Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Formazione’

In relazione alle proprie esigenze personali, può accedere alla formazione qualunqueoccupato, disoccupato o inoccupato che sia in possesso di licenza media, qualifica professionale, diploma di scuola superiore o laurea.
I destinatari possono quindi essere:

 

 

  • giovani che hanno abbandonato la scuola;
  • persone per la prima volta in cerca di occupazione;
  • disoccupati;
  • persone svantaggiate per ragioni psicofisiche e/o sociali e altre condizioni di svantaggio;
  • lavoratori occupati (dipendenti e imprenditori) sia per sostenere la competitività delle imprese che al di fuori delle strategie aziendali.

L’obiettivo principale dei percorsi formativi è quello di far conseguire una qualifica professionale o, almeno, unità di competenze certificabili, che le persone possano far valere anche in futuro come crediti formativi.

Anche nelle attività di formazione più specializzate e tecniche ricorrono certi argomenti, fondamentali per la cultura di un cittadino consapevole dei suoi diritti e doveri: la centralità delle conoscenze informatiche, almeno di base; l’uguaglianza di opportunità da garantire a tutte le persone, senza discriminazioni, e la valorizzazione delle abilità di ciascuno; l’importanza di collegare le attività di istruzione e formazione alla realtà locale, senza trascurare l’obiettivo di formare “lavoratori in uno spazio europeo”.

Per consultare la banca dati dei corsi di formazione della Provincia di Ferrara, andare a questo indirizzo http://www.provincia.fe.it/corsi del sito della Provincia e selezionare la voce Corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo” presente nell’indice a sinistra in questa pagina. Attraverso una maschera di ricerca sarà possibile visualizzare i corsi attivi.

Read Full Post »

Manifestazione di interesse entro il 31/03/2011

La Provincia di Ferrara promuove un’azione progettuale volta al reinserimento di persone espulse dal mercato del lavoro, iscritte alle liste di mobilità, al fine di accrescerne l’occupabilità, favorendone il reingresso nel mercato del lavoro, anche attraverso attività formative e di segnalazione ad aziende del territorio da parte di operatori privati autorizzati. Il progetto sarà gestito dall’Agenzia formativa “Cesvip”.

Il numero dei lavoratori che verranno coinvolti dalla Provincia di Ferrara sarà pari a n. 50, domiciliati/residenti in comuni della Provincia di Ferrara, posti in mobilità e non percettori di indennità di mobilità. I lavoratori per partecipare al progetto dovranno risultare ancora iscritti nelle liste di mobilità dalla data del 31/12/2011.
L’avvio dell’attività interverrà indicativamente entro il mese di aprile 2011 e si concluderà entro il mese di dicembre 2011.

Presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Ferrara con la consulenza di un operatore esperto che affiancherà ogni partecipante, sono previste le seguenti attività:

  • Ricostruzione del profilo e delle esperienze personali e professionali utili alla determinazione del livello di occupabilità;
  • Consulenza per la definizione del progetto personalizzato di reinserimento lavorativo attraverso attività di informazione, orientamento e accompagnamento al lavoro;
  • Monitoraggio costante del mercato del lavoro locale e informazione puntuale sulle opportunità di occupazione disponibili sul territorio e coerenti a quanto definito nel progetto personalizzato di reinserimento lavorativo;
  • Ricerca di opportunità lavorative presso imprese del territorio e promozione del profilo presso gli attori della rete locale del mercato del lavoro;
  • Organizzazione di colloquio/i di selezione con i referenti delle imprese con relativa preparazione e accompagnamento del lavoratore.

Le manifestazioni di interesse  dovranno pervenire, firmate e complete in ogni parte, entro le ore 13 del 31 marzo 2011, redatte in carta libera, secondo lo schema allegato al link sottostante, consegnandole a mano presso le sedi dei Centri per l’Impiego provinciali o inviandole via fax al numero 0532/299842.

Tutte le persone interessate che invieranno la manifestazione di interesse sono convocate ad un incontro informativo di gruppo che si terrà il giorno giovedì 14 aprile 2011 dalle ore 10 alle ore 13 presso il Centro per l’Impiego di Ferrara – via Cairoli, 30 – 1° piano – Ferrara (SALVO DIVERSA COMUNICAZIONE PERSONALE).

Per informazioni ci si può rivolgere ai Centri per l’impiego della Provincia di Ferrara o contattare “Cesvip” al numero 0532/91670 (Dott.ssa Fiorenza Morelli).

Read Full Post »

I fondi vanno alle attività formative per gli apprendisti assunti in regione. Per i giovani laureati master e dottorati di ricerca

In sintesi

In Emilia-Romagna nel 2011 ci sono oltre 14 milioni di euro per finanziare le attività formative per gli apprendisti assunti dalle aziende.
Circa 3 milioni vanno all’apprendistato in alta formazione e ai giovani che in questo modo seguono un percorso di istruzione e formazione. Per questo è disponibile un catalogo regionale dell’offerta formativa che prevede co-finanziamento per chi frequenta i corsi. Inoltre lavorando con un contratto di apprendistato in alta formazione si possono acquisire anche titoli post laurea.

Foto di Guaschino Francesca, Copyright: Replica Sistemi(1 febbraio 2011) Sono oltre 14 milioni di euro le risorse con cui nel 2011 si finanzieranno in Emilia-Romagna le attività formative per gli apprendisti assunti dalle aziende della regione.

Circa 3 milioni saranno dedicati all’apprendistato in alta formazione e ai giovani che con l’apprendistato compiono il diritto-dovere di istruzione e formazione. La Regione ha definito i profili formativi per gli apprendisti all’interno del Sistema regionale delle qualifiche.

“Affinché l’opportunità formativa sia reale – ha detto l’assessore regionale alla formazione e al lavoro Patrizio Bianchi – il percorso per gli apprendisti deve essere finalizzato a sviluppare le competenze tecnico-professionali adatte a migliorare la loro capacità di operare anche su processi lavorativi complessi, che possono dare nuove possibilità di occupazione”.

Per raggiungere questi obiettivi la Regione ha messo a disposizione di apprendisti e imprese un catalogo regionale dell’offerta formativa, con le proposte presentate dagli enti di formazione accreditati e riconosce a tutti gli apprendisti che scelgono l’offerta formativa regionale un co-finanziamento, mentre i costi non coperti dal finanziamento regionale sono a carico del datore di lavoro.

In Emilia-Romagna si potranno acquisire anche titoli post laurea lavorando, con un contratto di apprendistato in alta formazione. La Regione sta acquisendo dagli atenei dell’Emilia-Romagna dei percorsi di master che costituiranno l’offerta formativa per giovani laureati con meno di 25 anni, che potranno conseguire il titolo di Master universitario di I livello con un contratto di “Alto apprendistato” e con questo contratto si potrà acquisire anche il dottorato di ricerca e il master di II livello. Nell’ultimo triennio sono stati circa 110 mila i contratti di apprendistato stipulati in Emilia-Romagna.

Read Full Post »

Nella sezione Guide di Ermes Ambiente, un “libretto di istruzioni” per entrare in un settore che mette assieme quasi 2 mila imprese, circa 230 mila addetti, oltre 61 miliardi di euro di fatturato. E sul quale la Regione ha investito nel 2010 oltre 95 milioni di euro. Reclutamento, formazione, profili professionali, tutta la vasta gamma delle declinazioni professionali amiche dell’ambiente e i riferimenti per partire col piede giusto.

Bologna, 11 gennaio 2011 – Quattro milioni e mezzo di lavoratori “verdi” in Europa entro i prossimi dieci anni. Dal designer di un parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere, e tantissimi altri profili professionali trasversali alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. E’ la frontiera “job opportunity” della Green Economy, un’opzione che ormai è una realtà in forte crescita a livello internazionale. Ermes Ambiente propone una guida con le istruzioni per l’uso per chi vuole cimentarsi nei mestieri “green”: la formazione, il reclutamento, le competenze più richieste, i riferimenti utili.

In Emilia-Romagna il biennio 2009/2010 ha per esempio registrato una ricca offerta formativa, dal master in Cultura dell’innovazione, mercati e creazione d’impresa-Istituzioni e imprese per la Green Economy a quello in Architettura sostenibile, dal master in Sviluppo sostenibile e gestione dei sistemi ambientali fino ai corsi per progettare e realizzare impianti fotovoltaici. E nell’ambito della Rete per la formazione alta e specialistica in Emilia-Romagna, la Regione ha approvato per l’anno formativo 2010/2011 una serie di percorsi disseminati sul territorio: c’è quello che sforna tecnici per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente e quello che prepara gli specialisti delle problematiche ambientali delle PMI, c’è il corso per tecnici esperti in gestione dell’energia e quello per esperti in marketing orientato alla Green Economy, e tanti altri. Senza contare le opportunità del Programma regionale Spinner 2013 e le possibilità offerte dal Sistema regionale delle qualifiche, come quella di tecnico nella gestione dei rifiuti urbani, o nella programmazione delle risorse idriche, o in quella delle risorse agroforestali, fino al tecnico specializzato nella programmazione di interventi faunistico-ambientali.

Infine, una carrellata sui profili professionali col comune denominatore del colore “green”, alcuni già fortemente consolidati nel tessuto produttivo, altri ai primi passi: come l’ecobrand manager e il certificatore energetico, l’energy manager e l’esperto in progettazione di energie rinnovabili, gli installatori di impianti solari, l’ecoauditor e l’assicuratore ambientale.

Read Full Post »

Approvata l’istituzione di 7 scuole post diploma per tecnici altamente specializzati. Sedi a Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Piacenza

In sintesi

La Regione ha avviato la costituzione di una rete sul territorio di scuole post diploma altamente specializzate per formare i tecnici più richiesti dalle imprese.
Sono state approvate sette proposte di Fondazioni Istituti tecnici superiori per realizzare percorsi formativi che hanno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza.
Gli Its sono un percorso alternativo all’università e si accede con il diploma di istruzione secondaria superiore. I percorsi durano circa 1800-2000 ore e si acquisisce un diploma di tecnico superiore di un’area tecnologica specifica. Nella notizia si trovano maggiori informazioni sulle specificità formative delle prime sette fondazioni.

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna (23 dicembre 2010) La Regione dà il via alla costituzione degli Istituti tecnici superiori, la rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate per formare tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese.

La Giunta regionale ha approvato le prime sette proposte pervenute per la costituzione delle Fondazioni Its, che realizzeranno i percorsi formativi e di cui fanno parte gli istituti di istruzione secondaria superiore, gli enti di formazione accreditati, le imprese, gli atenei e gli enti locali. Queste fondazioni avranno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza, a cui seguiranno a breve Ravenna e Rimini.

“Il nostro obiettivo è dare ai giovani concrete prospettive di lavoro – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – e assicurare l’offerta di tecnici superiori nelle figure professionali che necessitano al mondo delle imprese pubbliche e private”.

Introdotte nell’ordinamento nazionale nel 2008, costituiscono un percorso alternativo non concorrenziale all’università. Si accedere con il diploma di scuola superiore e in Emilia-Romagna possono attivarsi da settembre 2011. I percorsi durano quattro semestri, circa 1800-2000 ore, e rilasciano un diploma di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica di specializzazione. Per la prima annualità sono a disposizione un milione e 700 mila euro di risorse statali.

 

Le Fondazioni Its in Emilia-Romagna Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
Con i primi Its si dà attuazione al Piano triennale regionale dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008-2010, con cui sono stati stabiliti gli ambiti settoriali specifici della formazione superiore, a partire dalle sei aree tecnologiche stabilite a livello nazionale, e sono stati suddivisi gli indirizzi in base alle vocazioni delle diverse province.

Le Fondazioni avranno sede provinciale, ma all’interno di un sistema regionale, in cui ciascun Its dovrà rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale.

A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sarà l’istituto Aldini Valeriani-Sirani e si occuperà delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzerà nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attività culturali, oltre che per il sistema dell’abitare.

Modena svilupperà i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occuperà di logistica e mobilità sostenibile delle persone e delle merci. Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione.

Link

Fonte: http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/Al-via-la-rete-regionale-di-Istituti-tecnici-superiori

Read Full Post »

Li ha stanziati la Regione per finanziare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento della formazione professionale

In sintesi

La Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione per il 2010-2011 55 milioni di euro per realizzare percorsi di formazione. I fondi che stanno per essere trasferiti alle amministrazioni provinciali servono a realizzare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento nella formazione professionale dopo un primo anno di scuola superiore.
L’iniziativa interessa oltre 8 mila ragazzi dell’Emilia-Romagna  che devono assolvere l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo. Lo stanziamento va a finanziare i 186 bienni avviati nell’anno formativo 2010/2011 e il completamento dei percorsi avviati presso gli istituti professionali e tecnici.

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna(19 novembre 2010) Pronti 55 milioni di euro per i percorsi formativi biennali integrati. Li mette a disposizione la Regione Emilia-Romagna per l’anno formativo 2010-2011 e serviranno per realizzare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento nella formazione professionale dopo un primo anno di scuola superiore.

Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha già deliberato il trasferimento alle amministrazioni provinciali, le azioni, che fanno riferimento a quanto previsto dalla legge regionale 12 del 2003, interessano in Emilia-Romagna oltre 8 mila ragazzi che devono assolvere l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo.

“I percorsi integrati erano stati individuati dalla legge 12 come strumento contro la dispersione scolastica, per sostenere i ragazzi nel delicato momento della maturazione delle proprie scelte formative – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – Oggi, nell’ottica del riordino dell’istruzione secondaria, questa esperienza consente di andare oltre e di pensare ad un sistema unitario dell’istruzione e della formazione”.

Del finanziamento complessivo, pari a 55 milioni, 45 milioni e 900 mila euro serviranno a finanziare i 186 bienni avviati nell’anno formativo 2010/2011. Questi percorsi coinvolgono i 3.697 alunni impegnati a conseguire una delle 21 qualifiche del sistema regionale delle qualifiche.
I restanti 9  milioni e 100 mila euro saranno destinati alla prosecuzione e conclusione dei percorsi triennali già avviati negli anni passati presso gli istituti professionali e tecnici della regione, che interessano 4.700 studenti iscritti in 114  classi seconde e in 87 classi terze.

Approfondimenti

Link LR 12/2003

Link

Read Full Post »

IN SINTESI:

La Regione mette a disposizione oltre due milioni di euro di fondi in assegni formativi per i lavoratori a progetto rimasti senza lavoro dopo avere prestato servizio in aziende interessate dalla crisi. La misura è finalizzata alla riqualificazione professionale dei Co.co.pro. e rientra nel Piano delle politiche attive per attraversare la crisi approvato lo scorso luglio.
Le domande vanno presentate entro le ore 12 del 1 marzo 2010. Per informazioni, si può visitare il sito www.atipici.net
(19 febbraio 2010) – Assegni formativi anche per i lavoratori a progetto rimasti senza lavoro dopo avere prestato servizio in aziende interessate dalla crisi. La Regione Emilia-Romagna stanzia oltre 2 milioni di euro per favorire la riqualificazione professionale dei Co.co.pro., nell’ambito del Piano delle politiche attive per attraversare la crisi, approvato nel luglio scorso in attuazione del Patto sottoscritto tra la Regione e le Parti sociali.

Destinatari del provvedimento sono quei collaboratori a progetto che hanno lavorato in aziende con lavoratori dipendenti sospesi con diritto al trattamento di integrazione salariale ordinaria e straordinaria o alla indennità di disoccupazione, comprese quelle aziende che nel 2009 hanno collocato in mobilità i propri dipendenti o quelle i cui dipendenti licenziati godono di ammortizzatori sociali, anche in deroga.

Al momento della presentazione della domanda i lavoratori a progetto devono essere ancora privi di lavoro e residenti in Emilia-Romagna. Con i voucher i lavoratori potranno partecipare alle attività formative contenute nel Catalogo regionale dei percorsi di qualificazione e riqualificazione.

Le domande potranno essere inoltrate entro le ore 12 del 1 marzo 2010.
La Regione assegnerà un punteggio alle richieste e stilerà una graduatoria. Priorità sarà data alle donne, a chi ha meno di 31 anni, a chi è in possesso di titoli di studio inferiori (a partire dal diploma di scuola secondaria di primo grado), alle fasce di reddito inferiori ai 10 mila euro e a coloro che sono rimasti privi di occupazione tra l’1 gennaio e il 31 agosto 2009.

Per saperne di più e per compilare la domanda on line ci si può collegare al sito www.atipici.net

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: