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Posts Tagged ‘Fotovoltaico’

Parco fotovoltaico da quasi 15 megawatt sorgerà in località Aranova
Era il novembre 2010 quando Provincia, Comune di Ferrara e Terna, proprietaria della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica con oltre 63mila chilometri di linee in alta tensione su tutto il territorio nazionale, siglavano un accordo di programma che prevedeva opere di eliminazione di tratti di linea aerea e di interramento di cavi dell’alta tensione, per un totale di 23,8 chilometri nelle vicinanze di alcuni centri abitati e con un investimento della società titolare della concessione per la rete elettrica per oltre 80 milioni di euro.
Ora la Provincia ha rilasciato lo scorso 29 luglio l’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto fotovoltaico su un’area di circa 24 ettari in località Aranova, nel comune di Ferrara, capace di produrre 14,78 megawatt di energia elettrica.
Il nuovo parco solare sarà realizzato da Nuova Rete Solare, società costituita nel marzo di quest’anno che opera nel settore energie rinnovabili e controllata da Terna.
L’impianto fotovoltaico sorgerà su un’area nel frattempo acquisita dalla stessa Terna spa, venduta dal Comune di Ferrara.
L’operazione è stata possibile a seguito da un secondo accordo di programma tra Provincia, Comune di Ferrara, Nuova Rete Solare e Terna, che l’amministrazione di piazza Castello ha approvato recentemente in Giunta  e denominato: “Riassetto rete di Ferrara”. Un titolo che significa interventi per nuovi collegamenti, interramenti, potenziamenti e miglioramenti di efficienza e affidabilità sulla rete elettrica ferrarese, oltre alla realizzazione del parco fotovoltaico di Aranova.
Per mitigare l’impatto ambientale del campo fotovoltaico sarà compito della società controllata da Terna procedere alla schermatura dell’area con la piantumazione di alberi e piante, ma soprattutto l’accordo prevede opere di compensazione per un totale di 1,5 milioni di euro.
Fra queste, il rifacimento di un tratto della pista ciclabile Destra Po compreso tra il ponte stradale e quello ferroviario di Pontelagoscuro in località Ponte Vecchio.
Soddisfatta la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, per il risultato raggiunto. “Con questa operazione – afferma – ci avviamo a potenziare la rete elettrica territoriale con un apporto sempre maggiore di energie rinnovabili e pulite, in linea  con il piano energetico nazionale, con le linee del protocollo di Kyoto e con le stesse indicazioni del piano energetico regionale”. “Ulteriore motivo di soddisfazione – continua la presidente – è dato dal fatto che questo è un importante risultato conseguito in un’ottica di collaborazione tra Pubblico e Privato”.
Il nuovo impianto fotovoltaico di Aranova, come da programma dei lavori, dovrebbe essere terminato entro l’estate 2011.

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Aperto fino al prossimo 16 giugno il bando della Regione. L’opportunità è destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna

In sintesi

Le piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna hanno tempo fino al 16 giugno per presentare le proprie domande di contributo per rimuovere l’amianto e installare il fotovoltaico.
A disposizione ci sono nove milioni di euro, provenienti dal Por-Fesr e regionali, destinati a favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale.
Il contributo non potrà essere superiore a 150 mila euro per ciascun beneficiario. La valutazione tecnica delle domande sarà affidata ad un nucleo di valutazione composto da collaboratori degli assessorati Attività produttive e Ambiente.
Per maggiori informazioni http://emiliaromagna.si-impresa.it.

Operaio impegnato nella rimozione dell'amianto (1)Sono oltre ottanta le domande presentate, o in corso di compilazione, per rimuovere l’amianto dal tetto della propria impresa e sostituirlo con impianti fotovoltaici, coibentare gli edifici climatizzati adibiti ad attività lavorative e/o produttive garantendo così benefici per la salute di chi vi lavora, risparmio energetico ed energia pulita.
Un’opportunità resa possibile dai 9 milioni di euro del bando regionale che resterà aperto fino al prossimo 16 giugno.

Finanziato con risorse provenienti dal Por-Fesr e regionali, per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole, il provvedimento è destinato a favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale.
Chi può fare domanda
Pannelli fotovoltaici (2)I destinatari del bando sono esclusivamente le piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e il contributo non potrà essere superiore a 150 mila euro per ciascun beneficiario.

Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.

La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, entro del 16 giugno 2011 alle ore 16. Per informazioni, http://emiliaromagna.si-impresa.it.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/fotovoltaico

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“Il nuovo decreto legislativo del Governo sul fotovoltaico desta forti preoccupazioni per gli enti locali” .

A dirlo senza mezzi termini è la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, che aggiunge:

“Il rischio, stante la retroattività di alcuni articoli, è di compromettere attività e investimenti sia nel settore pubblico che in quello privato, con gravi danni all’economia, agli enti locali e per quanto riguarda la diffusione delle energie rinnovabili”.
L’allarme è tale che gli stessi operatori del settore hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica, che solleva un vizio di illegittimità e richiede di riportare il termine di scadenza al 31 dicembre 2013.
Il pericolo concreto – prosegue Marcella Zappaterra  – se non si pongono in atto misure correttive, che auspichiamo vengano rapidamente apportate, a garanzia di quanto già contrattualmente operante, è il blocco dei finanziamenti da parte di istituti di credito anche per opere già appaltate con lavori in corso. Comuni ed enti locali in genere – precisa – avranno entrate minori con problemi molto pesanti e  con ripercussioni sui bilanci dei prossimi 20 anni”.
I guai non risparmiano poi i privati. “Per gli imprenditori del settore – dice infatti la presidente – si prospetta, stante le condizioni poste dal decreto, il blocco dei lavori e, in caso di concessioni ed autorizzazioni rilasciate anche dalle Province, un forte rischio di contenzioso dove le gare sono già state fatte ed i lavori iniziati ”.
“Occorre pertanto – incalza la presidente – che le opere già appaltate mantengano le tariffe vigenti al momento dell’inizio dei lavori, fino alla fine dell’anno, e  garantire che l’Enel, o altro gestore, attivi entro questo termine, le necessarie connessioni di questi impianti con la rete elettrica e qualora ciò non sia possibile, richiedere una proroga di almeno altri tre mesi”.

“Il testo del nuovo decreto – è il commento secco di Marcella Zappaterra –  nell’affermare che cambieranno le tariffe e che le stesse saranno stabilite entro il 31 maggio con altro decreto e senza precisare a quanto ammonteranno le riduzioni prospettate, crea di fatto un ulteriore blocco delle iniziative e danno alle amministrazioni,  in un momento economico dove opere e lavori sono basilari per far ripartire l’economia”.
“Occorre favorire la Green Economy – conclude – e non penalizzarla con leggi che non danno certezza, ne minano le fondamenta e creano un clima che danneggia l’economia e compromette seriamente lo sviluppo, specie in un momento nel quale ci sarebbe tanto bisogno di incoraggiare iniziative anziché frenarle, segnatamente quelle che vanno nella direzione della produzione di energia pulita”.

Marcella Zappaterra

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pubblicato: giovedì 17 febbraio 2011 da Marina

fotovoltaico i conti giusti sugli incentivi Secondo Asso Energie Future lo sviluppo dell’energia solare costerà 1,7 euro a italiano in bolletta elettrica. Il dato smentisce (qui la torta corretta) evidentemente quanto sostenuto nella valutazione dei costi delle rinnovabili fatte dal GSE, in cui si prospetta una stangata sulle bollette a causa dell’alto costo degli incentivi. Inoltre, l’obiettivo di avere 8000 megavatt installati entro il 2020 è mediocre, basti pensare che la Germania punta a installare 52.000 megawatt e a oggi ha installato 18.000 megawatt.

Ebbene, ecco la voce dell’altra campana, ossia quella di Massimo Sapienza presidente di Asso Energie Future, associazione di categoria, evidentemente, che nella conferenza stampa Verità solare i numeri del fotovoltaico in Italia tenuta al Senato assieme a Grid parity Project, Francesco Ferrante senatore Pd e Rossella Muroni di Legambiente, ha presentato al sua versione dei conti: ossia che entro il 2020 il fotovoltaico porterà nelle casse dello Stato circa 50miliardi di euro e ingloberà tra i 210 mila e i 215mila nuovi addetti nei prossimi 9 anni per un costo globale di 1,7 euro per italiano. Solo rosee proiezioni o proprio dati di fatto?

Dunque, già subito si potrebbero risparmiare 3milirdi di euro se tutto il papocchio delle assimilate fosse estrapolato dalle rinnovabili, come sostiene Fancesco Ferrante, tra i relatori della conferenza:

Tra gli oltre 3 miliardi di euro non destinati alle rinnovabili che hanno gravato sulle bollette elettriche degli italiani nel 2010 vi sono ben 285 milioni che sono destinati all’eredità nucleare; oltre 1,2 miliardi di euro per il famigerato CIP6, che, seppur in esaurimento, ancora nel 2010 incentivava le cosiddette assimilate, un incentivo al fossile in verità. Inoltre sono da conteggiare le agevolazioni che riguardano le Ferrovie dello Stato, e che lo scorso anno ammontavano a 355 milioni di euro. Tutti oneri, questi, che più correttamente dovrebbero essere sostenuti dalla fiscalità generale, e non in proporzione ai consumi elettrici.

Infatti, al GSE a fine 2010 risultavano 2.800 megawatt di fotovoltaico, ovvero 3.200 megawatt a febbraio. Mentre le richieste di allaccio facevano prvedere la quota di 7000 megawatt a metà 2011:

Secondo Morgan Stanley “è difficile credere alla suggestione di 4 gigawatt di capacità produttiva inutilizzata e non connessa”. Per Jefferies & Company “l’analisi secondo la quale in Italia sono stati installati 5 – 6 gigawatt (5.000-6.000 megawatt) nel 2010 è inaccurata (…) è chiaro che i richiedenti potrebbero non ottenere l’accesso al credito o alla fornitura dei moduli; è probabile che una larga percentuale di queste domanda non vada a buon fine. Non prevediamo più di 2,5 gigawatt in Italia nel 2010”.

Ebbene dice Sapienza:

Una parte delle richieste di incentivi è stata probabilmente avanzata da chi non aveva il diritto di farlo. Per accedere al secondo conto energia, più conveniente, sono state presumibilmente fatte delle dichiarazioni false o esagerate da alcuni furbi. Inoltre, la confusione è stata massima, soprattutto negli ultimi giorni: ci sono domande che sono arrivate e sono state registrate numerose volte. Anche il GSE sta rivedendo le stime, ma intanto il danno è fatto”.

C’è anche da osservare che l’obiettivo fissato dal governo per il fotovoltaico, 8.000 megawatt al 2020, è molto modesto: sarebbe in linea solo con un andamento mediocre del mercato che escluderebbe l’Italia dal gruppo dei paesi in competizione per questo settore della green economy. Per avere un punto di paragone basta pensare che la Germania, un paese che non ha certo più sole dell’Italia, si è data come target, per la stessa data, 52.000 megawatt e ha installato ad oggi 18.000 megawatt.

Via | Giornalisti nell’erba
Foto | Flickr

 

Fonte: http://www.ecoblog.it/post/12065/fotovoltaico-e-incentivi-i-veri-costi-sulla-bolletta-elettrica-17-euro-per-italiano

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/

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Opportunità destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna

Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole. Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.

Tra gli obiettivi del bando, quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti, ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro, nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.

«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.

«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando – ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda – è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».

Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, http://fesr.regione.emilia-romagna.it e www.ermesambiente.it.
La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio 2011, entro le ore 16.
Il contributo è rivolto esclusivamente alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.

>> La delibera e il bando [File pdf – 625 kB]

Fonte: Regione Emilia-Romagna

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 La Firma della convenzione fra Regione, Provincia e Sipro

Sviluppo piu’ sostenibilita’ ambientale.
Il risultato sono le Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea). Sorgeranno nel territorio provinciale nei comuni di Argenta, Codigoro e Ostellato, grazie ad un finanziamento regionale (da fonte Por – Fesr, quindi con risorse europee e regionali) di sei milioni.
Un contributo che coprirà il 20% dei costi per l’infrastrutturazione energetica delle aree produttive di nuova generazione, mentre arriverà al 40% degli interventi che saranno eseguiti in ambito ambientale. Sei milioni di euro che saranno capaci di fare da volano per almeno 25 milioni di investimenti.
Ma gli altri soldi da dove arriveranno? Lo ha spiegato il presidente Sipro, Gianluca Vitarelli, che con questa iniziativa diventa il soggetto beneficiario e gestore dell’intera operazione. “Il progetto è finanziato – ha spiegato – da Carife, Carice, Monte Paschi e Unicredit, che compiendo questo passo sono andati oltre la logica di breve periodo, verso un approccio più relazionale e di supporto allo sviluppo del territorio”.
Le Apea sono destinate a tradursi in un vantaggio competitivo territoriale, in quanto “Anziché agire sul numeratore del rapporto deficit / Pil o debito / Pil – ha continuato Vitarelli – e cioè riducendo le spese come solitamente sono invitati a fare gli enti locali dalle manovre del governo, in questo caso si agisce sul denominatore del rapporto, cioè sui fattori che favoriscono la crescita economica e la produzione di ricchezza”.
Ma di quali vantaggi sono concretamente portatrici queste aree produttive di nuova concezione?Proprio durante il workshop di presentazione, Regione Emilia-Romagna (presente l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli), Provincia e Sipro, hanno firmato una convenzione per la realizzazione di sette impianti fotovoltaici che saranno dislocati sulle tre aree, con un investimento di tre milioni. Un grande parco fotovoltaico da 5,3 Mw  che sarà ultimato utilizzando discariche ed aree non di importanza industriale. Un primo punto a favore delle Apea è dunque la produzione di energia pulita e il non consumo di territorio.
Se a questo si aggiunge che dal 2012, quando i pannelli inizieranno a funzionare, le entrate in conto energetico andranno a finanziare gli investimenti in campo ambientale, i punti a favore diventano diversi. Interventi, in altri termini, per lo smaltimento rifiuti e infrastrutturazione delle aree, perché possano accogliere nuovi insediamenti produttivi.
Nuove imprese che potranno trovare proprio nelle Apea ferraresi il terreno ideale per portare macchinari e far sorgere capannoni, perché con queste condizioni cresce la competitività complessiva del territorio ferrarese. “Saranno aree a risparmio energetico – ha infatti detto l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Davide Nardini – con una possibile diminuzione delle bollette a carico delle imprese, con incentivi per chi si insedia e, ancora, con condizioni di semplificazioni burocratiche e la prospettiva di poter iniziare i lavori anche prima dell’arrivo delle autorizzazioni”.
“Le Apea nascono quindi all’insegna dello sviluppo economico e del rispetto dell’ambiente e della salute delle persone – ha sintetizzato la presidente della Provincia Marcella Zappaterra – e questo rappresenta un impegno concreto e importante, specialmente in un momento nel quale la crisi economica mette seriamente in discussione attività e posti di lavoro”.
Soddisfazione hanno pure espresso i primi cittadini di Ostellato, Andrea Marchi, e di Codigoro, Rita Cinti Luciani; due dei tre Comuni sul cui territorio sorgeranno le Apea.
Sotto il profilo della tabella di marcia, attualmente sono in corso di sottoscrizione le convenzioni tra Sipro, Comuni e Regione, e si è già costituito un comitato di indirizzo provinciale Apea, composto da Provincia, dai tre Comuni coinvolti, le associazioni di categoria. A Sipro, come detto, il ruolo di soggetto unico gestore delle tre aree, cui spetterà anche il compito di monitoraggio delle azioni e degli interventi nei tre contesti, al fine di tutelare gli interessi pubblici che gravitano attorno agli insediamenti produttivi.

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Ferrara, Lunedì 8 novembre, Castello Estense-Sala dei Comuni, ore 14,30

La Provincia di Ferrara organizza, nell’ambito delle iniziative che porta avanti per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili, il seminario “Promozione delle fonti energetiche rinnovabili: il Gestore dei Servizi Energetici incontra la Provincia di Ferrara“.
Introducono i lavori l’assessore provinciale all’Ambiente Giorgio Bellini, quello all’urbanistica Patrizia Bianchini e il direttore generale Attività produttive, commercio e turismo della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi. Con il contributo del presidente del GSE Emilio Cremona e dell’onorevole Alessandro Bratti (membro dell’ottava Commissione Ambiente e territorio della Camera dei Deputati).
La Divisione operativa GSE e la Direzione studi statistiche e servizi specialistici GSE illustreranno nel corso dell’incontro rispettivamente i meccanismi di incentivazione del fotovoltaico e il supporto del Gestore alle Pubbliche amministrazioni.

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