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Posts Tagged ‘Ambiente’

Il Progetto Idrovia Ferrarese consiste in una serie di interventi di riqualificazione e valorizzazione dell’asta navigabile che collega Pontelagoscuro a Portogaribaldi, al fine di trasformare il territorio circostante in una vera e propria risorsa culturale, turistica ed economica. A contraddistinguerne gli intenti è una visione che mette la comunità e la cittadinanza al centro della riqualificazione territoriale per innescare un modello di sviluppo economico e produttivo sostenibile e duraturo.

Si tratta di un progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna, coordinato dalla Provincia di Ferrara e finanziato con fondi statali. Coinvolge 8 Comuni compresi nel territorio tra Ferrara e Comacchio e prevede oltre all’adeguamento delle vie d’acqua alla navigazione di navi di classe V ridotta europea anche la dotazione di nuove piste ciclabili e aree verdi e la realizzazione di nuove darsene e banchine d’attracco.

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http://www.progettoidroviaferrarese.it/il-progetto/

Il progetto Idrovia Ferrarese prevede l’adeguamento delle vie d’acqua alla navigazione di navi di classe V ridotta europea, ovvero imbarcazioni lunghe tra i 105 e i 110 metri e larghe tra i 10 e i 12 metri, che possono trasportare merci. I lavori di ampliamento e riqualificazione sono finalizzati allo sviluppo delle attività produttive e al miglioramento dell’offerta turistica.

Di seguito riporto alcuni articoli apparsi nell’ordine su “Strade & Autostrade 2/2012“, “Nautica 1/2012“e “Italia più 12/2011” che trattano in maniera più o meno approfondita di questo nostro progetto:

Strade & Autostrade 2/2012

Strade&Autostrade Copia in PDF dell’articolo

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Nautica 1/2012

Nautica Copia in PDF dell’articolo

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Italia più 12/2011

Italia più Copia in PDF dell’articolo

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L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA)punta molto sui giochi educativi online per coinvolgere e sensibilizzare i più giovani sul rispetto della natura e sullo sviluppo sostenibile.

Tra gli e-game che propone (target: 8-12 anni): una vera e propria Eco-Agenzia che affida ai propri eco-agenti delicate missioni ambientali e Honoloko, una speciale isola per la quale è possibile girovagare nelle vesti di un esperto di breakdance o un maestro di kung-fu. Ogni scelta effettuata nel gioco avrà naturalmente effetto sull’ambiente e sugli abitanti di Honoloko.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/agenda21

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Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.

La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.

Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2010. Segnalateci la vostra intenzione di ideare dei M’illumino Mob, eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, ricreando una sorta di Spedizione dei Mille M’illumino nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro.

La campagna 2011 inizierà il 24 gennaio, raccontando per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e dando voce alle adesioni più interessanti per il 18 febbraio.

Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.

Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.

Fonte: http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/

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Opportunità destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna

Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole. Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.

Tra gli obiettivi del bando, quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti, ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro, nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.

«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.

«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando – ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda – è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».

Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, http://fesr.regione.emilia-romagna.it e www.ermesambiente.it.
La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio 2011, entro le ore 16.
Il contributo è rivolto esclusivamente alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.

>> La delibera e il bando [File pdf – 625 kB]

Fonte: Regione Emilia-Romagna

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Nella sezione Guide di Ermes Ambiente, un “libretto di istruzioni” per entrare in un settore che mette assieme quasi 2 mila imprese, circa 230 mila addetti, oltre 61 miliardi di euro di fatturato. E sul quale la Regione ha investito nel 2010 oltre 95 milioni di euro. Reclutamento, formazione, profili professionali, tutta la vasta gamma delle declinazioni professionali amiche dell’ambiente e i riferimenti per partire col piede giusto.

Bologna, 11 gennaio 2011 – Quattro milioni e mezzo di lavoratori “verdi” in Europa entro i prossimi dieci anni. Dal designer di un parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere, e tantissimi altri profili professionali trasversali alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. E’ la frontiera “job opportunity” della Green Economy, un’opzione che ormai è una realtà in forte crescita a livello internazionale. Ermes Ambiente propone una guida con le istruzioni per l’uso per chi vuole cimentarsi nei mestieri “green”: la formazione, il reclutamento, le competenze più richieste, i riferimenti utili.

In Emilia-Romagna il biennio 2009/2010 ha per esempio registrato una ricca offerta formativa, dal master in Cultura dell’innovazione, mercati e creazione d’impresa-Istituzioni e imprese per la Green Economy a quello in Architettura sostenibile, dal master in Sviluppo sostenibile e gestione dei sistemi ambientali fino ai corsi per progettare e realizzare impianti fotovoltaici. E nell’ambito della Rete per la formazione alta e specialistica in Emilia-Romagna, la Regione ha approvato per l’anno formativo 2010/2011 una serie di percorsi disseminati sul territorio: c’è quello che sforna tecnici per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente e quello che prepara gli specialisti delle problematiche ambientali delle PMI, c’è il corso per tecnici esperti in gestione dell’energia e quello per esperti in marketing orientato alla Green Economy, e tanti altri. Senza contare le opportunità del Programma regionale Spinner 2013 e le possibilità offerte dal Sistema regionale delle qualifiche, come quella di tecnico nella gestione dei rifiuti urbani, o nella programmazione delle risorse idriche, o in quella delle risorse agroforestali, fino al tecnico specializzato nella programmazione di interventi faunistico-ambientali.

Infine, una carrellata sui profili professionali col comune denominatore del colore “green”, alcuni già fortemente consolidati nel tessuto produttivo, altri ai primi passi: come l’ecobrand manager e il certificatore energetico, l’energy manager e l’esperto in progettazione di energie rinnovabili, gli installatori di impianti solari, l’ecoauditor e l’assicuratore ambientale.

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Muzzarelli: “il Piano energetico 2011-2013 decisivo per trasformare l’Emilia-Romagna in una regione sempre più verde: nelle politiche industriali, abitative, nell’agricoltura, nel modo stesso di vivere dei cittadini”

immagini su energia e fonti rinnovabili

Sempre più lavoro per i cittadini europei grazie alle energie rinnovabili.

Oggi sono circa 1 milione 580 mila le persone che in Europa sono impiegate nel settore delle fonti rinnovabili ed anche in presenza di un export moderato, questi posti di lavoro diventeranno 2 milioni e mezzo nel 2015 e supereranno i 3 milioni nel 2025.
I dati sono stati diffusi – nel corso del seminario dedicato a “La prestazione energetica degli edifici ed il Patto dei Sindaci”, organizzato a Bologna nella “Casa dell’Energia” presso la Regione Emilia-Romagna – da Carlo Corazza, direttore rappresentanza Comunità  a Milano, che ha sottolineato la sempre maggiore convenienza, sotto ogni profilo, delle energie rinnovabili.
Secondo il rapporto ‘Green Economy in Emilia-Romagna’, realizzato da Ervet, le imprese del settore “verde” sono circa 2 mila, 230 mila gli addetti per un fatturato di oltre 61 miliardi di euro.
Anche per l’Emilia-Romagna è iniziata la nuova rivoluzione industriale: la “rivoluzione verde” che, come ha spiegato Corazza, porterà alla totale de-carbonizzazione della produzione di elettricità, allo stop all’utilizzo dei carburanti tradizionali nei trasporti e ad edifici “positive power”.
L’assessore alle Attività produttive ed Economia verde della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, ha rilevato che: «Il nostro Paese, anche nelle sue realtà più avanzate come quella emiliano-romagnola, non può più permettersi una politica di vincoli paesistici e di piani settoriali: occorre, invece, una visione strategica che tenti di coniugare le politiche di settore alla dimensione territoriale, quella in cui si sviluppa la maggior parte dei consumi energetici. Tutela dell’ambiente e riqualificazione delle città costituiscono due assi complementari di una strategia che stiamo concretizzando con convinzione. La Regione continuerà a lavorare, con ogni mezzo e risorsa che potremo impiegare, per raggiungere tre obiettivi principali: il risparmio nell’uso del suolo e nel consumo di energie non rinnovabili; l’adozione di assetti territoriali basati sulla mobilità sostenibile e la qualità urbana; un’azione di tutela e riequilibrio dell’ambiente anche attraverso una distribuzione equilibrata delle fonti energetiche rinnovabili».
Emanuele Burgin, assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna e Presidente Coordinamento Agenda 21 italiane, che ha presieduto e coordinato i lavori del seminario, ha evidenziato che “L’Europa si sta muovendo sempre più decisamente verso la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, perché è lì che si trovano i margini di miglioramento più consistenti per realizzare l’ambizioso obiettivo del 20-20-20. Diventa quindi cruciale il compito degli Enti Locali, e proprio per questo abbiamo lanciato questa mattina anche a Bologna l’iniziativa europea del Patto dei Sindaci, per la quale sia il Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali, sia la Provincia di Bologna sono ufficialmente accreditati come strutture di supporto. Con il Patto dei Sindaci una comunità locale assume l’obiettivo europeo a livello territoriale, e noi a Bologna questa mattina siamo partiti in questa direzione”.

separatoreFonte: http://www.spazioeuropa.it/primo_piano/articolo.htm?id-primo_piano=381

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Pronti i nuovi bandi provinciali per le aziende che investono nell’ambiente. In arrivo 25 milioni nel 2011. Le domande dal 29 ottobre al 15 dicembre

In sintesi

Sono in uscita in questi giorni i bandi provinciali del Piano di sviluppo rurale. Si tratta di nuove risorse destinate alle aziende agricole dell’Emilia-Romagna che vogliono investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell’ambiente.
In tutto la Regione ha stanziato 25 milioni di euro nel 2011. Nel corso del triennio 2011-2013 sono previsti investimenti regionali per 69 milioni di euro.
Per usufruire dei finanziamenti sono state indicate nove azioni: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l’inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.
Il termine per la presentazione delle domande di contributo va dal 29 ottobre al 15 dicembre.

Foto di Bruno Valeriani, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna(29 ottobre 2010) Nuove risorse per le aziende agricole emiliano-romagnole che scelgono di investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell’ambiente. Si tratta di 25 milioni di euro nel 2011, che diventeranno 69 milioni nel triennio 2011-2013, e sono previsti dai nuovi bandi per le misure agro ambientali del Piano regionale di sviluppo rurale.

“Sono risorse – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – con cui vogliamo sostenere un’agricoltura che lavora per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, un’agricoltura che fornisce beni di interesse collettivo, quali l’acqua, la fertilità dei suoli, il paesaggio, la biodiversità, laddove la ricerca di produttività ha spinto in passato ad abbandonare un patrimonio storico di specie e varietà. Un’agricoltura  insomma con una forte funzione ambientale”.

“Grazie a questi interventi – ha ricordato Rabboni –  abbiamo rinaturalizzato 10 mila ettari di terreno agricolo, mentre sono 80 mila gli ettari coltivati ad agricoltura biologica.  Abbiamo ridotto l’uso della chimica nei trattamenti del 30-40% e di una percentuale analoga  è diminuito l’azoto in falda”.

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
I bandi, le aree di intervento e le novità
I bandi con cui verranno assegnate le risorse saranno a livello provinciale e sono in uscita in questi giorni. Su tutto il territorio regionale il termine per la presentazione delle domande va dal 29 ottobre al 15 dicembre.
Destinate a sostenere quelle aziende che scelgono di metter in campo iniziative a tutela dell’ambiente e del paesaggio, che vanno al di là della buona pratica agronomica, le misure agro ambientali prevedono interventi di durata pluriennale, da un minimo di 5 anni a un massimo di 20 e che dovranno pertanto trovare un proseguimento anche nel prossimo Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

Nove le azioni previste per usufruire dei finanziamenti: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l’inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.

Dal 2007 al 2013 – considerando cioè tutta la programmazione del Piano regionale di sviluppo rurale – le misure  agro ambientali porteranno  in Emilia-Romagna oltre 300 milioni di euro, di cui i 69 milioni previsti tra il 2011 e il 2013 rappresentano l’ultima tranche. La ripartizione delle risorse tra le diverse province infatti è stata fatta nel 2007 in base a criteri oggettivi e proporzionali, mentre l’assegnazione avviene attraverso successivi bandi.

Con questi ultimi  bandi la Regione ha scelto di dare particolare rilevanza agli interventi per il biologico e la zootecnia biologica, ma anche  di sostenere, con un finanziamento maggiore, le aziende che si trovano nelle aree della Rete Natura 2000. Tra le novità anche l’inserimento della Razza Romagnola tra le specie autoctone a rischio di scomparsa che potranno usufruire degli aiuti, mentre sono previste procedure semplificate per ridurre i tempi di pagamento.

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Dalle 20,45 alle 23 nell’aula 9 della facolta’ di Giurisprudenza
Primo appuntamento, dunque, giovedì 21 ottobre. Marco Magri, docente di Diritto all’Università di Ferrara, interverrà su: “Sviluppo sostenibile: storia e funzioni del diritto in campo ambientale”. L’agente capo di Polizia provinciale Francesca Curzola parlerà di seguito delle “Realtà ambientali del Ferrarese rappresentate sulla cartografia. ‘Ecouniamoci’ per un cittadino protagonista nella tutela del territorio” e, infine, il naturalista Michele Zanetti porterà l’attenzione sull’”Ambiente come dialogo tra uomo e natura: l’ecosistema delle zone umide e il bosco igrofilo”.
Il giovedi’ seguente, 28 ottobre, sara’ messa sotto la lente d’ingrandimento “La nozione di rifiuto. Le sanzioni  per l’abbandono e il deposito incontrollato”, dal professor Marco Magri. Michela Mascis di Arpa Ferrara consiglierà “Cosa fare quando si vede un inquinamento, a chi e come segnalarlo. Problematiche ed aspetti procedurali”, partendo dall’esempio dell’episodio dell’inquinamento da idrocarburi nel fiume Lambro. Chiuderà la serata Leonardo Malatesta di Ato (Agenzia d’ambito), che interverrà sulla “Gestione dei rifiuti contenenti amianto, raccolta differenziata”.
Terminerà il ciclo di incontri l’appuntamento di giovedì 4 novembre, nel corso del quale il professor Magri parlerà de “L’inquinamento dei suoli e la bonifica dei siti inquinati”, Igor Villani, dell’ufficio Bonifiche della Provincia, e Fabrizio Cacciari, di Arpa Ferrara, tratteranno degli “Aspetti amministrativi e tecnici delle procedure di bonifica dei siti contaminati”, con l’illustrazione di un caso pratico. Chiuderà il comandante della Polizia provinciale di Ferrara, Claudio Castagnoli, con un intervento sulla “Polizia giudiziaria in campo ambientale, casi pratici e ruolo del volontariato”.
All’iniziativa partecipano la sezione del Cai (Club alpino italiano) e le Guardie ecologiche volontarie di Ferrara.
Per informazioni: www.unife.it/evento/ambiente , mentre per iscriversi non sono previsti moduli, in linea con il rispetto per l’ambiente che anima l’iniziativa, ma basta farlo in forma digitale sul sito: www.unife.it/evento/ambiente/scheda-iscrizione .

ALLEGATI

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Scadenza ore 13.00 del 19/10/2010

La presente procedura di selezione è volta all’individuazione di uno o due operatori economici ai quali verrà concesso un diritto di superficie sulle coperture di immobili provinciali finalizzato all’installazione di impianti fotovoltaici. Le finalità del contratto e le reciproche obbligazioni sono dettagliatamente descritte nel Capitolato d’oneri redatto dalla Provincia di Ferrara e facente parte della documentazione predisposta per la selezione del miglior offerente.

L’affidatario, che sosterrà tutti i costi di progettazione, realizzazione, collegamento alla rete elettrica, gestione e manutenzione dell’impianto per un periodo massimo di 20 anni (ovvero per il periodo più breve offerto dall’affidatario in sede di gara), avrà diritto a recuperare l’investimento unicamente introitando le tariffe incentivanti erogate dal GSE in proporzione all’energia elettrica prodotta.

A tal fine, l’amministrazione, soggetto responsabile dell’impianto e destinataria delle tariffe incentivanti, cederà all’affidatario tutti i crediti derivanti dall’incentivo denominato “conto energia” nei modi e nella misura prevista dal DM 19/2/2007 e dalle ulteriori normative vigenti, per tutta la durata della concessione del diritto di superficie, secondo le modalità stabilite dal Capitolato d’oneri.
Valore stimato dell’investimento richiesto: euro 6.300.000,00 suddivisi in due lotti.
Possibilità di offerta per uno o per entrambi i lotti.
La presa visione dello studio di fattibilità contenente le schede tecniche di ciascun immobile, a pena di esclusione deve avvenire con l’assistenza del tecnico delegato dalla Provincia, in data da concordare almeno cinque giorni prima con il Settore Tecnico (Tel. 0532/299483 – 0532/299408 – Fax 299450).
Cod. CIG lotto 1: 051128126D.
Cod. CIG lotto 2: 05112844E6.

Termine per la presentazione delle offerte: ore 13 del 19/10/2010.

Bando pubblicato sulla Gazzetta della Comunità Europea il 10/08/2010 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.96 del 20/08/2010.

Informazioni sull’appalto possono essere richieste, negli orari di apertura degli Uffici, presso il Servizio Appalti e Gare – C.so Isonzo 34- 44121 Ferrara – Tel. 0532 299457 – Fax 0532 299412 – e-mail: ufficio.contratti@provincia.fe.it

Allegati

Fonte: http://www.provincia.fe.it/sito?news=C94B458CD2E70EB5C125779E0025712D

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Puliamo il Mondo Insieme è questo lo slogan della 17° edizione di Puliamo il Mondo, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero della Pubblica Istruzione dell’Università e della Ricerca, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall”UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). A Ferrara Puliamo il Mondo è diventata con il tempo un”azione sempre più concreta ed efficace a favore dell’ambiente grazie al contributo di Comune e Provincia, in collaborazione col circolo Legambiente Il Raggio Verde

Ferrara aderisce a Puliamo il Mondo con l’inziativa del 26 settembre presso la Darsena

Evento Quando Dove

Puliamo il Mondo a Ferrara – Puliamo la Darsena del Volano

26-09-2010 09:30
Luogo:
Trattoria Gigina
via San Giacomo 51, Ferrara
Puliamo la Darsena del Volano

1. ore 9:30 raduno presso la trattoria Gigina in via San Giacomo
2. Iscrizioni al gazebo di Legambiente
3. consegna dei guanti per la pulizia, pettorina e cappellino
4. Attività di pulizia della darsena
5. ore 11:30 termine delle attività

Al termine, ristoro equo e solidale offerto da Coop Commercio Alternativo e Acqua san Rubinetto a cura del Comitato Acqua Pubblica.

Distribuzione del manuale “Orto Sinergico. Coltivare in armonia con la natura”

Scarica la locandina:

file allegato volantino Puliamo Il Mondo 2010.pdf

file allegato lettera scuole puliamo il mondo 2010.pdf

Fonte: http://ferrarasociale.org/legambiente/events/2010/09/520:puliamo_il_mondo__a_ferrara_il_26_settembre_presso_la_darsena

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Si è tenuta la seconda conferenza di servizi per l’istruttoria del progetto presentato dalla società CMV, riguardante la costruzione di un nuovo lotto di discarica presso il sito di Molino Boschetti, in comune di S. Agostino, dove già si trova la discarica attualmente in esercizio, sempre da parte della CMV.
In apertura di conferenza si è tenuta l’audizione del comitato di cittadini AGD (Abbiamo Già Dato), la precedente conferenza del 14 giugno aveva, a maggioranza, approvato l’audizione del comitato. Solo il Comune di Cento, come già riportato dalla stampa, si era espresso non a favore di tale possibilità.
Presenti anche i sindaci di S. Agostino, Fabrizio Toselli, e Mirabello, Angela Poltronieri, l’assessore alle Attività produttive e Ambiente del Comune di Cento, Giorgio Bertani, l’assessore all’Ambiente della Provincia, Giorgio Bellini, e i rappresentanti del Comitato AGD (Rossano Bozzoli, Paola Bergamini, Lorenzo Baruffaldi, Cinzia Vaccari, e Gilberto Toselli), i quali  hanno relazionato alla conferenza riportando tutti i motivi, tecnici e politici, della loro assoluta contrarietà all’approvazione del nuovo progetto. Motivi legati in gran parte all’esistenza nello steso sito della vecchia discarica, non più coltivata dal 1998, e sottoposta a procedura di bonifica.
Dopo l’audizione del comitato, sono proseguiti i lavori della conferenza. Da parte della Provincia è stato evidenziato subito un problema, già emerso nel corso della precedente conferenza e ribadito in un recente rapporto inviato dall’ARPA: l’organo di controllo ha manifestato la propria contrarietà ad esaminare il nuovo progetto in assenza di indagini ulteriori sul sito della vecchia discarica esaurita, che consentano di escludere che l’inquinamento dovuto alla vecchia discarica abbia potuto interessare in qualche modo anche il terreno sul quale costruire il nuovo lotto.
Tali indagini sono oggetto di quanto la Provincia ha prescritto con ordinanza ai Comuni di Cento e S. Agostino lo scorso mese di maggio e che i Comuni interessati stanno avviando.
I rappresentanti dei Comuni presenti hanno inoltre informato di avere avviato anche i lavori preliminari per la messa in sicurezza della vecchia discarica, lavori anche questi oggetto di una diffida inviata dalla Provincia agli stessi nei mesi scorsi.
Per tali motivi la Provincia, condividendo le preoccupazioni manifestate dall’ARPA, ha proposto alla conferenza di non procedere con l’istruttoria e di interrompere i termini del procedimento, in attesa di acquisire gli elementi tecnici a questo punto indispensabili per l’esame del nuovo progetto.
I presenti hanno all’unanimità manifestato il proprio assenso alla proposta avanzata, in particolare il sindaco di  S. Agostino che già aveva condiviso il parere dell’ARPA nella precedente conferenza.
Il verbale della conferenza sarà inviato anche agli altri sindaci dei Comuni soci di CMV.
Non corrisponde pertanto al vero quanto pubblicato dalla stampa nei giorni scorsi, riguardo al fatto che la Provincia avrebbe già approvato il nuovo progetto, quando invece esso è tuttora in fase di esame e quindi ancora sospeso.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=17574CF08348D46EC125775B004A8B19

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A Ferrara mercoledì 23 giugno, ore 14.30

Si terrà mercoledì 23 giugno, alle ore 14.30 (Sala di Consiglio Provinciale – Castello Estense – Ferrara) il convegno “Ferrara Green Economy: esperienze e strategie per ripartire dall’ambiente“.
Apriranno i lavori l’Assessore provinciale alle Attività Produttive, Carlotta Gaiani, e l’Assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini. In programma una tavola rotonda su “Ambiente e competitività: una prospettiva per le imprese italiane” e una focalizzata sull’esperienza delle imprese. Seguirà un momento di approfondimento sul bando “Innovazione per la competitività” della Camera di Commercio di Ferrara, nel corso del quale verranno illustrati obiettivi, risorse disponibili e modalità di partecipazione.

• Scarica il programma del convegno (.jpg – 163 kb)

L’iniziativa nasce all’interno del progetto L.A.C.Re. – Local Alliance for Climate Responsibility, un progetto europeo finanziato dal fondo LIFE di cui la Provincia di Ferrara è partner.
Informazioni dettagliate e materiali informativi sul progetto L.A.C.Re. e sulla partnership locale per la protezione del clima sono disponibili sul sito www.lacre.eu.

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Bologna – Un piano di gestione locale unico per Regione Emilia-Romagna e Regione Veneto, che preveda quelle deroghe indispensabile per garantire, accanto alla piena sostenibilità ambientale, anche la sostenibilità economica della pesca nel mare Adriatico. E’ questa la proposta uscita l’1/6 a Bologna, al termine dell’incontro tra l’assessore emiliano-romagnolo all’agricoltura, attività ittiche e venatorie Tiberio Rabboni e le associazioni di pescatori Lega Pesca, Agc Pesca e Federcopesca, insieme alle Marinerie di Cesenatico, Porto Garibaldi e Goro. Al centro della riunione, le nuove misure per la pesca nel Mare Mediterraneo, introdotte dal regolamento comunitario che entra in vigore oggi e che penalizzeranno in particolare la piccola pesca a strascico che viene fatta, con caratteristiche sostanzialmente simili, in Emilia-Romagna e in Veneto. “Le nuove regole comunitarie sono troppo generiche, non tengono conto delle specificità della pesca che viene fatta lungo le nostre coste e rischiano di avere un impatto devastante su un tessuto imprenditoriale, fatto prevalentemente di piccole imbarcazioni di proprietà a conduzione famigliare.

Ferma restando la necessità di salvaguardare l’ecosistema marino e la sua capacità riproduttiva – ha detto Rabboni – credo che si possa e si debba agire per garantire anche la necessaria sostenibilità economica. Oggi stesso mi metterò in contatto con l’Assessore all’agricoltura della Regione Veneto per arrivare a proporre deroghe ragionate e selettive supportate da dati tecnici e scientifici.”

Il nuovo Piano di gestione concordato tra le Regioni Emilia-Romagna e Veneto dovrebbe in particolare prevedere la possibilità della pesca entro le tre miglia e con reti specifiche, di specie quali il latterino, i marsioni, i moscardini e l’aphia minuta. Si tratta di pesci tipici del Mare Adriatico, che mantengono dimensioni ridotte anche quando raggiungono l’età adulta.

Fonte: http://www.ermesagricoltura.it/Informazioni/Sala-Stampa/Pesca-Rabboni-un-Piano-di-gestione-comune-con-la-Regione-Veneto

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Si terrà a Ferrara il 5 e il 6 giugno 2010 la manifestazione Riparty, due giorni di incontri, seminari, laboratori sul riuso, sulla preparazione al recupero e sulla prevenzione della produzione dei rifiuti.


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