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Archive for the ‘News-Informazioni’ Category

Ferrara (Ferrara)

Informazioni: URP Informacittà tel. 0532 419770
Servizio Infrastrutture e Mobilità – email: traffico@comune.fe.it
Vai al sito web del Comune


Limitazioni per i veicoli più inquinanti

Dal 6 ottobre 2014 al 31 marzo 2015, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, sarà in vigore il divieto di circolazione nelle vie e nelle piazze del centro città, per i veicoli a benzina non catalizzati (immatricolati fino al 31/12/1992) e per i veicoli diesel pre Euro, Euro 1 ed Euro 2, oltre che per i ciclomotori e i motocicli a due tempi non rispondenti alla direttiva Cee/Ce 97/24. L´area interdetta al transito è quella compresa all´interno del perimetro formato da: viale IV Novembre, via Darsena, viale Volano, via San Maurelio, viale Alfonso I d´Este, Rampari di San Rocco, corso Porta Mare (tratto compreso tra Rampari di San Rocco e piazzale San Giovanni), piazzale San Giovanni, via Gramicia, via Bacchelli, via Porta Catena, viale Po (tratto compreso tra via Porta Catena e viale IV Novembre).

Giovedì senz´auto
Nei periodi dal 9 ottobre al 30 novembre 2014 e dall´8 gennaio al 31 marzo 2015, ogni giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18 sarà in vigore il divieto di circolazione all´interno del centro abitato di Ferrara (delimitato dalla specifica segnaletica), con l´esclusione delle ´strade corridoio´, per tutti i veicoli, esclusi, fra gli altri, quelli elettrici, a metano, gpl o ibridi, e quelli a benzina o diesel conformi alle direttive Euro 4 o Euro 5, nonché i diesel dotati di filtro antiparticolato (del quale risulti annotazione sulla carta di circolazione). Ulteriori deroghe riguardano le vetture con almeno tre persone a bordo se omologate per quattro o più posti e con almeno due persone se omologate per due posti, oltre ai veicoli condivisi (car sharing) e ai ciclomotori e motocicli omologati Euro 2 e Euro 3. I provvedimenti non si applicano inoltre agli autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale, così come definiti dall´art. 54 del Codice della Strada.

 

Ordinanza relativa alle limitazioni alla circolazione 2014/2015 per la tutela della qualità dell´aria

Mappa delle aree cittadine interessate dalle limitazioni alla viabilità 2014/2015

 

Stagione: 2014/2015

 

Provvedimenti

  • 03.10.2014 – Limitazioni del traffico a Ferrara

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contabilità

– CONTROLLO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 2014.  RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI AI SENSI DELL’ART. 193 DEL D.LGS. 267/2000 E DELL’ART. 66 DEL REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ: VERIFICA COERENZA DELLE PREVISIONI CON GLI OBIETTIVI DEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO, TRIENNIO 2014/16 – RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO.

Allegato 1 DELIBERAZIONE n. 53/2014 del 26/09/2014

 

– PARERE REVISORI DEI CONTI SULLA VERIFICA EQUILIBRI DI BILANCIO

Allegato 2 VERBALE del 23/09/2014

 

– RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI Anno 2014

Allegato A (Entrate e Spese)

Allegato B (Servizi e ambiti)

Allegato C (PROSPETTO DEGLI AGGREGATI RILEVANTI AI FINI DEL PATTO DI STABILITA’ ANNI 2014 2015 2016 VERIFICA COERENZA DELLE PREVISIONI CON GLI OBIETTIVI DI COMPETENZA MISTA)

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COMUNICATO STAMPA

Tiziano Tagliani è il nuovo presidente della Provincia. Eletti i dodici consiglieri provinciali

Al termine delle prime elezioni della Provincia trasformata dalla riforma Delrio in ente di secondo livello, cioè non più eletta dai cittadini ma da sindaci e consiglieri comunali del territorio, il nuovo presidente è Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara.

I dodici consiglieri che entrano nel nuovo Consiglio provinciale, tutti della lista “Provincia insieme”, sono:

Fabrizio Toselli (sindaco di Sant’Agostino) con 7.633 voti, Marco Fabbri (sindaco di Comacchio) con 7.437 voti, Bianca Maria Vitelletti (consigliera comunale di Ferrara) con 7.420 voti, Nicola Rossi (sindaco di Copparo) con 6.705 voti, Piero Lodi (sindaco di Cento) con 6.600 voti, Elisabetta Soriani (consigliera comunale di Ferrara) con 6.529 voti, Nicola Minarelli (sindaco di Portomaggiore) con 6.410 voti, Antonio Fiorentini (sindaco di Argenta) con 6.243 voti, Diego Viviani (sindaco di Goro) con 6.139 voti, Gianni Michele Padovani (sindaco di Mesola) con 5.450 voti, Cristiano Di Martino (consigliere provinciale uscente) con 4.780 voti e Alan Fabbri (sindaco di Bondeno) con 4.759 voti.

Hanno votato in cifra assoluta per Tagliani presidente della Provincia in 242.

In tutto si sono recati alle urne in 293 (pari all’82,54 per cento) su un corpo elettorale di 355 unità, di cui 195 uomini e 98 donne. In 62, dunque, non hanno partecipato al voto.

I voti validi espressi invece per il Consiglio provinciale sono stati 287.

Il risultato del voto finale del Consiglio provinciale è frutto del calcolo dei voti di preferenza unitamente a quello ponderale del peso demografico attribuito alle sei fasce nelle quali sono stati raggruppati i Comuni, a seconda delle rispettive popolazioni:

fino a 3mila abitanti i Comuni di Formignana e Masi Torello; da 3001 a 5mila i Comuni di Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mirabello, Ro, Tresigallo, Voghiera; da 5001 a 10mila i Comuni di Berra, Fiscaglia, Mesola, Ostellato, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda; da 10.001 a 30mila Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo e Portomaggiore; da 30.001 a 100mila il Comune di Cento e oltre i 100mila abitanti il solo Comune di Ferrara.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 30 settembre 2014

In allegato le Tabelle del dettaglio delle elezioni per la Provincia

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Sunto dei risultati ottenuti nell’ultimo periodo di programmazione Europeo 2007-2013 sul territorio della provincia di Ferrara, da un lato in termini di approccio Leader e di sviluppo rurale e dall’altro lato, in termini di sviluppo regionale, con i finanziamenti del FESR.

 

L’approccio del Leader, nato quasi in sordina, come una parte di attuazione degli assi del piano di sviluppo rurale, si è poi trasformato, soprattutto negli ultimi anni in un “caso pilota”, tanto che nella nuova programmazione 2014-2020 il “community-led local developement”, a Bruxelles, è stato preso come spunto per la costruzione di tutti i nuovi strumenti dei fondi strutturali, così come, a livello nazionale, l’ex ministro Barca, lo ha utilizzato per definire le cosiddette aree interne.

 

A livello territoriale, abbiamo lavorato con forza su alcuni elementi fondanti dell’approccio Leader:

  • il bottom-up approach, con processi decisionali realmente dal basso verso l’alto, dove l’attenzione verso le esigenze degli operatori è stata la base della strategia dell’azione volta allo sviluppo locale; “concertazione” e “programmazione negoziata” diventate l’abc del nostro agire;
  • il parternariato pubblico-privato sul piano locale;
  • l’integrazione tra progetti (le diverse linee di finanziamento non sono state intese “a compartimenti stagni” ma vi è stata un’attenta programmazione economica che ha consentito di rendere multisettoriale il sostegno agli operatori)

 

Tutto questo ha contribuito notevolmente al rafforzamento della governance e della capacità amministrativa. Sul primo versante, in primis faccio riferimento ai rapporti tra Provincia ed il suo GAL, e non solo per il supporto nelle fasi di istruttoria di ammissibilità dei progetti in ambito Leader. La Provincia ha lavorato con Delta 2000 anche nel campo dei finanziamenti europei per i progetti di Cooperazione Territoriale.

Sui temi dello slow tourism, dei percorsi turistici multimodali che avessero al centro il paesaggio rurale abbiamo costruito insieme proposte che rafforzassero l’identità del nostro territorio Unesco caratterizzato dal marchio Terra&Acqua.

I rapporti con la Regione, in sede di Comitato Tecnico Leader, hanno fatto sì che si siano contemperate varie esigenze sui tavoli del confronto della Regione: l’una più attenta alle esigenze degli operatori del territorio e alla divulgazione dei risultati e l’altra alla correttezza procedurale e all’efficace trasferimento di risorse comunitarie/pubbliche alle imprese agricole e agli enti pubblici. Un rapporto che, pur nella distinzione dei ruoli, credo abbia fatto crescere entrambe le istituzioni.

 

L’implementazione di approcci innovativi, la realizzazione di progetti di cooperazione, il collegamento in rete di più partenariati locali, sono gli altri aspetti che hanno comportato valore aggiunto per il nostro territorio.

 

Volendo tracciare un sintetico Bilancio sulla programmazione comunitaria 2007-2013, il Fondo Sociale Europeo ha contribuito con 46,5 mil. di euro alla formazione di oltre 25.000 persone e all’approvazione di 1.050 progetti formativi, il Piano di Sviluppo Rurale ha finanziato sui vari assi quasi 3.000 imprese con contributi pari a 75 milioni di Euro.

Il Fondo per lo Sviluppo Regionale ha finanziato:

– 150 imprese con quasi 8 milioni di euro di contributo (oltre a quelle che hanno beneficiato dei contributi post sisma:

– 178 imprese, 4 progetti pubblici in materia di valorizzazione dei beni culturali e turistici, il tecnopolo della città con i suoi 4 laboratori di ricerca e le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate, con i parchi fotovoltaici di 3 Comuni per oltre 40 milioni di euro.

– Il FESR ha inoltre finanziato 20 progetti di cooperazione territoriale che hanno portato ulteriori 3,5 milioni di euro di contributo.

 

Diversi gli scenari che si possono immaginare. Di qui a qualche mese speriamo che vi sia un quadro certo di quali siano i nuovi assetti istituzionali di Regione Emilia-Romagna (a seguito di elezioni) ed enti di area vasta (ex Province) in merito a funzioni e competenze.

Ora come ora, le Province, che in passato hanno operato quali organismi intermedi rispetto ai Programmi Operativi Regionali, non sono state “formalmente” individuate quali soggetti che in futuro supporteranno la Regione in questo tipo di attività.

Marcella Zappaterra

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DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014
Primarie del centrosinistra per il candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna
IL PRESIDENTE LO SCEGLI TU!

Come e dove si vota

Si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di domenica 28 settembre 2014 nei seggi che verranno allestiti in tutta la Regione.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità, registrarsi nell’Albo degli elettori del centrosinistra e versare almeno 2 euro.
Ogni elettore riceve una scheda di voto con i nominativi dei candidati a Presidente della Regione Emilia-Romagna. Il voto si esprime apponendo un unico segno in uno dei riquadri che contiene il nome del candidato a Presidente.

Le candidature in campo sono due, quelle di Roberto Balzani e di Stefano Bonaccini.
Di seguito i link ai profili dei candidati e i rispettivi programmi:

http://www.robertobalzani.it/rer/

http://www.stefanobonaccini.it/

Chi vota

Il 28 settembre 2014 possono votare le cittadine e i cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio regionale, e i ‘fuori sede’ che studiano o lavorano nel territorio regionale, che abbiano compiuto il 16mo anno di età.

Cittadini stranieri e ‘fuori sede’ per votare devono pre-registrarsi

Le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea, le
cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i ‘fuori sede’ (studenti e lavoratori), per partecipare alle Primarie devono pre-registrarsi presso le sedi provinciali del Comitato organizzatore o nel sito www.ilpresidentelosceglitu.it entro il 25 settembre. I cittadini stranieri voteranno nel seggio corrispondente al luogo di residenza mentre per i ‘fuori sede’ verrà indicato il seggio dove presentarsi.

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Il mezzo a volte è più importante del messaggio. E per importanza non intendo importanza intrinseca ma importanza nel senso che senza un mezzo adeguato anche il messaggio migliore NON può arrivare.
#IceBucketChallenge (Cit. Rudy Bandiera)

AISLA Onlus @aislaonlus 26/08/2014 (via Twitter)
Orgoglio per l’attenzione alla #sla, il sito http://www.aisla.it passato dai 400 di media a 55mila accessi al giorno #IceBucketChallenge

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Il Tar di Bologna si è pronunciato rigettando la richiesta di sospensiva presentata da Legambiente nazionale sulla parte del Piano di stazione Centro storico del Comune di Comacchio, che riguarda la regolamentazione di eventuali insediamenti di attività turistiche nella zona di Porto Garibaldi.

Il Piano è stato approvato dalla Provincia sul finire dell’ultimo mandato amministrativo ed è l’ultimo pezzo mancante del Piano del Parco del Delta del Po.

Legambiente nazionale si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale, per chiedere in sostanza la cancellazione delle regole che il Piano prevede siano rispettate da chiunque volesse avviare attività imprenditoriali nel settore turistico, nella specifica area del litorale comacchiese.

Il motivo della contestazione è che, secondo Legambiente, quelle stesse regole fissate dalla Provincia sarebbero in contrasto con la tutela paesaggistica del luogo.

Il Tar, invece, non ravvisando alcun pericolo per il contesto naturalistico ed ambientale ha quindi respinto la richiesta avanzata.

“Una notizia molto positiva – è il commento della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra – perché anche in sede giudiziaria è stato dato atto alla Provincia di Ferrara non solo di avere lavorato pienamente nel solco della legge, ma di avere anche stabilito regole precise che vanno esattamente nella tutela del nostro patrimonio paesaggistico, consapevoli di operare in un’area riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’umanità”.

Provincia di Ferrara

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Riapre la caffetteria del Castello Estense, dopo che dal 6 agosto il servizio era stato interrotto per trasloco di mobili e attrezzature.

Ora la nuova sede del punto ristoro si trova all’interno del cortile del Castello, nei locali fino a poco tempo fa occupati dall’ufficio informazioni turistiche (Iat).

La gestione del servizio continuerà ad essere affidata a Orsatti Group Congress srl di Ferrara.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 20 agosto 2014

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Riporto, con soddisfazione,  la dichiarazione dell’assesore Gazzolo che ringrazio per l’impegno preso, impegno che si concretizzerà già con una riunione programmata per il 29 in Castello alla presenza di tutti gli enti che oltre alla Provincia sono stati interessati dai danni per stabilire le priorità sulle quali intervenire a seguito del sostegno regionale.

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Giunta Regionale – Agenzia di Informazione e Comunicazione
Prot. N. 549/2014 – Data 19/08/2014

Ferrara, come Ravenna, non sarà lasciata sola. La Regione, come ha sempre fatto, è disponibile ad approfondire le singole situazioni con le istituzioni e a concorrere, con risorse proprie, per sanare le emergenze“. E’ quanto dichiara l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile Paola Gazzolo.

Come Regione – spiega l’assessore – abbiamo raccolto tutte le segnalazioni provenienti dai territori dell’Emilia-Romagna in seguito ai danni causati dal maltempo e dalle piene dei corsi d’acqua da dicembre 2013 a marzo 2014, e chiesto al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Quindi per tutte e nove le province, incluse Ferrara e Ravenna“. Il Dipartimento nazionale, che ha svolto l’istruttoria ed effettuato con i tecnici verifiche e sopralluoghi, ha accolto la richiesta per sette province, escludendo Ferrara e Ravenna. “Voglio però assicurare – conclude l’assessore – che la nostra volontà come Regione è continuare, come è sempre avvenuto in situazioni analoghe, a intervenire finanziariamente per dare risposte tempestive laddove sia necessario e l’emergenza lo richieda“.

 

 

 

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In dipendenza della circolare Ministeriale sopra emarginata ad oggetto “Legge 7 aprile 2014,  n. 56, recante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani, dei presidenti delle province e dei consigli provinciali nelle regioni a statuto ordinario. Linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale”, con la presente sono sin d’ora a comunicare alle SS.LL., nelle more della formale indizione dei comizi elettorali per l’elezione del Presidente e dei Consiglieri Provinciali, che:

 

  • l’elezione del Presidente  e dei 12 Consiglieri Provinciali è indetta per lunedì 29 settembre 2014 dalle ore 8,00 alle ore 20,00;
  • la presentazione delle candidature a Presidente della Provincia e delle liste per i 12 Consiglieri Provinciali resta fissato dalle ore 8,00 alle ore 20,00 del giorno 8 settembre 2014 e dalle ore 8,00 alle ore 12,00 del giorno 9 settembre 2014.

 

Con esplicita riserva di adozione e pubblicazione di apposito decreto presidenziale di indizione dei comizi.

Ferrara, 9 luglio 2014

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Circolare n. 32 del 1 luglio 2014 del Ministeo dell’Interno sulla legge 7 aprile 2014, n. 56 “Linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale.”

 

La Circolare informa che domenica 28 settembre 2014 ci sarà l’elezione di secondo grado dei consigli metropolitani, dei consigli provinciali e dei presidenti di provincia. La circolare inoltre chiarisce:

  • che le Province sono enti competenti per l’organizzazione delle consultazioni elettorali;
  • quali sono le indicazioni per attuare le disposizioni sulla ponderazione del voto di secondo grado;
  • che sono eleggibili a consigliere provinciale e a presidente di Provincia anche tutti i consiglieri provinciali, tra cui i presidenti, delle Province i cui organi siano scaduti tra la fine del 2011 e il 2014 purché gli amministratori fossero in carica al momento della scadenza.

(04-07-2014)

Documenti

circolare_mininterno_1_luglio_2014 Fonte: http://www.upinet.it/4306/istituzioni_e_riforme/elezioni_di_secondo_grado_dei_consigli_metropolitani_dei_presidenti_delle_province_e_dei_consigli_provinciali_nelle_regioni_a_statuto_ordinario/

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In merito alla sentenza della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, la Provincia rende noto che non ha nulla da nascondere e pertanto non chiamerà in causa chi ha pubblicato la notizia in difformità da quanto previsto dal dispositivo dei giudici: “ai sensi dell’art. 52 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (legge sulla Privacy), in caso di diffusione, omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei contenuti e, se esistenti, del dante causa e degli aventi causa”.

Da chiarire sono i fatti e cioè l’incarico conferito alla figura di capo gabinetto. Le oltre 70 pagine della sentenza pongono in evidenza che le tesi iniziali della Procura sono state respinte, a partire dall’aspetto riguardante il titolo di studio richiesto (la laurea), proseguendo su quello della figura dirigenziale e, soprattutto, è stata rigettata la tesi di nullità del contratto.

Rispetto al danno inizialmente indicato in sede di citazione di 226.070,90 euro, la sentenza ha totalmente stralciato l’imputazione sulla nullità del contratto a suo tempo stipulato e riconosciuto parte dell’emolumento ad personam, riducendo a 90mila euro la richiesta di restituzione.

In ogni caso, siccome la Provincia ritiene che la sentenza sia ingiusta anche per la parte residua, è già stata data disposizione ai legali di preparare il ricorso in appello.

Per concludere: se la legge dello Stato obbliga gli enti locali ad avere un segretario generale che vigila sulla legittimità degli atti, l’amministrazione del Castello Estense si chiede perché poi dovrebbero essere amministratori che non hanno alcuna competenza giuridica a pagare per un atto che, a parere della Procura della Corte dei Conti, contiene un vizio di legittimità. La questione, infatti, riguarda un’assunzione temporanea prevista dalla legge e attuata con i pareri positivi di tutti i tecnici.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 28 maggio 2014

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“Siamo contrari a questa riorganizzazione del programma di screening voluta dalla Regione. Intendiamo tutelare le eccellenze del nostro territorio”

Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e la presidente della Provincia Marcella Zappaterra hanno incontrato i giornalisti questa mattina, lunedì 17 febbraio in residenza municipale per esprimere decisa contrarietà alla recente comunicazione della direzione generale della Sanità della Regione Emilia Romagna  relativamente alla riorganizzazione del programma screening regionale per la prevenzione dei tumori al collo dell’utero, che vedrebbe trasferire a Bologna il centro di analisi dei campioni prelevati.

“E’ una decisione che non condividiamo – ha affermato il sindaco Tiziano Tagliani – perchè la storia della ricerca e l’applicazione clinica del PAP test è stata introdotta per la prima volta a Ferrara già a partire dagli Anni ’60 grazie al lavoro di importanti ricercatori che hanno poi sviluppato significativamente questo settore portandolo ai vertici. E’ ingiusto, immotivato e scorretto non permettere alla città di portare avanti questa ricerca e le esperienze acquisite. Per questo chiediamo al direttore generale della Sanità della Regione Emilia Romagna Tiziano Carradori la motivazione tecnica e scientifica dell’allocazione del servizio presso l’area di Bologna e all’assessore alla Sanità Carlo Lusenti e al presidente Vasco Errani di agire per la revoca della decisione. Con questa azione intendiamo difendere in ogni modo le eccellenze del nostro territorio”

La presidente Marcella Zappaterra ha ribadito che “questa scelta è inaccettabile sia per le modalità con la quale viene proposta sia per il fatto che la riorganizzazione dei servizi sanitari regionali, nell’ottica dell’Area Vasta, ha un senso solo se vengono valorizzate le eccellenze di ciascuna realtà territoriale”.

 

Questo il documento integrale consegnato ai giornalisti nel corso della conferenza stampa 

“Con comunicazione 11.2.2014 il Direttore Generale della Sanità della Regione Emilia Romagna Tiziano Carradori ha comunicato che : “dopo le necessarie consultazioni con i servizi interessati regionali e le Aziende sanitarie della Regione a seguito della decisione di modificare l’intervento di screening per la diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori del colle dell’utero con adozione di HPV-DNA test si è deciso di collocare il service per lo sviluppo dei test HPV-DNA presso i seguenti servizi

Area Vasta Nord: REGGIO EMILIA

Area Vasta Centro: Sant’ Orsola BOLOGNA

ASL ROMAGNA : PIEVESESTINA (FC)

IN PRIMO LUOGO, per tranquillizzare le cittadine di Ferrara, questo non significa che le stesse dovranno “emigrare” a Bologna per il test che da anni a Ferrara viene svolto in forma di screening, ma egualmente la decisione della Direzione Generale Sanitaria dell’Emilia Romagna ha un significato gravemente incidente sulla sanità ferrarese e soprattutto accredita un metodo inaccettabile che penalizza gli sforzi ed i risultati clinici e di ricerca acquisiti in decenni di attività riconosciuta a tutti i livelli anche sovra regionali, questo perchè tutti si aspettavano la Candidatura di Ferrara ad hub dell’HPV test nel programma di screening cervicovaginale dell’ AVEC

Cenni storici e tradizione

La provincia di Ferrara è stata la prima in Europa ad introdurre uno screening cervicale di massa con Pap-test (1962) grazie all ‘iniziativa del Prof. Mario Tortora, che ebbe il merito di introdurre in Italia il test di Papanicolau (PAP test).

L’opera del Prof. Tortora è stata portata avanti negli anni dal Centro di Citodiagnostica dell’
Azienda USL di Ferrara e successivamente dall’Istituto di Anatomia Patologica dell’ Azienda
Ospedaliero-Universitaria S.Anna di Ferrara, secondo il protocollo diagnostico-terapeutico dello
screening per la prevenzione dei tumori del collo dell ‘utero, introdotto successivamente nella
Regione Emilia-Romagna.

Competenze e preparazione scientifica

L’attività dello screening è sempre stata caratterizzata da una formazione e preparazione
capillare del personale a tempo indeterminato addetto a tutti i livelli, che ha sempre seguito, e spesso positivamente influenzato, l’evoluzione tecnico scientifica del programma nel corso dei decenni, anche attraverso numerose iniziative congressuali e di divulgazione scientifica (professori Univ. Ferrara Lanza e Bianchin)i. Dalla fine degli anni ’80 tutta l’attività di screening è monitorata dal Registro tumori di popolazione attraverso i necessari parametri di valutazione di impatto.

Nuove Tecnologie

Le Dirigenze aziendali susseguitesi negli anni sono sempre state sensibili all’introduzione di
nuove tecnologie. In conseguenza di ciò la U.O. di Anatomia Patologica è stata la prima in Regione ad introdurre le tecniche di citologia in strato sottile (2003), utilizzando sia la metodica ThinPrep che metodica SurePath. Dal 2004 la U. O. si avvale della lettura automatizzata dei P AP test con lettore automatico Focal Point OS. I numerosi vantaggi di tale metodica comprendono la possibilità di indagini successive sullo stesso campione (HPV test, citologia tradizionale, test ancillari) senza ulteriori richiami delle donne. I tempi di refertazione attuali del 99,71 % entro i 21 gg., rientrano ampiamente entro i requisiti richiesti dai programmi di screening (standard richiesto 2: 90%).

Nel periodo 2006-2013 la nostra U.O. di citodiagnostica ha eseguito circa 10.500 casi di
determinazione di HPV di alto rischio superando ampiamente gli standard minimi della regione
Emilia Romagna (secondo il documento ministeriale “Screening Oncologici” del 2006)

Lexpertise accumulato rende pertanto la struttura (in termini di know-how del personale e
risorse tecniche) perfettamente all’ altezza della gestione delle attività e complessità previste
dall’imminente “nuovo” modello regionale di screening cervico-vaginale per tutta l’Area Vasta
Emilia Centrale.

Idoneità degli ambienti e logistica

Il recente trasferimento presso il nuovo Polo Ospedaliero di Cona ha permesso alla U.O. di
citodiagnostica di disporre di spazi ampi dedicati alle singole metodiche e di ambienti moderni ed
attrezzati con tutte le caratteristiche di idoneità richieste da un laboratorio qualificato a sostenere
l’applicazione del test HPV come test primario nello screening per la prevenzione dei tumori del
collo dell’utero per tutta l’Area Vasta Emilia Centrale della Regione Emilia-Romagna.

>> Perché la scelta della Direzione Generale è sbagliata e penalizzante ?

Perché esistono due situazioni organizzative diverse, una ipotetica (Bologna) ed una
reale (Ferrara). Quella ipotetica (Bologna), che quindi allo stato non
è operativa, in termini di “Service per lo sviluppo del test HPV”, non corrisponderebbe comunque alle linee guida regionali per quanto riguarda la centralizzazione in un punto unico, e per quanto riguarda le metodiche indicate sarebbero necessari almeno due anni per andare a regime. Quella reale (Ferrara) è in linea con le raccomandazioni regionali sotto entrambi i punti di vista ed è già in essere. A settembre 2013 le attività di pap-test di Bologna sono state spostate dal S. Orsola al Maggiore perché i
tempi di refertazione non erano adeguati.

  1. Parte del lavoro a Bologna utilizza la presenza di personale a contratto,
    mentre Ferrara utilizza personale strutturato.

  2. In base al valore predittivo positivo del test, dati di Bologna comporterebbero, rispetto a quelli di Ferrara, una richiesta di colposcopie
    inappropriate superiore al 50%; se i dati di Bologna sono riferiti a donne già in
    trattamento diventa evidente che non dispongono di dati relativi allo
    screening.

  1. Il sistema Ferrara copre l’80% delle donne eleggibili, quello di Bologna, come
    affermato, il 50%.

  2. Il 3% delle donne servite da Bologna deve ripetere il PAP test perché
    inadeguato, a Ferrara pressoché nessuna.

  3. I tempi di refertazione dei PAP test entro i 21 giorni prescritti, a Bologna sono
    solo il 44 %, a Ferrara il 98%.

PERCHE ALLORA BOLOGNA ?

La motivazione non è scritta, ma sono note a tutti le pressioni sulla Regione da parte di ambienti Universitari Bolognesi in ossequio deviato rispetto a quel fondamentale principio secondo il quale gli amministratori, che pure ci mettono la faccia di fronte ai cittadini, DEVONO STARE FUORI DALLA SANITA’, appannaggio di manager e tecnici clinici, .

Ma questo principio, sacrosanto in pura teoria, per NOI VALE SOLO SE viene posto a difesa di valori CLINICI, SCIENTICI, ORGANIZZATIVI che puntano al meglio in assoluto, non se diventano mero arbitrio.

Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e La Presidente della conferenza socio sanitaria ferrarese Marcella Zappaterra, Presidente della Provincia

BOCCIANO

Senza appello il lavoro della AREA Vasta Emilia Centro che fino ad oggi non ha prodotto alcun risultato significativo

EVIDENZIANO

La piena collaborazione prestata dalle Istituzioni locali in un momento difficile di riqualificazione della rete sanitaria volta ad ottimizzare i servizi per produrre la massima efficacia alla spesa sanitaria.

La piena collaborazione prestata allorquando in Area Vasta : sia sulla centrale 118, sia sul Centro unico trasfusionale si sono fatte prevalere motivate esigenze organizzative su Bologna e si badi non sono in gioco disagi degli utenti in quanto in una direzione e nell’altra si muoverebbero solo campioni biologici e/ file

INVITANO

Il Direttore Generale della Sanità Regionale dr. Tiziano Carradori a motivare in forma scritta sul piano scientifico e clinico organizzativo la decisione sulla HPV DNA test così da rendere note alla comunità scientifica e sanitaria regionale le ragioni obiettive di tale scelta, che appaiono ai più assolutamente non convincenti.

CHIEDONO

All’assessore alla Sanità Carlo Lusenti e al Presidente Vasco Errani di affermare con chiarezza quali siano le linee di indirizzo per scelte di questa portata e conseguentemente affermare come opportuna la revoca della decisione assunta dalla Direzione Regionale Sanitaria perché NON IN LINEA con gli indirizzi della stessa forniti , immotivata, in contrasto con le evidenze cliniche, scientifiche ed organizzative già in atto .

– See more at: http://www.cronacacomune.it/notizie/23047/siamo-contrari-questa-riorganizzazione-del-programma-di-screening-voluta-dalla-Regione-intendiamo-tutelare-le-eccellenze-del-nostro-territorio.html#sthash.inDMMHlY.dpuf

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Rigettiamo le accuse della Corte e siamo assolutamente convinti di non aver causato alcun danno erariale  alla Provincia.

Le obiezioni che ci vengono rivolte sono sostanzialmente due:

la prima riguarda la mancanza da parte di Manuela Paltrinieri di un titolo di laurea, e quindi la relativa impossibilità a svolgere un ruolo da dirigente, e la seconda riguarda il compenso corrisposto.

 

La prima non trova alcun conforto nella disciplina legislativa e regolamentare di riferimento che non impone che la scelta del Capo di Gabinetto debba riguardare un soggetto in possesso di un titolo di laurea, essendo occorrente sicura capacità ed esperienza professionale consona alla natura e alla peculiarità dell’incarico. E la Paltrinieri queste caratteristiche le aveva.

Inoltre l’incarico dato non prevedeva che tra le competenze dell’incaricata ci fossero quelle proprie delle figure dirigenziali. Era chiaro il ruolo ausiliario di supporto della collaboratrice rispetto ad una figura di vertice dell’Ente, secondo quanto prescritto dalla vigente disciplina.

Infatti, nell’incarico dato si recita di sovrintendere, assistere, agevolare, svolgere attività di supporto ecc., e mai si fa riferimento a ruoli di gestione o direzione. Il fatto che non avesse alcun potere di firma ne è la dimostrazione lampante.

 

Circa la seconda obiezione, la normativa prevede deroghe a quella legislazione contrattuale di riferimento e la ratio di tale deroga è proprio riconducibile alla aticipicità e peculiarità della figura in questione, quale soggetto organicamente non inquadrato  ed a cui sono conferite mansioni che per la loro peculiarità richiedono una flessibilità e disponibilità anche in termini di impegno orario non riconducibile all’ordinario ed ad un compenso economico coerente.

 

Va detto chiaramente che queste figure di supporto agli organi di direzione politica, sono contemplate dall’ordinamento degli Enti Locali, il quale ordinamento ha previsto dei rapporti di lavoro costruiti su base fiduciaria che la Magistratura in più occasioni ha ritenuto assolutamente legittimi.

 

Infine ci preme segnalare che ogni atto assunto dalla sottoscritta e dalla Giunta è sempre stato supportato da pareri positivi sulla legittimità e le regolarità  espressi dai tecnici tenuti a renderli. Anche loro peraltro sono chiamati in causa, ma sono certa che sapranno far valere le loro ragioni.

 

Marcella Zappaterra

Caterina Ferri

Davide Bellotti

Giorgio Bellini

Davide Nardini

Ferrara, 28 gennaio 2014

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