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Posts Tagged ‘Agricoltura’

E’ il contributo delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli dell’Emilia-Romagna nel 2010. Il controllo della Regione e la rete distributiva di Banco alimentare e Caritas

Albero di pere(31 dicembre 2010) Le Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli dell’Emilia-Romagna hanno destinato nel periodo gennaio-novembre 2010 circa 5.700 tonnellate di prodotto alla distribuzione gratuita per le persone indigenti attraverso gli enti benefici accreditati sotto il controllo della Regione e degli enti di vigilanza.

“E’ una esperienza che per volumi di prodotto e tipologie ortofrutticole non ha eguali in Italia”, ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni. “Dobbiamo essere grati al Banco Alimentare e alla Caritas Diocesana che, attraverso le loro vaste reti solidali, offrono a tante persone in difficoltà la possibilità di consumare frutta e verdure di ottima qualità. Nello stesso tempo – ha sottolineato l’assessore -dobbiamo essere grati ai produttori ortofrutticoli che, decidendo di operare commercialmente in modo organizzato, hanno reso concretamente possibile questa opportunità”.

In particolare si è tratto di 22 prodotti ortofrutticoli – tra cui cipolle, melanzane, zucchine, kiwi, mele, pere, pesche, nettarine e susine – che, con caratteristiche qualitative adatte alla commercializzazione, sono state ritirate nel corso dell’anno dal mercato per eccedenza di offerta. Il ritiro di prodotto dal mercato per destinarlo alle persone indigenti è possibile solo per le imprese associate in Organizzazioni di produttori.

“In Italia gli ortofrutticoltori organizzati sono purtroppo meno del 30%”, ha aggiunto Rabboni. “In Emilia-Romagna, invece, rappresentano più del 50% e qui, inoltre, hanno sede grandi organizzazioni di prodotto con filiali in tutta Italia che commercializzano tutta la gamma dei prodotti compresi quelli tipici del Mezzogiorno. Dunque dove c’è organizzazione c’è sicuramente più valore per i produttori e c’è anche uno spazio prezioso per la solidarietà verso chi è più in difficoltà. Anche per questo chiediamo alla nuova Politica agricola europea post 2013 di sostenere con più impegno l’agricoltura che si organizza e di rafforzare, o quanto meno confermare, queste opportunità di ritiro dal mercato delle produzioni eccedenti a favore dei consumatori indigenti”.

I ritiri per quantitativi massimi predeterminati sono indennizzati alle Organizzazioni dei produttori dall’Unione europea nell’ambito dell’organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore. L’assessorato all’Agricoltura della Regione, da parte sua, interviene per assicurare a tutte le parti interessate l’accesso a questa opportunità, le corrette relazioni tra chi offre e chi utilizza e il rispetto delle finalità benefiche dell’intervento.
Infine, la distribuzione a chi ha bisogno (molte migliaia di persone anche in Emilia-Romagna) avviene attraverso le reti della solidarietà afferenti al “Banco Alimentare” e alla “Caritas Diocesana”.

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Muzzarelli: “il Piano energetico 2011-2013 decisivo per trasformare l’Emilia-Romagna in una regione sempre più verde: nelle politiche industriali, abitative, nell’agricoltura, nel modo stesso di vivere dei cittadini”

immagini su energia e fonti rinnovabili

Sempre più lavoro per i cittadini europei grazie alle energie rinnovabili.

Oggi sono circa 1 milione 580 mila le persone che in Europa sono impiegate nel settore delle fonti rinnovabili ed anche in presenza di un export moderato, questi posti di lavoro diventeranno 2 milioni e mezzo nel 2015 e supereranno i 3 milioni nel 2025.
I dati sono stati diffusi – nel corso del seminario dedicato a “La prestazione energetica degli edifici ed il Patto dei Sindaci”, organizzato a Bologna nella “Casa dell’Energia” presso la Regione Emilia-Romagna – da Carlo Corazza, direttore rappresentanza Comunità  a Milano, che ha sottolineato la sempre maggiore convenienza, sotto ogni profilo, delle energie rinnovabili.
Secondo il rapporto ‘Green Economy in Emilia-Romagna’, realizzato da Ervet, le imprese del settore “verde” sono circa 2 mila, 230 mila gli addetti per un fatturato di oltre 61 miliardi di euro.
Anche per l’Emilia-Romagna è iniziata la nuova rivoluzione industriale: la “rivoluzione verde” che, come ha spiegato Corazza, porterà alla totale de-carbonizzazione della produzione di elettricità, allo stop all’utilizzo dei carburanti tradizionali nei trasporti e ad edifici “positive power”.
L’assessore alle Attività produttive ed Economia verde della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, ha rilevato che: «Il nostro Paese, anche nelle sue realtà più avanzate come quella emiliano-romagnola, non può più permettersi una politica di vincoli paesistici e di piani settoriali: occorre, invece, una visione strategica che tenti di coniugare le politiche di settore alla dimensione territoriale, quella in cui si sviluppa la maggior parte dei consumi energetici. Tutela dell’ambiente e riqualificazione delle città costituiscono due assi complementari di una strategia che stiamo concretizzando con convinzione. La Regione continuerà a lavorare, con ogni mezzo e risorsa che potremo impiegare, per raggiungere tre obiettivi principali: il risparmio nell’uso del suolo e nel consumo di energie non rinnovabili; l’adozione di assetti territoriali basati sulla mobilità sostenibile e la qualità urbana; un’azione di tutela e riequilibrio dell’ambiente anche attraverso una distribuzione equilibrata delle fonti energetiche rinnovabili».
Emanuele Burgin, assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna e Presidente Coordinamento Agenda 21 italiane, che ha presieduto e coordinato i lavori del seminario, ha evidenziato che “L’Europa si sta muovendo sempre più decisamente verso la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, perché è lì che si trovano i margini di miglioramento più consistenti per realizzare l’ambizioso obiettivo del 20-20-20. Diventa quindi cruciale il compito degli Enti Locali, e proprio per questo abbiamo lanciato questa mattina anche a Bologna l’iniziativa europea del Patto dei Sindaci, per la quale sia il Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali, sia la Provincia di Bologna sono ufficialmente accreditati come strutture di supporto. Con il Patto dei Sindaci una comunità locale assume l’obiettivo europeo a livello territoriale, e noi a Bologna questa mattina siamo partiti in questa direzione”.

separatoreFonte: http://www.spazioeuropa.it/primo_piano/articolo.htm?id-primo_piano=381

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Pronti i nuovi bandi provinciali per le aziende che investono nell’ambiente. In arrivo 25 milioni nel 2011. Le domande dal 29 ottobre al 15 dicembre

In sintesi

Sono in uscita in questi giorni i bandi provinciali del Piano di sviluppo rurale. Si tratta di nuove risorse destinate alle aziende agricole dell’Emilia-Romagna che vogliono investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell’ambiente.
In tutto la Regione ha stanziato 25 milioni di euro nel 2011. Nel corso del triennio 2011-2013 sono previsti investimenti regionali per 69 milioni di euro.
Per usufruire dei finanziamenti sono state indicate nove azioni: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l’inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.
Il termine per la presentazione delle domande di contributo va dal 29 ottobre al 15 dicembre.

Foto di Bruno Valeriani, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna(29 ottobre 2010) Nuove risorse per le aziende agricole emiliano-romagnole che scelgono di investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell’ambiente. Si tratta di 25 milioni di euro nel 2011, che diventeranno 69 milioni nel triennio 2011-2013, e sono previsti dai nuovi bandi per le misure agro ambientali del Piano regionale di sviluppo rurale.

“Sono risorse – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – con cui vogliamo sostenere un’agricoltura che lavora per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, un’agricoltura che fornisce beni di interesse collettivo, quali l’acqua, la fertilità dei suoli, il paesaggio, la biodiversità, laddove la ricerca di produttività ha spinto in passato ad abbandonare un patrimonio storico di specie e varietà. Un’agricoltura  insomma con una forte funzione ambientale”.

“Grazie a questi interventi – ha ricordato Rabboni –  abbiamo rinaturalizzato 10 mila ettari di terreno agricolo, mentre sono 80 mila gli ettari coltivati ad agricoltura biologica.  Abbiamo ridotto l’uso della chimica nei trattamenti del 30-40% e di una percentuale analoga  è diminuito l’azoto in falda”.

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
I bandi, le aree di intervento e le novità
I bandi con cui verranno assegnate le risorse saranno a livello provinciale e sono in uscita in questi giorni. Su tutto il territorio regionale il termine per la presentazione delle domande va dal 29 ottobre al 15 dicembre.
Destinate a sostenere quelle aziende che scelgono di metter in campo iniziative a tutela dell’ambiente e del paesaggio, che vanno al di là della buona pratica agronomica, le misure agro ambientali prevedono interventi di durata pluriennale, da un minimo di 5 anni a un massimo di 20 e che dovranno pertanto trovare un proseguimento anche nel prossimo Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

Nove le azioni previste per usufruire dei finanziamenti: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l’inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.

Dal 2007 al 2013 – considerando cioè tutta la programmazione del Piano regionale di sviluppo rurale – le misure  agro ambientali porteranno  in Emilia-Romagna oltre 300 milioni di euro, di cui i 69 milioni previsti tra il 2011 e il 2013 rappresentano l’ultima tranche. La ripartizione delle risorse tra le diverse province infatti è stata fatta nel 2007 in base a criteri oggettivi e proporzionali, mentre l’assegnazione avviene attraverso successivi bandi.

Con questi ultimi  bandi la Regione ha scelto di dare particolare rilevanza agli interventi per il biologico e la zootecnia biologica, ma anche  di sostenere, con un finanziamento maggiore, le aziende che si trovano nelle aree della Rete Natura 2000. Tra le novità anche l’inserimento della Razza Romagnola tra le specie autoctone a rischio di scomparsa che potranno usufruire degli aiuti, mentre sono previste procedure semplificate per ridurre i tempi di pagamento.

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Dal 25 ottobre al 31 gennaio prossimi si terrà in Emilia-Romagna il sesto censimento dell’agricoltura. Per la prima volta, gli imprenditori potranno partecipare alla rilevazione compilando il questionario anche via Internet

foto tratta dal profilo Flickr di thegreenpages, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic Il censimento, organizzato su tutto il territorio nazionale, in Emilia-Romagna sarà interamente gestito dalla Regione e permetterà di fare il punto su un settore considerato strategico non solo dal punto di vista economico (quasi 4 miliardi di euro il valore della produzione registrato alla fine del 2009), ma anche per quanto riguarda i temi dell’ambiente, della tutela del paesaggio e del presidio dei territori.

La rilevazione sarà effettuata contando su una rete territoriale composta da 41 uffici intercomunali di censimento. Non più quindi, come accaduto finora, affidando ad ogni singolo Comune il compito di raccogliere i dati relativi agli imprenditori agricoli residenti nei propri territori. Gli uffici territoriali si interfacceranno e coordineranno con un ufficio regionale di censimento, incaricato di raccogliere, sistematizzare e sintetizzare i dati e le informazioni raccolte.

Queste ultime potranno essere anche fornite direttamente on line dagli agricoltori, che hanno già ricevuto una lettera dall’Istat contenente tutte le indicazioni per partecipare al censimento, comprese le istruzioni per la compilazione del questionario via web.

Siti correlati

Fonte: http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2010/ottobre/agricoltura-il-censimento-e-anche-on-line

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In onda su Telestense mercoledi’ 22 settembre alle 12,20 su Telestense

Nella prossima puntata di Agreste (in onda mercoledi’ 22 Settembre alle 12,20 su Telestense) approfondiremo il fenomeno della manodopera agricola straniera.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale in quanto per un lungo periodo è calata la disponibilità di manodopera italiana e si è dovuti ricorrere sempre più a quella straniera con tutte le difficoltà connesse, generalmente di tipo organizzativo e professionale, in quanto spesso questa manodopera non era specializzata. Nell’ultimo periodo si è poi verificato un ritorno di manodopera italiana a causa della crisi economica del nostro paese.
Con la trasmissione di mercoledì, proprio perché siamo nel periodo di raccolta di pomodori, pere e mele, vogliamo fare una fotografia dell’ attuale situazione, calata in particolare sul territorio ferrarese, grazie alla testimonianza di imprenditori agricoli e degli stessi lavoratori.
Vi ricordiamo che sono finite le repliche serali del giovedì alle 20,20 su Telestense.
Rimangono le repliche sul canale digitale terrestre Lepida Tv ai seguenti orari:
Venerdì ore 12.20, Venerdì ore 20.00, Sabato ore 12.20.
Invitiamo i telespettatori a segnalarci argomenti di loro interesse ed esperienze agricole significative ai nostri recapiti: 0532 299 771 o info@agrestetv.it.
Sul sito Internet (al momento in fase di manutenzione, quindi potrebbero esserci problemi di visualizzazione) www.agrestetv.it , è possibile rivedere i servizi in streaming, le news agricole, i prezzi dei prodotti, gli appuntamenti di settore e il meteo aggiornato in tempo reale.
Agreste ha anche:
–          un canale di Youtube: AgresteTv http://www.youtube.com/user/AgresteTv
–          un profilo Facebook: Agreste Ferrara http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100000858570838
attraverso i quali è possibile contattare la redazione e seguire le nostre attività.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=2&news=0E1216284C3D9650C12577A40041FBF6

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Prende il via l’edizione 2010 di “Emilia-Romagna è un mare di sapori”. In programma eventi, spettacoli e degustazioni per scoprire l’enogastronomia regionale

In sintesi

Da luglio a settembre le principali località della riviera emiliano-romagnola ospitano eventi, spettacoli, iniziative e degustazioni targate “Emilia-Romagna è un mare di sapori”.
Si tratta della rassegna estiva, proposta dall’assessorato regionale all’Agricoltura, per fare conoscere anche ai turisti le eccellenze dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna. Nella notizia la dichiarazione dell’assessore Rabboni e il calendario delle iniziative.

Autore: Paolo Barone, archivio Agenzia informazione e ufficio  stampa Giunta Regione Emilia-Romagna Un’estate tutta da gustare. E’ quella che propone l’Assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna  con “Emilia Romagna è un Mare di Sapori 2010”, il cartellone di eventi che da luglio a settembre toccherà  le principali località balneari della Riviera per far conoscere ai turisti lo straordinario patrimonio di  eccellenze agroalimentari di questa terra.

Non solo il Prosciutto di Parma e il Parmigiano reggiano, sinonimo in tutto il mondo di qualità  e di distintività, ma anche  la  Mortadella di Bologna, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia, le Pesche e Nettarine di Romagna, i Salumi piacentini, il Sangiovese, il Lambrusco, il Pignoletto e tanto altro ancora.
“E’ un programma con una precisa finalità: sollecitare il turista del mare a scoprire i valori che fanno grande ed unica la nostra tradizione agroalimentare: storia, cultura, identità, rispetto delle persone e dell’ambiente, sicurezza, sottolinea l’assessore regionale Tiberio Rabboni. Ci interessa presentare le nostre produzioni eccellenti, ma ancora di più raccontare ciò che le rende diverse da tutte le altre, uniche, straordinariamente buone ed originali.

Lo faremo attraverso i testi e la voce di un grande interprete dei valori regionali come Ivano Marescotti, attraverso le sceneggiature e le ambientazioni cinematografiche dei nostri grandi registi, l’eno-racconto dei nostri sommelier, la ritualità dei “casari volanti del parmigiano-reggiano”, il gemellaggio “mare-appennino” in diretta dal soul festival di Porretta, le biglie-icone delle Dop regionali i vongolai di Goro, ed altro ancora. Insomma  chi fa e chi sa”.

L ’Emilia Romagna è una delle regioni che più e meglio ha saputo tutelare e valorizzare la propria biodiversità e le proprie tradizioni.  Lo dimostrano i  33  prodotti a qualità certificata  Dop e Igp, ai quali  vanno  affiancati i 20 vini Doc e Docg, le 15 Strade dei vini e dei sapori, i 15 presidi Slow Food, i 19 Musei del gusto e i 210 prodotti tradizionali iscritti nell’Atlante ministeriale.

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio  stampa Giunta Regione Emilia-RomagnaIn cartellone
Il programma che parla di cibo attraverso il linguaggio dello spettacolo e dell’arte in questa edizione si presenta particolarmente ricco. Tra le novità  “Linguaza. Piatto unico”, l’inedito monologo teatrale con cui Ivano Marescotti “condito” dal cibo e dal vino dell’Emilia-Romagna. Un’altra novità è “Amarcord, film da gustare”, la prima rassegna cinematografica che presenta sei film legati all’Emilia-Romagna da “assaporare” sulle spiagge e nelle piazze della  Riviera.  E’ invece una conferma “Fuoco al mito”, la cottura del latte sul fuoco a legna dentro alla tradizionale caldaia di rame, per ricavarne una forma di Parmigiano reggiano.

Crescono l’interesse per i vini di qualità della regione: con “Tramonti di vino” ci sarà l’occasione di conoscerli e abbinarli e si presenta la nuova Guida dei migliori vini dell’Emilia e della Romagna.  Inoltre vino in primo piano anche con la “Serata rosè” dedicata a scoprire i rosè emiliano-romagnoli.

Il 23 luglio la manifestazione offirà invece un inedito gemellaggio gastronomico-musicale fra il mare e l’Appennino, con la partecipazione alla serata  dei “borlengai” di Porretta Terme , il collegamento-live con il “Porretta Soul Festival” – curato da LepidaSpa – e con le Mariette di CasArtusi che prepareranno la piadina per tutti.
Saranno invece le tradizioni marinare dell’Adriatico le protagoniste de la “Sagra della vongola” a Goro  e i  vini  autoctoni saranno al centro di “Sere d’estate fresche di vino “.

Ultimo, ma non certo per importanza il Torneo  internazionale di biglie, il più gustoso e divertente torneo itinerante dove le biglie ospiteranno l’effige dei 33 prodotti Dop e Igp. Quest’anno  ci sarà anche un torneo di biglie degli stabilimenti balneari e ognuno adotterà un prodotto. Novità, curiosità e il programma completo sono sul sito http://www.unmaredisapori.com

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Fonte: http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/incontri/In-Emilia-Romagna-un-estate-tutta-da-gustare

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La Provincia ha approvato due bandi 2010 nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, per quanto riguarda misure di “Accesso al pubblico e gestione faunistica” (Asse 2, Misura 216, Azione 1) e per la “Conservazione di ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica” (Asse 2, Misura 216, Azione 2).

Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 15 ottobre secondo le modalità previste dai bandi, le cui rispettive disponibilità finanziarie sono di 269.497, per il primo, e 1.940.909 per il secondo.

Per quanto riguarda la gestione faunistica sono previsti aiuti, tra l’altro, per la mitigazione del disturbo alla fauna, la realizzazione di punti di osservazione per bird-watching e interventi finalizzati al sostentamento della fauna selvatica.

In ordine alla conservazione di ecosistemi a valenza paesaggistica, invece, sono previsti contributi per opere finalizzate all’equilibrio idraulico, per canalizzazioni, per il ripristino di arginature e, ingenerale, per la salvaguardia e difesa del patrimonio ambientale, specie delle zone umide.

Entrambi i bandi sono scaricabili dal sito della Provincia di Ferrara: www.provincia.fe.it – Argomenti – Agricoltura – Aiuti alle imprese.

Per informazioni è possibile rivolgersi al servizio Protezione flora e fauna e Produzioni agricole della Provincia di Ferrara (via Bologna, 534 – ufficio Forestazione e Interventi ambientali, tel.: 0532 – 299767 oppure 299720).

Ufficio Stampa Provincia di Ferrara http://www.provincia.fe.it/

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