SAVONAROLA, PER PRESIDIARE SIMBOLICAMENTE LA QUALITÀ DI VITA NOSTRA E DEL NOSTRO ECOSISTEMA, OGGI E IN FUTURO, PER PRESERVARE CONCRETAMENTE LA VOLONTÀ POPOLARE DEL RIFIUTO AL NUCLEARE, DEMOCRATICAMENTE E INDISCUTIBILMENTE ESPRESSA COL REFERENDUM ABROGATIVO DEL 8 NOVEMBRE 1987.

* – le associazioni Rete Lilliput Ferrara, Legambiente Ferrara, Libera Ferrara, Emmaus Ferrara, Grilli Estensi, FP CGIL Ferrara, Verdi di Ferrara per la Costituente Ecologista, Federazione della Sinistra Ferrara.

Fonte: http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/11/02/7-novembre-2010-mobilitazione-antinucleare/

Read Full Post »

Con tre gare, l’Agenzia regionale per gli acquisti on line ha permesso alle aziende sanitarie e agli enti locali dell’Emilia-Romagna di ottenere tariffe più basse nelle forniture di elettricità, gas e carburante

la home page del sitoLe tre gare effettuate da Intercent-ER, l’Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici, hanno premesso di risparmiare 8 milioni di euro in un anno.

Nello specifico, le tre gare riguardavano la fornitura di energia elettrica delle aziende sanitarie regionali, per un totale di 28 milioni di euro, l’acquisto di gas (11,5 milioni) e quello di carburante (4,5 milioni).

La prima gara è stata assegnata a Hera Comm Srl e permetterà di abbassare l’attuale tariffa del 15%, con un risparmio assoluto quantificato intorno ai 5 milioni di euro nel giro di un anno per le aziende sanitarie. Ciò è stato possibile anche grazie alla tecnologia di Intercent-ER, che ha messo a confronto i fornitori attraverso un’asta on line e in questo modo ha ottenuto ben 100 rilanci al ribasso da parte dei partecipanti.

La gara relativa al gas è stata invece suddivisa in 10 lotti territoriali, dei quali 5 rivolti alle aziende sanitarie e 5 rivolti agli altri enti locali. Complessivamente, le tariffe spuntate permetteranno in questo caso di risparmiare 2,8 milioni di euro.

La procedura di gara relativa al carburante includeva infine benzina, gasolio e Gpl, acquistabili dagli enti attraverso fuel card o buoni carburante. La fornitura è stata aggiudicata ad Api Spa e permetterà di risparmiare 200 mila euro nell’arco dei prossimi 12 mesi.

Siti correlati

Altri link

Read Full Post »

di Roberto Codazzi – ilkuda

L’Espresso mi ha dedicato una pagina di attenzione per rilanciare la campagna lanciata insieme ad altri amici che punta a chiedere ad un prolungamento delle detrazioni del 55% per chi effettua lavori di miglioramento energetico.

Abbiamo preparato una lettera da inviare al neo presidente dello Sviluppo Economico, già firmata da oltre 220 persone (firma anche tu), mentre oltre 50 blog hanno già rilanciato la campagha, tra questi anche gli amici Claudio Gargantini, Fabio Battagion, Luca Cordini e Fabio Corgiolu.

 

 

Hanno aderito fino ad ora:

  1. Giuseppe Civati: http://civati.splinder.com/post/23421449
  2. Roberto Codazzi: http://blog.libero.it/KudaBlog/9360472.html
  3. Eugenio Comincini: http://www.eugeniocomincini.it/2010/una-firma-per-piu-efficienza-energetica/
  4. Leonardo Fiorentini: http://fiore.iworks.it/blog/2010/10/08/cinquantacinquepercento/
  5. Marco Lamperti: http://marcolamperti.blogspot.com/2010/10/55-lappello.html
  6. Letizia Palmisano: http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/10/firma-anche-tu-per-prolungare-le-detrazioni-del-55-per-i-lavori-di-efficienza-energetica/
  7. Marcello Saponaro: http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/10/08/meno-tasse-per-lefficienza-energetica-lappello-e-la-catena-blog/
  8. Gianni Da Re Lombardi: http://www.yogasutra.it/firma-anche-tu-per-prolungare-le-detrazioni-del-55-per-i-lavori-di-efficienza-energetica
  9. Cocinelle Rondelette: http://coccinellerondelette.wordpress.com/2010/10/08/firma-anche-tu-per-prolungare-le-detrazioni-del-55-per-i-lavori-di-efficienza-energetica/
  10. Domenico Finiguerra: http://domenicofiniguerra.it/?p=2080
  11. Andrea Sironi: http://www.andreasironi.it/wordpress/55-efficenza-energetica.html
  12. Vivere Cernusco: http://viverecernusco.blogspot.com/2010/10/una-firma-per-il-prolungamento-delle.html
  13. Franco Corleone: http://www.francocorleone.it/blog/2010/10/08/ancora-per-la-proroga-del-55/
  14. Giovanni Gambaro: http://giovannigambaro.ilcannocchiale.it/2010/10/08/55_firma_anche_tu_per_prolunga.html
  15. Loris Giuseppe Navoni: http://appuntievirgole.blogspot.com/2010/10/la-politica-la-fanno-i-piccoli-catena.html
  16. Verdi di Ferrara: http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/10/08/firma-anche-tu-per-prolungare-le-detrazioni-del-55-per-i-lavori-di-efficienza-energetica/
  17. PD, Circolo di Canelli: http://pdcanelli.wordpress.com/2010/10/08/battaglia-sacrosanta1/
  18. Il blog di Fuoriluogo.it: http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/10/08/la-canapa-lefficienza-energetica-e-il-55/
  19. Bassolario: http://www.bassolario.info/article-una-firma-per-il-risparmio-energetico-58495200.html
  20. Ecolibertari.it: http://www.ecolibertari.it/blog/2010/10/08/firma-anche-tu-per-prolungare-le-detrazioni-del-55-per-i-lavori-di-efficienza-energetica-2/
  21. Gianni Silei: http://www.giannisilei.it/?p=11653
  22. Pietro Raffa: http://pietroraffa.altervista.org/blog/2010/10/08/firma-anche-tu-per-prolungare-le-detrazioni-del-55-per-i-lavori-di-efficienza-energetica/
  23. Il blog di FabioB.: http://newfablog.blogspot.com/2010/10/firmiamo-per-la-proroga-della.html
  24. La Bottega del gusto: http://labottegadelgusto.wordpress.com/2010/10/08/anche-labottegadelgusto-si-incatena-per-lefficienza-energetica/
  25. Minimo Impatto: http://minimoimpatto.wordpress.com/2010/10/08/anche-minimo-impatto-si-impegna-per-lefficienza-energetica/
  26. Fabio Fimiani: http://www.fabiofimiani.it/blog/2010/10/08/ancora-55-meno-tasse-per-lefficienza-energetica/
  27. Gabriella Meso: http://www.gabriellameo.it/2010/10/55-%e2%80%93-al-via-la-catena-di-blog-per-la-conferma-delle-detrazione-per-l%e2%80%99efficienza-energetica/
  28. Verdi Bologna: http://www.verdibologna.it/2010/10/55-%e2%80%93-al-via-la-catena-di-blog-per-la-conferma-delle-detrazione-per-l%e2%80%99efficienza-energetica/
  29. Ladri di Marmellate: http://ladridimarmellate.blogspot.com/2010/10/la-catena-di-blog-per-la-conferma-delle.html
  30. Andrea Mollica: http://andreamollica.blogspot.com/2010/10/55-la-catena-per-lefficienza-energetica.html
  31. Emilio D’Alessio: http://emiliodalessio.blogspot.com/2010/10/nessuno-tocchi-il-55.html
  32. PD, Circolo di Vedano Olona: http://pdvedano.blogspot.com/2010/10/cinquantacinquepercento.html
  33. Infissi Alberti: http://www.infissialberti.it/blog/news-azienda/proroga-detrazione-fiscale-55.html
  34. Claudio Gargantini: http://claudiogargantini.blogspot.com/2010/10/una-firma-per-piu-efficienza-energetica.html
  35. La sinistra in sesto: http://www.lasinistrainsesto.it/archives/1435
  36. Democratici per Brugherio: http://pdbrugherio.blogspot.com/2010/10/55.html
  37. Verdi Piacenza: http://verdipiacenza.blogspot.com/2010/10/al-via-la-catena-di-blog-per-la.html
  38. Mygreenbuildings: http://www.mygreenbuildings.org/2010/10/09/finanziamenti-risparmio-energetico-detrazioni-55.html
  39. Ecoesperti: http://www.ecoesperti.it/2010/10/09/appello-per-la-proroga-delle-detrazioni-del-55/
  40. Fabio Corgiolu: fabiocorgiolu.it/?p=1548
  41. Giorgio Montanari: http://www.giorgiomontanari.com/2010/10/cinquantacinquepercento/
  42. Dalmen.it: http://dalmen.splinder.com/post/23425732
  43. Andrea Civati: http://andreacivati.ilcannocchiale.it/post/2549126.html
  44. Alesiro: http://alesiro.blogspot.com/2010/10/firma-per-le-detrazioni-del-55-per.html
  45. Franco Balbo: http://www.francobalbo.it/post/Firma-lappello-per-la-proroga-delle-detrazioni-fiscali-per-gli-interventi-per-lefficienza-energetica-negli-edifici.aspx
  46. Stefano Dall’Agata: http://sdallagata.wordpress.com/2010/10/10/nessuno-tocchi-il-55/
  47. PD San Stino di Livenza: http://www.pdsanstino.it/?p=28
  48. La stanza del Barone: http://lastanzadelbarone.blogspot.com/2010/10/anno-nuovo-detrazioni-vecchie.html
  49. WildWest Woman: http://wildestwoman.wordpress.com/2010/10/10/55-catena-di-blog-per-conferma-detrazioni-sullefficienza-energetica/
  50. Eleonora Gitto: http://elegitto.blog.kataweb.it/2010/10/10/55-al-via-la-catena-di-blog-per-la-conferma-delle-detrazioni-per-l%e2%80%99efficienza/
  51. Gians: http://sonogians.blogspot.com/
  52. Mikmazz: http://mikmazz.wordpress.com/2010/10/10/appello-per-la-proroga-delle-detrazioni-del-55/
  53. PD Circolo di Cernusco sul Naviglio: http://pdcernusco.blogspot.com/2010/10/detrazioni-55-ci-serve-la-tua-firma.html
  54. Ruote Grasse: http://ruotegrasse.blogspot.com/2010/10/firma-per-prolungare-le-detrazioni-del.html
  55. Il blog di Arredo Casa: http://www.ilblogdiarredocasa.it/2010/10/55firma-lappello-a-sostegno-dellefficienza-energetica/
  56. Ecologisti Democratici Ravenna: http://www.ecodemravenna.it/
  57. RistrutturArt: http://blog.ristrutturart.it/2010/10/detrazioni-55-firma-lappello-per-la-proroga/
  58. Elisa Corridoni: http://reattivamente.wordpress.com/2010/10/11/i-blogger-per-la-proroga-delle-detrazioni-in-materia-di-risparmio-energetico/
  59. Marcella Zappaterra https://marcellazappaterra.wordpress.com/2010/10/11/intervista-a-lespresso-sulla-campagna-per-salvare-le-detrazioni-del-55/

Fonte: http://blog.libero.it/KudaBlog/9371059.html

Read Full Post »

catena blog energiaStavolta, dopo aver fatto appelli e catene, proviamo a rivolgerci direttamente ai senatori.

Mi rivolgo a lei, Senatore della Repubblica,
in questi giorni avrà la possibilità di votare l’estensione delle detrazioni del 55% per chi effettua lavori per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. La prima forma possibile di produzione energetica, con risorse italiane, è il risparmio. Nel corso degli anni le detrazioni hanno permesso la riduzione dei consumi energetici, dell’inquinamento, lo sviluppo di un importante settore lavorativo e l’emersione del lavoro sommerso.
Le detrazioni scadono il 31 dicembre del 2010, a voi viene dato il potere di prolungarle per due anni. A fine anno avremo già un nuovo taglio agli incentivi per l’energia rinnovabile: il conto energia subirà una sforbiciata del 20% e poi del 6% (fonte Sole 24 ore); nel gennaio scorso il Ministero per lo Sviluppo Economico ha ulteriormente indebolito le detrazioni dichiarando che non sono cumulabili con eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali (fonte Sole 24 ore). Queste strategie sono molto strane soprattutto in presenza di una crisi economica e contrastano con gli obiettivi dell’assemblea di Copenhagen.
Ora avete la possibilità di invertire la rotta e dare un segno all’economia e all’ambiente.
Spero che il suo voto segua l’indicazione del sottosegretario Casero
(fonte Edilportale) e approvi l’emendamento presentato dai senatori Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario.
Sentitamente,

ilKuda (e tutti i blogger e singoli che vorranno aggiungersi, segnalatelo nei commenti e linkate il post: http://blog.libero.it/KudaBlog/8405315.html), FioreBlogLetizia Palmisano, Verdi Ferrara, Franco Corleone, Sciura Pina, Sursum Corda, Pippo Civati, Letizia, La sinistra in Sesto, Minimo Impatto, Verdi Lombardi, Base Verde, PD Vedano, Marcella Zappaterra, Yblog.

Qui la causa su Facebook

Fonte: http://blog.libero.it/KudaBlog

Read Full Post »

L’anno scorso con una grande catena di blog abbiamo ottenuto che le detrazioni del 55% per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica fossero re-introdotte senza decurtazioni in Finanziaria. Quest’anno vogliamo giocare d’anticipo.

Nella presentazione della legge di Tremonti, ci sono alcuni passaggi che ci fanno pensare che forse è meglio ricordagli di inserire le detrazioni in termini chiari: non c’è traccia del prolungamento delle detrazioni del 55 per cento per l’edilizia ecologica e per l’acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica. La conferma del prolungamento al 2012 degli sconti fiscali per la ristrutturazione edilizia, infatti, non contiene alcuna clausola relativa al fatto che avvenga in chiave ecologica, ma è la riedizione del bonus del 36% di sgravi fiscali e dell’iva al 10%. Ed anche la Prestigiacomo è preoccupata…

Per partecipare alla catena “Ricordati!!” si può pubblicare il banner qui sotto sul proprio sito e segnalare la propria adesione nei commenti di questo post. Per dare più forza all’iniziativa consiglio di ripubblicare tutta la lista dei blog che aderiscono.

detrazioni 55 finanziaria 2010

Hanno aderito:

il Kuda: http://gold.libero.it/KudaBlog/7718851.html
Letizia Palmisano: http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/09/tremonti-ricordati/
Fiore: http://fiore.iworks.it/blog/2009/09/24/promemoria-55/
Verdi Ferrara: http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/09/24/55-vogliamo-le-detrazioni/
Ciwati: http://civati.splinder.com/post/21375474
Tau Zero: http://www.giannisilei.it/?p=7892
La sinistra in sesto: http://www.lasinistrainsesto.it/2009/09/24/tremonti-ricordati/
Andrea Mollica: http://andreamollica.blogspot.com/2009/09/55-si.html
Sinistra Bellusco: http://www.sinistrabellusco.org/
Discutendo: http://discutendo.ilcannocchiale.it/2009/09/24/detrazioni_55_do_you_remember.html
Virus1973: http://www.virus1973.com/2009/09/tremonti-ricordati-delle-detrazioni-del.html
Pratiche Sociali: http://pratichesociali.wordpress.com/2009/09/25/tremonti-ricordati-delle-detrazioni-del-55-per-lefficienza-energetica-catena-di-blog/
YANNB: http://mattions.wordpress.com/2009/09/24/55-per-lefficenza-energetica/
Vilma: http://cid-d61642e37ddd6fce.spaces.live.com/blog/cns!D61642E37DDD6FCE!1677.entry
Sursum Corda: http://inaltoicuori.wordpress.com/2009/09/26/tremonti-si-ricordi-il-numero-55/
Maligut: http://malingut.wordpress.com/
VIVERE Cernusco: http://viverecernusco.blogspot.com/2009/09/perche-le-detrazioni-del-55-stanno-cosi.html
Informazione senza filtro: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/09/tremonti-ricordati-delle-detrazioni-del.html
Yblog http://yanfry.wordpress.com/2009/09/29/tremonti-ricordati-delle-detrazioni-del-55-per-lefficienza-energetica-catena-di-blog/

Read Full Post »

Era all’inizio di Febbraio di quest’anno quando abbiamo aderito alla catena di blog proposta da ilkuda per contrastare la norma presente nel decreto milleproroghe che il Governo aveva inserito (con la fiducia tanto per non perdere l’abitudine) per spostare a gennaio 2010 l’obbligo per gli edifici di nuova costruzione di utilizzare fonti rinnovabili introdotto dalla finanziaria del 2008 del Governo Prodi.

Il primo risultato della nostra protesta e di quella di una grossa parte della popolazione  italiane si ebbe il mese successivo con il ripristino di tale obbligo per regioni e provincie autonome.

Oggi, ilkuda ci comunica di aver “scovato” la notizia tanto attesa: “A far data dal 25 giugno 2009 il DPR n° 59 del 2 Aprile u.s. rende obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici in edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, e nel caso di ristrutturazioni.

Il DPR recita testualmente: “Nel caso di edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, o di ristrutturazione degli stessi conformemente all’articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo, è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.” L’impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.

Ripubblico volentieri l’elenco dei 65 blog “incatenati” che ci hanno creduto ed hanno aderito alla protesta : ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Ladri di marmellate, Resistenza civile, Life in Italy, Ma’pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero, BlogEko, Marcello Saponaro, Amico Fragile, Ambiental..mente, Pd Vedano, Writer, Voglio il fotovoltaico, No alla turbogas a pontinia, agorambiente, laStanzaDelBarone, Opinioni e Benessere, il Filo di Arianna, Maxso’s blog, Jacopo Fo, Evil Genius, Gianluca Aiello, YourPage, AttivAzione, Sostenibilitalia, Orlandi Energie, Verdi Treviglio, IlFerdinando, Grilli e Cicale di Latina, Giudo Elettrico, La Parola, Riciard’s, la Tana del Mostro, Fonte Live, the Wistleblower, Appunti e Virgole, Al massimo dell’energia, Pollodellavaldichianna, Agoravox, Nuclearenograzie, Solarenews, Ultras Cernùsk.

Read Full Post »

2.2.2009

eurosu La Commissione europea  ha presentato in data odierna, nel quadro dell’attuazione del piano di ripresa approvato dal Consiglio europeo in dicembre 2008, proposte di investimento in progetti fondamentali concernenti infrastrutture dell’energia e di Internet a banda larga. Nel breve termine questi progetti forniranno all’economia europea lo stimolo di cui essa ha grande bisogno, fissando nel contempo obiettivi strategici come la sicurezza energetica. Tutti gli Stati membri beneficeranno del pacchetto di misure.

Il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha dichiarato: “Il piano di ripresa dell’UE è prima di tutto un investimento intelligente, uno stimolo a breve termine orientato su obiettivi a lungo termine. Le misure adottate oggi vanno esattamente in questa direzione: un elenco di progetti specifici cui assegnare 5 miliardi di euro non utilizzati del bilancio dell’UE per costruire un’Europa più forte a lungo termine. Dobbiamo trarre insegnamento dalla recente crisi del gas e investire fortemente nell’energia. Dobbiamo anche incentivare l’economia europea fornendo alle comunità rurali le autostrade informatiche. La Commissione si è impegnata a collaborare con gli Stati membri, che beneficeranno tutti delle misure proposte, per rivitalizzare l’economia europea mediante investimenti in questi settori fondamentali.”.

Il pacchetto di misure presentato oggi contiene:

–       una breve comunicazione che descrive in generale il contesto e gli obiettivi dell’iniziativa;

–       per quanto riguarda i progetti energetici: una proposta di regolamento che concede alla Comunità un finanziamento per progetti strategici nel settore dell’energia. Si propone un importo complessivo di 3,5 miliardi di euro per gli investimenti di cattura e stoccaggio del carbonio (dotazione finanziaria: 1 250 milioni di euro), per i progetti di energia eolica offshore (520 milioni di euro) e per i progetti di interconnessioni del gas e dell’elettricità (1 730 milioni di euro);

–       per la banda larga, la Commissione propone di destinare 1 miliardo di euro per estendere e migliorare la connessione a Internet ad alta velocità nelle comunità rurali; tale importo, erogato mediante l’attuale Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, servirà a coprire gli attuali “vuoti” della mappa europea della banda larga (il 20% della popolazione delle zone rurali che non ha accesso alla banda larga);

–       per affrontare le nuove sfide contenute nella valutazione della politica agricola comune (PAC): impiegando gli attuali meccanismi di sviluppo rurale, 500 milioni di euro sarebbero destinati al lancio dei lavori per affrontare le “nuove sfide” definite nella valutazione della PAC, sfide costituite dal cambiamento climatico, dalle fonti energetiche rinnovabili, dalla gestione delle risorse idriche, dalla biodiversità e dalla ristrutturazione del settore lattiero-caseario.

Le reti energetiche e le reti a banda larga hanno entrambe un’importanza cruciale per il futuro dell’economia dell’Unione europea.

La Commissione ha evidenziato il rilievo assunto dalla sicurezza energetica nella sua seconda analisi strategica della politica energetica nel novembre 2008. La recente crisi del gas non ha fatto altro che accentuare l’importanza di questa sfida. Nell’attuale contesto economico e finanziario è difficile reperire investimenti per i progetti. Il supporto dell’Unione europea consentirà di rilanciare questi progetti, che contribuiranno a colmare le lacune delle interconnessioni energetiche dell’Unione europea e a mantenere la tendenza a utilizzare al meglio le risorse energetiche interne dell’Unione europea. Questi progetti pongono l’accento sulle esigenze transfrontaliere e sullo sviluppo di nuove tecnologie, essenziali per rispondere alle future esigenze energetiche dell’Europa.

L’estensione e il rinnovamento dell’infrastruttura di Internet ad alta velocità rappresentano un imperativo economico e sociale. Il piano europeo di ripresa economica si pone come obiettivo lo sviluppo delle reti a banda larga in modo da raggiungere nel 2010 una copertura di Internet ad alta velocità pari al 100%. Tuttavia, le zone rurali dovranno sempre sormontare difficoltà supplementari per connettersi alla rete a banda larga, difficoltà che aumentano con la riduzione degli investimenti. Tale situazione ha conseguenze sociali ed economiche dirette. Per tale motivo è opportuno concentrare questa azione sulle zone rurali; utilizzare gli strumenti disponibili per lo sviluppo rurale permetterà di intervenire rapidamente sul terreno.

Un elenco completo dei progetti proposti dalla Commissione per le infrastrutture energetiche si trova in allegato.

Contesto

Nel novembre 2008, nel quadro del suo piano europeo di ripresa economica, la Commissione ha proposto di stanziare per il 2009 e il 2010 altri 5 miliardi di euro provenienti dai crediti non spesi del bilancio dell’UE per progetti nel settore dell’energia e dell’infrastruttura a banda larga. L’idea era di accelerare gli investimenti necessari, attenuare gli effetti della recessione economica sul settore dell’edilizia e rafforzare il potenziale di crescita sostenibile a lungo termine dell’Unione europea, stimolandone l’economia con precisi obiettivi. Si tratta di un contributo importante all’obiettivo concordato di destinare l’1,5 % del PIL a misure di stimolo dell’economia, sia nazionali sia comunitarie.

La proposta è stata presentata oggi dal Presidente Barroso, d’accordo con i commissari Piebalgs, Fischer Boel e Reding. Con queste proposte la Commissione attua il mandato conferitole dal Consiglio europeo nel dicembre del 2008 affinché presentasse rapidamente un elenco di progetti specifici che tenessero conto di un adeguato equilibrio geografico. Per massimizzare gli effetti il più rapidamente possibile sull’economia in generale, è stato posto un particolare accento sulla necessità di impegnare le spese nel 2009 e nel 2010.

Affinché le proposte possano produrre quanto prima gli effetti perseguiti, la Commissione auspica che il Consiglio e il Parlamento europeo riescano a far progredire velocemente i dibattiti e l’adozione delle misure legislative.La Commissione pertanto si augura che possano essere accelerate le normali procedure delle altre istituzioni, per consentire una rapida adozione del pacchetto.

I Progetti proposti dalla Commissione nel settore dell’energia

Investire oggi per l’energia di domani

Domande e risposte sul progetto di investimento nella banda larga

Fonte: Ec.europa.eu/italia

Read Full Post »

Berlusconi a tutto gas?

Oggi vi segnalo questo articolo di Pino Nicotri, direttore di Giornalettismo.com che mi sembra davvero “interessante” sebbene non prettamente natalizio, ma non è male tra un piatto di pasta al forno e un panettone tenere la mente “sveglia” ragionando un pò su ciò che ci circonda (che si sia d’accordo o meno con l’articolo che segue):

Fonte/Copyright: http://www.giornalettismo.com/archives/13956/berlusconi-a-tutto-gas/

Berlusconi a tutto gas?

di Pino Nicotri
postato alle 12:30 del 23 dicembre 2008 in Esteri

 

Se il Premier ha il fiuto per gli affari che tutti gli riconoscono, deve averci fatto un pensierino alle dune di petrodollari che vanno a spasso per il mondo in cerca di opportunità. Del resto dismettere il suo attuale business, ormai maturo e fortemente minacciato dall’espansione di internet, per convogliare risorse verso nuove sponde avrebbe anche un senso. Uno se la deve pur fare una pensione, o no?

Caro colonnello, visto che abbiamo trovato un accordo per rimborsarvi i danni di guerra, perché non investe in Italia? Abbiamo già un legame forte: il vostro petrolio, che soddisfa il 20 per cento del nostro fabbisogno e fa lavorare la nostra Eni. Potreste avere un ruolo più attivo proprio in questo settore…“. Stando a quanto si mormora nei paraggi del cane a sei zampe, sarebbe stato Silvio Berlusconi in persona nel recente viaggio in Libia a suggerire a Gheddafi di acquistare una quota dell’Eni. E il colonnello, fiutato il vento, s’è buttato: pronto a sborsare i quattrini per un 5% subito e il 10 a breve. Un affare. Anzi, un affarone. Sì, ma per chi?

FONDI SENZA FONDO – Preoccupato più di quanto voglia far trasparire per la situazione economia e finanziaria italiana, Berlusconi punta a far arrivare in Italia almeno qualche robusto rivolo del fiume di soldi dei fondi sovrani del mondo arabo. “Solo il Qatar ne ha per 800 miliardi di dollari“, ha fatto rilevare al ministro degli Esteri Franco Frattini. Il problema è che i libici per l’Eni puntano non al 10, ma al 25%. Da raggiungere in quattro anni. E a proposito di Qatar, i padroni del vapore, pardòn, del petrolio di quella zona del mondo hanno già fatto sapere che un 5% dell’Eni, “o anche di più“, piacerebbe anche a loro. A questo punto qualcuno a Teheran s’è ricordato che l’Italia per il petrolio dipende dall’Iran forse più che dalla Libia, visto che senza troppo farlo sapere in giro importa da quell’agitato grande Paese tra il 20 e il 25 del proprio fabbisogno di oro nero. La conclusione che si profila è piuttosto scomoda. L’Italia rischia che i Paesi produttori del suo petrolio diventino soci ingombranti, se non decisivi e piuttosto padroni, della sua industria petrolifera. Cioè dell’interruttore che eroga corrente elettrica e dei rubinetti che erogano benzina tutto l’anno e  gran parte del caldo d’inverno. Anche un cretino capisce che si tratta di un rischio eccessivo. Eni è infatti l’acronimo di Ente Nazionale Idrocarburi: lo si può dare in mano a società straniere? Significherebbe affidare agli altri le chiavi delle nostra politica energetica!

VENGHINO, SIORI, VENGHINO – Dire no alle mire di Gheddafi oggi e di Teheran e del Qatar domani non è così semplice. E’ ovvio che ci resterebbero male. E potrebbero rispondere peggio. Per farci soffrire o metterci in ginocchio non c’è nessun bisogno che ci taglino esplicitamente le forniture di petrolio, con un gesto cioè platealmente ostile. Basta e avanza che comincino ad accampare scuse per giustificare magari ritardi o impedimenti nelle forniture…. Ed è inevitabile lo facciano se facciamo muro contro eventuali avance insistenti e prolungate riguardo l’Eni. Strano che Berlusconi non abbia invece invitato semmai il colonnello e altri detentori di maxi petrodollari a investire, che so, nel ponte sullo stretto di Messina. O nell’Alitalia! Che è sì la compagnia di bandiera, certo, ma – nel concreto – molto meno dell’Eni anche perché molto meno strategica e vitale. Se restano a terra gli aerei dell’Alitalia si vola egualmente, basta salire su quelli delle molte altre compagnie. Ma se restiamo senza petrolio, restiamo in brache di tela e basta! Mossa ingenua o sballata dunque quella di Berlusconi? Dipende. Da cosa? Dai punti di vista. Si sussurra infatti che  Sua Emittenza abbia un punto di vista tutto suo: si è reso conto che l’epoca di Internet e del suo dilagare ha posto un limite invalicabile all’espansione del potere televisivo, economico e non. Mediaset coi fatturati e l’audience non può certo andare molto più su, e la concorrenza di Sky non è uno scherzo. Sotto il profilo dell’informazione giornalistica, perfino Al Jazeera è più avanti di Mediaset, oltre che della Rai. E allora? E allora ecco che forse si può vendere il blocco delle tv a Murdoch, o trovare un accordo Sky-Mediaset che salvi la faccia, ma non cambia la sostanza: che sarebbe comunque il defilarsi del Cavaliere a cavallo di un altro pacco di miliardi. Per andare dove?

AMICIZIE PERICOLOSAMENTE UTILI – Ecco, questo è il punto. L’insistere con l’amicizia verso Putin, passando sopra anche a molte cose sconvenienti, ha finito col mettere qualche pulce nelle orecchie di chi è abituato a tenerle ben tese. Putin significa soprattutto petrolio e gas. Cioè energia. La gente può spegnere il televisore o guardarlo meno, ma come non può smettere di mangiare così non può smettere di riscaldarsi, usare l’auto anche se meno, ecc. Non può smettere cioè di usare energia. Che a pensarci bene, con la fame crescente di energia che c’è nel mondo, spinto a partire dalla Cina e l’India a consumare come e quanto l’Occidente, è il business del futuro. E se il Cavaliere stesse pensando di cambiare cavallo? Passando da quello televisivo a quello energetico? Mah. Vedremo. Per ora quel che appare certo è che l’ingresso della Libia nell’Eni segnala l’inizio di un fenomeno totalmente nuovo e per noi pericoloso: i Paesi produttori vogliono diventare anche Paesi raffinatori e distributori, o perlomeno iniziare intanto a essere partner non trascurabile di chi già lo è. Chiaro come il sole che il potere dei Paesi produttori aumenterebbe a dismisura mentre invece quello dei Paesi consumatori diminuirebbe di molto. La vedo dura.

Read Full Post »

Fonte: http://www.carta.org/campagne/ambiente/clima/16109

Il fallimentare accordo europeo sul clima
di Eleonora Formisani
unfcc
Sbandierato dai Ventisette come un successo storico la bozza di compromesso su clima varata oggi al Bruxelles vanifica gli sforzi mondiali di lotta contro i cambiamenti climatici. Berlusconi e Sarkozy si congratulano a vicenda, gli ambientalisti di tutto il mondo parlano di fallimento. Ultima tappa il 17 a Strasburgo per l’approvazione finale dell’Europarlamento.

A Bruxelles 27 paesi membri dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sul clima o meglio una «bozza di compromesso».
L’Italia che ieri aveva minacciato il veto «ha ottenuto una clausola di revisione generale al marzo 2010 per l’intero pacchetto clima-energia dell’Ue estesa alla valutazione sull’impatto di competitività», come ha sottolineato il ministro degli esteri Frattini.
Sarkozy, presidente del turno dell’Ue, ha parlato di un Consiglio europeo «che resterà nella storia», aggiungendo che «è giunto il momento anche per gli Usa di avere un presidente che pone il problema della difesa dell’ambiente come prioritario. Gli Europei hanno fatto qualcosa, ora tocca a voi». Gli Stati uniti, che aspettano l’insediamento di Obama, si arenano ancora una volta sull’accordo sul piano di salvataggio delle industrie automobilistiche, come ha annunciato giovedì sera il leader della maggioranza democratica Harry Reid.
Un traguardo che non si taglia, per il momento, e che i senatori repubblicani difficilmente varcheranno perché si rifiutano di salvare, con fondi pubblici, i tre colossi dell’auto, General Motors, Chrysler e Ford.
Ma di cosa parla Sarkò? Cos’è questo «qualcosa» che gli l’Europa avrebbe fatto «grazie all’apporto del premier Silvio Berlusconi».

Nel rapporto si parla di «carbone pulito» o Carbon Capture and Storage, che non esiste, ma per il quale i Ventisette hanno stanziato sei miliardi di euro per i fondi destinati allo sviluppo della «tecnologia» che «riduce le emissioni di gas serra e le immagazzina sotto terra».
Bocciata la richiesta del premer ungherese Ferenc Gyurcsany, che chiedeva di portare al 20 per cento la quota degli introiti dalla Borsa delle emissioni di C02 da destinare al fondo di solidarietà per la transizione energetica nei Paesi dell’est. E questa sembrerebbe una buona notizia, mentre la bozza contiene alcune «concessioni» per le industrie «non direttamente minacciate dalla competizione internazionale» che dovranno pagare per intero le loro quote di emissioni solo nel 2025 [mentre il testo precedente indicava il 2020]. Ciò implica una maggiore flessibilità per i settori industriali che, di fatto cominceranno nel 2013 con l’obbligo di pagare il 20 per cento dei diritti di C02 per arrivare al 70 nel 2020 e raggiungere il 100 per cento solo nel 2025. mentre fino al 2020 saranno esonerati quattro settori industriali: carta, ceramica, vetro e siderurgia, potranno contare sul 100 per cento dei permessi di C02 gratuiti fino al 2020.

Altra notizia inquietante arriva direttamente da Berlusconi che annuncia come l’Italia «ha ottenuto tutto» perché «le misure vanno in essere dopo il 2013, ma dopo il 2010 ci sarà una rivisitazione di queste misure sulla base dei risultati della conferenza di Copenhagen».
Ossia, nel 2010, dopo la Conferenza di Copenaghen sui cambiamenti climatici in programma a dicembre del prossimo anno, si procederà alla revisione della lista dei settori più «vulnerabili», più esposti alla competizione internazionale a cui spettano solo quote gratuite di emissioni.


Insomma l’accordo sembra più un fallimento che una vittoria
. Lo sostengono anche Greenpeace, Wwf, Oxfam, Amici della terra e Climate action network che in una nota congiunta spiegano «E’ un giorno triste per la politica europea sul clima. I capi di stato e di governo hanno rinnegato le loro promesse e voltato la schiena agli sforzi mondiali di lotta contro il cambio climatico».
Mentre ieri il Can, la rete che riunisce le associazioni ambientaliste di tutto il mondo, ha assegnato a Berlusconi il premio «Fossile del giorno»fossillogo_small_t

(viene assegnato al Paese che si distingue per la peggiore politica nei confronti dei combustibili fossili e l’Italia l’ha appena vinto alla conferenza sul clima di Poznan, il premio ci è stato dato perché i nostri rappresentanti stanno ostacolando il raggiungimento di un accordo sulle politiche per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, ad assegnarci il premio è stato il Climate Action Network che raccoglie 400 ONG di tutto il mondo civile, ndy)
Resta da capire come si struttura e come funziona il «Fondo Margherita per l’energia, cambiamento climatico e infrastrutture» annunciato dai Ventisette.
Per il resto si aspetta il prossimo 17 dicembre quando l’accordo passerà all’esame dell’Europarlamento, in assemblea plenaria a Strasburgo.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: