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Posts Tagged ‘Musei’

La Provincia pubblica un bando per la ricerca di sponsor del sistema integrato degli accessi e delle prenotazioni ai musei ferraresi.
Per sponsorizzazione nel testo si intende ogni forma di contributo in beni, servizi, prestazioni, danaro, o interventi provenienti da terzi a titolo gratuito allo scopo di promuovere la propria ragione sociale.
Fanno parte attualmente del sistema integrato i musei: Castello Estense, Palazzo Schifanoia, Civico Lapidario, Palazzina Marfisa d’Este, Museo Boldini e dell’800, Museo d’arte moderna e contemporanea “Filippo de Pisis”, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Museo della Cattedrale e il Padiglione di arte contemporanea.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le 12.30 del 31 gennaio 2012 ed ogni informazione può essere chiesta all’ufficio Servizio Musei (tel.: 0532.299677 oppure 299257 – fax: 0532.299679) tutti i giorni feriali, sabato escluso, dalle 9 alle 12.
Il testo del bando, l’allegato e la modulistica per domanda all’indirizzo:
http://www.provincia.fe.it/sito?nav=67&doc=24C387406760F6AEC125796E004ABAD5

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=3D06D097AB0FD0BCC1257984003BD25D

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Una collaborazione tra Comune Provincia e Regione Emilia-Romagna
 Da sinistra: la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, il vicesindaco di Ferrara, Massimo Maisto, Antonino Libro della Soprintendenza Emilia Romagna

Da sinistra: la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, il vicesindaco di Ferrara, Massimo Maisto, Antonino Libro della Soprintendenza Emilia Romagna
“Quello che presentiamo è il risultato di un lungo lavoro di analisi e di elaborazione che ha portato alla realizzazione del  sistema integrato degli accessi e delle prenotazioni ai musei ferraresi, per la miglior fruizione e valorizzazione dei musei e del loro contesto territoriale”. Con queste parole la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, ha presentato la nuova modalità di accesso ai musei di Ferrara.
Un’iniziativa, come ha detto il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, “che ci permette finalmente di parlare di un vero e proprio sistema museale ferrarese, compiendo insieme un notevole salto di qualità perché si guarda ora al turista e non al gestore”.
Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Ferrara, la Provincia e la Regione Emilia Romagna. In questa prima fase aderiscono al sistema  il Castello Estense  e i Musei Civici di Ferrara (Schifanoia e Lapidario civico, del Risorgimento e della Resistenza, della Cattedrale, il padiglione d’arte contemporanea e i musei De Pisis, Boldini e dell’Ottocento). In un secondo tempo potrà essere la volta di quelli statali: dalla Pinacoteca a Pomposa, al Museo archeologico a casa Romei.
Il motivo dell’assenza dello Stato per ora lo ha spiegato Antonino Libro, della Soprintendenza dell’Emilia-Romagna. Una normativa restrittiva sulla rendicontazione dei biglietti ne impedisce l’emissione per conto di altri. Un limite che entro la fine dell’anno sarà oltrepassato perché i musei ministeriali ferraresi appalteranno a privati il servizio, i quali non sono soggetti a questa normativa.
Nel frattempo, come segno di condivisione e apprezzamento, dall’entrata in vigore del sistema saranno gratuiti gli ingressi ai musei statati: basta mostrare all’ingresso il cosiddetto bigliettone integrato.
Il nuovo titolo d’ingresso cumulativo, ha spiegato la dirigente del settore Cultura della Provincia Nadia Benasciutti, può essere staccato solo per età comprese fra i 18 e i 65 anni, per non meno di tre musei ed ha una validità di 15 giorni. E in questi casi il bigliettone non sarà solo possibile ma anche conveniente, perché darà diritto a sconti sul prezzo pieno degli ingressi.
Il sistema è già praticamente in funzione e rappresenta, come è stato sottolineato, una vera e propria infrastruttura culturale in grado di mettere in rete più istituzioni, con lo scopo di promuovere e valorizzare un flusso di turisti di almeno 300 mila unità all’anno. Una cifra che con la nuova collaborazione si ha l’intenzione di incrementare ulteriormente, perché l’effetto traino di alcuni (Castello e Schifanoia) può tradursi in nuove opportunità di fruizione del più ampio patrimonio culturale ferrarese, con nuove e maggiori opportunità di permanenza del pubblico turistico.
Fin d’ora è possibile  richiedere in qualunque punto del sistema un biglietto per qualunque altro museo e, con il cumulo di almeno tre musei, ottenere un prezzo scontato sul costo totale. Ancora, è possibile prenotare le visite a tutti i musei della rete attraverso il Call Center Ferrara Mostre e Musei. La funzionalità del Sistema è garantita dall’interrelazione di due distinti software: “Winticket” e “PrEvent Light”.
Il primo, di proprietà della Provincia,  è stato ideato per la gestione integrata delle biglietterie elettroniche, il secondo,  di proprietà del Comune, per la gestione del call center. Entrambi i software sono messi gratuitamente a disposizione dagli enti proprietari agli utenti del sistema.

(In allegato scheda di approfondimento e alcuni esempi pratici)

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Ferrara
Palazzo Diamanti – Corso Ercole I d’Este, 21
ORARI

Da martedì a domenica: ore 10.00-18.00. Chiuso lunedì. Aperture straordinarie: lunedì 9 maggio e giovedì 2 giugno.

8 maggio – 12 giugno 2011

TARIFFE

Ingresso gratuito

Nell’aprile 2010 la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, d’intesa con il Comune di Ferrara e la Fondazione MEIS, ha bandito un concorso Internazionale volto all’individuazione del miglior progetto per il Musero Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

La Giuria del concorso ha visionato ben cinquantadue proposte fatte pervenire da gruppi di progettisti di tutto il mondo. Il tema del concorso era di per sè delicato: trasformare l’ex complesso delle carceri di via Piangipane in un luogo aperto alla città, reinserendo nella nuova configurazione architettonica almeno una porzione significativa dell’edificio preesistente.

Palazzo dei Diamanti ospita i cinquantadue progetti esaminati, permettendo al contempo di comprendere il contesto urbano di riferimento e di approfondire le peculiarità dell’architettura scelta per il futuro Museo.

Inaugurazione: 8 maggio, ore 11.00

Per informazioni

Call Center Ferrara Mostre e Musei Palazzo dei Diamanti.
Corso Ercole I d’Este, 21 – 44100 Ferrara. Tel. 0532 244949 – Fax 0532 203064. E-mail: diamanti@comune.fe.it
Aperto dal lunedì al venerdì 8.30 – 20.00; sabato e prefestivi 9.00 – 18.00; domenica e festivi durante il periodo di apertura della mostra 10.30 – 15.30.

Fonte: http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=IT&eventi=dummy&nav=22&scheda=847

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Per celebrare San Valentino il Ministero per i Beni e le Attività Culturali regala a tutti gli innamorati due giorni di arte e di cultura.

Il 12 e 13 febbraio 2011 in tutti i musei, monumenti e siti archeologici statali presentandosi in due si entrerà pagando un solo biglietto.

Evento Quando Dove

INNAMORATI DELL’ARTE

12-02-2011 00:00
Luogo:
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FERRARA
Via 20 Settembre, 122, FERRARA

Lo slogan “Innamorati dell’Arte” è un invito a visitare e conoscere il patrimonio artistico italiano insieme alle persone amate, per condividere le emozioni e la gioia che il contatto con l’arte suscita.

 

San Valentino

 

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San Valentino è la festa dell’amore e, come ogni anno, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) vuole regalare a tutti una giornata all’insegna dell’arte e della cultura. Lo slogan “Innamorati dell’Arte” è un invito a visitare e conoscere il patrimonio artistico italiano insieme alle persone amate, per condividere le emozioni e la gioia che l’arte suscita in chi vi si accosta

 

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vedi sito beni culturali
www.archeobo.arti.beniculturali.it

Fonte: http://ferrarasociale.org/gaf/events/2011/01/1322:innamorati_dell_arte

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Presentato il programma 2011 delle iniziative della Fondazione che ha sede a Ferrara

 La presentazione del programma 2011 di Ermitage Italia in Castello Estense

Grandi appuntamenti per il pubblico con critici e storici dell’arte internazionali: da Charles Hope a Anna Cera. Convegni, seminari, ricerche,catalogazione e 16 nuovi borsisti sostenuti dalla Fondazione. Grandi sorprese da parte dell’Ermitage al Salone del Restauro di Ferrara e laconferma del ruolo assunto dalla Fondazione nelle relazioni tra Italia e Russia, nel mondo accademico internazionale e tra i giovani ricercatori.

E’ un dato di fatto: Ferrara sta diventando anche con il contributo dell’attività della Fondazione Ermitage Italia – con la Provincia di Ferrara, il Comune di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna – un grande polo internazionale di ricerca e di studio cui si guarda con sempre maggiore attenzione, tanto più in un periodo così difficile per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico inItalia.

Ecco dunque che nel 2011 la “filiale” italiana dell’Ermitage confermerà con un impegnativo programma di iniziative e con grande coerenza il lavoro avviato in questi anni e la mission che fin dall’origine l’ha contraddistinta, puntando alla cooperazione internazionale, all’approfondimento scientifico sull’arte italiana in Russia e sul collezionismo dei grandi musei, alla formazione e al sostegno dei ricercatori, alla catalogazione e pensando proprio al coinvolgimento della città in questo significativo progetto.

Grandi personalità nazionali e internazionali giungeranno dunquenel corso dell’anno alla Palazzina Giglioli e al Castello di Ferrara, per convegni e seminari di studio o per un confronto scientifico di alto livello, ma anche per incontri, lezioni a tema o dialoghi rivolti al pubblico a partire dall’ultimo appuntamento caravaggesco – inprogramma il prossimo 7 febbraio – con la conferenza di Daniele Benati, grande studioso e letterato, dedicata a Caravaggio e Guido Reni.

Se il protagonista del nuovo ciclo di incontri sui grandi artisti sarà invece l’eclettico Vasari – di cui ricorrono nel 2011 le celebrazioni –con appuntamenti con Charles Hope, Nicole Dacos, Barbara Agosti, Michelle Hochmann e altri, la prima parte dell’anno sarà soprattutto impegnata nella serie di approfondimenti sul Collezionismo e laformazione dei grandi Musei – tema chiave per il centro di studi e ricerche con sede a Ferrara – che richiamarà l’attenzione del pubblico e gli sforzi degli organizzatori.

Pietro Boccardo (21 febbraio) parlerà della nascita dei musei genovesi e del ruolo della duchessa di Galliera, Gianni Venturi (14marzo) affronterà il fascinoso rapporto – che egli definisce “una magnifica ossessione” – tra collezionismo e letteratura, Anna Cera (4aprile) arriverà da Los Angeles a Ferrara per presentare un progetto importante del Getty Institute per una banca dati sul collezionismo, e Gregory Goldovsky ci racconterà, con grande verve, dei Musei russi noti e meno noti. Quindi la presentazione di alcuni testi importanti usciti negli ultimi tempi sulle tematica: da quello di Richard Spears a lvolume di Federica Rossi.

Da settembre in poi attesi, tra gli altri: Luigi Ficacci, Antonio Paolucci, Cristina Acidini e Stéphane Loire per affrontare la formazione del Museo di Bologna, dei Musei Vaticani, del Polo Museale fiorentino e del Louvre.

Riserverà grandi sorprese la partecipazione del Museo Statale Ermitage, a fine marzo, al Salone del Restauro di Ferrara, coni suoi tecnici ed esperti pronti ad aprirsi al confronto e a fornire notizie particolarmente attese per la salvaguardia del patrimonio mondiale, tema per il quale un dipartimento di primo piano e’ dedicato all’Ermitage.

La Fondazione sarà poi impegnata, quest’anno, nella realizzazione e pubblicazione del terzo volume sulla catalogazione delle opered’arte italiane del Museo sulla Neva (dedicato alla pittura italiana rinascimentale – Skira editore), mentre sono state confermate in questi giorni le borse di studio assegnate per il 2011.
Sono 16 quest’anno i ricercatori che potranno valersi della borsa di studio della Fondazione Ermitage Italia (in aggiunta alle 46 borse assegnate tra il 2008 e 2010) e che per alcuni mesi avranno dunque a Ferrara un importante punto di riferimento per le loro ricerche, per la loro eventuale permanenza in Italia o per un confronto con i conservatori dell’Ermitage, trattandosi comunque sempre di argomenti – quelli affrontati – che coinvolgono l’arte italiana e le relazioni con la Russia: dalla scultura di Giovanni Zorzoni nel giardino d’estate di Pietroburgo ai viaggi musicali tra Ferrara, Parigi, Vienna e San Pietroburgo del compositore ferrerese Alessio Prati; dai collezionisti ed eruditi russi tra Roma e Napoli nel primo trentennio dell’Ottocento, al ciclo con le Storie di Antonio e Cleopatra realizzato dalla bottega del Tiepolo per il conte Jussupov; dai dipinti dell’Ottocento italiano nei depositi dell’Ermitage, all’eclettico percorso di Stefano Torelli artista bolognese alla corte di Caterina II di Russia.

Da sottolineare: la grande attenzione sempre prestata dalla Fondazione ai giovani ricercatori, per i quali l’istituzione italo-russa diventa un piccolo ma importante faro nelle nebbie dei finanziamenti per la ricerca, e l’assegnazione di borse a ricercatori russi collegati a istituzioni diverse dall’Ermitage, come il Museo Palazzo Pavlovsk, l’Istituto Centrale del Restauro di Mosca e il Museo Statale Russo a confermare che anche a livello nazionale in Russia la Fondazione Ermitage Italia e Ferrara sono diventati un imprescindibile punto di riferimento e che le relazioni culturali tra i due Paesi, forti della sensibilità del Museo Statale Ermitage e del suo direttore Michail Piotrovsky – anche presidente del comitato scientifico di Ermitage Italia – si rafforzano anche grazie al lavoro della Fondazione.

Nel 2011, anno delle relazioni culturali Italia /Russia, per decisione dei governi dei due Paesi, questo ruolo assume un significato ancora maggiore, laddove la Fondazione è stata consultata e resa partecipe dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nella definizione dei programmi e dà il proprio patrocinio e la collaborazione ad alcuni degli eventi del calendario ufficiale varato dai due governi.

Infine, tra gli appuntamenti di studio di maggior spessore vi saranno, a metà aprile, un Seminario coordinato da Carlo Corsato e Bernard Aikema dell’Università di Verona dedicato alla nascita dei generi e dunque delle botteghe d’artista e a metà maggio un grande convegno coordinato da Irina Artemieva e Francesca Cappelletti sulla pittura italiana dei Seicento, collegato alla pubblicazione – la scorsa estate – del secondo catalogo delle opere italiane all’Ermitage, riservato appunto ai dipinti italiani del XVII secolo.

Se nel primo caso si cercherà di fare il punto sul ruolo determinante delle botteghe d’artista nella formazione di molte e famose collezioni dei secoli passati, nell’altro si chiameranno a raccolta i maggiori studiosi delle diverse scuole di pittura italiana, per un aggiornamento e un confronto alla luce delle novità emerse sulle opere dell’Ermitage documentate nella pubblicazione realizzata dalla Fondazione.

Alla commissione partecipano il Direttore del Museo Statale ErmitageErmitage Michail Piotrovsky, i vicedirettori Georghij Vilinbakhov e Svetlana Adaksina, il Console Generale della Federazione Russaa Milano Aleksej Paramonov, il Console Generale d’Italia a San Pietroburgo Faiti Salvadori, Marcella Zappaterra Presidente dellaFondazione Ermitage Italia e Presidente della Provincia di Ferrara, Francesca Cappelletti e Irina Artemieva direttrici scientifiche della stessa Fondazione – attiva dal 2007 a Ferrara come sede italiana della prestigiosa istituzione russa – l’On. Dario Franceschini parlamentare della Repubblica Italiana e Maurizio Cecconi Segretario Generale della Fondazione Ermitage Italia.

Infine un’importante presenza del Muso Statale Ermitage nella città estense sarà in occasione del Salone del Restauro di Ferrara, in programma nel marzo 2011.
Il Museo di San Pietroburgo sta preparando stand e contributi per una sua partecipazione forte e collaborativa a quello che è il più prestigioso appuntamento sul restauro e la conservazione in Italia.

Uffici stampa:

Antonella Lacchin – Villaggio Globale International – 041/5904893 – 335/7185874 – a.lacchin@villaggioglobale.191.it
Francesco Lavezzi – Provincia di Ferrara 0532/299347 – 328/1507068 francesco.lavezzi@provincia.fe.it

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I luoghi delle Muse e la qualità

a cura di Laura Carlini e Giulia Pretto

Il processo di riconoscimento dei musei regionali in base agli standard e agli obiettivi di qualità, avviato  dall’IBC  nel  2009 e proseguito nel corso del 2010 per stimolare le istituzioni museali a perseguire criteri di buona gestione e di efficacia operativa e orientarne le finalità verso la qualità dei servizi al pubblico, continua a raccogliere adesioni. 

Ad oggi sono 130 i musei che hanno acquisito lo status di “museo riconosciuto”, valido per il triennio 2010-2012, e che si sono mostrati in possesso di un articolato insieme di requisiti.
Si va dalla presenza di personale tecnico e scientifico all’applicazione di corrette metodologie di  gestione e cura del patrimonio, da una chiara visione delle proprie vocazioni ad un adeguato assetto finanziario, passando per  una serie di strumenti, dotazioni, servizi in grado di dare risposte di alto profilo qualitativo alle sollecitazioni e alle aspettative del pubblico.

Ai 109 musei riconosciuti nella prima fase della selezione si aggiungono ora 21 nuove realtà museali:
la Rocca Sforzesca di Imola; il Museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto; i Musei Civici di Arte Antica – Palazzina di Marfisa di Ferrara; i Musei Civici di Arte Antica – Palazzo Bonacossi di Ferrara; i Musei Civici di Arte Antica – Palazzo Schifanoia di Ferrara; la Casa Museo Marino Moretti di Cesenatico; il Museo della Marineria e dell’Alto e Medio Adriatico di Cesenatico; il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese; il Museo della Figurina di Modena; il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto; il Museo del Pomodoro di Collecchio; il Museo del Salame di Felino;il Museo del Prosciutto e dei salumi di Parma di Langhirano; il Museo del Parmigiano Reggiano di Soragna; il Museo Luigi Illica di Castell’Arquato; il Museo di Ornitologia Amatoriale di Piacenza; il Museo Civico Archeologico di Travo; il Piccolo Museo di Bambole e altri Balocchi di Ravenna; il Museo Cervi di Gattatico; il Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo; il Museo Mulino Sapignoli di Poggio Berni.

Un marchio….una garanzia

Bologna, Museo della MusicaPer contraddistinguere i musei di qualità l’IBC ha ideato un marchio che, con il relativo sistema d’identità visiva,  rappresenta il principale strumento attraverso cui  consolidare l’immagine dei musei di eccellenza in Emilia-Romagna e assicurarne la massima visibilità. 

L’iter per il riconoscimento rimane aperto. Tutti i musei della regione che lo desiderano potranno proporre la propria candidatura ed entrare così a far parte di quella “comunità virtuosa ”  per  la quale – come ricorda Ezio  Raimondi, Presidente dell’IBC –  “…la qualità si traduce….nella capacità di adeguarsi con sensibilità alle esigenze dei fruitori e di viversi come istituzione aperta, dialogante e in continua evoluzione.”

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invitoSono ovviamente graditi anche i genitori nella loro ‘naturale’ veste di accompagnatori, ma il progetto “Invito al museo” promosso dall’assessorato alle Politiche e Istituzioni culturali e dall’Istituzione Servizi educativi del Comune di Ferrara è rivolto ai bambini.

Per loro (preferibilmente in età compresa fra gli 8 e i 12 anni) sono stati organizzati sei appuntamenti domenicali per accompagnarli gratuitamente alla scoperta dei tesori artistici e storici raccolti nei massimi musei della nostra città. Il tutto con l’assistenza di guide preparate e attente alle loro curiosità e al loro linguaggio dell’associazione Didò, della cooperativa sociale Acli Coccinelle e della fondazione Enrico Zanotti e con il supporto delle operatrici comunali del Laboratorio delle Arti.

L’itinerario di visite di “Invito al museo – Appuntamenti domenicali per bambini e genitori” prenderà il via già domenica 22 febbraio al Museo Archeologico Nazionale e proseguirà poi, a domeniche alterne, al Museo dell’Ottocento/ Museo Giovanni Boldini, al Museo di Storia Naturale, alla Pinacoteca Nazionale e al Museo della Cattedrale per concludersi il 26 aprile al Maf /Museo della Civiltà contadina di San Bartolomeo in Bosco.
Un progetto – ha ricordato oggi il sindaco Gaetano Sateriale illustrando l’iniziativa al presenza del dirigente del Servizio Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea Andrea Buzzoni e di alcuni direttori dei punti museali coinvolti – messo a punto negli ultimi due mesi con la collaborazione di diversi soggetti e che spera in un ampio coinvolgimento dei bambini. Un’iniziativa sperimentale, più praticata all’estero che nel nostro Paese, che ci è sembrato opportuno diffondere. Sono infatti convinto – ha poi ribadito – che i nostri musei non siano conosciuti come meritano dai ferraresi. Confidiamo in un buon risultato di partecipazione per poter prevedere magari qualche investimento più stabile”.
Gli orari di visita (ingresso permesso ad un massimo di 25 persone) sono previsti dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12. Per prenotare le visite guidate il personale di biglietteria di ogni museo distribuirà alle 9.30 e alle 10.30, secondo l’ordine di arrivo dei visitatori, i biglietti per l’ingresso.

Questo il calendario di “Invito al museo – Appuntamenti domenicali per bambini e genitori”:

22 febbraio – Museo Archeologico nazionale (via XX Settembre, 122);

8 marzo – Museo dell’Ottocento/ Museo Giovanni Boldini (corso Porta Mare, 9);

22 marzo – Museo di Storia Naturale (via Filippo De Pisis, 24);

5 aprile – Pinacoteca Nazionale (corso Ercole I° d’Este, 21);

19 aprile – Museo della Cattedrale (via San Romano, 9);

26 aprile – Maf /Museo della Civiltà contadina (via Imperiale, 265 a San Bartolomeo in Bosco).

 

Fonte: Cronanca Comune FE

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