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Posts Tagged ‘Agricoltura’

E’ il contributo delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli dell’Emilia-Romagna nel 2010. Il controllo della Regione e la rete distributiva di Banco alimentare e Caritas

Albero di pere(31 dicembre 2010) Le Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli dell’Emilia-Romagna hanno destinato nel periodo gennaio-novembre 2010 circa 5.700 tonnellate di prodotto alla distribuzione gratuita per le persone indigenti attraverso gli enti benefici accreditati sotto il controllo della Regione e degli enti di vigilanza.

“E’ una esperienza che per volumi di prodotto e tipologie ortofrutticole non ha eguali in Italia”, ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni. “Dobbiamo essere grati al Banco Alimentare e alla Caritas Diocesana che, attraverso le loro vaste reti solidali, offrono a tante persone in difficoltà la possibilità di consumare frutta e verdure di ottima qualità. Nello stesso tempo – ha sottolineato l’assessore -dobbiamo essere grati ai produttori ortofrutticoli che, decidendo di operare commercialmente in modo organizzato, hanno reso concretamente possibile questa opportunità”.

In particolare si è tratto di 22 prodotti ortofrutticoli – tra cui cipolle, melanzane, zucchine, kiwi, mele, pere, pesche, nettarine e susine – che, con caratteristiche qualitative adatte alla commercializzazione, sono state ritirate nel corso dell’anno dal mercato per eccedenza di offerta. Il ritiro di prodotto dal mercato per destinarlo alle persone indigenti è possibile solo per le imprese associate in Organizzazioni di produttori.

“In Italia gli ortofrutticoltori organizzati sono purtroppo meno del 30%”, ha aggiunto Rabboni. “In Emilia-Romagna, invece, rappresentano più del 50% e qui, inoltre, hanno sede grandi organizzazioni di prodotto con filiali in tutta Italia che commercializzano tutta la gamma dei prodotti compresi quelli tipici del Mezzogiorno. Dunque dove c’è organizzazione c’è sicuramente più valore per i produttori e c’è anche uno spazio prezioso per la solidarietà verso chi è più in difficoltà. Anche per questo chiediamo alla nuova Politica agricola europea post 2013 di sostenere con più impegno l’agricoltura che si organizza e di rafforzare, o quanto meno confermare, queste opportunità di ritiro dal mercato delle produzioni eccedenti a favore dei consumatori indigenti”.

I ritiri per quantitativi massimi predeterminati sono indennizzati alle Organizzazioni dei produttori dall’Unione europea nell’ambito dell’organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore. L’assessorato all’Agricoltura della Regione, da parte sua, interviene per assicurare a tutte le parti interessate l’accesso a questa opportunità, le corrette relazioni tra chi offre e chi utilizza e il rispetto delle finalità benefiche dell’intervento.
Infine, la distribuzione a chi ha bisogno (molte migliaia di persone anche in Emilia-Romagna) avviene attraverso le reti della solidarietà afferenti al “Banco Alimentare” e alla “Caritas Diocesana”.

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Muzzarelli: “il Piano energetico 2011-2013 decisivo per trasformare l’Emilia-Romagna in una regione sempre più verde: nelle politiche industriali, abitative, nell’agricoltura, nel modo stesso di vivere dei cittadini”

immagini su energia e fonti rinnovabili

Sempre più lavoro per i cittadini europei grazie alle energie rinnovabili.

Oggi sono circa 1 milione 580 mila le persone che in Europa sono impiegate nel settore delle fonti rinnovabili ed anche in presenza di un export moderato, questi posti di lavoro diventeranno 2 milioni e mezzo nel 2015 e supereranno i 3 milioni nel 2025.
I dati sono stati diffusi – nel corso del seminario dedicato a “La prestazione energetica degli edifici ed il Patto dei Sindaci”, organizzato a Bologna nella “Casa dell’Energia” presso la Regione Emilia-Romagna – da Carlo Corazza, direttore rappresentanza Comunità  a Milano, che ha sottolineato la sempre maggiore convenienza, sotto ogni profilo, delle energie rinnovabili.
Secondo il rapporto ‘Green Economy in Emilia-Romagna’, realizzato da Ervet, le imprese del settore “verde” sono circa 2 mila, 230 mila gli addetti per un fatturato di oltre 61 miliardi di euro.
Anche per l’Emilia-Romagna è iniziata la nuova rivoluzione industriale: la “rivoluzione verde” che, come ha spiegato Corazza, porterà alla totale de-carbonizzazione della produzione di elettricità, allo stop all’utilizzo dei carburanti tradizionali nei trasporti e ad edifici “positive power”.
L’assessore alle Attività produttive ed Economia verde della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, ha rilevato che: «Il nostro Paese, anche nelle sue realtà più avanzate come quella emiliano-romagnola, non può più permettersi una politica di vincoli paesistici e di piani settoriali: occorre, invece, una visione strategica che tenti di coniugare le politiche di settore alla dimensione territoriale, quella in cui si sviluppa la maggior parte dei consumi energetici. Tutela dell’ambiente e riqualificazione delle città costituiscono due assi complementari di una strategia che stiamo concretizzando con convinzione. La Regione continuerà a lavorare, con ogni mezzo e risorsa che potremo impiegare, per raggiungere tre obiettivi principali: il risparmio nell’uso del suolo e nel consumo di energie non rinnovabili; l’adozione di assetti territoriali basati sulla mobilità sostenibile e la qualità urbana; un’azione di tutela e riequilibrio dell’ambiente anche attraverso una distribuzione equilibrata delle fonti energetiche rinnovabili».
Emanuele Burgin, assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna e Presidente Coordinamento Agenda 21 italiane, che ha presieduto e coordinato i lavori del seminario, ha evidenziato che “L’Europa si sta muovendo sempre più decisamente verso la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, perché è lì che si trovano i margini di miglioramento più consistenti per realizzare l’ambizioso obiettivo del 20-20-20. Diventa quindi cruciale il compito degli Enti Locali, e proprio per questo abbiamo lanciato questa mattina anche a Bologna l’iniziativa europea del Patto dei Sindaci, per la quale sia il Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali, sia la Provincia di Bologna sono ufficialmente accreditati come strutture di supporto. Con il Patto dei Sindaci una comunità locale assume l’obiettivo europeo a livello territoriale, e noi a Bologna questa mattina siamo partiti in questa direzione”.

separatoreFonte: http://www.spazioeuropa.it/primo_piano/articolo.htm?id-primo_piano=381

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Pronti i nuovi bandi provinciali per le aziende che investono nell’ambiente. In arrivo 25 milioni nel 2011. Le domande dal 29 ottobre al 15 dicembre

In sintesi

Sono in uscita in questi giorni i bandi provinciali del Piano di sviluppo rurale. Si tratta di nuove risorse destinate alle aziende agricole dell’Emilia-Romagna che vogliono investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell’ambiente.
In tutto la Regione ha stanziato 25 milioni di euro nel 2011. Nel corso del triennio 2011-2013 sono previsti investimenti regionali per 69 milioni di euro.
Per usufruire dei finanziamenti sono state indicate nove azioni: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l’inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.
Il termine per la presentazione delle domande di contributo va dal 29 ottobre al 15 dicembre.

Foto di Bruno Valeriani, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna(29 ottobre 2010) Nuove risorse per le aziende agricole emiliano-romagnole che scelgono di investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nell’ambiente. Si tratta di 25 milioni di euro nel 2011, che diventeranno 69 milioni nel triennio 2011-2013, e sono previsti dai nuovi bandi per le misure agro ambientali del Piano regionale di sviluppo rurale.

“Sono risorse – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – con cui vogliamo sostenere un’agricoltura che lavora per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, un’agricoltura che fornisce beni di interesse collettivo, quali l’acqua, la fertilità dei suoli, il paesaggio, la biodiversità, laddove la ricerca di produttività ha spinto in passato ad abbandonare un patrimonio storico di specie e varietà. Un’agricoltura  insomma con una forte funzione ambientale”.

“Grazie a questi interventi – ha ricordato Rabboni –  abbiamo rinaturalizzato 10 mila ettari di terreno agricolo, mentre sono 80 mila gli ettari coltivati ad agricoltura biologica.  Abbiamo ridotto l’uso della chimica nei trattamenti del 30-40% e di una percentuale analoga  è diminuito l’azoto in falda”.

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
I bandi, le aree di intervento e le novità
I bandi con cui verranno assegnate le risorse saranno a livello provinciale e sono in uscita in questi giorni. Su tutto il territorio regionale il termine per la presentazione delle domande va dal 29 ottobre al 15 dicembre.
Destinate a sostenere quelle aziende che scelgono di metter in campo iniziative a tutela dell’ambiente e del paesaggio, che vanno al di là della buona pratica agronomica, le misure agro ambientali prevedono interventi di durata pluriennale, da un minimo di 5 anni a un massimo di 20 e che dovranno pertanto trovare un proseguimento anche nel prossimo Piano di sviluppo rurale 2014-2020.

Nove le azioni previste per usufruire dei finanziamenti: produzione integrata; produzione biologica; copertura vegetale per limitare l’inquinamento delle acque sotterranee; incremento della sostanza organica nei terreni; tutela di razze animali e di varietà vegetali autoctone a rischio di estinzione; praticoltura estensiva; conservazione del paesaggio agrario; ritiro dei seminativi dalla produzione per scopi ambientali.

Dal 2007 al 2013 – considerando cioè tutta la programmazione del Piano regionale di sviluppo rurale – le misure  agro ambientali porteranno  in Emilia-Romagna oltre 300 milioni di euro, di cui i 69 milioni previsti tra il 2011 e il 2013 rappresentano l’ultima tranche. La ripartizione delle risorse tra le diverse province infatti è stata fatta nel 2007 in base a criteri oggettivi e proporzionali, mentre l’assegnazione avviene attraverso successivi bandi.

Con questi ultimi  bandi la Regione ha scelto di dare particolare rilevanza agli interventi per il biologico e la zootecnia biologica, ma anche  di sostenere, con un finanziamento maggiore, le aziende che si trovano nelle aree della Rete Natura 2000. Tra le novità anche l’inserimento della Razza Romagnola tra le specie autoctone a rischio di scomparsa che potranno usufruire degli aiuti, mentre sono previste procedure semplificate per ridurre i tempi di pagamento.

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Dal 25 ottobre al 31 gennaio prossimi si terrà in Emilia-Romagna il sesto censimento dell’agricoltura. Per la prima volta, gli imprenditori potranno partecipare alla rilevazione compilando il questionario anche via Internet

foto tratta dal profilo Flickr di thegreenpages, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic Il censimento, organizzato su tutto il territorio nazionale, in Emilia-Romagna sarà interamente gestito dalla Regione e permetterà di fare il punto su un settore considerato strategico non solo dal punto di vista economico (quasi 4 miliardi di euro il valore della produzione registrato alla fine del 2009), ma anche per quanto riguarda i temi dell’ambiente, della tutela del paesaggio e del presidio dei territori.

La rilevazione sarà effettuata contando su una rete territoriale composta da 41 uffici intercomunali di censimento. Non più quindi, come accaduto finora, affidando ad ogni singolo Comune il compito di raccogliere i dati relativi agli imprenditori agricoli residenti nei propri territori. Gli uffici territoriali si interfacceranno e coordineranno con un ufficio regionale di censimento, incaricato di raccogliere, sistematizzare e sintetizzare i dati e le informazioni raccolte.

Queste ultime potranno essere anche fornite direttamente on line dagli agricoltori, che hanno già ricevuto una lettera dall’Istat contenente tutte le indicazioni per partecipare al censimento, comprese le istruzioni per la compilazione del questionario via web.

Siti correlati

Fonte: http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2010/ottobre/agricoltura-il-censimento-e-anche-on-line

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In onda su Telestense mercoledi’ 22 settembre alle 12,20 su Telestense

Nella prossima puntata di Agreste (in onda mercoledi’ 22 Settembre alle 12,20 su Telestense) approfondiremo il fenomeno della manodopera agricola straniera.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale in quanto per un lungo periodo è calata la disponibilità di manodopera italiana e si è dovuti ricorrere sempre più a quella straniera con tutte le difficoltà connesse, generalmente di tipo organizzativo e professionale, in quanto spesso questa manodopera non era specializzata. Nell’ultimo periodo si è poi verificato un ritorno di manodopera italiana a causa della crisi economica del nostro paese.
Con la trasmissione di mercoledì, proprio perché siamo nel periodo di raccolta di pomodori, pere e mele, vogliamo fare una fotografia dell’ attuale situazione, calata in particolare sul territorio ferrarese, grazie alla testimonianza di imprenditori agricoli e degli stessi lavoratori.
Vi ricordiamo che sono finite le repliche serali del giovedì alle 20,20 su Telestense.
Rimangono le repliche sul canale digitale terrestre Lepida Tv ai seguenti orari:
Venerdì ore 12.20, Venerdì ore 20.00, Sabato ore 12.20.
Invitiamo i telespettatori a segnalarci argomenti di loro interesse ed esperienze agricole significative ai nostri recapiti: 0532 299 771 o info@agrestetv.it.
Sul sito Internet (al momento in fase di manutenzione, quindi potrebbero esserci problemi di visualizzazione) www.agrestetv.it , è possibile rivedere i servizi in streaming, le news agricole, i prezzi dei prodotti, gli appuntamenti di settore e il meteo aggiornato in tempo reale.
Agreste ha anche:
–          un canale di Youtube: AgresteTv http://www.youtube.com/user/AgresteTv
–          un profilo Facebook: Agreste Ferrara http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100000858570838
attraverso i quali è possibile contattare la redazione e seguire le nostre attività.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=2&news=0E1216284C3D9650C12577A40041FBF6

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Prende il via l’edizione 2010 di “Emilia-Romagna è un mare di sapori”. In programma eventi, spettacoli e degustazioni per scoprire l’enogastronomia regionale

In sintesi

Da luglio a settembre le principali località della riviera emiliano-romagnola ospitano eventi, spettacoli, iniziative e degustazioni targate “Emilia-Romagna è un mare di sapori”.
Si tratta della rassegna estiva, proposta dall’assessorato regionale all’Agricoltura, per fare conoscere anche ai turisti le eccellenze dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna. Nella notizia la dichiarazione dell’assessore Rabboni e il calendario delle iniziative.

Autore: Paolo Barone, archivio Agenzia informazione e ufficio  stampa Giunta Regione Emilia-Romagna Un’estate tutta da gustare. E’ quella che propone l’Assessorato all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna  con “Emilia Romagna è un Mare di Sapori 2010”, il cartellone di eventi che da luglio a settembre toccherà  le principali località balneari della Riviera per far conoscere ai turisti lo straordinario patrimonio di  eccellenze agroalimentari di questa terra.

Non solo il Prosciutto di Parma e il Parmigiano reggiano, sinonimo in tutto il mondo di qualità  e di distintività, ma anche  la  Mortadella di Bologna, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia, le Pesche e Nettarine di Romagna, i Salumi piacentini, il Sangiovese, il Lambrusco, il Pignoletto e tanto altro ancora.
“E’ un programma con una precisa finalità: sollecitare il turista del mare a scoprire i valori che fanno grande ed unica la nostra tradizione agroalimentare: storia, cultura, identità, rispetto delle persone e dell’ambiente, sicurezza, sottolinea l’assessore regionale Tiberio Rabboni. Ci interessa presentare le nostre produzioni eccellenti, ma ancora di più raccontare ciò che le rende diverse da tutte le altre, uniche, straordinariamente buone ed originali.

Lo faremo attraverso i testi e la voce di un grande interprete dei valori regionali come Ivano Marescotti, attraverso le sceneggiature e le ambientazioni cinematografiche dei nostri grandi registi, l’eno-racconto dei nostri sommelier, la ritualità dei “casari volanti del parmigiano-reggiano”, il gemellaggio “mare-appennino” in diretta dal soul festival di Porretta, le biglie-icone delle Dop regionali i vongolai di Goro, ed altro ancora. Insomma  chi fa e chi sa”.

L ’Emilia Romagna è una delle regioni che più e meglio ha saputo tutelare e valorizzare la propria biodiversità e le proprie tradizioni.  Lo dimostrano i  33  prodotti a qualità certificata  Dop e Igp, ai quali  vanno  affiancati i 20 vini Doc e Docg, le 15 Strade dei vini e dei sapori, i 15 presidi Slow Food, i 19 Musei del gusto e i 210 prodotti tradizionali iscritti nell’Atlante ministeriale.

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio  stampa Giunta Regione Emilia-RomagnaIn cartellone
Il programma che parla di cibo attraverso il linguaggio dello spettacolo e dell’arte in questa edizione si presenta particolarmente ricco. Tra le novità  “Linguaza. Piatto unico”, l’inedito monologo teatrale con cui Ivano Marescotti “condito” dal cibo e dal vino dell’Emilia-Romagna. Un’altra novità è “Amarcord, film da gustare”, la prima rassegna cinematografica che presenta sei film legati all’Emilia-Romagna da “assaporare” sulle spiagge e nelle piazze della  Riviera.  E’ invece una conferma “Fuoco al mito”, la cottura del latte sul fuoco a legna dentro alla tradizionale caldaia di rame, per ricavarne una forma di Parmigiano reggiano.

Crescono l’interesse per i vini di qualità della regione: con “Tramonti di vino” ci sarà l’occasione di conoscerli e abbinarli e si presenta la nuova Guida dei migliori vini dell’Emilia e della Romagna.  Inoltre vino in primo piano anche con la “Serata rosè” dedicata a scoprire i rosè emiliano-romagnoli.

Il 23 luglio la manifestazione offirà invece un inedito gemellaggio gastronomico-musicale fra il mare e l’Appennino, con la partecipazione alla serata  dei “borlengai” di Porretta Terme , il collegamento-live con il “Porretta Soul Festival” – curato da LepidaSpa – e con le Mariette di CasArtusi che prepareranno la piadina per tutti.
Saranno invece le tradizioni marinare dell’Adriatico le protagoniste de la “Sagra della vongola” a Goro  e i  vini  autoctoni saranno al centro di “Sere d’estate fresche di vino “.

Ultimo, ma non certo per importanza il Torneo  internazionale di biglie, il più gustoso e divertente torneo itinerante dove le biglie ospiteranno l’effige dei 33 prodotti Dop e Igp. Quest’anno  ci sarà anche un torneo di biglie degli stabilimenti balneari e ognuno adotterà un prodotto. Novità, curiosità e il programma completo sono sul sito http://www.unmaredisapori.com

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Fonte: http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/incontri/In-Emilia-Romagna-un-estate-tutta-da-gustare

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La Provincia ha approvato due bandi 2010 nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, per quanto riguarda misure di “Accesso al pubblico e gestione faunistica” (Asse 2, Misura 216, Azione 1) e per la “Conservazione di ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica” (Asse 2, Misura 216, Azione 2).

Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 15 ottobre secondo le modalità previste dai bandi, le cui rispettive disponibilità finanziarie sono di 269.497, per il primo, e 1.940.909 per il secondo.

Per quanto riguarda la gestione faunistica sono previsti aiuti, tra l’altro, per la mitigazione del disturbo alla fauna, la realizzazione di punti di osservazione per bird-watching e interventi finalizzati al sostentamento della fauna selvatica.

In ordine alla conservazione di ecosistemi a valenza paesaggistica, invece, sono previsti contributi per opere finalizzate all’equilibrio idraulico, per canalizzazioni, per il ripristino di arginature e, ingenerale, per la salvaguardia e difesa del patrimonio ambientale, specie delle zone umide.

Entrambi i bandi sono scaricabili dal sito della Provincia di Ferrara: www.provincia.fe.it – Argomenti – Agricoltura – Aiuti alle imprese.

Per informazioni è possibile rivolgersi al servizio Protezione flora e fauna e Produzioni agricole della Provincia di Ferrara (via Bologna, 534 – ufficio Forestazione e Interventi ambientali, tel.: 0532 – 299767 oppure 299720).

Ufficio Stampa Provincia di Ferrara http://www.provincia.fe.it/

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Si è svolto nella mattinata a Bologna un incontro cui hanno preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, la Provincia di Ferrara, il Comune di Bondeno e rappresentanze della Camera di Commercio, di Sipro e di Cgil, Cisl e Uil di Ferrara.
Il tavolo è stato convocato relativamente all’accordo di programma per la riconversione dell’ex zuccherificio di Bondeno, sottoscritto nel 2007 e prorogato a luglio di quest’anno.
Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto da Finbieticola e Comune di Bondeno e dalla ditta che realizzerà il nuovo insediamento, la Tbe srl di S. Lazzaro di Savena, un accordo basato su alcuni punti. Fra questi, la costituzione di una commissione per le valutazioni ambientali del progetto, la localizzazione del sito entro 30 giorni per la realizzazione dell’impianto di generazione elettrica e termica ad oli vegetali provenienti prevalentemente da coltivazioni locali secondo intese di filiera, livelli di compensazione monetaria a favore del Comune matildeo, un impianto di spremitura di semi oleosi con produzione di olio, uno per la produzione di polimeri di origine vegetale e una centrale per la trasformazione del pomodoro.
A conclusione del tavolo Regione Emilia-Romagna e Provincia di Ferrara hanno preso atto dell’accordo sottoscritto, per una successiva valutazione complessiva dei progetti che saranno presentati, la quale si eserciterà a seconda delle rispettive competenze tecniche ed istituzionali previste dalla normativa vigente.
Le due amministrazioni di via Aldo Moro e di Piazza Castello insieme alle oo.ss., hanno anche firmato un verbale che prevede un prossimo incontro a Ferrara, da tenersi nella prima settimana di agosto, per essere informati della localizzazione dell’area per la costruzione dell’impianto ed il conseguente cronoprogramma della realizzazione del sito produttivo, nonché della conformità urbanistica.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=B7A6DBE754B31C20C1257753004C8F14

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La Provincia di Ferrara  ha approvato il bando 2010 per la presentazione delle domande di aiuto previste dalla misura 221 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, con l’obiettivo di incrementare la biodiversità, tutelare l’aria riducendo le emissioni di gas serra e le risorse idriche, nonché diversificare il paesaggio agrario.
Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 30 luglio 2010 secondo le modalità previste dal bando.
La misura comprende azioni che prevedono impegni pluriennali, a fronte dei quali vengono erogati i relativi aiuti per superficie: boschi permanenti (azione 1), arboricoltura da legno a ciclo medio e lungo con prevalenza di latifoglie di pregio (azione 2) e arboricoltura da legno a ciclo breve – pioppicoltura eco-compatibile (azione 3). Gli interventi possono essere realizzati sui terreni agricoli e gli aiuti andare a beneficio di imprenditori agricoli, persone fisiche e giuridiche di diritto privato ed enti pubblici, previa iscrizione all’anagrafe delle aziende agricole.
Per informazioni ci si può rivolgere al servizio Protezione Flora e Fauna e Produzioni agricole della Provincia di Ferrara (via Bologna 534 – ufficio Forestazione e Interventi Ambientali – tel.: 0532-299767/ 299720).
Il testo del bando è scaricabile dal sito web: http://www.provincia.fe.it/agricoltura?nav=2&doc=921A5D0116AF4473C1257713003A0B76

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Nella nuova puntata di Agreste, in onda su Telestense mercoledì 14 aprile alle 12,20, sarà raccontata la storia di un viticoltore di Lido degli Scacchi, Marino Fogli, la cui famiglia produce vino fin dagli anni ’20. Marino ha una piccola azienda ed ha deciso, per far conoscere le sue bottiglie, di partecipare ad una delle più importanti fiere internazionali di settore: il Vinitaly. Agreste lo ha accompagnato in questo viaggio, anche per raccogliere informazioni sul mercato mondiale, europeo e italiano del vino e per seguire una degustazione interamente dedicata al Fortana e organizzata dal Consorzio di Tutela Vino Doc del Bosco Eliceo, dalla Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e dalla Camera di Commercio di Ferrara.
Nella parte tecnica Giuseppe Carnevali tornerà a parlare della relazione tra Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia Romagna e Direttiva Nitrati per la gestione della concimazione azotata.
Non mancheranno l’aggiornamento sulla ticchiolatura e sui modelli previsionali a cura di Clelia Tosi, il medico delle frutticole Dario Salvadego che darà indicazioni per pomacee e drupacee e il medico delle estensive Graziano Testoni che si occuperà di difesa dai funghi del grano e di semina del sorgo.
Invitiamo i telespettatori a segnalarci argomenti di loro interesse ed esperienze particolari di agricoltori che vogliono raccontare.
Sul sito Internet www.agrestetv.it , è possibile rivedere i servizi in streaming, le news agricole, i prezzi dei prodotti, gli appuntamenti di settore e il meteo aggiornato in tempo reale.


Comunicato stampa a cura della redazione di Agreste

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=2&news=66087318CFE60675C12577030043E3C4

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Sul sito Ermes Agricoltura un nuovo servizio permette alle imprese agricole dell’Emilia-Romagna di creare la creare la “Notifica di attività con metodo biologico”

Il servizio permette di effettuare e inviare la notifica alla Regione, inserendo le informazioni richieste dalla normativa nazionale, e utilizzando le informazioni del fascicolo aziendale già presenti nell’anagrafe delle aziende agricole.

Gli operatori biologici attivi nel territorio regionale possono accedere al nuovo servizio sia servendosi della  Carta Nazionale Servizi, sia affidando la compilazione ai soggetti accreditati al SIAR della Regione Emilia-Romagna.

Anche gli organismi di controllo possono accedere all’archivio delle notifiche del sevizio, per effettuare le operazioni di consultazione e aggiunta di informazioni relative al loro compito di verifica.

La creazione del nuovo servizio on line discende da quanto disposto con la Delibera della Giunta regionale n. 2061/2009. Il provvedimento specifica che a partire dal 31 marzo 2010 la “Notifica” dovrà essere presentata esclusivamente on line.

Fonte: http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2010/marzo/agribio-il-biologico-si-notifica-via-internet

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la trasmissione dedicata al mondo agricolo con tanti appuntamenti, interviste e informazioni tecniche

Ferrara – Uno spazio aperto sul mondo dell’agricoltura ed i suoi protagonisti per informare pubblico e addetti ai lavori su uno dei più importanti settori dell’economia del territorio.
Mercoledì 3 marzo torna Agreste, la trasmissione dedicata ad agricoltura, ambiente, prodotti tipici e turismo sostenibile, che da ben 18 anni è il punto di riferimento degli agricoltori di Ferrara e provincia, e non solo.
Quaranta puntate, in onda su Telestense ogni mercoledì alle 12.20 – e dal 21 aprile al 1° settembre in replica il giovedì alle 20.20 – per dare al pubblico un’informazione tecnica di qualità sulle principali colture frutticole, estensive ed orticole e per raccontare l’ambiente, ed i numerosi eventi enogastronomici del territorio.
Il programma mostra un modo diverso di “fare agricoltura” in modo sostenibile, rispettoso dell’uomo e dell’ambiente, con un occhio sempre attento ed oggettivo sull’economia agricola.
Agreste è prodotto dal Settore Agricoltura e Sviluppo economico della Provincia di Ferrara, con il coordinamento del Consorzio provinciale formazione Ferrara e il contributo di varie aziende del territorio.
Dal 3 marzo i giornalisti e gli operatori di Agreste torneranno sul territorio per seguire sia i grandi eventi del settore che le storie degli agricoltori, per guardare al futuro dell’innovazione agricola, ma anche all’esperienza riposta nel passato, radicati nel presente grazie ai consigli dei tecnici.
Per informazioni e per rivedere tutti i servizi del programma sarà inoltre disponibile il sito della trasmissione: www.agrestetv.it , che raccoglierà anche appuntamenti, news, prezzi dei prodotti agricoli e tante curiosità su questa trasmissione, cuore dell’informazione agricola ferrarese.

Comunicato a cura della redazione di Agreste

Fonte:  http://www.provincia.fe.it/?nav=2&news=6C85FB428D68D254C12576DA0045343F

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Documento firmato in Castello Estense da tutti i soggetti convolti
L'assessore provinciale all'Ambiente Giorgio Bellini (a sinistra) mentre firma l'Accordo
L’assessore provinciale all’Ambiente Giorgio Bellini (a sinistra) mentre firma l’Accordo

“È forse il primo accordo di questo tipo siglato da una Provincia ed è un momento importante per risolvere l’annoso problema dei fuochi all’aperto in agricoltura per lo smaltimento dei residui vegetali e di potature, che da una recente indagine della Regione incidono per il 10% nella produzione di polveri sottili che inquinano la nostra atmosfera, già peraltro in difficoltà come rivelano tutti i dati sulla qualità dell’aria della pianura padana”.
Con queste parole di evidente soddisfazione l’assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini, ha commentato la firma dell’”Accordo di filiera per la gestione della raccolta, trattamento, trasporto e impiego mediante valorizzazione energetica dei sottoprodotti vegetali di origine agricola derivanti dalla coltivazione di piante da frutto”. Una formulazione necessariamente articolata, per definire l’impegno di conferire i residui agricoli delle potature direttamente alla centrale a biomasse a Bando di Argenta, siglato da Provincia, San Marco Bioenergie s.p.a., Comune di Argenta e organizzazioni agricole (Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Uimec-Uil e Unima) di Ferrara, con l’adesione degli altri 25 Comuni del territorio.
In pratica, lo smaltimento di tutti i sottoprodotti agricoli non avverrà più con libere combustioni direttamente in campagna, pericolose e nocive come ricordato dall’assessore Bellini, ma mediante il conferimento di tali residui direttamente all’impianto argentano, con una stima quantitativa individuata dallo stesso accordo fino ad un massimo di 20mila tonnellate all’anno.
L’Accordo rientra nel pacchetto delle misure ambientali contenute nel Piano d’azione firmato lo scorso 2 febbraio, in attuazione del Piano provinciale di tutela e risanamento della qualità dell’aria a sua volta siglato nel 2008.
“Ciò che oggi – ha detto l’amministratore delegato della San Marco Nicola Pascali – costituisce un problema, si trasforma in un valore economico e in sorgente di energia pulita e speriamo che questo sia l’inizio di altri analoghi accordi con altre province”.
Soddisfatte anche le organizzazioni agricole per la soluzione anche di un problema di carattere fitosanitario legato all’accumulo di tale materiale, e quindi alla necessità del suo smaltimento, nelle aziende agricole.
L’assessore Bellini ha infine ringraziato i sindaci che hanno sostenuto e condiviso un’iniziativa che li vede coinvolti nel duplice ruolo di soggetti attivi e, nello stesso tempo, controllori nell’evitare i fuochi all’aperto, proibiti dalla legge.
L’amministratore delegato della San Marco era accompagnato dal direttore centrale dell’impianto di Bando, Massimiliano Viglietti, e dal direttore tecnico, Simone Tonon.
L’Accordo è operativo praticamente da subito e le varie aziende agricole possono prendere accordi direttamente con la centrale di Bando, per il conferimento e smaltimento dei residui vegetali e delle potature da piante da frutto.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=2FFB764F89BA6E82C12576CE004B8A62

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Sono già sei i servizi on line presenti sul nuovo portale presentato il 28 ottobre in un’azienda vitivinicola sui colli bolognesi dall’assessore regionale all’Agricoltura.

Comincia oggi per gli agricoltori dell’Emilia Romagna un percorso verso la burocrazia a chilometro zero. Con un semplice click si può fare molto: sono già sei i servizi on line presenti sul nuovo portale www.ermesagricoltura.it, presentato questa mattina (28/10, ndr) in un’azienda vitivinicola sui colli bolognesi dall’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni.
Si potranno richiedere i contributi previsti dalle leggi europee e nazionali, presentare la domanda per il carburante a prezzo agevolato (sono già 65 mila le aziende che lo richiedono), ottenere l’autorizzazione per lo spandimento dei liquami zootecnici (circa 3 mila soggetti interessati), modificare il proprio piano colturale biologico o semplicemente sceglierlo come tipo di coltivazione (lo praticano già 3.843 alle aziende). Via web sarà anche possibile presentare per le 1600 aziende florovivaistiche la dichiarazione della propria produzione. “C’è una nuova possibilità per i nostri agricoltori, è l’appello dell’assessore Rabboni. Ora serve il coraggio di saperla cogliere con intraprendenza e senza titubanze“.
La Regione Emilia Romagna percorrerà due strade: offrire servizi on line e far dialogare telematicamente i diversi soggetti pubblici interessati. “L’idea è semplice e non particolarmente onerosa per le aziende, ha detto Rabboni. Mettere l’agricoltore in condizione di poter comunicare con la Pubblica amministrazione da casa attraverso internet”.
Basta poco: una connessione a internet e una chiave di identificazione. Inizialmente il riconoscimento avverrà tramite una username ed una password e tra qualche settimana con la smart card, l’identità elettronica di un agricoltore, “che sarà rilasciata, fa sapere il direttore generale all’agricoltura della Regione Emilia Romagna, Valtiero Mazzotti, dagli uffici postali o dalla Camera di Commercio al costo di circa 30/40 euro“.
Internet diventa quindi la piattaforma principale e più agevole per tutte le pratiche burocratiche che riguardano il mondo dell’agricoltura. Per questo la Regione ha previsto nuove risorse dal Piano di sviluppo rurale, 8 milioni di euro, per estendere la banda larga nelle aree marginali e soprattutto alle aziende agricole di montagna.
Nelle prossime settimane il nuovo portale permetterà ulteriori servizi per l’agricoltore: on line si potranno inoltrare le domande per il risarcimento dei danni da calamità naturali, richiedere le autorizzazioni per gli espianti e i reimpianti dei vigneti, ricevere il certificato fitosanitario per il commercio estero o presentare on line le domande per i contributi per la ricerca e la sperimentazione.

Fonte: http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/ambiente_e_territorio/sviluppo_rurale/multifunzionalita/emilia_romagna_servizi_on_line_per_una_burocrazia_a_chilometro_zero

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