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Ferrara (Ferrara)

Informazioni: URP Informacittà tel. 0532 419770
Servizio Infrastrutture e Mobilità – email: traffico@comune.fe.it
Vai al sito web del Comune


Limitazioni per i veicoli più inquinanti

Dal 6 ottobre 2014 al 31 marzo 2015, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, sarà in vigore il divieto di circolazione nelle vie e nelle piazze del centro città, per i veicoli a benzina non catalizzati (immatricolati fino al 31/12/1992) e per i veicoli diesel pre Euro, Euro 1 ed Euro 2, oltre che per i ciclomotori e i motocicli a due tempi non rispondenti alla direttiva Cee/Ce 97/24. L´area interdetta al transito è quella compresa all´interno del perimetro formato da: viale IV Novembre, via Darsena, viale Volano, via San Maurelio, viale Alfonso I d´Este, Rampari di San Rocco, corso Porta Mare (tratto compreso tra Rampari di San Rocco e piazzale San Giovanni), piazzale San Giovanni, via Gramicia, via Bacchelli, via Porta Catena, viale Po (tratto compreso tra via Porta Catena e viale IV Novembre).

Giovedì senz´auto
Nei periodi dal 9 ottobre al 30 novembre 2014 e dall´8 gennaio al 31 marzo 2015, ogni giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18 sarà in vigore il divieto di circolazione all´interno del centro abitato di Ferrara (delimitato dalla specifica segnaletica), con l´esclusione delle ´strade corridoio´, per tutti i veicoli, esclusi, fra gli altri, quelli elettrici, a metano, gpl o ibridi, e quelli a benzina o diesel conformi alle direttive Euro 4 o Euro 5, nonché i diesel dotati di filtro antiparticolato (del quale risulti annotazione sulla carta di circolazione). Ulteriori deroghe riguardano le vetture con almeno tre persone a bordo se omologate per quattro o più posti e con almeno due persone se omologate per due posti, oltre ai veicoli condivisi (car sharing) e ai ciclomotori e motocicli omologati Euro 2 e Euro 3. I provvedimenti non si applicano inoltre agli autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale, così come definiti dall´art. 54 del Codice della Strada.

 

Ordinanza relativa alle limitazioni alla circolazione 2014/2015 per la tutela della qualità dell´aria

Mappa delle aree cittadine interessate dalle limitazioni alla viabilità 2014/2015

 

Stagione: 2014/2015

 

Provvedimenti

  • 03.10.2014 – Limitazioni del traffico a Ferrara

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COMUNICATO STAMPA

Tiziano Tagliani è il nuovo presidente della Provincia. Eletti i dodici consiglieri provinciali

Al termine delle prime elezioni della Provincia trasformata dalla riforma Delrio in ente di secondo livello, cioè non più eletta dai cittadini ma da sindaci e consiglieri comunali del territorio, il nuovo presidente è Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara.

I dodici consiglieri che entrano nel nuovo Consiglio provinciale, tutti della lista “Provincia insieme”, sono:

Fabrizio Toselli (sindaco di Sant’Agostino) con 7.633 voti, Marco Fabbri (sindaco di Comacchio) con 7.437 voti, Bianca Maria Vitelletti (consigliera comunale di Ferrara) con 7.420 voti, Nicola Rossi (sindaco di Copparo) con 6.705 voti, Piero Lodi (sindaco di Cento) con 6.600 voti, Elisabetta Soriani (consigliera comunale di Ferrara) con 6.529 voti, Nicola Minarelli (sindaco di Portomaggiore) con 6.410 voti, Antonio Fiorentini (sindaco di Argenta) con 6.243 voti, Diego Viviani (sindaco di Goro) con 6.139 voti, Gianni Michele Padovani (sindaco di Mesola) con 5.450 voti, Cristiano Di Martino (consigliere provinciale uscente) con 4.780 voti e Alan Fabbri (sindaco di Bondeno) con 4.759 voti.

Hanno votato in cifra assoluta per Tagliani presidente della Provincia in 242.

In tutto si sono recati alle urne in 293 (pari all’82,54 per cento) su un corpo elettorale di 355 unità, di cui 195 uomini e 98 donne. In 62, dunque, non hanno partecipato al voto.

I voti validi espressi invece per il Consiglio provinciale sono stati 287.

Il risultato del voto finale del Consiglio provinciale è frutto del calcolo dei voti di preferenza unitamente a quello ponderale del peso demografico attribuito alle sei fasce nelle quali sono stati raggruppati i Comuni, a seconda delle rispettive popolazioni:

fino a 3mila abitanti i Comuni di Formignana e Masi Torello; da 3001 a 5mila i Comuni di Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mirabello, Ro, Tresigallo, Voghiera; da 5001 a 10mila i Comuni di Berra, Fiscaglia, Mesola, Ostellato, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda; da 10.001 a 30mila Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo e Portomaggiore; da 30.001 a 100mila il Comune di Cento e oltre i 100mila abitanti il solo Comune di Ferrara.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 30 settembre 2014

In allegato le Tabelle del dettaglio delle elezioni per la Provincia

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DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014
Primarie del centrosinistra per il candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna
IL PRESIDENTE LO SCEGLI TU!

Come e dove si vota

Si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di domenica 28 settembre 2014 nei seggi che verranno allestiti in tutta la Regione.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità, registrarsi nell’Albo degli elettori del centrosinistra e versare almeno 2 euro.
Ogni elettore riceve una scheda di voto con i nominativi dei candidati a Presidente della Regione Emilia-Romagna. Il voto si esprime apponendo un unico segno in uno dei riquadri che contiene il nome del candidato a Presidente.

Le candidature in campo sono due, quelle di Roberto Balzani e di Stefano Bonaccini.
Di seguito i link ai profili dei candidati e i rispettivi programmi:

http://www.robertobalzani.it/rer/

http://www.stefanobonaccini.it/

Chi vota

Il 28 settembre 2014 possono votare le cittadine e i cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio regionale, e i ‘fuori sede’ che studiano o lavorano nel territorio regionale, che abbiano compiuto il 16mo anno di età.

Cittadini stranieri e ‘fuori sede’ per votare devono pre-registrarsi

Le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea, le
cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i ‘fuori sede’ (studenti e lavoratori), per partecipare alle Primarie devono pre-registrarsi presso le sedi provinciali del Comitato organizzatore o nel sito www.ilpresidentelosceglitu.it entro il 25 settembre. I cittadini stranieri voteranno nel seggio corrispondente al luogo di residenza mentre per i ‘fuori sede’ verrà indicato il seggio dove presentarsi.

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Il Tar di Bologna si è pronunciato rigettando la richiesta di sospensiva presentata da Legambiente nazionale sulla parte del Piano di stazione Centro storico del Comune di Comacchio, che riguarda la regolamentazione di eventuali insediamenti di attività turistiche nella zona di Porto Garibaldi.

Il Piano è stato approvato dalla Provincia sul finire dell’ultimo mandato amministrativo ed è l’ultimo pezzo mancante del Piano del Parco del Delta del Po.

Legambiente nazionale si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale, per chiedere in sostanza la cancellazione delle regole che il Piano prevede siano rispettate da chiunque volesse avviare attività imprenditoriali nel settore turistico, nella specifica area del litorale comacchiese.

Il motivo della contestazione è che, secondo Legambiente, quelle stesse regole fissate dalla Provincia sarebbero in contrasto con la tutela paesaggistica del luogo.

Il Tar, invece, non ravvisando alcun pericolo per il contesto naturalistico ed ambientale ha quindi respinto la richiesta avanzata.

“Una notizia molto positiva – è il commento della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra – perché anche in sede giudiziaria è stato dato atto alla Provincia di Ferrara non solo di avere lavorato pienamente nel solco della legge, ma di avere anche stabilito regole precise che vanno esattamente nella tutela del nostro patrimonio paesaggistico, consapevoli di operare in un’area riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’umanità”.

Provincia di Ferrara

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Riapre la caffetteria del Castello Estense, dopo che dal 6 agosto il servizio era stato interrotto per trasloco di mobili e attrezzature.

Ora la nuova sede del punto ristoro si trova all’interno del cortile del Castello, nei locali fino a poco tempo fa occupati dall’ufficio informazioni turistiche (Iat).

La gestione del servizio continuerà ad essere affidata a Orsatti Group Congress srl di Ferrara.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 20 agosto 2014

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Riporto, con soddisfazione,  la dichiarazione dell’assesore Gazzolo che ringrazio per l’impegno preso, impegno che si concretizzerà già con una riunione programmata per il 29 in Castello alla presenza di tutti gli enti che oltre alla Provincia sono stati interessati dai danni per stabilire le priorità sulle quali intervenire a seguito del sostegno regionale.

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Giunta Regionale – Agenzia di Informazione e Comunicazione
Prot. N. 549/2014 – Data 19/08/2014

Ferrara, come Ravenna, non sarà lasciata sola. La Regione, come ha sempre fatto, è disponibile ad approfondire le singole situazioni con le istituzioni e a concorrere, con risorse proprie, per sanare le emergenze“. E’ quanto dichiara l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile Paola Gazzolo.

Come Regione – spiega l’assessore – abbiamo raccolto tutte le segnalazioni provenienti dai territori dell’Emilia-Romagna in seguito ai danni causati dal maltempo e dalle piene dei corsi d’acqua da dicembre 2013 a marzo 2014, e chiesto al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Quindi per tutte e nove le province, incluse Ferrara e Ravenna“. Il Dipartimento nazionale, che ha svolto l’istruttoria ed effettuato con i tecnici verifiche e sopralluoghi, ha accolto la richiesta per sette province, escludendo Ferrara e Ravenna. “Voglio però assicurare – conclude l’assessore – che la nostra volontà come Regione è continuare, come è sempre avvenuto in situazioni analoghe, a intervenire finanziariamente per dare risposte tempestive laddove sia necessario e l’emergenza lo richieda“.

 

 

 

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In merito alla sentenza della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, la Provincia rende noto che non ha nulla da nascondere e pertanto non chiamerà in causa chi ha pubblicato la notizia in difformità da quanto previsto dal dispositivo dei giudici: “ai sensi dell’art. 52 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (legge sulla Privacy), in caso di diffusione, omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei contenuti e, se esistenti, del dante causa e degli aventi causa”.

Da chiarire sono i fatti e cioè l’incarico conferito alla figura di capo gabinetto. Le oltre 70 pagine della sentenza pongono in evidenza che le tesi iniziali della Procura sono state respinte, a partire dall’aspetto riguardante il titolo di studio richiesto (la laurea), proseguendo su quello della figura dirigenziale e, soprattutto, è stata rigettata la tesi di nullità del contratto.

Rispetto al danno inizialmente indicato in sede di citazione di 226.070,90 euro, la sentenza ha totalmente stralciato l’imputazione sulla nullità del contratto a suo tempo stipulato e riconosciuto parte dell’emolumento ad personam, riducendo a 90mila euro la richiesta di restituzione.

In ogni caso, siccome la Provincia ritiene che la sentenza sia ingiusta anche per la parte residua, è già stata data disposizione ai legali di preparare il ricorso in appello.

Per concludere: se la legge dello Stato obbliga gli enti locali ad avere un segretario generale che vigila sulla legittimità degli atti, l’amministrazione del Castello Estense si chiede perché poi dovrebbero essere amministratori che non hanno alcuna competenza giuridica a pagare per un atto che, a parere della Procura della Corte dei Conti, contiene un vizio di legittimità. La questione, infatti, riguarda un’assunzione temporanea prevista dalla legge e attuata con i pareri positivi di tutti i tecnici.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 28 maggio 2014

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“Siamo contrari a questa riorganizzazione del programma di screening voluta dalla Regione. Intendiamo tutelare le eccellenze del nostro territorio”

Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e la presidente della Provincia Marcella Zappaterra hanno incontrato i giornalisti questa mattina, lunedì 17 febbraio in residenza municipale per esprimere decisa contrarietà alla recente comunicazione della direzione generale della Sanità della Regione Emilia Romagna  relativamente alla riorganizzazione del programma screening regionale per la prevenzione dei tumori al collo dell’utero, che vedrebbe trasferire a Bologna il centro di analisi dei campioni prelevati.

“E’ una decisione che non condividiamo – ha affermato il sindaco Tiziano Tagliani – perchè la storia della ricerca e l’applicazione clinica del PAP test è stata introdotta per la prima volta a Ferrara già a partire dagli Anni ’60 grazie al lavoro di importanti ricercatori che hanno poi sviluppato significativamente questo settore portandolo ai vertici. E’ ingiusto, immotivato e scorretto non permettere alla città di portare avanti questa ricerca e le esperienze acquisite. Per questo chiediamo al direttore generale della Sanità della Regione Emilia Romagna Tiziano Carradori la motivazione tecnica e scientifica dell’allocazione del servizio presso l’area di Bologna e all’assessore alla Sanità Carlo Lusenti e al presidente Vasco Errani di agire per la revoca della decisione. Con questa azione intendiamo difendere in ogni modo le eccellenze del nostro territorio”

La presidente Marcella Zappaterra ha ribadito che “questa scelta è inaccettabile sia per le modalità con la quale viene proposta sia per il fatto che la riorganizzazione dei servizi sanitari regionali, nell’ottica dell’Area Vasta, ha un senso solo se vengono valorizzate le eccellenze di ciascuna realtà territoriale”.

 

Questo il documento integrale consegnato ai giornalisti nel corso della conferenza stampa 

“Con comunicazione 11.2.2014 il Direttore Generale della Sanità della Regione Emilia Romagna Tiziano Carradori ha comunicato che : “dopo le necessarie consultazioni con i servizi interessati regionali e le Aziende sanitarie della Regione a seguito della decisione di modificare l’intervento di screening per la diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori del colle dell’utero con adozione di HPV-DNA test si è deciso di collocare il service per lo sviluppo dei test HPV-DNA presso i seguenti servizi

Area Vasta Nord: REGGIO EMILIA

Area Vasta Centro: Sant’ Orsola BOLOGNA

ASL ROMAGNA : PIEVESESTINA (FC)

IN PRIMO LUOGO, per tranquillizzare le cittadine di Ferrara, questo non significa che le stesse dovranno “emigrare” a Bologna per il test che da anni a Ferrara viene svolto in forma di screening, ma egualmente la decisione della Direzione Generale Sanitaria dell’Emilia Romagna ha un significato gravemente incidente sulla sanità ferrarese e soprattutto accredita un metodo inaccettabile che penalizza gli sforzi ed i risultati clinici e di ricerca acquisiti in decenni di attività riconosciuta a tutti i livelli anche sovra regionali, questo perchè tutti si aspettavano la Candidatura di Ferrara ad hub dell’HPV test nel programma di screening cervicovaginale dell’ AVEC

Cenni storici e tradizione

La provincia di Ferrara è stata la prima in Europa ad introdurre uno screening cervicale di massa con Pap-test (1962) grazie all ‘iniziativa del Prof. Mario Tortora, che ebbe il merito di introdurre in Italia il test di Papanicolau (PAP test).

L’opera del Prof. Tortora è stata portata avanti negli anni dal Centro di Citodiagnostica dell’
Azienda USL di Ferrara e successivamente dall’Istituto di Anatomia Patologica dell’ Azienda
Ospedaliero-Universitaria S.Anna di Ferrara, secondo il protocollo diagnostico-terapeutico dello
screening per la prevenzione dei tumori del collo dell ‘utero, introdotto successivamente nella
Regione Emilia-Romagna.

Competenze e preparazione scientifica

L’attività dello screening è sempre stata caratterizzata da una formazione e preparazione
capillare del personale a tempo indeterminato addetto a tutti i livelli, che ha sempre seguito, e spesso positivamente influenzato, l’evoluzione tecnico scientifica del programma nel corso dei decenni, anche attraverso numerose iniziative congressuali e di divulgazione scientifica (professori Univ. Ferrara Lanza e Bianchin)i. Dalla fine degli anni ’80 tutta l’attività di screening è monitorata dal Registro tumori di popolazione attraverso i necessari parametri di valutazione di impatto.

Nuove Tecnologie

Le Dirigenze aziendali susseguitesi negli anni sono sempre state sensibili all’introduzione di
nuove tecnologie. In conseguenza di ciò la U.O. di Anatomia Patologica è stata la prima in Regione ad introdurre le tecniche di citologia in strato sottile (2003), utilizzando sia la metodica ThinPrep che metodica SurePath. Dal 2004 la U. O. si avvale della lettura automatizzata dei P AP test con lettore automatico Focal Point OS. I numerosi vantaggi di tale metodica comprendono la possibilità di indagini successive sullo stesso campione (HPV test, citologia tradizionale, test ancillari) senza ulteriori richiami delle donne. I tempi di refertazione attuali del 99,71 % entro i 21 gg., rientrano ampiamente entro i requisiti richiesti dai programmi di screening (standard richiesto 2: 90%).

Nel periodo 2006-2013 la nostra U.O. di citodiagnostica ha eseguito circa 10.500 casi di
determinazione di HPV di alto rischio superando ampiamente gli standard minimi della regione
Emilia Romagna (secondo il documento ministeriale “Screening Oncologici” del 2006)

Lexpertise accumulato rende pertanto la struttura (in termini di know-how del personale e
risorse tecniche) perfettamente all’ altezza della gestione delle attività e complessità previste
dall’imminente “nuovo” modello regionale di screening cervico-vaginale per tutta l’Area Vasta
Emilia Centrale.

Idoneità degli ambienti e logistica

Il recente trasferimento presso il nuovo Polo Ospedaliero di Cona ha permesso alla U.O. di
citodiagnostica di disporre di spazi ampi dedicati alle singole metodiche e di ambienti moderni ed
attrezzati con tutte le caratteristiche di idoneità richieste da un laboratorio qualificato a sostenere
l’applicazione del test HPV come test primario nello screening per la prevenzione dei tumori del
collo dell’utero per tutta l’Area Vasta Emilia Centrale della Regione Emilia-Romagna.

>> Perché la scelta della Direzione Generale è sbagliata e penalizzante ?

Perché esistono due situazioni organizzative diverse, una ipotetica (Bologna) ed una
reale (Ferrara). Quella ipotetica (Bologna), che quindi allo stato non
è operativa, in termini di “Service per lo sviluppo del test HPV”, non corrisponderebbe comunque alle linee guida regionali per quanto riguarda la centralizzazione in un punto unico, e per quanto riguarda le metodiche indicate sarebbero necessari almeno due anni per andare a regime. Quella reale (Ferrara) è in linea con le raccomandazioni regionali sotto entrambi i punti di vista ed è già in essere. A settembre 2013 le attività di pap-test di Bologna sono state spostate dal S. Orsola al Maggiore perché i
tempi di refertazione non erano adeguati.

  1. Parte del lavoro a Bologna utilizza la presenza di personale a contratto,
    mentre Ferrara utilizza personale strutturato.

  2. In base al valore predittivo positivo del test, dati di Bologna comporterebbero, rispetto a quelli di Ferrara, una richiesta di colposcopie
    inappropriate superiore al 50%; se i dati di Bologna sono riferiti a donne già in
    trattamento diventa evidente che non dispongono di dati relativi allo
    screening.

  1. Il sistema Ferrara copre l’80% delle donne eleggibili, quello di Bologna, come
    affermato, il 50%.

  2. Il 3% delle donne servite da Bologna deve ripetere il PAP test perché
    inadeguato, a Ferrara pressoché nessuna.

  3. I tempi di refertazione dei PAP test entro i 21 giorni prescritti, a Bologna sono
    solo il 44 %, a Ferrara il 98%.

PERCHE ALLORA BOLOGNA ?

La motivazione non è scritta, ma sono note a tutti le pressioni sulla Regione da parte di ambienti Universitari Bolognesi in ossequio deviato rispetto a quel fondamentale principio secondo il quale gli amministratori, che pure ci mettono la faccia di fronte ai cittadini, DEVONO STARE FUORI DALLA SANITA’, appannaggio di manager e tecnici clinici, .

Ma questo principio, sacrosanto in pura teoria, per NOI VALE SOLO SE viene posto a difesa di valori CLINICI, SCIENTICI, ORGANIZZATIVI che puntano al meglio in assoluto, non se diventano mero arbitrio.

Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e La Presidente della conferenza socio sanitaria ferrarese Marcella Zappaterra, Presidente della Provincia

BOCCIANO

Senza appello il lavoro della AREA Vasta Emilia Centro che fino ad oggi non ha prodotto alcun risultato significativo

EVIDENZIANO

La piena collaborazione prestata dalle Istituzioni locali in un momento difficile di riqualificazione della rete sanitaria volta ad ottimizzare i servizi per produrre la massima efficacia alla spesa sanitaria.

La piena collaborazione prestata allorquando in Area Vasta : sia sulla centrale 118, sia sul Centro unico trasfusionale si sono fatte prevalere motivate esigenze organizzative su Bologna e si badi non sono in gioco disagi degli utenti in quanto in una direzione e nell’altra si muoverebbero solo campioni biologici e/ file

INVITANO

Il Direttore Generale della Sanità Regionale dr. Tiziano Carradori a motivare in forma scritta sul piano scientifico e clinico organizzativo la decisione sulla HPV DNA test così da rendere note alla comunità scientifica e sanitaria regionale le ragioni obiettive di tale scelta, che appaiono ai più assolutamente non convincenti.

CHIEDONO

All’assessore alla Sanità Carlo Lusenti e al Presidente Vasco Errani di affermare con chiarezza quali siano le linee di indirizzo per scelte di questa portata e conseguentemente affermare come opportuna la revoca della decisione assunta dalla Direzione Regionale Sanitaria perché NON IN LINEA con gli indirizzi della stessa forniti , immotivata, in contrasto con le evidenze cliniche, scientifiche ed organizzative già in atto .

– See more at: http://www.cronacacomune.it/notizie/23047/siamo-contrari-questa-riorganizzazione-del-programma-di-screening-voluta-dalla-Regione-intendiamo-tutelare-le-eccellenze-del-nostro-territorio.html#sthash.inDMMHlY.dpuf

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Introduzione al Premio

Il Premio “GIOVANI IDEE – Progetti imprenditoriali per il turismo ed il terziario avanzato” è un ri-conoscimento all’intraprendere. Cerchiamo i costruttori di futuro, gli imprenditori di domani che sia-no in grado di far convivere impresa, società e cultura. Nuove imprese che generino occupazione e benessere sociale, nei settori del turismo e del terziario avanzato.

Una giuria composta da imprenditori, istituzioni ed esperti di innovazione selezionerà le migliori proposte, che oltre al premio avranno a disposizione partner e network per sviluppare al meglio la loro idea.

Origini ed obiettivi del Premio

Il Premio, promosso da Berba Eventi, intende individuare e sostenere lo sviluppo di nuovi pro-getti imprenditoriali che siano in grado di rispondere a criteri di sostenibilità economico-finanziaria ed, allo stesso tempo, di generare benefici rilevanti per la comunità ferrarese coniugando impresa e società, cultura e territorio.

Premio

I progetti selezionati usufruiranno, senza alcun onere a loro carico, di un pacchetto di servizi e-rogato da Confcommercio Ferrara e dagli altri partner dell’iniziativa finalizzati:

 all’affiancamento per la crescita del progetto (piano d’impresa, assistenza legale, tributa-ria e commerciale,…);

 al supporto nella ricerca di opportunità localizzative sul territorio provinciale;

 al supporto nella ricerca di strumenti finanziari;

 alla ricerca partnership/reti/imprese finalizzate allo sviluppo del progetto;

 al supporto promozionale.

Berba Eventi monitorerà lo sviluppo e l’andamento dei progetti imprenditoriali vincitori. Berba Eventi si riserva, altresì, il diritto di non assegnare i premi, a proprio insindacabile giudizio.

Requisiti di partecipazione soggettivi

Possono partecipare all’ iniziativa persone, aspiranti imprenditori, o team (inteso come gruppi di giovani o intere classi scolastiche), ciascuno dei quali deve essere in possesso dei seguenti requi-siti soggettivi:

 avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni (da compiersi entro l’anno 2013);

 essere intenzionato ad avviare un’attività imprenditoriale nella Provincia di Ferrara, co-me sede legale e base di sviluppo;

 essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero nel caso di cittadini extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno in corso di validità;

essere domiciliati presso il territorio di riferimento della Provincia di Ferrara;

 non aver riportato condanne penali e non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali; non essere destinatario di provvedimenti che riguardino l’applica-zione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziali ai sensi della vigente normativa;

 non essere mai stato dichiarato fallito, non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimen-to e di non aver presenta la domanda di concordalo ovvero di aver ottenuto la riabilita-zione essendo stato sottoposto a procedura fallimentare;

 non avere “cause di divieto” decadenza o di sospensione ” di cui all’articolo 10 della leg-ge 31 maggio del 1965, n. 575 e successive modifiche recante disposizioni contro la mafia .

Regole

La partecipazione alla competizione è gratuita.

Ogni partecipante dovrà compilare il form di adesione reperibile al link in calce al presente documento, in accordo con i termini di partecipazione previsti. I documenti dovranno essere presentati nel formato richiesto.

Per i progetti che supereranno la selezione preliminare, il partecipante dovrà fornire, se richiesto, documentazione aggiuntiva nelle modalità e in accordo con i termini di partecipazione previsti.

Ai partecipanti, i cui progetti supereranno la selezione preliminare, verrà richiesto di partecipare ad un colloquio con membri della giuria.
Con l’iscrizione al Premio il partecipante dichiara che tutte le informazioni fornite sono vere e accetta il giudizio inappellabile della giuria.

La mancanza di informazioni o qualsiasi difetto nella compilazione del form richiesto per la partecipazione causa l’esclusione dalla competizione a insindacabile giudizio della giuria.

Criteri di selezione

La giuria valuterà ogni proposta sulla base dei seguenti criteri:

 realizzabilità in relazione alle competenze del soggetto o team di progetto;

 livello di sviluppo già raggiunto;

 originalità;

 innovazione introdotta;

 capacità di rispondere a bisogni/esigenze del mercato;

 livello di competitività nel mercato;

 capacità di sviluppo economico e finanziario;

 competenza/padronanza di ambito o settore di mercato;

 evidenza del vantaggio strategico;

 entità dell’impatto sociale, culturale, ambientale generato.

Esposizione

L’esposizione dei progetti si terrà Comacchio, presso Holiday Village FLORENZ, il 18 Dicembre 2013.

Premiazione

La premiazione si terrà Comacchio, presso Palazzo Bellini, il 18 Dicembre 2013.

Scadenze

Apertura del bando: 23 Ottobre 2013

Termine per l’invio delle proposte: 01 Dicembre 2013

La comunicazione dell’esito sarà fatta a tutti i partecipanti entro il 15 Dicembre 2013

Termini e condizioni

Berba Eventi e i soggetti partner prenderanno tutte le misure necessarie per preservare la con-fidenzialità del materiale inviato. In ogni caso, questi non hanno la responsabilità di proteggere la proprietà intellettuale o altri diritti dei partecipanti.

Berba Eventi non condividerà il materiale presentato con altri soggetti che non siano la giuria uf-ficiale, a meno di autorizzazione scritta.

La protezione della proprietà intellettuale rimane di esclusiva responsabilità dei partecipanti ed è incoraggiata da Berba Eventi.

Berba Eventi si riserva la possibilità di modificare date o regole della competizione in qualsiasi momento, adoperandosi per comunicare tutte le eventuali modifiche in tempo utile.

Berba Eventi non è responsabile per eventuali mancate consegne, ritardo o problemi con la po-sta elettronica, problemi con la trasmissione elettronica dalla piattaforma di applicazione o internet.

Requisiti garanzia di riservatezza

Sia nella fase di raccolta delle idee sia in quella di supporto all’avviamento dell’attività i soggetti coinvolti nella valutazione dei progetti presentati e nell’erogazione dei servizi di supporto operano nel rispetto della riservatezza delle informazioni fornite dai partecipanti e delle buone prassi pro-fessionali. l componenti del nucleo tecnico di valutazione sono esonerati da ogni responsabilità per eventuali contestazioni che dovessero sorgere circa l’originalità e la paternità dell’opera, di parti dell’opera o da eventuali limitazioni da parte di terzi dell’opera stessa. Inoltre essi non firmeranno alcun accordo di segretezza.

Indicazione responsabile del procedimento

Il Responsabile del procedimento è la Dott.ssa Barbara Travagli, responsabile delle candidature e dei rapporti tra candidati e giuria.

Trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 si informa che la Responsabile del trattamento dei dati è la Dott.ssa Barbara Travagli per la società Berba Eventi. I dati personali, sensibili e/o giudiziari forniti dalle candidature saranno raccolti presso questa società in archivi informatici e/o cartacei e pubblicali in un’apposita sezione del sito internet della Società per le finalità indicata dal presente bando. Gli interessati godono dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo, tra cui il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, non-ché il diritto di apparsi al loro trattamento per motivi legittimi.

Informazioni, chiarimenti e pubblicità

Per informazioni rivolgersi a: Dott.ssa Barbara Travagli.

Il presente bando e la modulistica allegata sono reperibili su richiesta all’indirizzo barba-ra.travagli@alice.it

Richieste e chiarimenti sulle disposizioni del concorso potranno essere presentate alla Dott.ssa Barbara Travagli mediante e-mail all’indirizzo di posta elettronica di cui sopra.

Moduli di adesione

I moduli di adesione sono reperibili in formato digitale ai seguenti link:

1. Modulo di adesione “Giovani Idee 2013” – Per partecipante singolo

2. Modulo di adesione “Giovani Idee 2013” – Per team di partecipanti

3. Modulo di adesione “Giovani Idee 2013” – Partecipazione scolastica (per istituti e classi)

Materiale da inviare

.Una volta compilato il modulo di adesione, è necessario inviare all’indirizzo barba-ra.travagli@alice.it i seguenti documenti.

1. Curriculum vitae aggiornato (per ogni partecipante);

2. Copia di carta d’identità o del passaporto in corso di validità (per ogni partecipante);

3. Presentazione della propria idea di impresa in formato pdf o word, specificando l’interesse ad attivare un percorso di avvio di nuova impresa o di trasmissione d’impresa

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Sabato 7 Settembre ore 19,00 – Piazzetta San Nicolò – Ferrara

La ri-generazione comincia da qui

Apertura dibattito:

– Marcella Zappaterra (Presidente Provincia di Ferrara)

– Presentazione progetto FE2020 a cura di Ilaria Baraldi

– Presentazione cultura e creatività e serata: Mauro Vignolo

Partecipanti:

cittàCittà della Cultura/Cultura della Città,

 

 

 

ferraraoffFerrara Off

 

 

 

grisuSpazio Grisù,

 

 

 

 

 

 

consorzioConsorzio Wunderkammer,

 

 

 

 

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kuvaKuva Comunicazione,

Conclusioni a cura di Roberta Fusari (Assessore all’Urbanistica Comune di Ferrara)

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Con questo post cerco di fornire alcune brevi precisazioni per fugare i “dubbi” sollevati da un articolo di estense.com sulla Factory nella ex-caserma dei vigili del fuoco e cercherò di rispondere man mano alle ulteriori domande che vorrete farmi nei commenti di questa nota:

1) l’immobile è di proprietà della Provincia, ma in gestione all’associazione Grisù che seleziona le aziende e tiene con loro i contatti.

2) si sono però già tenute frequenti riunioni con tutti gli interessanti nelle quali è stato esplicitato che non solo la Provincia non intende più vendere e quindi toglierà l’immobile dal piano delle alienazioni, ma che è in fase di studio uno strumento giuridico che consenta di vincolare l’immobile a quella finalità a prescindere dalle persone (un altro presidente potrebbe rivedere la scelta) e dall’abolizione o meno dell’ente (se il comune entrasse in possesso dell’immobile in sostituzione della Provincia potrebbe disporne diversamente). In sostanza “blinderemo” l’immobile perché nessuno possa venderlo in futuro predisponendo ovviamente i necessari strumenti per il controllo sulla gestione dello stesso. Il dibattito che qui si sta svolgendo è ormai da tempo superato e quindi poco costruttivo, il contratto di comodato d’uso precario era lo strumento che consentiva di partire in fretta (senza aspettare i tempi burocratici di altri istituti) e di gestire la provvisorietà della fase di avvio.

3) come ente proprietario controlliamo però che tutti operino nel rispetto delle norme e delle procedure, dentro Grisù non c’è il Far West.

4) dai sopralluoghi effettuati fino ad ora non risulta che si siano effettuati lavori veri e propri con aumento di volumi, ma solo interventi che in gergo tecnico vengono definiti ad “edilizia libera” e pertanto non necessitano di Dia, Scia, permessi di agibilità e per i lavori che dovranno essere fatti prossimamente le aziende stesse certamente si attiveranno per fare le necessarie richieste nel rispetto delle normative come fanno tutte le aziende che operano fuori da quel contesto che non rappresenta affatto una zona franca rispetto alle leggi vigenti. Poi ricordo che tutti i giornalisti hanno il mio numero di cell e così come mi contattano per altre informazioni possono farlo anche per Grisù .

5) aggiungo poi per pura informazione che la ex-caserma dei Vigili del Fuoco è stata inserita nel programma speciale d’area del centro storico di Ferrara e la variante che ne è seguita ha tolto il vincolo di struttura annonaria, in sostanza sono consentiti molteplici usi che non siano solo servizi pubblici al punto che l’attuale uso sarebbe assolutamente compatibile con lo strumento urbanistico comunale vigente. Lo dico semplicemente perché ad un approccio superficiale è facile che venga il dubbio che in una ex caserma si possano svolgere quelle attività, ma è bene che tutti sappiano che sono attività perfettamente coerenti e compatibili con gli strumenti urbanistici comunali.

Marcella Zappaterra

Aggiornamento del 12 Agosto:

Edito questa nota per integrarvi le ulteriori risposte alla richieste di chiarimenti che mi sono pervenute dalla giornata di venerdì ad oggi:

6) La DIA per i lavori negli spazi comuni verrà richiesta dall’associazione Grisù in accordo con le aziende interessate, quando saranno in grado di partire con i lavori;

7) Per i lavori ad “edilizia libera” i cartelli di “lavori in corso” o similari non sono necessari e non essendo area per servizi pubblici entrare all’interno dello stabile è come entrare a casa da un privato, ogni atto o fatto conseguente all’accesso costituisce responsabilità personale (ribadisco che lo spazio Grisù è uno spazio PRIVATO non pubblico, NON si può entrare senza permesso così come in qualunque casa privata);

8) Relativamente all’inaugurazione e altre presentazioni se non c’è “pubblico spettacolo o intrattenimento” non servono permessi (il testo unico per il pubblico spettacolo RD 773/1931 Art. 68-69 differenzia chiaramente le due tipologie e nel caso specifico non si rende necessaria alcuna richiesta di licenza);

9) Per i concerti tutti i permessi sono stati richiesti e concessi regolarmente con la supervisione della commissione di vigilanza, così come le verifiche dei livelli di rumore, se sono stati sforati i decibel massimi consentiti l’organizzazione degli stessi deve essere sanzionata, ma non c’entra né l’organizzazione Grisù ne’ la Provincia;

10) L’associazione Grisù ha il compito e l’onere di vigilare e controllare, è sempre l’associazione che si occupa delle selezione delle Aziende;

11) Le aziende versano una quota all’associazione perche’ li sostenga nei percorsi che li porteranno all’insediamento, alcune di loro sono anche nel consiglio direttivo dell’associazione stessa, hanno quindi pieno potere a far in modo che l’associazione stessa faccia al meglio i loro interessi: L’associazione non è controparte delle aziende, ma le rappresenta, credo quindi che le aziende abbiano tutto l’interesse a lavorare con l’associazione giornalmente e verificare che tutto proceda nei tempi più adatti alle loro esigenze;

12) Relativamente all’ennesima “affermazione” sulla possibile vendita dello stabile, confermo come ho già detto all’inaugurazione di Grisù, ai media e più volte nei social network oltre che poco sopra che lo “la Provincia non intende più vendere e quindi toglierà l’immobile dal piano delle alienazioni, ma che è in fase di studio uno strumento giuridico che consenta di vincolare l’immobile a quella finalità a prescindere dalle persone (un altro presidente potrebbe rivedere la scelta) e dall’abolizione o meno dell’ente (se il comune entrasse in possesso dell’immobile in sostituzione della Provincia potrebbe disporne diversamente). In sostanza “blinderemo” l’immobile perché nessuno possa venderlo in futuro predisponendo ovviamente i necessari strumenti per il controllo sulla gestione dello stesso”

13) Relativamente al fatto di aver usato quel tipo di contratto come ho già precisato in precedenza senza quel tipo di contratto “provvisorio” i tempi amministrativi e burocratici di altri istituti sarebbero stati lunghissimi e probabilmente oggi non saremmo nemmeno partiti

14) L’immobile non è soggetto a vincoli del M.ro dei Beni Culturali se non per la pate esterna (che quindi rimarrà inalterata): chi pensa che dovrebbe/potrebbe esserlo può rivolgersi alla Soprintendenza chiedendo le motivazioni in base alle quali non è stato ritenuto tale.

15) Relativamente al vincolo di struttura annonaria si è fatto notare come il testo della delibera poneva a capo dell’associazione “l’eventuale cambio di destinazione urbanistica (art. 3)” il termine “eventuale” significa che l’associazione interviene direttamente in caso di necessità, necessità che proprio la variante del comune fa si che non ci sia;

16) L’immobile non è frazionato e non è richiesto nessun CPI essendo al di sotto dei 500 mq di terziario, al di sotto del numero di 300 addetti e con attività che a mio parere non rientrano nell “Elenco di Attività Soggette ai Controlli di Prevenzione Incendi” http://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=5574 (sono comunque chiarimenti da richiedere direttamente all’associazione Grisu);

17) Rispetto ai tempi per la partenza dei primi uffici/aziende le scadenze e le tempistiche sono concordate tra le aziende e l’associazione, come Provincia non abbiamo alcuna voce in capitolo e non c’è alcun obbligo di comunicarcele.

Marcella Zappaterra

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Il Castello Estense apre le sale ai visitatori con suggestivi momenti di animazione teatrale e musicale: tante iniziative a sorpresa, per adulti e per bambini, visite guidate organizzate e aperitivi nel Giardino pensile degli Aranci o cene esclusive nei prestigiosi ambienti.

Dal 10 luglio al 21 agosto 2013, ogni mercoledì

Ferrara – Castello Estense

Il Castello Estense di Ferrara torna a vivere le magiche e suggestive atmosfere della sua grandiosa storia attraverso animazioni musicali e teatrali sorprendenti. Dal 10 luglio al 21 agosto, infatti, tutti i mercoledì sera, prenderanno il via le “Serate a Corte”, sette appuntamenti nei quali verrà prolungata l’apertura del monumento fino alle ore 23.00 (con ultimo ingresso alle ore 22.15).

A partire dalle 19.00, nella luce del tramonto, si potranno visitare le sale ed assistere a momenti di animazione teatrale e musicale a sorpresa all’interno degli ambienti del Castello che creeranno una suggestiva atmosfera, allietando i visitatori, adulti e bambini, con racconti, rappresentazioni, musica…e tante iniziative dedicate al Castello e alla sua storia secolare. Si potrà, inoltre, partecipare a visite guidate organizzate, a sfiziosi aperitivi nella frescura offerta dal Giardino pensile degli Aranci e a cene nelle prestigiose sale del Rivellino nord, da cui si gode una splendida vista su Corso Ercole I d’Este.

Il programma prevede l’ingresso, con o senza visita guidata, a partire dalle 19.00 con possibilità di prendere parte all’aperitivo oppure alla cena a buffet alle 20.00, su prenotazione.

Alle 21.30, inoltre, partirà un ultimo tour guidato per il quale non è necessaria la prenotazione.

L’iniziativa è organizzata da Provincia e Comune di Ferrara, in collaborazione con Itinerando e Orsatti Group, e vede la partecipazione dell’Ente Palio di Ferrara e di vari musicisti ed attori, insieme a compagnie ed associazioni teatrali e musicali di Ferrara, che si alterneranno nelle varie serate.

Programma

Mercoledì 10 luglio
-Stefano Muroni
Ariosto e l’amore per Ferrara (Satira settima)

-Piccola Compagnia dell’Airone
…ma che bel Castello!
Racconti nelle stanze che hanno visto aggirarsi duchi e principesse, astrologi e guerrieri, poeti ed imbroglioni.
-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Mercoledì 17 luglio

-Laboratorio Musicale Messiaen
Fabiano Merlante (liuto, chitarra barocca)
-Il Baule Volante
Storie di draghi, principesse e cavalieri coraggiosi
-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Mercoledì 24 luglio

-Armonie a corte
Stefano Squarzina (flauti dolci); Renzo Rossi  (clavicembalo)

-Piccola Compagnia dell’Airone

…ma che bel Castello!
Racconti nelle stanze che hanno visto aggirarsi duchi e principesse, astrologi e guerrieri, poeti ed imbroglioni.
-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Mercoledì 31 luglio

-Armonie a corte
Stefano Squarzina (flauti dolci); Renzo Rossi (clavicembalo)
-Elisa Piffanelli
Renata di Francia al castello estense.
Musica e burattini per la storia della duchessa venuta dalla Francia
-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Mercoledì 7 agosto

-Laboratorio Musicale Messiaen
Luciano d’Orazio (clavicembalo) da definire
-Elisa Piffanelli
Renata di Francia al castello di Ferrara.
Musica e burattini per la storia della duchessa venuta dalla Francia

-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Mercoledì 14 agosto
-Note d’Arpa
Irene De Bartolo (Arpa classica antica)
-Elisa Piffanelli
Renata di Francia al castello estense. Musica e burattini per la storia della duchessa venuta dalla Francia
-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Mercoledì 21 agosto

-Stefano Muroni
Il folle amore tra Ugo e Parisina (monologo)
-Il Baule Volante
Storie di draghi, principesse e cavalieri coraggiosi

-Ente Palio di Ferrara.
Dame e cavalieri: scene di vita nella residenza estense

Orari

Dalle 19.00 alle 23.00*

ore 19.00 Visita guidata (su prenotazione)
ore 20.00 Aperitivo oppure,in alternativa, cena a buffet (su prenotazione)
ore 21.30 Visita guidata (non è necessaria la prenotazione)

*ultimo ingresso ore 22.15

Tariffe

Euro 6.00 ingresso intero; euro 4.00 ingresso ridotto
euro 8.00 ingresso e visita guidata (alle ore 19,00 o alle 21,30)
euro 15.00 ingresso, visita guidata e aperitivo; euro 10.00 ridotto (10-16 anni)
euro 27.00 ingresso, visita guidata, cena a buffet; euro 18.00 ridotto (10-16 anni)

Contatti

Ferrara – Castello Estense – Largo Castello

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Berco non è solo un’azienda copparese o ferrarese, Berco è un pezzo del sistema industriale italiano e per questo, la crisi che sta attraversando, va affrontata come una priorità di carattere nazionale.

In un’economia globalizzata le crisi aziendali di colossi come Thyssen (piuttosto che Basell o altre) non possono essere lasciate solamente nelle mani degli umori del mercato o delle trattative tra l’azienda e i lavoratori, devono vedere un impegno straordinario delle principali istituzioni del Paese e del Governo in primo luogo.  

Un Governo che afferma giustamente che i temi del lavoro e dello sviluppo sono prioritari, che commissaria l’Ilva per non perdere un pezzo importante del sistema industriale italiano, esprime la volontà di portare avanti una chiara strategia di politica industriale e quindi non può non affrontare con altrettanta determinazione la questione Thyssen.  

In questi anni il nostro Paese sulle politiche industriali è rimasto al palo e nel frattempo la congiuntura economica ha portato molte imprese multinazionali ad entrare in crisi e chiudere i battenti in Italia senza che ci fossero interventi forti per impedire tutto questo. Nel nostro territorio le situazioni di sofferenza sono diverse e credo si sia tutti consapevoli che non possono certo essere gli enti locali a trovare le soluzioni. Non abbiamo gli strumenti, non abbiamo la forza, non abbiamo risorse da mettere in campo. Berco è l’emblema della difficoltà ad avviare un confronto vero in assenza di un ruolo forte del Governo.

Certo, nel caso di Berco oltre alle difficoltà della situazione si aggiungono altri fattori: un atteggiamento irrispettoso per non dire provocatorio nei confronti delle istituzioni e delle forze sindacali che ha visto l’azienda mostrare disponibilità al confronto la mattina e comunicare ai lavoratori lo stesso pomeriggio l’applicazione del contratto nazionale in sostituzione di quello aziendale con decurtazione significativa degli stipendi dei lavoratori.

Nel caso di Berco poi constatiamo un’inconsueto atteggiamento in tema di relazioni industriali e sindacali in una Regione nella quale si è sottoscritto un impegno condiviso anche da Confindustria a mettere in atto tutti gli interventi possibili per superare le crisi senza licenziamenti, senza scaricare sui lavoratori i problemi in una fase nella quale la coesione sociale è già a rischio.  

Da questa situazione si può uscire solo con l’impegno di tutti.   Regione, Provincia e Comune stanno facendo la loro parte, adesso serve uno scatto del Governo nel trattare la vicenda Berco come Ilva, Alcoa e altre crisi aziendali.    

Non può essere che in questo paese lo Stato si impegni a salvare banche, a “nazionalizzare” imprese in maniera del tutto discrezionale, a buttare miliardi in un pozzo senza fondo come Alitalia (che ormai è messa male come 3 anni fa) ……e non si possa trovare una soluzioni per una realtà industriale come Berco.    

E’ indispensabile continuare a lavorare come abbiamo fatto finora mantenendo unito il fronte istituzioni-sindacati-lavoratori, ma è altrettanto indispensabile che a breve arrivino risposte concrete che sostanzino gli impegni. Le parole non bastano più, i vertici aziendali giorno dopo giorno martellano per avvicinarsi ai loro obiettivi senza aver mai presentato un piano industriale, senza aver mai chiarito se intendono vendere o rilanciare il gruppo, senza aver mai scambiato opinioni al tavolo ministeriale con istituzioni e sindacati (almeno fino ad oggi).  

L’azienda farà di tutto per spaccare il fronte di cui parlavo, cercherà di mettere tutti contro tutti e se succederà avrà vinto. Noi (intendendo con il noi gli enti locali) la partita non la molleremo e fino alla fine saremo al fianco dei lavoratori, dello stabilimento e del territorio per il quale rappresenta un’eccellenza, ma confidiamo di non essere da soli perché  quello che ci interessa è salvare l’azienda e i posti di lavoro non solo tenere alta la bandiera dei principi.

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SMART CITY ROADSHOW nasce nel 2011 da un’iniziativa di Smau e Anci.

E’ declinato in un circuito di appuntamenti nei distretti italiani più dinamici e ricchi di imprenditorialità ed è dedicato agli amministratori locali, alle imprese del territorio e ai media. Il progetto mira a valorizzare e mettere a fattore comune le esperienze in corso da parte dei comuni piccoli, medi e grandi più all’avanguardia in tema Smart City. sfruttando la piattaforma Smau sul territorio per dar voce, da una parte, alle esperienze delle aziende internazionali attive in progetti innovativi e, dall’altra, alle imprese e amministrazioni locali che hanno in corso progettualità virtuose in Italia.

SMART CITY ROADSHOW è il braccio divulgativo di Anci nel dare evidenza e valore alle numerose iniziative emergenti in Italia che diventano così patrimonio a disposizione di tutta la business community.

SMART CITY ROADSHOW arriva a Bologna il 5 e 6 giugno prossimi con una serie di appuntamenti molto interessanti, tra cui il Premio Innovazione ICT, il Premio Lamarck e il Premio Smart City, oltre ai laboratori tematici che si tengono in arena smart city, moderati dai giornalisti di scienza di radio 24.

In particolare il 6 giugno si terrà il Premio Smart City, il riconoscimento conferito a quei Comuni, Provincie, Enti e Organizzazioni che hanno saputo creare e mettere in pratica progetti innovativi in tema di Smart City e la Provincia di Ferrara è stata convocata per il ritiro del premio per la realizzazione della Carta Geografica Unica:

La Carta Geografica Unica è il Portale cartografico della Provincia di Ferrara http://www.cgu-ferrara.it/index.php per consultare i dati territoriali dei Comuni e delle Aziende Multiutilities che distribuiscono servizi nel territorio provinciale, un database sempre aggiornato grazie alla partecipazione attiva e alla collaborazione dei Comuni, delle Aziende e della Provincia, dove è possibile comporre, visionare e scaricare in formato pdf mappe del territorio provinciale (servizio gratuito e accessibile a tutti i cittadini).

Marcella

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