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L’assessore alle Politiche per la salute Carlo Lusenti alla commissione assembleare: “Le risorse assegnate al Fondo regionale per la non autosufficienza nel 2010 sono pari al totale delle risorse che il governo, con il Fondo nazionale, mette a disposizione di tutte le Regioni per lo stesso anno”

01/12/2010
Bologna

Anziani (foto Liviana Banzi) 487 milioni di euro stanziati nel 2010 e la promessa che, nel 2011, sarà la Regione a sopperire alla mancanza dei 30 milioni che sarebbero dovuti arrivare dallo Stato. In commissione assembleare alle Politiche per la salute e le politiche sociali, l’assessore alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna Carlo Lusenti fa il punto sul Fondo per la non autosufficienza 2010, di cui si sta discutendo la delibera di programmazione.

Dei 487 milioni destinati ai servizi per anziani e disabili non autosufficienti (ripartiti dalle Conferenze territoriali sociali e sanitarie ai 38 distretti delle Ausl), 425 milioni arrivano dalla Regione (305 dal Fondo sanitario regionale e 120 dal bilancio regionale) e 62 milioni da due annualità 2009 e 2010 del Fondo nazionale per la non autosufficienza. “Le risorse assegnate al Fondo regionale per la non autosufficienza nel 2010 sono pari al totale delle risorse che il governo, con il Fondo nazionale, mette a disposizione di tutte le Regioni per lo stesso anno – ha spiegato Lusenti –. Nel 2011 l’impegno del governo per la non autosufficienza è stato azzerato: noi ci faremo carico di questa mancanza di finanziamento e i 30 milioni (circa) di euro che dovevano arrivare dal governo li stanzieremo con il nostro bilancio”. L’assessore ha sottolineato come questa sia “la dimostrazione concreta del valore che l’Emilia-Romagna dà ai bisogni delle persone non autosufficienti, sia anziane che con disabilità”.

Nella stessa seduta di Commissione, l’assessore ha illustrato le linee generali per il welfare contenute nella finanziaria e nel bilancio preventivo della Regione per il 2011 e la delibera proposta dall’Assemblea legislativa relativa al settimo aggiornamento del piano di investimenti in edilizia sanitaria e socio-sanitaria (ex articolo 20 Legge 67/88). “La nostra priorità sono i servizi alla persona – ha detto l’assessore – che si declinano in servizi e in investimenti per ammodernare strutture e tecnologie del Servizio sanitario regionale e in interventi previsti dal Fondo regionale per la non autosufficienza”.

“Il Fondo sanitario nazionale non è ancora stato ripartito tra le Regioni – ha spiegato Lusenti – ma sappiamo, dalla Finanziaria del governo, che non ci sarà la crescita del 2,5% come previsto dal Patto per la salute siglato da governo e Regioni: l’incremento sarà solo dello 0,7%”. Di fronte al più che dimezzato incremento e all’azzeramento del Fondo nazionale per la non autosufficienza e in una situazione di difficoltà, Lusenti ha ribadito come “in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, noi investiremo risorse dal bilancio regionale, per un totale di 303 milioni di euro, perché – conclude – vogliamo continuare a promuovere e a migliorare la nostra rete di servizi per garantire ai cittadini i servizi di un welfare universalistico e solidale”.

Fonte: http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/news/2010/novembre/30_fondo.htm

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Tra novembre e dicembre incontri scientifico-divulgativi a Reggio Emilia, Modena e Ferrara

Foto di Barone Paolo, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna

(11 novembre 2010) Alimentazione e salute in primo piano grazie al ciclo di seminari scientifico-divulgativi organizzati,  tra novembre e dicembre a Reggio Emilia, Modena e Ferrara da  Europass  l’ufficio  che si occupa dei rapporti fra l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma e le istituzioni e il tessuto economico emiliano-romagnolo.

E’ previsto poi per venerdì 19 novembre a Reggio Emilia (dalle 10.30  presso l’Hotel Posta) il seminario “I prodotti Dop e Igp della regione Emilia Romagna: nuovi alimenti funzionali?”. Durante questo incontro, realizzato con la collaborazione del Consorzio del parmigiano peggiano e della Provincia di Reggio Emilia, verrà presentato uno studio commissionato da Europass all’Università di Bologna in cui vengono analizzati gli aspetti nutrizionali di alcuni dei più noti prodotti tipici emiliano romagnoli. Al dibattito parteciperà anche il nutrizionista Eugenio del Toma che farà il punto sulla possibilità di conciliare, in una dieta corretta, i valori dei più moderni cibi funzionali con i sapori della tradizione.

A Modena, il 22 novembre (Palazzo Europa dalle 15) si parlerà invece di allergie alimentari e in particolare di celiachia. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Aic, l’Associazione italiana celiaci e vedrà la partecipazione di noti consulenti, ricercatori ed esperti in materia di celiachia.
L’Efsa interverrà con l’esperto di un suo panel scientifico per spiegare quali provvedimenti ha preso l’unione Europea sul tema delle intolleranze alimentari.

Infine a Ferrara, il 3 dicembre (dalle 15 presso il Centro operativo ortofrutticolo) è in programma un seminario per la presentazione di uno studio effettuato da Europass in collaborazione con Enea sulle possibilità di sostituzione dei fitosanitari utilizzati nelle produzioni agricole e messi al bando dal Regolamento comunitario n.1107/2009 . Anche in questo caso sono previsti interventi da parte di Efsa, del Servizio fitosanitario della Regione Emilia Romagna, dell’Arpa regionale.

Efsa ha sede a Parma. Ne fanno parte oltre alla Regione Emilia-Romagna, la Provincia e il Comune di Parma, le Province di Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza, Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Parma, la Camera di Commercio di Parma e l’Unioncamere Regionale. Tutte le conferenze sono a partecipazione libera, informazioni sul sito www.europass.parma.it.

Link

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Le associazioni sanitarie e la cittadinanza sono invitati il 9 e il 10 ottobre 2010 al “Festival dell’Apparato Digerente”, che si terrà a Ferrara presso il Teatro Nuovo.


La manifestazione vuole mettere a confronto noti gastroenterologi e chirurghi con medici, infermieri, farmacisti, associazioni di pazienti e di volontariato sanitario, studenti, cittadini, rappresentanti dell’industria  farmaceutica e alimentare, con l’obiettivo di discutere sulle attuali conoscenze di alcune malattie diffuse nel territorio ferrarese e sugli stili di vita utili per la prevenzione.

L’incontro è stato patrocinato, tra gli altri, dall’Assessorato politiche per la salute della Regione, dalla Provincia di Ferrara, dal Comune di Ferrara, dall’Ordine dei Medici, dall’Università di Ferrara, dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria, dall’Azienda USL di Ferrara e dalla Coop . Promuovono e partecipano all’evento l’AVIS Provinciale Ferrara, l’Associazione Malattie Infiammatorie Croniche Intestinaii (AMICI), l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), Emergenncy, il Coni.

La manifestazione sarà presieduta dal Dr. Sergio Gullini, Direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia di Ferrara, dal Prof. Alberto Liboni, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia e Direttore della Clinica Chirurgica di Ferrara, dal Prof. Vittorio Alvisi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia della stessa Università e coordinata dal Dr. Michele Caselli, gastroenterologo, con il supporto del Comitato Scientifico coordinato dal Dr. Giancarlo Matarese, Gastroenterologo dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria S. Anna.

Nei due giorni della manifestazione verranno esposte, in modo semplice e comprensibile, ma scientificamente rigoroso, conoscenze ed esperienze dei maggiori esperti nazionali sui principali argomenti di interesse per la collettività, per i medici, per i professionisti del settore sanitario e per gli operatori dell’informazione.

Molte presentazioni saranno guidate da  giornalisti in qualità di intervistatori e commentatori

Verranno presentate le conoscenze più aggiornate riguardanti le malattie dell’apparato digerente e del fegato più frequenti nella nostra popolazione; saranno considerati anche vari aspetti dell’alimentazione, in relazione a particolari condizioni d’interesse sociale, quali obesità,  anoressia, malattie cardio-vascolari e neoplastiche.

Particolare attenzione sarà data al ruolo delle attività sportive, della  nutrizione, del corretto utilizzo degli integratori alimentari e  probiotici, per mantenere uno stato di benessere psico-fisico.

L’apertura dei lavori sarà caratterizzata da un incontro con il Sindaco di Ferrara e la Presidente della Provincia di Ferrara che, insieme ad altri rappresentanti della Società civile, saranno intervistati da un noto giornalista ferrarese sul futuro della sanità della nostra provincia.

La manifestazione sarà arricchita inoltre da interventi relativi alle arti figurative, l’estetica, la fotografia, la letteratura, la prosa, la poesia. Sono stati indetti premi da conferire a studenti per i migliori “progetti a tema”. Il tutto con l’intento di creare un’atmosfera serena e allegra, nella quale si possano avere proficui scambi di conoscenze anche al fine di migliorare il rapporto tra specialisti e cittadinanza. Le due giornate vedranno la partecipazione di associazioni benefiche, di artisti e gruppi sportivi, aziende alimentari, industrie farmaceutiche, e di importanti catene di distribuzione commerciale, nell’intento di evidenziare e stimolare lo stretto rapporto tra scienza, sport, arte e solidarietà.

Il sabato sera nel teatro è prevista una riflessione sul “cibo per il corpo e cibo per la mente “, che vedrà la partecipazione del Prof. Gianni Venturi, Direttore dell’Istituto di Studi rinascimentali di Ferrara e del noto attore ferrarese Alberto Rossatti, coordinata da Vincenzo Iannuzzo e sarà aperta da un breve concerto della Accademia Corale “Vittore Veneziani” di Ferrara.

Data l’importanza scientifica della manifestazione, sono stati richiesti e ottenuti i crediti formativi per medici e infermieri.

In ultima analisi, la manifestazione vuole concorrere all’informazione della popolazione su temi inerenti la gastroenterologia e vuole offrire un’opportunità di diffusione di conoscenze basate sull’evidenza scientifica, anche per migliorare il rapporto medico-paziente, che si basa su una corretta spiegazione dei possibili vantaggi e svantaggi di una determinata prestazione o somministrazione di farmaco, ma anche su corrette conoscenze del paziente in campo medico.

Per questo motivo si sottolinea ancora una volta come il convegno scientifico sia aperto, oltre che alle figure professionali, ai cittadini, che potranno anche porre domande e chiedere chiarimenti, sia in sede congressuale che nei vari punti di informazione predisposti nelle zone limitrofe. L’incontro si svolgerà a Ferrara nel Teatro Nuovo, con stands nell’entrata e nell’area antistante, in piazza Trento e Trieste.

Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria Organizzativa “ MCR di Ferrara” tel 0532 242418; mail info@mcrferrara.org

In allegato il Programma dettagliato dell’iniziativa.

file allegato Il programma dettagliato

Fonte: http://www.ferrarasociale.org/home/events/617:festival_dell_apparato_digerente

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di Leonardo Rosa

Domani al Sant’Anna amministratori e medici illustrano risultati ed evoluzione degli screening

La prevenzione in senso generale e più in particolare gli screening oggi aiutano enormemente a fronteggiare determinati tipi di tumore. Importantissimo quindi che i cittadini interessati seguano i consigli degli esperti e si sottopongano ai relativi test sanitari.

Per capire meglio questi delicati aspetti, molto spesso fondamentali per salvare vite umane, Provincia, Comune, Azienda Ospedaliera e Usl di Ferrara hanno organizzato un convegno aperto non solamente ai medici, ma a tutta la cittadinanza, per diffondere nel dettaglio queste informazioni…

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IN SINTESI:

E´ stata attivata l´estensione del programma di screening gratuito per la diagnosi precoce dei tumori della mammella. Il programma prevede il coinvolgimento delle donne nelle fasce di età dai 45 ai 49 e di quelle dai 70 ai 74 anni.
La Regione Emilia-Romagna è l´unica ad avere previsto questa estensione in modo da offrire una nuova opportunità di prevenzione. Complessivamente le interessate dallo screening sono circa 840mila con un investimento di circa 14 milioni di euro all’anno.

A sostegno dell´iniziativa è prevista la campagna informativa che ha come slogan “Lunga vita alle signore”. Tra gli strumenti di informazione opuscoli, radio e video comunicati, locandine. Per informazioni si può contattare il numero verde gratuito 800033033 del Servizio sanitario regionale (giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30) oltre al sito all’indirizzo www.saluter.it/screening_femminili.
Nella notizia si trovano i dati relativi ai risultati ottenuti  e l´impegno della Regione per la prevenzione. Tra gli approfondimenti si trova una scheda riassuntiva dei tre programmi di screening attivi sul territorio, mentre nei contenuti speciali si può vedere l´intervista all´assessore regionale Giovanni Bissoni.

Sono già partiti i primi inviti, con lettera dell’Azienda Usl a domicilio, alle donne dai 45 ai 49 anni e dai 70 ai 74 anni ad effettuare la mammografia di screening. Così come previsto dalla Giunta regionale nel luglio scorso, da gennaio è partita infatti l’estensione del programma di screening gratuito per la diagnosi precoce dei tumori della mammella,  che fino al 31 dicembre 2009 era rivolto – secondo le indicazioni nazionali – alle donne dai 50 ai 69 anni.

L’Emilia-Romagna è l’unica Regione, al momento, ad aver deciso questa estensione che comporterà un aumento della spesa dagli attuali 8 a circa 14 milioni di euro all’anno. In questo modo si offrirà  alle donne dai 45 ai 49 (163.354 in totale)  una nuova opportunità di prevenzione con l’invito ad effettuare la mammografia ogni anno e alle donne dai 70 ai 74 anni (126.311 in totale) di poter proseguire i controlli mammografici biennali. Le interessate dallo screening diventano quindi complessivamente 838.520  (oltre 840mila considerando anche le domiciliate e non solo le residenti) pari al  37,6% della popolazione femminile dell’Emilia-Romagna.

A sostegno di questa iniziativa è stata predisposta una campagna informativa per far conoscere programma e nuove opportunità offerte. “Lunga vita alle signore” è lo slogan della campagna che prevede la distribuzione di opuscoli informativi, l’affissione di manifesti e locandine, la messa in onda sulle principali emittenti della regione di radio e video comunicati, la pubblicazione di inserzioni sulla stampa quotidiana.
In tutti i casi si ricorda che per informazioni e approfondimenti ci si può rivolgere al numero verde unico del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30) o consultare il sito all’indirizzo www.saluter.it/screening_femminili.

radiologaL’adesione alla campagna di screening e i percorsi di accesso
La scelta della Giunta regionale di ampliare l’offerta dello screening alle donne in fascia di età 45-49 e 70-74 è stata presa sulla base delle evidenze di efficacia (cioè la verificata possibilità di ridurre la mortalità per tumore della mammella anche per queste età, attraverso la diagnosi precoce) documentate dalla letteratura scientifica nazionale ed internazionale, e sulla base dei buoni risultati ottenuti in oltre 10 anni di attività dello screening mammografico, avviato in Emilia-Romagna dal 1996.  L’adesione all’invito delle donne dai 50 ai 69 anni si è mantenuta elevata registrando, nel 2008, un 72,4% di aderenti contro il 59,9% registrato a livello nazionale.

A tutto il 2008 sono stati 8.300 i tumori diagnosticati in fase precoce (su un totale di 11.500 identificati) che hanno dunque permesso di intervenire tempestivamente con le cure necessarie. Per le donne che hanno eseguito la mammografia all’interno del programma di screening, vista l’alta qualità dei percorsi garantita, la mortalità per questo tipo di tumore si è ridotta del 56% (in Italia il 50%).

Per la diagnosi dei tumori del seno e per l’appropriata prescrizione ed erogazione della mammografia, la Giunta regionale, nel luglio scorso, ha definito inoltre priorità e percorsi di accesso alla mammografia, al di fuori del programma di screening in modo da assicurare l’esame a tutte le donne per le quali lo stesso esame è necessario secondo le evidenze scientifiche.  Le mammografie urgenti o urgenti differibili devono essere erogate nei tempi previsti (entro 72 ore per le urgenti ed entro 7 giorni per urgenti differibili) nei Centri senologici pubblici.

Sono poi in corso di definizione protocolli e percorsi diagnostici individuali per le donne che presentano un fattore di rischio legato a ereditarietà/familiarità. Oltre a questo, anche alle donne dai 40 ai 44 anni, al di fuori dell’urgenza e delle condizioni di rischio ereditario/familiare, la mammografia sarà garantita ma entro 90 giorni e non nei tempi di attesa previsti dalla norma (60 giorni).
In sintesi, al di fuori dello screening, dell’urgenza, di condizioni di rischio per familiarità/ereditarietà e per la mammografia richiesta per la prima volta dai 40 ai 44 anni, l’esame mammografico è reputato inappropriato e pertanto può avere lunghi tempi di attesa.
Sotto i 40 anni di età, la mammografia non è indicata e pertanto la presa in carico avviene con la visita clinica del senologo ed eventuali accertamenti successivi.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/ERMES/notizie/news/2010/gen/screening_mammografia.htm

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TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER ACCEDERE AI SERVIZI SANITARI E SOCIO-SANITARI EROGATI DAL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

Sono oltre duemila, tra visite ed esami, le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogati ai cittadini in Emilia-romagna.  Per sapere come prenotare, dove andare, cosa serve per una visita o un esame specialistico – da Piacenza a Rimini – si può consultare la Guida ai servizi – informazioni on line, il motore di ricerca che offre le informazioni necessarie per accedere a tutti i servizi sanitari e socio-sanitari erogati dal Servizio sanitario regionale dell´Emilia-romagna.

La Guida è accessibile dalle pagine di Saluter (in alto, sotto la testata) e da tutti i siti web delle Aziende sanitarie e dell´Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, all´indirizzo web http://guidaservizi. Saluter. It .

Con la pubblicazione delle informazioni sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale, che ha comportato un intenso lavoro con la partecipazione di tutte le Aziende sanitarie, la Guida ai servizi on line offre le informazioni già garantite dal numero verde unico del Servizio sanitario regionale, attivo tutti i giorni feriali dalle 8. 30 alle 17. 30 e il sabato dalle 8. 30 alle 13. 30.

La banca dati di informazioni è infatti la stessa, costantemente aggiornata da Regione e Aziende sanitarie: per la Guida ai servizi è stato fatto uno specifico editing per rendere più facile la consultazione diretta da parte degli utenti. La pubblicazione delle informazioni sulla specialistica ambulatoriale è stata anche l´occasione per introdurre altre novità nel sito della Guida. E´ stata inserita una sezione “Servizi on line” dove è già pubblicato un link al sito che permette di pagare tramite internet l´eventuale ticket per visite o esami specialistici (https://www. Pagonlinesanita. It). Tra le sedi del Servizio sanitario regionale (sul lato sinistro della home) sono stati inseriti tutti i punti di prenotazione Cup (telefonici, di sportello, di farmacia). Cliccando sul bottone “Guida al sito” (nelle utilities in alto a destra della homepage) è possibile avere informazioni su come è organizzato il motore di ricerca e quali sono le semplici operazioni per consultare le informazioni che interessano.

Per semplificare la navigazione è stata anche inserita, nella visualizzazione dei risultati della ricerca, la possibilità di ordinare i risultati per luogo e per ordine alfabetico.

Come si consulta la “Guida ai servizi – informazioni on line”: Per impostare la ricerca occorre scrivere nell’apposito spazio bianco il nome della prestazione o del servizio richiesto, o almeno una parola significativa collegata a questa prestazione: per esempio, il nome di una visita o di un esame scritto nella prescrizione del medico, un certificato, una vaccinazione, un ricovero ospedaliero, l´assistenza domiciliare.

Dopodiché si apre la prima pagina dei risultati della ricerca, che riporta l’elenco scritto in verde delle prestazioni/servizi. Cliccando sulla prestazione scelta, compare la sua descrizione, che si conclude con il link Dove rivolgersi e come fare, che consente di scegliere l’ambito territoriale di interesse: è obbligatorio indicare almeno la provincia, ma si può scegliere anche il Comune o l’Azienda sanitaria.

Una volta indicato l´ambito territoriale è possibile scegliere tra due distinte tipologie di navigazione: navigazione per luogo di erogazione, navigazione per modalità di accesso. Il primo tipo di navigazione permette di consultare direttamente i luoghi (le sedi) che erogano il servizio/prestazione, il secondo tipo di navigazione consente di avere una visione complessiva delle modalità di accesso (per esempio se occorre o no la prenotazione e dove prenotare).

Cliccando direttamente su Avvia senza fare alcuna scelta, parte automaticamente il primo tipo di navigazione. L’elenco delle sedi di erogazione della prestazione richiesta nell’ambito territoriale scelto è presentato su quattro colonne: Comune in cui sono collocate, luogo di erogazione (che indica la denominazione di quella sede), struttura di cui il luogo di erogazione fa parte (per esempio poliambulatorio, dipartimento, e così via), condizioni di erogazione (con eventuali dettagli rilevanti, come “pediatrica” o “per adulti”).

I risultati presentati nelle prime tre colonne sono ordinabili in ordine alfabetico crescente o decrescente, cliccando sulle apposite frecce accanto al titolo della colonna. Cliccando su ogni luogo di erogazione è possibile visualizzare i dati utili per raggiungere quella sede (indirizzo, telefoni, orari, mezzi pubblici e parcheggi) e quelli necessari per ottenere la prestazione scelta in quella sede: le modalità di accesso (su prenotazione, accesso diretto) e le modalità di prenotazione (Cup sportello, Cup telefonico, telefonando al luogo di erogazione). La ricerca è inoltre possibile per sedi, utilizzando il menu in apertura a sinistra di ogni pagina.

Fonte: http://www.marketpress.info/notiziario_det.php?art=128858

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Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco, con l’Istituto Superiore di Sanità ed il Comando Carabinieri per la tutela della Salute lancia la campagna di comunicazione “Farmaci Contraffatti: evitarli è facile“, promossa da IMPACT Italia, la task-force nazionale contro la contraffazione dei farmaci, istituita con determinazione AIFA del 30 aprile 2008.

Secondo le stime dell’Oms riportate nell’ultimo rapporto Censis 2009, la contraffazione in Europa mostra un significativo trend di crescita.

Il dato sulla contraffazione in Italia è molto rassicurante: se paragonato al dato europeo sulla contraffazione, il dato stimato risulterebbe inferiore allo 0.1 %.

La presenza del bollino ottico, stampato su carta filigranata dal Poligrafico dello Stato (a rischio di contraffazione quasi nullo) su tutte le confezioni di farmaci, consente al progetto tracciabilità, attivato con il DM 15 luglio 2004, di monitorare tutte le transazioni ed impedire l’ingresso di farmaci contraffatti e quindi privi di bollino nella filiera legale.

La campagna realizzata attraverso:

– la pubblicazione del sito www.impactitalia.gov.it di collegamento tra autorità e cittadino;

– un Poster e un Pieghevole distribuiti a tutti i farmacisti italiani e pertanto disponibili presso le 18370 farmacie italiane e i 3057 esercizi commerciali ai quali è consentita la vendita di farmaci da banco e di automedicazione ai sensi del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, nota come legge Bersani

si propone di:

scoraggiare il paziente ad acquistare farmaci tramite le farmacie on line o da canali non autorizzati quali palestre, sexy shop o centri estetici;

supportare nello stesso tempo il messaggio “i farmaci acquistati in farmacia e negli esercizi commerciali nei quali è concessa la vendita di farmaci da banco e di automedicazione non possono essere contraffatti”;

fornire ai pazienti uno strumento di conoscenza dei farmaci contraffatti e la possibilità di segnalazioni di casi sospetti.

Fonte: http://www.impactitalia.gov.it/even/index.php?lang=1&tipo=39&anno=2010

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