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Iniziative contro il divario digitale nella Provincia di Ferrara

http://www.provincia.fe.it

La firma della Convenzione per l’avvio della realizzazione della Rete Man (Metropolitan area network) di Ferrara con cui si provvederà al potenziamento dei collegamenti di Rete delle sedi della Pubblica Amministrazione della Regione della Provincia e dei Comuni di Ferrara (comprendendo anche le sedi di Prefettura, Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza) è un motivo di grande soddisfazione per l’importanza che sempre più le infrastrutture telematiche assumo nel miglioramento delle qualità e puntualità dei pubblici servizi, per la condivisione delle informazioni e l’ ”avvicinamento” di enti ed individui.

L’argomento mi sta molto a cuore ecco perché ho seguito con interesse ed attenzione i commenti che i cittadini mi hanno inoltrato attraverso questo blog, la mia pagina di Facebook , l’account di Twitter e le “piazze virtuali” (giornali online, blog e forum locali) in cui si è parlato di questa notizia.

Immagine da http://trendsanalysis.wikispaces.com/

La maggioranza dei commenti ha messo in evidenza il tema del superamento del Digital Divide (il divario digitale inteso sia come mancanza/limitatezza di accesso e di fruizione alle nuove tecnologie di comunicazione e informatiche, che come divario culturale) un tema complesso ma molto importante per gli Enti locali Ferraresi.

Sul nostro territorio le politiche d’infrastrutturazione partite già nel 2004 hanno cercato di affrontare il problema affrontandolo da due punti di vista:

– I°  il processo di modernizzazione della P.A.

– II° la costruzione di infrastrutture in zone digital divise.

http://www.lepida.it

Gli interventi nelle due direzioni sono stati realizzati e costruiti in modo coerente e coordinato fin dal 2004. Già in quell’anno infatti è stato sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna l’accordo di programma per la rete a banda larga Lepida tra le pubbliche amministrazioni, che ha consentito con un unico intervento di costruire due reti: la prima è Lepida (rete privata della pubblica amministrazione regionale), la seconda  è  un’infrastruttura commerciale fruibile da parte dei privati (cittadini e imprese), anche nelle zone non appetibili per i competitor del mercato delle telecomunicazioni.

Seguendo questa stessa impostazione, anche i successivi interventi di raffittimento della rete, con la costruzione delle MAN (reti cittadine) hanno portato ulteriore copertura in alcuni territori comunali – precipuamente in tecnologia wireless – ad uso anche dei privati cittadini interessati. Questi interventi sono stati realizzati da Deltaweb e hanno riguardato i Comuni obiettivo 2 (Codigoro, Comacchio, Copparo, Formignana, Lagosanto, Massafiscaglia, Migliarino, Migliaro, Ostellato, Portomaggiore, Tresigallo, Voghiera) e altri Comuni come Argenta, Vigarano, Mirabello, Poggio Renatico. I primi interventi sono stati cofinanziati con fondi europei, i secondi con risorse proprie dei Comuni.

http://ferrara.comune.fe.it/index.phtml?id=1492&from=1466

Anche il Comune di Ferrara ha realizzato  un’iniziativa di wifi denominata Wi-Fe attivando un  servizio wireless gratuito che però va detto,  è tipicamente “non domiciliare”.

Informazioni si possono trovare al link: http://ferrara.comune.fe.it/index.phtml?id=1492&from=1466

La Provincia ha continuato a sostenere progetti di infrastrutturazione del territorio di e-governement ed e-democracy con particolare attenzione ai territori svantaggiati tenendo conto delle segnalazioni raccolte, come quelli elencati a questa pagina http://www.provincia.fe.it/qualita_innovazione

Insieme a questi interventi di cablaggio del territorio, si è investito per rendere fruibili servizi attraverso la rete internet http://www.provincia.fe.it/servizi_online .

Immagine di jscreationzs

Sul tema del Digital Divide Culturale e sull’importanza della Rete Internet per la PA e per i cittaidni, già nel 2009 ho sottoscritto l’appello di Nicola Zingaretti (Presidente della Provincia di Roma) con il quale si chiedeva il riconoscimento dell’accesso a Internet, grazie alla banda larga, come servizio universale da parte dello Stato italiano, così come, sempre nel 2009, ho sottoscritto La Carta dei Cento per il Libero WIFI con cui si chiedeva di non prorogare l’efficacia delle disposizioni dell’articolo 7 del decreto Pisanu sul WiFI (il quale dal 2005 aveva messo fuori legge le reti wi-fi ad accesso anonimo) che costituiva un freno alla diffusione di Internet attraverso le tecnologie Wireless (finalmente non più prorogato dal 1° gennaio 2011, rendendo meno complessa la creazione di Reti wireless e dando un’importante segnale politico).

Tornando alla sitauzione Ferrarese, nonostante gli interventi politici e finanziari messi in campo in questi anni, sul fronte della rete fissa a banda larga il territorio soffre ancora di uno svantaggio competitivo rispetto alla media regionale:

secondo dati elaborati da Lepida spa infatti, la copertura per i cittadini è dell’83% contro una media regionale dell’87,8% (Fonte: Pubblicazione Juice 9 – gennaio 2011).

In particolare in Regione E.R., il digital divide ha la maggiore incidenza percentuale per i cittadini del territorio provinciale di Ferrara anche se in termini assoluti sono le province di Bologna, Modena e Parma quelle più svantaggiate.

Questi risultati però si invertono se si considerano anche i servizi su rete wireless.

Infatti, la presenza di operatori WISP in particolare a Ferrara ha modificato in modo significativo il livello di disponibilità di servizi a banda larga: mentre il territorio ferrarese ha il più alto tasso di digital divide su rete fissa, se si considerano anche le tecnologie wireless, la provincia di Ferrara diventa la più coperta da servizi a banda larga.

Solo la Provincia di Rimini eguaglia Ferrara con la percentuale del 96% di popolazione con accesso a banda larga mediante rete fissa e/o wireless contro una media regionale del 93%.. (Fonte: Pubblicazione Juice 9 – gennaio 2011).

Per coprire questo gap, le amministrazioni, Regionale e Provinciale, continuano a  muoversi a vari livelli, perché complesse sono le attività connesse all’attivazione o alla posa di reti, in particolare per il numero e la tipologia dei soggetti coinvolti:

–    interventi di potenziamento della rete di trasporto sino alle centrali di Telecom Italia ancora scoperte dal servizio ADSL, con finanziamenti del Governo e della Regione, attraverso

  • cessione di fibra ottica della rete Lepida esistente e non utilizzata per le PA
  • posa di nuova fibra ottica (progetto Infratel-Lepida SpA)

–    contestuale adeguamento tecnologico delle centrali a carico di Telecom, con risorse Telecom.

Maggiori approfondimenti si possono trovare qui http://www.lepida.it/chi/cittadini-aziende/digital-divide

La Provincia di Ferrara insieme alla società LepidaSpA ha inoltre istituito un servizio di segnalazione delle zone nel territorio dove cittadini e imprese non dispongono di servizi di accesso ad internet  a banda larga, compilando semplicemente questo form  http://www.lepida.it/documenti/non-hai-la-banda-larga-segnalaci-la-tua-situazione oppure inviando un email a digitaldivide@lepida.it

http://www.paneeinternet.it/

Approfitto di questo post per “pubblicizzare” la seconda edizione dell’iniziativa Pane e Internet con cui la Regione Emilia Romagna vuole contribuire alla riduzione del digital divide attraverso l’alfabetizzazione digitale.

Il progetto consiste in corsi gratuiti di alfabetizzazione digitale (che partiranno prima dell’estate) – della durata di 20 ore – che copriranno diversi contenuti: dall’uso delle semplici funzionalità del computer al saper cercare informazioni in internet, all’utilizzo della rete per usufruire dei servizi on line.

A beneficiare dei nuovi corsi 10.000 persone, appartenenti alle categorie più esposte a rischio di digital divide, ovvero: anziani, donne – perlopiù casalinghe, immigrati over 45, persone che per età, interessi, usi, abitudini, si ritrovano ad essere distanti dal computer e dall’universo di internet.

Il progetto prevede una serie di corsi di alfabetizzazione digitale, per un minimo di 630 edizioni spalmate nel triennio 2011-2013.

http://ferrara.linux.it/progetti-del-felug#tRicicloPC

Altro progetto interessante e degno di menzione è tRicicloPC con Linux http://ferrara.linux.it/progetti-del-felug#tRicicloPC progetto di recupero e ricondizionamento del materiale informatico promosso da Comune di Ferrara, con la collaborazione del FerraraLUG, Ingegneria Senza Frontiere (IFS-Fe), Associazione Informatici Professionisti (AIP), il Centro Servizi per il Volontariato (CSV-Fe), la Provincia di Ferrara, il Centro Studi di Documentazione Ambientale, l’Istituto ITI Copernico-Carpeggiani di Ferrara, attraverso il quale si dà nuova vita ad apparecchiature considerate “obsolete” per gli applicativi Windows ma in realtà funzionanti e potenzialmente utilissime ad associazioni, scuole, famiglie, per svolgere attività didattiche o di gestione (contabilità, archivi), navigazione in internet, piccole reti e altro ancora, utilizzando un sistema operativo Open Source e programmi di libera e gratuita distribuzione. Contestualmente alla consegna di queste macchine il protocollo di lavoro elaborato dagli ideatori e partner del progetto prevede un corso base di Linux affinché i destinatari (associazioni, scuole, altro) siano effettivamente in grado di utilizzarle.

PS:  Se siete a conoscenza di altre iniziative relative al superamento del Digital Divide nella Provincia di Ferrara vi invito a segnalarle nei commenti a questo post, cercherò di darne massima diffusione.

Marcella Zappaterra

Presidente della Provincia di Ferrara.

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Nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, la Regione Emilia-Romagna intende realizzare interventi pubblici volti all’abbattimento del divario digitale nelle aree rurali bianche C e D, in adempimento al regime d’aiuto n. 646/2009. Per questo motivo indice una consultazione pubblica per individuare le aree in cui realizzare gli interventi e acquisire il potenziale interesse degli operatori di telecomunicazioni a fornire, in quelle aree, il servizio a banda larga ai potenziali utenti finali. Il termine per rispondere è fissato al 20 marzo 2011

digital divideLa Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 intende realizzare interventi pubblici volti all’abbattimento del divario digitale nelle aree rurali bianche C e D, in adempimento al regime d’aiuto n. 646/2009.

Indice, a tal fine, una consultazione pubblica (in coordinamento con quella nazionale bandita dalla società Infratel Italia S.p.A., per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, sull’intero territorio nazionale) volta ad individuare le aree in cui realizzare gli interventi nella nostra Regione, attraverso una verifica/aggiornamento dell’elenco delle aree rurali bianche C e D candidate alla realizzazione degli interventi ( allegati A e A1 del presente avviso), nonché all’acquisizione del potenziale interesse degli operatori di telecomunicazioni a fornire, in quelle aree, il servizio a banda larga ai potenziali utenti finali.

La Regione Emilia-Romagna procederà all’elaborazione di un progetto d’intervento pubblico per la banda larga nelle aree rurali bianche C e D, in adempimento al regime d’aiuto n. 646/2009, che terrà conto sia dei risultati della consultazione, sia delle manifestazioni di interesse all’acquisizione di diritti d’uso di quota parte delle infrastrutture di telecomunicazioni pubbliche, espresse dagli operatori.

Il termine per rispondere è fissato per il 20/03/2011.

Per info: digitaldivide@lepida.it.

 

Si allegano i seguenti documenti correlati:

  • Avviso di consultazione pubblica della Regione Emilia-Romagna
  • Allegato A: lista delle aree dell’Emilia-Romagna notificate CE
  • Allegato A1: altre aree dell’Emilia-Romagna
  • Allegato B: PSR 2007-2013 Misura 321 – Azione 4

Documenti

Fonte: http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2011/febbraio/avviso-di-consultazione-pubblica-banda-larga-nelle-aree-rurali

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La Regione e l’Ufficio scolastico regionale hanno avviato un programma per la fornitura di software e computer a ragazze e ragazzi affetti da disturbi specifici nella lettura, nella scrittura e nel calcolo

immagine tratta dal profilo Flickr di limonada, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic La Regione Emilia-Romagna ha promosso l’operazione con un investimento di circa 1 milione di euro. Di questa cifra, 570mila euro sono stati destinati all’Ufficio Scolastico Regionale per l’acquisto di computer e chiavette usb. I restanti 430mila euro sono stati invece indirizzati alle Aziende Usl, a loro volta promotrici di iniziative di formazione e di ricognizione dei bisogni presso i territori.

Dopo l’approvazione di una delibera di Giunta regionale, il programma è partito nei primi mesi del 2010 con la raccolta delle domande da parte degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento. Nei messi successivi è quindi proseguito con la distribuzione di 1.306 chiavette usb, utilizzabili sia in classe sia a casa, ad altrettanti alunni di classi che vanno dalla prima media inferiore alla seconda superiore. A inizio 2011, il programma sarà portato a termine con la consegna di 667 computer ad altrettante ragazze e ragazzi.

I disturbi evolutivi specifici di apprendimento riguardano le abilità scolastiche e possono consistere in difficoltà nella lettura (dislessia), nella scrittura (disgrafia) e nel calcolo (discalculia). Le persone che ne sono affette, se non hanno anche altre patologie, non hanno bisogno di norma dell’insegnante di sostegno. Possono però trarre molto giovamento nello studio, utilizzando computer e programmi informatici quali quelli di calcolo, video scrittura, correzione ortografica e sintesi vocale.

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La Regione Emilia-Romagna ha avviato un’indagine conoscitiva sullo stato della connettività delle scuole regionali. Obiettivo: fare il punto sulla situazione attuale e pianificare gli interventi futuri per la diffusione della banda larga. Le scuole sono invitate a compilare il questionario online entro il 15 ottobre 2010

Al via un’indagine conoscitiva sullo stato della connettività delle scuole emiliano-romagnole promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

Da diversi anni la Regione è impegnata in un’intensa attività di diffusione dell’informatica in ambito scolastico e di strumentazione e servizi per il superamento del digital divide.

Con la realizzazione della rete LEPIDA la Regione e gli Enti Locali hanno dato avvio alla costruzione di una infrastruttura di rete al servizio di tutta la Pubblica Amministrazione del territorio regionale. La rete prevede la connessione a banda larga, prevalentemente in fibra ottica, delle sedi principali e decentrate degli Enti Pubblici della regione. Con la costruzione delle reti metropolitane (MAN) di LEPIDA, in corso di progettazione e realizzazione, la rete collegherà molte scuole del territorio.

Attualmente, diversi Enti Locali (Comuni e Province) gestiscono la logistica degli istituti scolastici e provvedono molto spesso alla fornitura dei servizi di connettività verso Internet (con propri finanziamenti). Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’altro canto, negli ultimi anni ha compiuto interventi di varia natura finalizzati a migliorare il livello e la qualità dei collegamenti Internet nelle scuole e sappiamo che l’attuale strategia ministeriale prevede il progressivo collegamento delle Scuole alla rete SPC (Sistema Pubblico di Connettività) attraverso un intervento denominato SPC Scuole, per fornire servizi amministrativi e di segreteria e offerta di connettività a fini didattici.

In Emilia-Romagna si sono quindi create le condizioni per prevedere attività sinergiche tra la Regione e gli Enti Locali e il Ministero volte a garantire un accesso diffuso e qualitativamente elevato alla rete Internet sia per usi amministrativi e di segreteria che per scopi didattici ed educativi.

La Regione intende ora dotare le Scuole di un efficiente collegamento alla rete Internet.

Con questo obiettivo, ovvero per prevedere ottimizzazioni a banda larga per le scuole che ne siano già dotate e opportune soluzioni per le istituzioni che ne siano ancora sprovviste, le scuole sono invitate a compilare, entro venerdì 15/10/2010, un questionario online.

Si segnala che l’invio del questionario va effettuato ESCLUSIVAMENTE ONLINE.

Prima di procedere alla compilazione è possibile prendere visione del contenuto nel FAC-SIMILE QUESTIONARIO allegato.

VAI al QUESTIONARIO ONLINE

QUESTIONARIO: ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

L’obiettivo del questionario è l’analisi della connettività internet di ogni singola sede scolastica o plesso; vengono richieste informazioni anche per ogni singola connessione.

  • Tutte le scuole della regione sono già state pre-caricate secondo il codice MIUR, che si seleziona dall’apposito menu a tendina e sono ordinate per provincia e in ordine ascendente di codice MIUR.
  • Sono state inserite le scuole statali e paritarie dalla primaria alla secondaria di secondo grado.
  • Dato il tipo di informazioni richieste, il questionario è indirizzato alla persona che, all’interno della scuola, si occupa di gestire le dotazioni informatiche in qualità di tecnico del laboratorio informatico o di docente responsabile dell’utilizzo dell’informatica nella scuola.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti sul questionario, potete fare riferimento a:

Anna Lisa Minghetti
e-mail: annalisa.minghetti@lepida.it
Lepida S.p.A.
Viale Aldo Moro, 64
40127 Bologna
Tel.: 051 6338814
Fax: 051 9525156

Per questioni tecniche sul questionario, potete fare riferimento a:

Luca Basso
Regione Emilia-Romagna – Servizio Sistema Informativo
Tel.: 051 5273147
email: lbasso@regione.emilia-romagna.it

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Primi obiettivi della partnership di aprile tra Regione, Telecom e Lepida. 54 comuni connessi ad alta velocità entro la fine dell’anno. 70 centrali da rimodernare. E non finirà qui

Roma – Si tratta di un accordo descritto come un passo in avanti nella riduzione del cosiddetto digital divide in Emilia-Romagna. Una partnership strategica che farà infatti scendere di due punti percentuali – dal 12 per cento al 10 per cento – il gap della regione italiana relativamente alla diffusione locale della connettività in banda larga.

E sono 54 i comuni dell’Emilia-Romagna che entro la fine di quest’anno saranno riforniti di connessione ad alta velocità. Un obiettivo che è il frutto della partnership siglata lo scorso aprile dalla Regione con Telecom e Lepida. Circa 80mila residenti avranno dunque l’allaccio a banda larga entro la fine del prossimo dicembre.

Saranno in totale 71 le centraline da rimodernare, alle quali si aggiungeranno altre 30 nel corso del 2011. I residenti non avranno bisogno di cambiare i propri cavi e potranno connettersi anche in modalità wireless. Altro dettaglio annunciato, le varie famiglie della regione potranno tranquillamente scegliere un operatore diverso da Telecom.

Quello intrapreso in Emilia-Romagna è certamente un passo in avanti per Telecom, che tuttavia era già stata chiamata ad un compito ben più gravoso. Potenziare circa 300 centrali telefoniche proprio entro la fine del 2010. Erano inoltre già state quantificate in 500 le aree che per saturazione non avrebbero potuto accettare nuovi abbonati ADSL.

Mauro Vecchio


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Nell’ambito del Piano Telematico, la Regione, le Provincie di Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Bologna, Ferrara, Forlì Cesena e Rimini e il Comune di Reggio Emilia hanno firmato un’intesa per accrescere l’uso delle nuove tecnologie nella attività di insegnamento

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto del Piano Telematico “Centri tecnologici di supporto alla didattica”.

Gli enti che hanno firmato l’accordo realizzeranno uno studio di fattibilità per individuare i passi necessari ad una maggiore e più efficace diffusione delle nuove tecnologie nelle attività didattiche delle scuole.

L’attenzione sarà dedicata in particolar modo alle esigenze degli insegnanti e agli interventi di consulenza e assistenza, sia tecnologica sia pedagogica, che potrebbero essere loro dedicati. Soprattutto si cercherà di individuare le modalità migliori di azione per assicurare un supporto duraturo e costante agli insegnanti, piuttosto che racchiuso nell’ambito di iniziative di formazione episodiche.

Per questo motivo, l’idea di base è quella di dar vita a dei centri territoriali ai quali i docenti possano fare riferimento per ottenere indicazioni e altre forme di assistenza e consulenza

L’accordo prevede anche la formazione di un gruppo di docenti, incaricati in seguito di formare e supportare altri colleghi, per estendere il più possibile la portata del progetto.

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(AGI) – Bologna, 1 dic. – “L’indagine svolta assieme al Politecnico di Milano – ha detto dal canto suo l’assessore alle attività produttive Duccio Campagnoli introducendo i lavori del convegno – ha evidenziato che la società dell’informazione è molto cresciuta nel nostro territorio negli ultimi anni. L’Emilia-Romagna ha fatto la scelta prioritaria di far crescere la Pubblica amministrazione attraverso strumenti innovativi e nuove tecnologie. E’ stata costruita una rete tecnologica avanzata (Lepida) e successivamente, ragionando sui servizi è stata creata una Community Network, un centro di alta competenza, di indirizzo e coordinamento degli enti locali per la crescita digitale della Pubblica Amministrazione ma soprattutto un luogo di decisione comune, che entrerà a pieno titolo nel Piano Telematico, come strumento che presiede allo sviluppo della rete”.

Secondo Campagnoli resta comunque ancora molto da fare. Ora che le infrastrutture sono state in gran parte realizzate bisogna mettere i servizi a disposizione di tutti: cittadini e imprese. “Di fronte alla crisi economica – ha affermato – è importante che si reagisca con strumenti innovativi e non vorremmo che il Governo interrompesse i finanziamenti promessi (800 milioni di euro), per completare la rete nelle zone a rischio di digital divide”. “Il modello che si persegue – ha concluso Campagnoli – è quello di una rete di reti, dove la nostra è a disposizione per creare una grande rete italiana”.

Secondo il ‘rapporto Juice’, i siti della PA in Emilia-Romagna su cui è stata eseguita la rilevazione (341 Comuni, 52 forme associative, 9 Province e la Regione), che ogni anno vengono passati al setaccio verificando circa 200 indicatori in diversi ambiti, presentano in media un buon livello di qualità che è cresciuto con costanza nel tempo.  Nel 2009, tutti i Comuni emiliano-romagnoli sono presenti on line. La complessità e l’offerta di servizi on line è anch’essa aumentata negli anni .

Il confronto con le altre regioni italiane indica l’Emilia-Romagna come una buona pratica nella diffusione dell’informatizzazione della PA nella gestione delle attività interne e nelle relazioni con i cittadini evidenziando come il territorio emiliano-romagnolo abbia investito da anni in questo ambito; 52% (+3% rispetto al 2008) è la media di qualità dei siti della PA locale in Emilia-Romagna, che hanno continuato ad arricchirsi di informazioni e strumenti in tutti gli ambiti considerati (trasparenza, e-democracy, multilinguismo, e-procurement, organizzazione del sito e presenza di “uffici virtuali” per particolari servizi), crescita dovuta soprattutto ai comuni medi e piccoli. Rispetto all?anno precedente i maggiori sforzi si sono concentrati da parte degli enti nel consolidamento di “uffici virtuali” per particolari servizi, come i Sistemi Informativi Territoriali (SIT) disponibili nel 57% degli enti (+5% rispetto al 2008) e lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) presente nel 44% dei casi (+9% rispetto al 2008).

Sul fronte dei servizi: nel 2009 il 91% dei Comuni offre almeno un servizio realmente interattivo on line (livello 3 e-europe) consentendo l?invio on line delle domanda e/o il pagamento. In prevalenza i Comuni offrono per 2/3 servizi interattivi in tutti gli ambiti provinciali e il 45% della popolazione regionale può contare su almeno 5 servizi comunali al livello 3 di e-europe. (AGI)

Fonte: http://www.aziende-oggi.it/archives/00057484.html

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