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Posts Tagged ‘Volontariato’

Ecco la mappa regionale del volontariato, il settore che si prepara alla settima Conferenza regionale del 26 novembre

Bologna, 7 novembre 2011 – Si occupano di assistenza sociale o di sanità, di protezione civile o di ambiente, di cultura o istruzione, di diritti, filantropia oppure di sport. Sono al fianco quotidianamente dei bambini e degli anziani, delle persone disabili e di quelle ai margini. E lo fanno del tutto gratuitamente, in base alla propria disponibilità di tempo, capacità o inclinazione, dando un senso attraverso il loro impegno ai concetti di solidarietà, partecipazione e bene comune, inscritti nel Dna dell’Emilia-Romagna.

Sono i 107.016 volontari attivi sul territorio regionale, un esercito di cittadini di ogni età e provenienza sociale che opera nelle 2919 associazioni emiliano-romagnole iscritte ai registri provinciali. Ecco come queste associazioni sono distribuite nelle nove province: 606 a Bologna, 406 a Parma, 370 a Modena, 318 a Forlì-Cesena, 273 a Reggio Emilia, 272 a Ravenna, 249 a Ferrara, 230 a Piacenza, 195 a Rimini.

La maggior parte (1154) operano nell’ambito dell’assistenza sociale e in quello della sanità (925). Seguono quelle che si occupano di ambiente, in particolare della promozione e valorizzazione dei beni ambientali (250), e quelle impegnate nella protezione civile (246). Diverse le associazioni operanti nella tutela dei diritti (182), quelle presenti nell’ambito della cultura, che mirano alla promozione e valorizzazione dei beni culturali (84) e le realtà specializzate nel settore dell’istruzione e della ricerca (64). Un numero minore si occupa di filantropia in generale o di promozione del volontariato e altre mirano alla promozione dello sport finalizzato a obiettivi di solidarietà e integrazione.

Una galassia variegata e dalle mille sfaccettature, ma fortemente radicata nel tessuto sociale del territorio, che proprio queste settimane si prepara a partecipare alla settima Conferenza regionale del volontariato in programma per sabato 26 novembre 2011, in occasione dell’Anno europeo del Volontariato.

Fonte: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/una-forza-di-oltre-107mila-volontari-e-quasi-3mila-associazioni

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Associazionismo
Finanziamenti per l’integrazione, la lotta all’emarginazione e alla violenza sulle donne. L’assessore regionale alle Politiche della sicurezza Simonetta Saliera: “Proseguiamo il nostro lavoro con le associazioni per difendere chi è più fragile e contribuire a una società più sicura” 21/01/2011
Bologna

 

Skatepark per l'integrazione - associazione Xenia Lotta contro la violenza sulle donne, inserimento degli stranieri, contrasto al razzismo, diffusione di una cultura della convivenza e della democrazia, prevenzione delle truffe a giovani e anziani. Sono gli obiettivi dei sedici progetti per la sicurezza promossi dalle associazioni di volontariato dell’Emilia-Romagna (tra cui Arci, Federconsumatori e Uisp) che la Regione finanzia con oltre 90mila euro.

Trentamila euro vanno in provincia di Bologna: cinque i progetti tra cui uno skate-park con cui l’associazione Xenia vuole favorire l’integrazione dei giovani della Bolognina, l’attività dell’associazione Borgomondo per riqualificare il Parco dei Pini sul lungo Reno e i percorsi di inserimento per contrastare l’emarginazione promossi dal Comitato piazza Verdi. Due, invece, i progetti a Ravenna, per un totale di 12.500 euro: sono campagne di sensibilizzazione rivolte in particolare ai giovani, una contro la violenza sulle donne, l’altra sulla criminalità organizzata.

A Modena dalla Regione arrivano 30.800 euro per cinque progetti sulla legalità e l’educazione. È di 6.252 euro, invece, il finanziamento per il progetto contro il razzismo del comitato provinciale Uisp di Piacenza. Stesso importo per il percorso a sostegno delle donne in difficoltà dell’associazione Viale K di Ferrara, per i laboratori del Centro d’ascolto e di prima accoglienza Buon Pastore di Forlì-Cesena e per il progetto “Parma sicura: differenza di genere e politiche di sicurezza” del Centro antiviolenza.

Filo conduttore di tutte le iniziative, l’impegno a rafforzare i legami sociali e la solidarietà soprattutto nelle parti più deboli o marginali della società. “Proseguiamo il nostro lavoro per difendere chi è più fragile nella nostra comunità e contribuire a una società più sicura in cui nessuno si senta abbandonato”, spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alle Politiche della sicurezza della Regione Emilia-Romagna. “In questo – aggiunge – la collaborazione con il mondo del volontariato è fondamentale e preziosa”.

Documenti da scaricare:

Fonte: http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/news/2011/gennaio/21_finanz.htm

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incontri Comitati Consultivi Misti.png

Per migliorare la qualità dei propri interventi, i Comitati Consultivi Misti delle aziende sanitarie di Ferrara organizzano 3 incontri con i cittadini, promossi da Azienda USL Ferrara, AGIRE SOCIALE – Centro Servizi per il Volontariato Ferrara, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Evento Quando Dove

Il volontariato ascolta i cittadini – incontri con i Comitati Consultivi Misti

19-01-2011 15:30
Luogo:
Centro Sociale via Resistenza
via Resistenza 34, Ferrara
 

 

Il volontariato ascolta i cittadini – incontri con i Comitati Consultivi Misti

26-01-2011 20:30
Luogo:
Centro Sociale La Ruota
Via Copparo 276, Boara
 

Il volontariato ascolta i cittadini – incontri con i Comitati Consultivi Misti

04-02-2011 21:00
Luogo:
Centro Sociale Il Quadrifoglio
via Savonuzzi, 54, Pontelagoscuro (Ferrara)
 

Ascoltare il punto di vista dei cittadini, controllare la qualità dei servizi sanitari, avanzare proposte per il loro miglioramento.

Sono questi i compiti dei Comitati Consultivi Misti delle Aziende Sanitarie di Ferrara composti in maggioranza da rappresentanti del Volontariato, ma anche da operatori dell’Azienda, amministratori locali, medici di medicina generali.

Svolgono la propria attività valutando il rispetto degli impegni assunti nella “Carta dei Servizi”, partecipano alle indagini sulla qualità percepita, sono impegnati nella semplificazione delle procedure d’accesso ai servizi ed alle prestazioni.

file allegato incontri Comitati Consultivi Misti – locandina

Per informazioni rivolgersi a:

Ufficio Relazioni con il Pubblico del S.Anna

Tel. 0532 236059 – e-mail: urp@ospfe.it

Fonte: http://ferrarasociale.org/arcipelaghi/events/2011/01/1241:il_volontariato_ascolta_i_cittadini

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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traduzione 11 gennaio 2011 · articolo originale [es]

scritto da Cati Restrepo – tradotto da Giulia Jannelli

Il “Twitterathon” è un’iniziativa organizzata grazie alla volontà di vari utenti colombiani di Twitter per far fronte alle drammatiche conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito il nord della Colombia [it], disastro che nel sito web della Presidenza della Repubblica [es come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] viene descritto così:

Las fuertes lluvias e inundaciones, que desde el segundo semestre de 2010 han afectado a más de un millón doscientas mil personas, han dejado a cientos de miles de familias con cuantiosas pérdidas de sus bienes, hogares, cosechas y demás medios de vida, y han afectado severamente múltiples bienes civiles, tales como escuelas, hospitales y vías de comunicación.

Le forti pioggie e le inondazioni, che dalla seconda metà del 2010 hanno colpito più di un milione e duecentomila persone, hanno provocato per centinaia di migliaia di famiglie la perdita delle proprie cose, delle case, dei raccolti e di altri beni, e hanno danneggiato gravemente strutture pubbliche tra cui scuole, ospedali e strade.

Allo scopo di soccorrere i colombiani alluvionati, l’8 di dicembre numerosi utenti di Twitter della città di Medellin [it] si sono riuniti per raccogliere le donazioni loro destinate, e a questo scopo sono rimasti per ben 7 ore nel Parque de los Pies descalzos (Parco dei piedi scalzi), uno degli spazi verdi più emblematici della città. L’origine del progetto viene descritta nel Tumblr del Twitterathon di Medellin:

Esta tarde de 5 de diciembre de 2010 a Sarita Palacio, vía Twitter [@Saritapalacio] se le ocurrió promover la iniciativa de la #Twitteraton, la invitación fue humana y sencilla:

«Mucho dolor con la situación en Bello. Es hora de una manifestación twittera, una twiterton … No les parece?»

Pasados algunos minutos las respuestas a través de la misma red social no se hicieron esperar. Twitteros desde Medellín y otros lugares de Colombia se sumaron con sus ideas, apoyo y preguntas. Rápidamente se organizó una reunión en la Casa Museo Otraparte en Envigado.

Il pomeriggio del 5 dicembre 2010, Sarita Palacio, via Twitter [@Saritapalacio] ha proposto di dare il via a un’iniziativa chiamata Twitterathon; il suo messaggio era semplice ma toccante:

La situazione in cui versa Bello è straziante. E’ il momento di organizzare una raccolta fondi via twitter, un “twitterathon”… non siete d’accordo?

Pochi minuti dopo, sempre via twitter, sono arrivate le prime risposte. Gli utenti Twitter di Medellin e di altre città della Colombia si sono uniti al progetto elargendo contributi, semplice sostegno, e ponendo domande in proposito: in men che non si dica, è stata organizzata una riunione nella Casa Museo Otraparte, a Envigado.

Gruppo Twitterathon – Medellín foto di Julián Gutiérrez (@JulianGutierrezG). Per gentile concessione dell’autore.

Sempre sul sito di Twitterathon vengono presentate le linee-guida per le donazioni, raccolte in un manuale che è stato fatto circolare a livello nazionale grazie alla Croce Rossa, dove vengono elencati i prodotti di cui c’è più bisogno a seconda del giorno di raccolta:

En este enlace encontramos una guía que aclara cómo podemos ayudar a personas daminificadas en situaciones asociadas al invierno en Colombia. Nosotros hacemos énfasis para este miércoles en la urgencia de elementos de:

– Paquetes de aseo familiar
– Paquetes de cocina
– Paquetes de vajilla
– Colchonetas
– Sábanas
– Cobijias
– Alimentos no perecederos

Attraverso questo link si può accedere a una guida che illustra come aiutare le popolazioni alluvionate. Per questo mercoledì, abbiamo bisogno soprattutto di questi prodotti:

– Pacchi formato famiglia per l’igiene
– Pacchi di prodotti commestibili
– Servizi di piatti
– Materassi
– Lenzuola
– Asciugamani
– Cibi a lunga scadenza

Al Twitterathon si sono rapidamente aggregati gli utenti di Twitter di Bogotá [it] che hanno organizzato la medesima iniziativa per sabato 11 di dicembre 2010, presso il TEATRO R101 della capitale colombiana. In quell’occasione non si raccoglievano solamente gli aiuti per le popolazioni colpite dalla stagione delle piogge, ma anche vestiti da donare alla Fondazione Hogares Claret:

Aparte de este conteo de unidades donadas por la red twittera bogotana, la Twitteraton recolectó una gran cantidad de ropa, suficiente para llenar un furgón, la cual fue almacenada en la Casa Scout bogotana y será destinada esta semana a la Fundación Hogares Claret, que trabaja en pro de la población vulnerable y en rehabilitación de habitantes de la calle.

Oltre ai beni donati dalla rete di twitter di Bogotà, il Twitterathon ha raccolto una gran quantità di vestiti, sufficenti a riempire un camion, che sono stati stoccati nel magazzino della Casa Scout di Bogotà. Questa settimana verrano fatti pervenire alla Fondazione Hogares, che lavora per le persone più deboli e la riabilitazione dei senzatetto.

Le città di Cali (@twiteratoncali) e Barranquilla (@twiteratonqilla) hanno unito le loro forze, organizzando eventi simili rispettivamente per il 18 e il 19 di dicembre. Sempre il 18, nella città di Medellín se è tenuta una seconda edizione dell’evento, pubblicizzato attraverso un video su Youtube. Il 22 e il 23 di dicembre è stato organizzato un Twitterathon anche nella città di Sincelejo.

I risultati:

– Il Twitterathon di Medellín ha permesso la raccolta di 4800 prodotti (qui l’elenco pubblico dei prodotti raccolti).
– Il Twitterathon di Bogotà ha riportato sulla sua pagina Facebook di aver ricevuto, durante l’intera giornata dell’evento, ben 10.525 beni di aiuto umanitario.
– Il Twitterathon di Cali ha dichiarato di aver raccolto 14 tonnellate di aiuti.

Il gruppo di Cali ha creato un sito web dedicato all’iniziativa, chiamato Twitterathon Cali, dove gli organizzatori hanno manifestato la propria gratitudine verso coloro che hanno partecipato e collaborato, pubblicando le foto dell’evento. Della raccolta di aiuti si è occupato anche il quotidiano di Cali, El Pais. L’utente twitter Incognito (@lncognito) ha scritto:

Todavia no puedo creerlo… Casi 14 toneladas de ayuda recibidas este dia en la #TwitteratonCali

Non ci posso ancora credere…Quasi 14 tonnellate di aiuti ricevuti oggi durante il #TwitteratonCali

Quello che segue è un video pubblicato da Julian Mauricio (@profetaloco) sul Cali Twitterathon:

Va sottolineato che durante le giornate per aiutare gli alluvionati colombiani, l’organizzazione ufficiale del Telethon – che per il 2010 ha tenuto la sua edizione colombiana il 18 e 19 di dicembre – ha deciso di collaborare invitando i colombiani a donare non solo in aiuto alle persone diversamente abili (obiettivo principale della giornata), ma anche per l’iniziativa umanitaria allestita dal Governo come intervento straordinario per lenire i danni arrecati dalle alluvioni.

Fonte: http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/colombia-gli-utenti-twitter-si-organizzano-per-aiutare-le-popolazioni-alluvionate/

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/

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Finanziati 63 progetti di Comuni, Province e associazioni di volontariato. Gli interventi per provincia

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna(29 dicembre 2010) Nuove sedi, attrezzature e più servizi di Polizia municipale; promozione della cultura della legalità con incontri con i giovani, sostegno agli imprenditori e agli anziani; azioni di contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata.

La Regione Emilia-Romagna investe quasi 3 milioni di euro per la prevenzione e la sicurezza dei cittadini sostenendo 47 progetti locali presentati da Comuni e Province. Finanziati, inoltre, altri 16 progetti di associazioni di volontariato, per un totale di 63 iniziative in tutto il territorio regionale.

L’obiettivo degli interventi è aumentare il senso di sicurezza dei cittadini, potenziare i servizi e qualificare la Polizia locale e contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nella società emiliano-romagnola.

Nello specifico 9 progetti riguardano la ristrutturazione delle sedi della Polizia locale, mentre altri 15 sono rivolti alla maggiore professionalizzazione degli agenti negli interventi di prevenzione dei fenomeni di microcriminalità, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani e attraverso il controllo appiedato del territorio.

Venticinque i progetti di Comuni e Province che riguardano, invece, direttamente il tema della sicurezza urbana che viene affrontato, in base ai principi della legge regionale in materia, con una serie di strumenti di prevenzione integrata che vanno dal recupero urbano alla prevenzione sociale e di comunità e al controllo con videocamere. Tra questi ultimi, la Regione ha riconosciuto una speciale priorità a iniziative delle amministrazioni locali volte a prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata e a diffondere la cultura della legalità con il coinvolgimento degli enti locali, delle forze sociali, della scuola, dell’associazionismo e del volontariato.

Foto di Tamburini Alan, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-RomagnaIl commento dell’assessore alle Politiche per la sicurezza
“Lavoriamo per aumentare il senso di sicurezza dei cittadini, in primo luogo contrastando la solitudine e la disgregazione sociale che sempre più caratterizza la nostra società specie nella sua parte più fragile”, spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alle Politiche per la sicurezza della Regione. “Nonostante le difficoltà economiche del momento e i tagli del governo lascino la Polizia di Stato spesso senza nemmeno la benzina per le auto, la Regione è in grado di dotare gli agenti della Polizia locale di mezzi e strumenti sempre più moderni”.

Nella scelta dei progetti di Polizia locale da sostenere, spiega la vicepresidente, “sono stati premiati quelli che maggiormente puntano a creare collaborazione tra la Polizia locale e la cittadinanza: troppo spesso gli agenti sono visti solo come coloro che fanno le multe invece iniziative come queste dimostrano che il loro impegno per la comunità è vario e diffuso e conferma la vicinanza ai bisogni dei cittadini”.

Per quanto riguarda, infine, i progetti di contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata, conclude Saliera: “l’Emilia-Romagna è terra nemica alla criminalità organizzata soprattutto per l’attività delle istituzioni e dei corpi sociali, ma dobbiamo mantenere vivi i nostri anticorpi e rafforzare la corazza”.

Link

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Secondo appuntamento, la mattina di tutti i giovedì, è con Ferrara Attiva, filo diretto audio-video con il volontariato ferrarese.
Una trasmissione realizzata in collaborazione con il Comune di Ferrara, la Fondazione Carife, il Centro Servizi Volontariato.

Tutti i giovedì dal 25 novembre, dalle 11.30 alle 12, potrete telefonare per rivolgere le vostre domande e avere le informazioni desiderate in diretta.

Ma potete anche scrivere in redazione redazione@telestense.it

Sul sito di Telestense il video della puntata precedente

Fonte: http://www.telestense.it/news/ferrara-attiva–su-telestense.html

 

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Il vicepresidente della Provincia Massimiliano Fiorillo
Il vicepresidente della Provincia Massimiliano Fiorillo

Assemblea provinciale del volontariato. A convocarla il vicepresidente della Provincia con delega alle Politiche sociali, Massimiliano Fiorillo, L’appuntamento e’ per venerdi’ 26 novembre dalle 16 alle 20 nella sala dei Comuni in Castello Estense.
In preparazione all’assemblea sono poi previsti tre incontri che si svolgeranno di comuni capo-distretto, con la partecipazione dello stesso Fiorillo e di Vito Martiello, coordinatore di Agire sociale – Csv Ferrara. Ecco le date: mercoledi’ 10 novembre a Cento (ore 17,30 nel Palazzo Governatore), martedi’ 16 novembre sara’ la volta di Codigoro (sala Riode Finessi alle 17,30) e, infine, giovedi’ 18 novembre a Ferrara (sempre alle 17,30 sala riunioni di Agire sociale in viale IV novembre, 9).
Il tutto in prospettiva dell’assemblea provinciale convocata dal vicepresidente della Provincia con lettera inviata alle associazioni del volontariato, al comitato paritetico provinciale uscente, all’assessore regionale Teresa Marzocchi, ai sindaci dei Comuni della provincia, all’Ausl e all’Azienda ospedaliero-universitaria S. Anna, alle fondazioni, al presidente del comitato per la gestione del fondo speciale per il volontariato dell’Emilia-Romagna e al Forum del terzo settore.Aprirà i lavori dell’assemblea un saluto della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, cui farà seguito l’introduzione alla giornata da parte dello stesso Fiorillo. Il pomeriggio proseguirà con la nomina di presidente e segretario dell’assemblea e con gli interventi di: Maria Grazia Bertaso (Osservatorio regionale del volontariato), Giorgia Saglietto (portavoce Forum terzo settore) e Alberto Poggi (presidente di Agire sociale). Ultimo atto dell’assemblea le operazioni di voto per l’elezione dei quattro rappresentanti in seno al comitato paritetico provinciale e la designazione dei due candidati nel Comitato per la gestione del fondo.

ALLEGATI

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Fino a 85 mila euro per finanziare i progetti delle organizzazioni di volontariato

Le associazioni di volontariato iscritte ai registri regionali hanno tempo fino al 20 settembre per partecipare al bando della Regione per il sostegno ai progetti di diffusione e sensibilizzazione alle attività di volontariato.

Il bando mette a disposizione complessivamente 84.906 euro destinati in particolare a progetti di interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche di volontariato o volti alla sensibilizzazione dei cittadini all’attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani. Possono accedere ai finanziamenti le organizzazioni di volontariato iscritte da almeno un anno nei registri istituiti dalla L.R. 12/2005.

L’avvio dei progetti deve avvenire entro il 31 dicembre 2010, mentre le attività previste dal progetto si devono concludere entro 12 mesi dalla data di avvio. Eventuali proroghe, non superiori a 90 giorni, saranno concesse dal Servizio regionale competente su richiesta motivata dell’organizzazione destinataria. L’eventuale proroga non potrà comunque protrarsi oltre il 31 dicembre 2011.

Ai fini dell´ammissione a contributo, verranno ritenuti prioritari:

i progetti a dimensione sovra-comunale condivisi con i Comuni dell’ambito territoriale di riferimento; i progetti realizzati in zone dove sono assenti o vi è bassa presenza di realtà organizzate di volontariato attivo o di volontariato giovanile; i progetti realizzati in rete da più organizzazioni di volontariato iscritte; quelli realizzati in partenariato con altri soggetti del terzo settore (associazioni di promozione sociale e cooperative sociali; i progetti per i quali i Centri di servizio provinciali per il volontariato sostengono i costi per l’erogazione di servizi di competenza; i progetti che presentino una quota di autofinanziamento delle spese superiore al 50% del costo globale.

Le iniziative finanziabili sono quelle che presentano un costo complessivo non inferiore ai 2mila euro e non superiore ai 15 mila, limite elevabile a 30 mila euro se il progetto è gestito in rete con altre organizzazioni di volontariato iscritte.

L´entità del finanziamento può raggiungere al massimo il 50% della spesa ammissibile e comunque non può superare i 5 mila euro per ciascun progetto.

(a cura di Emilia-Romagna Sociale)

Emilia-Romagna Sociale

Fonte: http://newsletter.regione.emilia-romagna.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/276

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I contributi regionali previsti dall’art. 9, comma 1 della L.R. n. 12/2005 sono finalizzati al sostegno di:

  • a. progetti d’interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche del volontariato;

  • b. progetti d’interesse regionale volti alla sensibilizzazione dei cittadini all’attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani.

Scadenza il 20 settembre 2010.

L’importo a sostegno dei singoli progetti, per una quota massima del 50%, + di massimo 5000 Euro

Di seguto la scheda riassuntiva da scaricare

file allegato scheda bando RER.pdf

Fonte: http://ferrarasociale.org/arcipelaghi/requests/2010/08/437:buone_prassi_del_volontariato_e_sensibilizzazione_al_volontariato_giovanile__un_bando_regionale

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Ferrara, 16/07/2010. Nell’anno che l’Europa ha dedicato alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale, il Ferrara Buskers Festival, la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada con i suoi 800.000 spettatori,  che si terrà dal 20 al 29 agosto nella città estense, sosterrà il Centro Educativo Diurno “Pinochio”di Panciu, in Romania, progetto di cooperazione di IBO Italia, in collaborazione con l’associazione locale Rom pentru Rom.  In particolare i fondi raccolti serviranno per l’ampliamento del centro e per la  costruzione di una mensa, dotata di cucina.


Ogni anno il  Ferrara Buskers Festival, giunto ormai alla sua 23ª edizione, attraverso l’iniziativa denominata “Il Grande Cappello”, si impegna per la solidarietà destinando al progetto scelto parte dei proventi delle libere offerte del pubblico. Il Centro “Pinochio” è attivo dal 2006 nella cittadina di Panciu, 10.000 abitanti nel cuore della Vrancea, una delle regioni più povere del paese. Il difficile contesto sociale rende la situazione dei minori molto disagiata e colpisce soprattutto i bambini dalla numerosa comunità rom locale (circa 750 persone) oggetto anche di frequenti episodi di discriminazione.

Presso il Centro operatori, educatori e volontari organizzano attività di alfabetizzazione, sostegno scolastico, oltre a corsi di teatro, giocoleria, clowneria e fotografia. L’obiettivo del progetto è quello di offrire percorsi educativi, di espressività personale e di formazione per prevenire e ridurre fenomeni di esclusione sociale. Permettere a tutti i bambini di Panciu di completare gli studi, combattere le discriminazioni, superare i pregiudizi, confrontarsi su tematiche come pace e ambiente. Molto spazio è dato all’educazione non formale e alle attività artistiche, come mezzo per abbattere le diseguaglianze, scoprire la ricchezza delle differenze, acquisire fiducia in se stessi e negli altri.

Proprio l’arte di strada è una delle grandi protagoniste, insieme alla musica, del Ferrara Busker Festival. E’ bello pensare che un giorno i bambini ed i ragazzi del Centro “Pinochio” Panciu, che oggi lottano fra ingiustizie, povertà e discriminazione possano essere fra gli artisti invitati alFestival. In attesa di questo sogno, ancora una volta l’arte, la musica, la giocoleria si dimostrano sensibili alla solidarietà ed rappresentano sempre di più strumenti di inclusione sociale e di riscatto.

Riferimenti:

www.iboitalia.org

www.ferrarabuskers.com

Fonte: http://ferrarasociale.org

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/

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terzosettore.png

Il Forum Terzo Settore Emilia Romagna concorda con il Forum Nazionale nell’esprimere grave preoccupazione per i contenuti della manovra finanziaria correttiva presentata dal Governo, che rischia di avere conseguenze gravissime soprattutto per i soggetti più deboli.

Pur condividendo la necessità di rimettere in ordine i conti pubblici, coerentemente con le iniziative degli altri governi europei, il Forum Regionale sottolinea l’esigenza di rispondere in maniera chiara ed evidente ad un provvedimento fortemente iniquo, che porterà ad un aggravamento della situazione sociale del nostro paese e a un grave isolamento delle persone in condizione di povertà.  “La crisi c’è e occorre affrontarla, ma non possono essere le persone più deboli a pagarne le maggiori conseguenze.”– ha sottolineato il Portavoce Giovanni Melli.

L’allarme riguarda in particolare il taglio di oltre 10 miliardi a Regioni ed Enti Locali, che produrrà con ogni probabilità una ulteriore riduzione della spesa sociale nei territori, con una conseguente chiusura di molti  servizi ed un peggioramento delle condizioni di vita soprattutto dei soggetti più deboli e  più minacciati dalla crisi.
“A fronte di questa grave situazione si corre il forte rischio che il terzo settore, e il volontariato in particolare, vengano chiamati a ‘sopperire’ alle Istituzioni per coprire i vuoti lasciati dai tagli e dalla chiusura dei servizi – ha affermato ancora Giovanni Melli – E’ invece necessario operare in un’ottica di sussidiarietà, mettendo in rete le risorse, condividendo e valorizzando le competenze e le potenzialità dei diversi soggetti. E’ fondamentale cercare di dare risposte che tornino a mettere al centro le persone e diritti dei più deboli.”

Il Forum Regionale si unisce quindi all’appello lanciato dal Forum Nazionale e da moltissime organizzazioni del terzo settore di tutto il paese nel chiedere al Parlamento di rendere più equo un provvedimento che rischia di aumentare le disuguaglianze e di escludere completamente dal sistema produttivo tanti cittadini in condizione di emarginazione e difficoltà.

Per informazioni
info@terzosettoreemiliaromagna.it

Fonte: http://www.bandieragialla.it/node/10697

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Grazie all’accordo firmato tra TechSoup e Banco informatico le Onlus potranno usufruire di prezzi agenvolati nell’acquisto di softwere. Gli sconti arrivano al 95% rispetto al prezzo di mercato.


L’articolo sul sito del CSV Modena:

Onlus: da settembre software a prezzi “stracciati” grazie all’accordo tra TechSoup e Banco informatico

[A tale proposito ricordiamo che a Ferrara le associazioni possono richiede un pc con software libero gratuitamente, grazie al progetto RicicloPc]

Sarà l’accordo tra TechSoup, ong americana che dal 1987 distribuisce tecnologia informatica alle associazioni di 31 Paesi- e da settembre anche all’Italia, e Banco informatico, onlus che recupera pc dismessi -ma anche stampanti, monitor, ecc- per poi rimetterli a nuovo a favore del mondo del non profit italiano, a “liberalizzare” il mondo della tecnologia.

Il magazzino virtuale della ong americana infatti permette un “rifornimento di tecnologia” a prezzi assolutamente accessibili: si va un Microsoft Office 2007 a 20 dollari ad un Norton Antivirus a 10, passando per programmi di contabilità finanziaria a prezzi che variano dai 20 ai 99 dollari.
Alle associaizoni, o almeno a quelle che verranno ritenute idonee a partecipare al programma, sarà sufficiente registrarsi e scaricare il softwere desiderato, con tanto di licenza.

[l’articolo originale e ilink sul sito del csv modena]

di: StefanoManfredini

Fonte: http://www.ferrarasociale.org/comunicati/news/2010/06/205:super_sconti_sul_software_per_le_onlus_con_un_accordo_tra_banco_informatico_e_techsoup__da_csv_modena

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Intervista di Francesca Gallini

Il logo del Forun ferrarese

Il logo del Forun ferrarese

a Giorgia Saglietto, Portavoce del Forum del Terzo Settore della provincia di Ferrara.

Il Forum del Terzo Settore della provincia di Ferrara rappresenta gli interessi e le istanze comuni del Terzo Settore ferrarese nei confronti delle istituzioni e di altre organizzazioni e promuove la cittadinanza attiva, contrastando ogni forma di esclusione e discriminazione sociale. Al Forum aderiscono, singolarmente o in forma associata, le principali organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale presenti nel territorio ferrarese. Come viene affrontato il contrasto alle povertà da parte del Terzo settore ferrarese? Ne abbiamo parlato con Giorgia Saglietto, portavoce del Forum ferrarese e presidente di ArciRagazzi all’interno dell’Arci Servizio Civile. Giorgia Saglietto, attiva all’interno del Coordinamento del Forum dal 2007, collabora attualmente con la cooperativa sociale Camelot e fa parte del consiglio di amministrazione del Consorzio di cooperative RES (Riunite Esperienze Sociali). Nata ad Imperia nel 1970, ha alle spalle una lunga esperienza di attività all’interno dell’associazionismo educativo giovanile. Dopo essersi trasferita a Ferrara nel 1996, inizia nel 1998 la collaborazione con Arciragazzi Ferrara come laboratorista ed educatrice, ricoprendo in seguito ruoli progettuali e di coordinamento fino a diventare presidente del Circolo Merlino nel 2001 e del Comitato provinciale di Arciragazzi nel 2005.

Il nostro Terzo settore ha già messo in campo molte azioni di contrasto alla povertà, sia in autonomia sia in collaborazione con i vari Comuni. Penso alle mense per i poveri, ai dormitori, al banco alimentare e altro ancora. Tuttavia spesso queste azioni non godono di adeguata visibilità presso la cittadinanza.

Qual è lo sforzo che si dovrebbe fare?

Senza dubbio cercare di uscire dal proprio contesto. Il Terzo settore è un mondo variegato, formato da anime diverse – Volontariato, Associazionismo di promozione sociale e Cooperazione sociale – e, al suo interno, è difficoltoso essere democratici e partecipativi. La partecipazione ed il confronto costano infatti tempo e fatica. E tuttavia questa realtà variegata e difficoltosa, non lo nego, è proprio la nostra ricchezza. Lo sforzo a cui si punta è quello di rappresentare tutti i cittadini. Ora rappresentiamo solo una parte della società civile. Per il Terzo settore la sfida futura sarà questa nuova forma di rappresentanza.

Quali sono le risorse messe in campo dagli organismi di terzo settore di fronte alla crisi economica?

Come Terzo settore possiamo investire su due forze: il volontariato, per l’aiuto e l’attenzione che dà alle persone in stato di disagio, e la sussidiarietà, che va costruita insieme tra enti locali, realtà di terzo settore e cittadini singoli. Un discorso particolare riguarda il tema della partecipazione.

Ossia?

Tutte le realtà di Terzo settore, indipendentemente dalla loro natura giuridica e dall’assetto organizzativo, si basano sulla partecipazione delle persone alla vita associativa. In un’organizzazione di volontariato sono i volontari a proporre iniziative, mettendo tempo e competenze a disposizione degli altri. Nell’associazionismo avviene la stessa cosa. Nella cooperazione sociale, che è la parte più strutturata del Terzo settore fondata sul lavoro, la partecipazione rende le persone protagoniste. Proprio dalla persona intesa come risorsa dovremo ripartire. Il nostro compito, come associazioni e cooperative sociali, è coinvolgere le persone in stato di disagio in un percorso di crescita e di sviluppo, mirato anche a ribaltare l’immaginario collettivo senza speranza costruito sui più poveri in una visione di potenziale risorsa.

Recentemente hai partecipato all’incontro di presentazione del Rapporto nazionale 2009 su povertà ed esclusione sociale di Caritas e Fondazione “E. Zancan”, che titola “Famiglie in salita”. Qual è l’utilità di questa ricerca?

Credo che le ricerche sociali, come il Rapporto 2009 di Caritas e Fondazione E. Zancan , siano una bussola importante che consente, in particolare a chi opera a contatto quotidiano con le persone, di orientarsi di fronte ai rapidi cambiamenti della nostra società, cogliendone le realtà più peculiari.

Quindi è importante agire anche sulla dimensione culturale della povertà ..

Sì. Faccio un esempio: le famiglie con figli a carico sono state citate nel Rapporto 2009 come la rappresentazione maggiore di questa crisi e del conseguente rischio povertà. I dati statistici dicono che ci sono molti bambini che vivono all’interno di famiglie povere. Sono dati che riflettono una realtà sconfortante, dove le famiglie fanno fatica a uscire dalla povertà. Ai dati sulla situazione attuale è importante però affiancare una riflessione sulle conseguenze future di certe realtà. I bambini che nascono in famiglie povere avranno meno possibilità di cambiare la loro situazione crescendo perché, di fatto, troveranno meno opportunità rispetto ad altri. Per questo motivo bisogna sostenere queste famiglie oggi, per aumentare il benessere comune della società di domani.

Qual è la priorità strategica del Terzo settore di fronte a povertà e crisi economica?

Il lavoro sociale di rete, che si basa su una volontà politica forte di intervenire sulle situazioni di disagio sociale. Anche se il Terzo settore è allenato a combattere battaglie non facili su tanti campi, non si può più pensare di procedere singolarmente slegati gli uni dagli altri. Fare rete significa rapportarsi con gli enti pubblici e rafforzare la partecipazione e la rappresentanza, sapendo che il cammino sarà comunque difficile, vista la situazione odierna.

Per aderire al Forum è necessario farne richiesta alla segreteria presso il CSV Agire Sociale di Ferrara, in viale IV Novembre 9 (referente Tommaso Gradi, email: segreteriaforum@csvferrara.it, tel. 0532.205688) e versare una quota associativa minima di 10 euro.

Fonte: http://www.ferrarasociale.org/arcipelaghi/news/view/145

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Venerdì 28 all’Isola del Tesoro (Piazza XXIV Maggio) e sabato 29 maggio (sala dei Comuni in Castello Estense)

Venerdì 28 e sabato 29 maggio 2010 si terrà la VII edizione della Festa delle famiglie e del Volontariato Familiare, con un ricco programma che va a concludere la campagna di sensibilizzazione e promozione all’affido, affiancamento e volontariato familiare intitolata: “Famiglie Assieme”, promossa dalla Provincia di Ferrara (ufficio Politiche sociali), dal Comune di Ferrara (Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie) e dal Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara.

Nella giornata di venerdì 28 maggio, presso il Centro per le Famiglie di Ferrara “Isola del Tesoro” (Piazza XXIV Maggio 1) a partire dalle 16.30 ci saranno diverse iniziative per le famiglie, a cominciare dai giochi e laboratori di Piazza Aperta. La giornata proseguirà con due seminari all’interno del Centro: il primo, dal titolo “Vivere in cohousing: mutualità e solidarietà tra famiglie e vicini di casa”, vedrà la partecipazione di Matthieu Lietaert e Daniele Severi.
I due relatori approfondiranno la tematica del villaggio inteso come comunità di persone che attraverso la vicinanza abitativa stabiliscono delle forme di aiuto e di solidarietà reciproca. Matthieu Lietaert (ricercatore belga presso l’EUI-Istituto Universitario Europeo di Fiesole), è un sostenitore del cohousing, una particolare forma di vicinato dove le famiglie, ciascuna nel proprio appartamento, decidono di condividere alcuni spazi e servizi comuni come il mangiare, la gestione dei bambini, la cura del verde ecc. Le ricadute positive di queste modalità di coabitazione, sia sul piano sociale che su quello ambientale, hanno addirittura stimolato alcune amministrazioni pubbliche a sostenerle progettualmente.
Daniele Severi (Counselor della comunità Papa Giovanni XXIII), invece,  porterà una testimonianza diretta del “Villaggio della gioia”, costruito a Villafranca di Forlì e che accoglie, oltre alle famiglie della comunità e ai bambini in difficoltà, anche le famiglie di origine dei bambini con lo scopo principale di permettere ai minori in difficoltà di stare insieme alle loro famiglie le quali, affiancate dalle famiglie della comunità potranno essere aiutate a superare le particolari difficoltà che attraversano in quel momento.
Il secondo seminario dal titolo: “Dall’affido ai Gruppi di Acquisto Solidali: la molteplicità delle esperienze familiari come ricchezza sociale”, avrà una valenza più territoriale, raccogliendo una testimonianza di una Famiglia affidataria di Cento impegnata in numerosi progetti (Silvia e Massimo Manderioli) e una di un rappresentante del gruppo di Acquisto Solidale (Gas) di Pontelagoscuro (Stefania Trevisani). Il Gas di Pontelagoscuro, oltre a proporre delle modalità di acquisto più attente e critiche, promuove un’economia che mette al centro le persone e le relazioni, promuovendo numerose cene e iniziative solidali rivolte al territorio e a sostegno delle famiglie in difficoltà.
Alle 18.15, nella piazza dell’acquedotto si terrà lo spettacolo conclusivo di piazza aperta dedicato ai bambini e dal titolo “Bolle Bolle Glup Glup”.
Infine, dalle 20.00 in poi all’interno del centro sarà organizzata una serata aperta alle famiglie coinvolte nei progetti di affido e affiancamento familiare (con prenotazione obbligatoria presso il centro per le famiglie).

Sabato 29 maggio, dalle 9.00 alle 13.00, in Castello Estense (Sala dei Comuni) si terrà invece il convegno: “Perché sono importanti le risorse famigliari per la comunità”, cui prenderanno parte: la psicoanalista e scrittrice, Silvia Vegetti Finzi (Università di Milano), con una relazione dal titolo “Farsi, disfarsi e ricomporsi della famiglie: riflessioni sul ciclo della vita”, Paola Bastianoni (Università di Ferrara) che approfondirà gli aspetti legati al tema delle “Famiglie che danno e famiglie che ricevono aiuto, a volte le stesse in momenti diversi”, e Frida Tonizzo (consigliere associazione nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie, Torino), che interverrà su “Ruolo degli affidatari…riflessioni ed esperienze di accoglienza solidale”.
Il Convegno sarà un importante momento di coinvolgimento delle istituzioni che operano sul territorio ferrareseMarcella Zappaterra (presidente della Provincia) e Tiziano Tagliani (sindaco di Ferrara) apriranno il convegno con un loro saluto. A conclusione dei lavori interverranno, Massimiliano Fiorillo (vicepresidente della Provincia con deleghe alla Sanità e Servizi Sociali) e Alberto Poggi (presidente di Agire Sociale).
Sono invitati a partecipare non solo gli addetti ai lavori, ma anche  volontari, operatori, insegnanti, associazioni, famiglie e tutti gli interessati, per approfondire le tematiche legate alla solidarietà familiare e per valorizzare l’impegno del volontariato e delle famiglie, che da anni operano sul territorio ferrarese.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=475525FD4776CFB4C125772E00362CD5

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L'iniziativa legata al progetto di Protezione civile inaugurato il  12 maggio
L’iniziativa legata al progetto di Protezione civile inaugurato il 12 maggio

La Provincia di Ferrara ha iniziato una collaborazione  con il Comune di Vigarano Mainarda, il Servizio 118 ed il volontariato di protezione civile nell’ambito di un progetto rivolto alle scuole elementari e medie del territorio comunale, proponendo un’esperienza formativa completa di nozioni di protezione civile e di pronto soccorso, in occasione della prova generale di evacuazione degli alunni previste dai singoli Istituti.
Obiettivo primario del progetto, che si svolgerà in quattro giornate durante il mese di maggio e che vede coinvolti circa 400 alunni, è quello di trasmettere le necessarie informazioni per favorire l’affermazione di adeguati comportamenti individuali e collettivi attraverso l’educazione, la solidarietà e la predisposizione favorevole all’azione preventiva., in particolare per quanto riguarda il rischio sismico, anche a seguito del terribile terremoto che ha scosso L’Aquila il 6 Aprile 2009.
Il progetto è stato inaugurato nella giornata del 12 maggio presso l’Istituto G. Galilei; dopo la prova di evacuazione “sismica” gestita autonomamente dagli insegnanti del plesso scolastico, si è simulata, con l’ausilio delle unità cinofile appartenenti alle associazioni di volontariato di protezione civile, la  ricerca di due ragazze risultate disperse coinvolgendo attivamente gli alunni partecipanti.

A seguito del ritrovamento degli studenti da parte delle unità cinofile sono intervenuti gli operatori del Servizio 118 effettuando una dimostrazione delle tecniche più semplici di primo soccorso.
Al termine delle attività pratiche svoltesi all’esterno della scuola i ragazzi hanno partecipato ad una lezione teorica effettuata da parte di un funzionario esperto in sismica, appartenente all’U.O.P.C. Geologico e Protezione Civile della Provincia, durante la quale sono state fornite nozioni riguardanti i terremoti e la sismicità del territorio. E’ stato dato inoltre ampio spazio alle esperienze dei tecnici provinciali e dei volontari che sono intervenuti in prima persona nell’emergenza Abruzzo 2009.
Al termine della mattinata è stato distribuito ad ogni alunno materiale informativo realizzato dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dalla Regione Emilia-Romagna, rivolto ai ragazzi e alle loro famiglie riguardante i corretti comportamenti da tenere nelle varie situazioni di emergenza.
L’iniziativa proseguirà nelle giornate di sabato 15 maggio presso la scuola elementare di Vigarano Pieve, martedì 25 e mercoledì 26 maggio presso la scuola elementare di Vigarano Mainarda.
Il progetto riveste particolare importanza in quanto consente di divulgare la cultura della protezione civile e del cittadino come primo soccorritore di se stesso, rivolgendosi ad interlocutori particolarmente recettivi come i ragazzi in età scolastica, grazie alla fattiva collaborazione tra la Polizia municipale del Comune di Vigarano Mainarda, promotrice dell’iniziativa, la Provincia di Ferrara, il Servizio 118 ed il volontariato di protezione civile.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=1593DB5C30493AA8C125772200427BD1

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