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Archive for the ‘News-Informazioni’ Category

Ferrara (Ferrara)

Informazioni: URP Informacittà tel. 0532 419770
Servizio Infrastrutture e Mobilità – email: traffico@comune.fe.it
Vai al sito web del Comune


Limitazioni per i veicoli più inquinanti

Dal 6 ottobre 2014 al 31 marzo 2015, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, sarà in vigore il divieto di circolazione nelle vie e nelle piazze del centro città, per i veicoli a benzina non catalizzati (immatricolati fino al 31/12/1992) e per i veicoli diesel pre Euro, Euro 1 ed Euro 2, oltre che per i ciclomotori e i motocicli a due tempi non rispondenti alla direttiva Cee/Ce 97/24. L´area interdetta al transito è quella compresa all´interno del perimetro formato da: viale IV Novembre, via Darsena, viale Volano, via San Maurelio, viale Alfonso I d´Este, Rampari di San Rocco, corso Porta Mare (tratto compreso tra Rampari di San Rocco e piazzale San Giovanni), piazzale San Giovanni, via Gramicia, via Bacchelli, via Porta Catena, viale Po (tratto compreso tra via Porta Catena e viale IV Novembre).

Giovedì senz´auto
Nei periodi dal 9 ottobre al 30 novembre 2014 e dall´8 gennaio al 31 marzo 2015, ogni giovedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18 sarà in vigore il divieto di circolazione all´interno del centro abitato di Ferrara (delimitato dalla specifica segnaletica), con l´esclusione delle ´strade corridoio´, per tutti i veicoli, esclusi, fra gli altri, quelli elettrici, a metano, gpl o ibridi, e quelli a benzina o diesel conformi alle direttive Euro 4 o Euro 5, nonché i diesel dotati di filtro antiparticolato (del quale risulti annotazione sulla carta di circolazione). Ulteriori deroghe riguardano le vetture con almeno tre persone a bordo se omologate per quattro o più posti e con almeno due persone se omologate per due posti, oltre ai veicoli condivisi (car sharing) e ai ciclomotori e motocicli omologati Euro 2 e Euro 3. I provvedimenti non si applicano inoltre agli autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale, così come definiti dall´art. 54 del Codice della Strada.

 

Ordinanza relativa alle limitazioni alla circolazione 2014/2015 per la tutela della qualità dell´aria

Mappa delle aree cittadine interessate dalle limitazioni alla viabilità 2014/2015

 

Stagione: 2014/2015

 

Provvedimenti

  • 03.10.2014 – Limitazioni del traffico a Ferrara

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contabilità

– CONTROLLO DELLA GESTIONE FINANZIARIA 2014.  RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI AI SENSI DELL’ART. 193 DEL D.LGS. 267/2000 E DELL’ART. 66 DEL REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ: VERIFICA COERENZA DELLE PREVISIONI CON GLI OBIETTIVI DEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO, TRIENNIO 2014/16 – RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO.

Allegato 1 DELIBERAZIONE n. 53/2014 del 26/09/2014

 

– PARERE REVISORI DEI CONTI SULLA VERIFICA EQUILIBRI DI BILANCIO

Allegato 2 VERBALE del 23/09/2014

 

– RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI Anno 2014

Allegato A (Entrate e Spese)

Allegato B (Servizi e ambiti)

Allegato C (PROSPETTO DEGLI AGGREGATI RILEVANTI AI FINI DEL PATTO DI STABILITA’ ANNI 2014 2015 2016 VERIFICA COERENZA DELLE PREVISIONI CON GLI OBIETTIVI DI COMPETENZA MISTA)

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COMUNICATO STAMPA

Tiziano Tagliani è il nuovo presidente della Provincia. Eletti i dodici consiglieri provinciali

Al termine delle prime elezioni della Provincia trasformata dalla riforma Delrio in ente di secondo livello, cioè non più eletta dai cittadini ma da sindaci e consiglieri comunali del territorio, il nuovo presidente è Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara.

I dodici consiglieri che entrano nel nuovo Consiglio provinciale, tutti della lista “Provincia insieme”, sono:

Fabrizio Toselli (sindaco di Sant’Agostino) con 7.633 voti, Marco Fabbri (sindaco di Comacchio) con 7.437 voti, Bianca Maria Vitelletti (consigliera comunale di Ferrara) con 7.420 voti, Nicola Rossi (sindaco di Copparo) con 6.705 voti, Piero Lodi (sindaco di Cento) con 6.600 voti, Elisabetta Soriani (consigliera comunale di Ferrara) con 6.529 voti, Nicola Minarelli (sindaco di Portomaggiore) con 6.410 voti, Antonio Fiorentini (sindaco di Argenta) con 6.243 voti, Diego Viviani (sindaco di Goro) con 6.139 voti, Gianni Michele Padovani (sindaco di Mesola) con 5.450 voti, Cristiano Di Martino (consigliere provinciale uscente) con 4.780 voti e Alan Fabbri (sindaco di Bondeno) con 4.759 voti.

Hanno votato in cifra assoluta per Tagliani presidente della Provincia in 242.

In tutto si sono recati alle urne in 293 (pari all’82,54 per cento) su un corpo elettorale di 355 unità, di cui 195 uomini e 98 donne. In 62, dunque, non hanno partecipato al voto.

I voti validi espressi invece per il Consiglio provinciale sono stati 287.

Il risultato del voto finale del Consiglio provinciale è frutto del calcolo dei voti di preferenza unitamente a quello ponderale del peso demografico attribuito alle sei fasce nelle quali sono stati raggruppati i Comuni, a seconda delle rispettive popolazioni:

fino a 3mila abitanti i Comuni di Formignana e Masi Torello; da 3001 a 5mila i Comuni di Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Mirabello, Ro, Tresigallo, Voghiera; da 5001 a 10mila i Comuni di Berra, Fiscaglia, Mesola, Ostellato, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda; da 10.001 a 30mila Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo e Portomaggiore; da 30.001 a 100mila il Comune di Cento e oltre i 100mila abitanti il solo Comune di Ferrara.

Ufficio Stampa

Provincia di Ferrara

Ferrara, 30 settembre 2014

In allegato le Tabelle del dettaglio delle elezioni per la Provincia

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Sunto dei risultati ottenuti nell’ultimo periodo di programmazione Europeo 2007-2013 sul territorio della provincia di Ferrara, da un lato in termini di approccio Leader e di sviluppo rurale e dall’altro lato, in termini di sviluppo regionale, con i finanziamenti del FESR.

 

L’approccio del Leader, nato quasi in sordina, come una parte di attuazione degli assi del piano di sviluppo rurale, si è poi trasformato, soprattutto negli ultimi anni in un “caso pilota”, tanto che nella nuova programmazione 2014-2020 il “community-led local developement”, a Bruxelles, è stato preso come spunto per la costruzione di tutti i nuovi strumenti dei fondi strutturali, così come, a livello nazionale, l’ex ministro Barca, lo ha utilizzato per definire le cosiddette aree interne.

 

A livello territoriale, abbiamo lavorato con forza su alcuni elementi fondanti dell’approccio Leader:

  • il bottom-up approach, con processi decisionali realmente dal basso verso l’alto, dove l’attenzione verso le esigenze degli operatori è stata la base della strategia dell’azione volta allo sviluppo locale; “concertazione” e “programmazione negoziata” diventate l’abc del nostro agire;
  • il parternariato pubblico-privato sul piano locale;
  • l’integrazione tra progetti (le diverse linee di finanziamento non sono state intese “a compartimenti stagni” ma vi è stata un’attenta programmazione economica che ha consentito di rendere multisettoriale il sostegno agli operatori)

 

Tutto questo ha contribuito notevolmente al rafforzamento della governance e della capacità amministrativa. Sul primo versante, in primis faccio riferimento ai rapporti tra Provincia ed il suo GAL, e non solo per il supporto nelle fasi di istruttoria di ammissibilità dei progetti in ambito Leader. La Provincia ha lavorato con Delta 2000 anche nel campo dei finanziamenti europei per i progetti di Cooperazione Territoriale.

Sui temi dello slow tourism, dei percorsi turistici multimodali che avessero al centro il paesaggio rurale abbiamo costruito insieme proposte che rafforzassero l’identità del nostro territorio Unesco caratterizzato dal marchio Terra&Acqua.

I rapporti con la Regione, in sede di Comitato Tecnico Leader, hanno fatto sì che si siano contemperate varie esigenze sui tavoli del confronto della Regione: l’una più attenta alle esigenze degli operatori del territorio e alla divulgazione dei risultati e l’altra alla correttezza procedurale e all’efficace trasferimento di risorse comunitarie/pubbliche alle imprese agricole e agli enti pubblici. Un rapporto che, pur nella distinzione dei ruoli, credo abbia fatto crescere entrambe le istituzioni.

 

L’implementazione di approcci innovativi, la realizzazione di progetti di cooperazione, il collegamento in rete di più partenariati locali, sono gli altri aspetti che hanno comportato valore aggiunto per il nostro territorio.

 

Volendo tracciare un sintetico Bilancio sulla programmazione comunitaria 2007-2013, il Fondo Sociale Europeo ha contribuito con 46,5 mil. di euro alla formazione di oltre 25.000 persone e all’approvazione di 1.050 progetti formativi, il Piano di Sviluppo Rurale ha finanziato sui vari assi quasi 3.000 imprese con contributi pari a 75 milioni di Euro.

Il Fondo per lo Sviluppo Regionale ha finanziato:

– 150 imprese con quasi 8 milioni di euro di contributo (oltre a quelle che hanno beneficiato dei contributi post sisma:

– 178 imprese, 4 progetti pubblici in materia di valorizzazione dei beni culturali e turistici, il tecnopolo della città con i suoi 4 laboratori di ricerca e le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate, con i parchi fotovoltaici di 3 Comuni per oltre 40 milioni di euro.

– Il FESR ha inoltre finanziato 20 progetti di cooperazione territoriale che hanno portato ulteriori 3,5 milioni di euro di contributo.

 

Diversi gli scenari che si possono immaginare. Di qui a qualche mese speriamo che vi sia un quadro certo di quali siano i nuovi assetti istituzionali di Regione Emilia-Romagna (a seguito di elezioni) ed enti di area vasta (ex Province) in merito a funzioni e competenze.

Ora come ora, le Province, che in passato hanno operato quali organismi intermedi rispetto ai Programmi Operativi Regionali, non sono state “formalmente” individuate quali soggetti che in futuro supporteranno la Regione in questo tipo di attività.

Marcella Zappaterra

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DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014
Primarie del centrosinistra per il candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna
IL PRESIDENTE LO SCEGLI TU!

Come e dove si vota

Si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di domenica 28 settembre 2014 nei seggi che verranno allestiti in tutta la Regione.
Per votare occorre presentarsi al seggio con un documento d’identità, registrarsi nell’Albo degli elettori del centrosinistra e versare almeno 2 euro.
Ogni elettore riceve una scheda di voto con i nominativi dei candidati a Presidente della Regione Emilia-Romagna. Il voto si esprime apponendo un unico segno in uno dei riquadri che contiene il nome del candidato a Presidente.

Le candidature in campo sono due, quelle di Roberto Balzani e di Stefano Bonaccini.
Di seguito i link ai profili dei candidati e i rispettivi programmi:

http://www.robertobalzani.it/rer/

http://www.stefanobonaccini.it/

Chi vota

Il 28 settembre 2014 possono votare le cittadine e i cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio regionale, e i ‘fuori sede’ che studiano o lavorano nel territorio regionale, che abbiano compiuto il 16mo anno di età.

Cittadini stranieri e ‘fuori sede’ per votare devono pre-registrarsi

Le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea, le
cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i ‘fuori sede’ (studenti e lavoratori), per partecipare alle Primarie devono pre-registrarsi presso le sedi provinciali del Comitato organizzatore o nel sito www.ilpresidentelosceglitu.it entro il 25 settembre. I cittadini stranieri voteranno nel seggio corrispondente al luogo di residenza mentre per i ‘fuori sede’ verrà indicato il seggio dove presentarsi.

candidatitu

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Il mezzo a volte è più importante del messaggio. E per importanza non intendo importanza intrinseca ma importanza nel senso che senza un mezzo adeguato anche il messaggio migliore NON può arrivare.
#IceBucketChallenge (Cit. Rudy Bandiera)

AISLA Onlus @aislaonlus 26/08/2014 (via Twitter)
Orgoglio per l’attenzione alla #sla, il sito http://www.aisla.it passato dai 400 di media a 55mila accessi al giorno #IceBucketChallenge

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Il Tar di Bologna si è pronunciato rigettando la richiesta di sospensiva presentata da Legambiente nazionale sulla parte del Piano di stazione Centro storico del Comune di Comacchio, che riguarda la regolamentazione di eventuali insediamenti di attività turistiche nella zona di Porto Garibaldi.

Il Piano è stato approvato dalla Provincia sul finire dell’ultimo mandato amministrativo ed è l’ultimo pezzo mancante del Piano del Parco del Delta del Po.

Legambiente nazionale si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale, per chiedere in sostanza la cancellazione delle regole che il Piano prevede siano rispettate da chiunque volesse avviare attività imprenditoriali nel settore turistico, nella specifica area del litorale comacchiese.

Il motivo della contestazione è che, secondo Legambiente, quelle stesse regole fissate dalla Provincia sarebbero in contrasto con la tutela paesaggistica del luogo.

Il Tar, invece, non ravvisando alcun pericolo per il contesto naturalistico ed ambientale ha quindi respinto la richiesta avanzata.

“Una notizia molto positiva – è il commento della presidente della Provincia, Marcella Zappaterra – perché anche in sede giudiziaria è stato dato atto alla Provincia di Ferrara non solo di avere lavorato pienamente nel solco della legge, ma di avere anche stabilito regole precise che vanno esattamente nella tutela del nostro patrimonio paesaggistico, consapevoli di operare in un’area riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’umanità”.

Provincia di Ferrara

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