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NO LEGGE BAVAGLIO ALLA RETE_2vers.jpg    L’idea è nata su twitter, parlando con Claudia Vago (@TIGELLA) e Salvatore Mammone (@MAMMONSS): invitare i blogger, chi frequenta e “abita” la rete a condividere, postare (anche su facebook e su twitter), diffondere lo stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Il post che abbiamo scelto è di Bruno Saetta e spiega bene COSA NON VA IN QUESTA NORMAQUI raccogliamo tutte le adesioni, inserite l’url del vostro post.
Perché abbiamo scelto proprio questo post? Perché vogliamo sottolineare che la nostra non è ‘indignazione automatica’, come per esempio MASSIMO MANTELLINI ha sottolineato, ma una protesta informata. Sulla questione della scelta di definire quella norma ‘ammazzablog’ consigliamo la lettura di QUESTO ARTICOLO sempre di Bruno Saetta.
ECCO IL TESTO DA DIFFONDERE:

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.
QUI l’articolo completo
@valigia blu - riproduzione consigliata

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I politici usano la Rete per comunicare? La politica, intesa come gli eletti, capisce che le nuove generazioni si informano solo su Internet e non guardano più la televisione?
Forse alla nostra classe dirigente, o “classe idrovora” manca la percezione della realtà, forse non capiscono che tra qualche anno, quelli che oggi sono i ragazzini mocciosi che stanno in piazza a fare niente e a bere Burn, domani saranno elettori e che se questi mocciosi usano la Rete oggi, domani la useranno di più.
Ma chi ha il potere spesso si sente di poterlo detenere per sempre e quindi si lascia sfuggire le opportunità.
La presidente della provincia di FerraraMarcella Zappaterra, al tema della tecnologia è sensibile: fa un largo uso di social network, parla con le persone e comunica a 360 gradi esponendo se stessa nel dialogo e nel confronto. Trovo che questo lato sia importante, comunicare con le persone è la Politica con la P maiuscola, a prescindere da come la si pensi.
Bene, visto che proprio grazie alla tecnologia e a Twitter in particolare ci siamo conosciuti, questa sera ha invitato me ed il mio socio Riccardo “Skande” Scandellari a tenere un dibattito/confronto/dialogo su “politica e Rete” in quel di Pontelagoscuro, appunto a Ferrara.
Se siete da queste parti dalle 19.30 in poi è anche possibile che vi scappi di scroccare un aperitivo, visto che si sa, con uno spritz in pancia si pensa e si parla meglio ;)

Se siete interessati ecco il comunicato stampa ufficiale dell’evento.

Fonte: http://www.rudybandiera.com/pontelagoscuro-ferrara-0905.html

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traduzione 11 gennaio 2011 · articolo originale [es]

scritto da Cati Restrepo - tradotto da Giulia Jannelli

Il “Twitterathon” è un’iniziativa organizzata grazie alla volontà di vari utenti colombiani di Twitter per far fronte alle drammatiche conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito il nord della Colombia [it], disastro che nel sito web della Presidenza della Repubblica [es come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] viene descritto così:

Las fuertes lluvias e inundaciones, que desde el segundo semestre de 2010 han afectado a más de un millón doscientas mil personas, han dejado a cientos de miles de familias con cuantiosas pérdidas de sus bienes, hogares, cosechas y demás medios de vida, y han afectado severamente múltiples bienes civiles, tales como escuelas, hospitales y vías de comunicación.

Le forti pioggie e le inondazioni, che dalla seconda metà del 2010 hanno colpito più di un milione e duecentomila persone, hanno provocato per centinaia di migliaia di famiglie la perdita delle proprie cose, delle case, dei raccolti e di altri beni, e hanno danneggiato gravemente strutture pubbliche tra cui scuole, ospedali e strade.

Allo scopo di soccorrere i colombiani alluvionati, l’8 di dicembre numerosi utenti di Twitter della città di Medellin [it] si sono riuniti per raccogliere le donazioni loro destinate, e a questo scopo sono rimasti per ben 7 ore nel Parque de los Pies descalzos (Parco dei piedi scalzi), uno degli spazi verdi più emblematici della città. L’origine del progetto viene descritta nel Tumblr del Twitterathon di Medellin:

Esta tarde de 5 de diciembre de 2010 a Sarita Palacio, vía Twitter [@Saritapalacio] se le ocurrió promover la iniciativa de la #Twitteraton, la invitación fue humana y sencilla:

«Mucho dolor con la situación en Bello. Es hora de una manifestación twittera, una twiterton … No les parece?»

Pasados algunos minutos las respuestas a través de la misma red social no se hicieron esperar. Twitteros desde Medellín y otros lugares de Colombia se sumaron con sus ideas, apoyo y preguntas. Rápidamente se organizó una reunión en la Casa Museo Otraparte en Envigado.

Il pomeriggio del 5 dicembre 2010, Sarita Palacio, via Twitter [@Saritapalacio] ha proposto di dare il via a un’iniziativa chiamata Twitterathon; il suo messaggio era semplice ma toccante:

La situazione in cui versa Bello è straziante. E’ il momento di organizzare una raccolta fondi via twitter, un “twitterathon”… non siete d’accordo?

Pochi minuti dopo, sempre via twitter, sono arrivate le prime risposte. Gli utenti Twitter di Medellin e di altre città della Colombia si sono uniti al progetto elargendo contributi, semplice sostegno, e ponendo domande in proposito: in men che non si dica, è stata organizzata una riunione nella Casa Museo Otraparte, a Envigado.

Gruppo Twitterathon – Medellín foto di Julián Gutiérrez (@JulianGutierrezG). Per gentile concessione dell’autore.

Sempre sul sito di Twitterathon vengono presentate le linee-guida per le donazioni, raccolte in un manuale che è stato fatto circolare a livello nazionale grazie alla Croce Rossa, dove vengono elencati i prodotti di cui c’è più bisogno a seconda del giorno di raccolta:

En este enlace encontramos una guía que aclara cómo podemos ayudar a personas daminificadas en situaciones asociadas al invierno en Colombia. Nosotros hacemos énfasis para este miércoles en la urgencia de elementos de:

- Paquetes de aseo familiar
- Paquetes de cocina
- Paquetes de vajilla
- Colchonetas
- Sábanas
- Cobijias
- Alimentos no perecederos

Attraverso questo link si può accedere a una guida che illustra come aiutare le popolazioni alluvionate. Per questo mercoledì, abbiamo bisogno soprattutto di questi prodotti:

- Pacchi formato famiglia per l’igiene
- Pacchi di prodotti commestibili
- Servizi di piatti
- Materassi
- Lenzuola
- Asciugamani
- Cibi a lunga scadenza

Al Twitterathon si sono rapidamente aggregati gli utenti di Twitter di Bogotá [it] che hanno organizzato la medesima iniziativa per sabato 11 di dicembre 2010, presso il TEATRO R101 della capitale colombiana. In quell’occasione non si raccoglievano solamente gli aiuti per le popolazioni colpite dalla stagione delle piogge, ma anche vestiti da donare alla Fondazione Hogares Claret:

Aparte de este conteo de unidades donadas por la red twittera bogotana, la Twitteraton recolectó una gran cantidad de ropa, suficiente para llenar un furgón, la cual fue almacenada en la Casa Scout bogotana y será destinada esta semana a la Fundación Hogares Claret, que trabaja en pro de la población vulnerable y en rehabilitación de habitantes de la calle.

Oltre ai beni donati dalla rete di twitter di Bogotà, il Twitterathon ha raccolto una gran quantità di vestiti, sufficenti a riempire un camion, che sono stati stoccati nel magazzino della Casa Scout di Bogotà. Questa settimana verrano fatti pervenire alla Fondazione Hogares, che lavora per le persone più deboli e la riabilitazione dei senzatetto.

Le città di Cali (@twiteratoncali) e Barranquilla (@twiteratonqilla) hanno unito le loro forze, organizzando eventi simili rispettivamente per il 18 e il 19 di dicembre. Sempre il 18, nella città di Medellín se è tenuta una seconda edizione dell’evento, pubblicizzato attraverso un video su Youtube. Il 22 e il 23 di dicembre è stato organizzato un Twitterathon anche nella città di Sincelejo.

I risultati:

- Il Twitterathon di Medellín ha permesso la raccolta di 4800 prodotti (qui l’elenco pubblico dei prodotti raccolti).
- Il Twitterathon di Bogotà ha riportato sulla sua pagina Facebook di aver ricevuto, durante l’intera giornata dell’evento, ben 10.525 beni di aiuto umanitario.
- Il Twitterathon di Cali ha dichiarato di aver raccolto 14 tonnellate di aiuti.

Il gruppo di Cali ha creato un sito web dedicato all’iniziativa, chiamato Twitterathon Cali, dove gli organizzatori hanno manifestato la propria gratitudine verso coloro che hanno partecipato e collaborato, pubblicando le foto dell’evento. Della raccolta di aiuti si è occupato anche il quotidiano di Cali, El Pais. L’utente twitter Incognito (@lncognito) ha scritto:

Todavia no puedo creerlo… Casi 14 toneladas de ayuda recibidas este dia en la #TwitteratonCali

Non ci posso ancora credere…Quasi 14 tonnellate di aiuti ricevuti oggi durante il #TwitteratonCali

Quello che segue è un video pubblicato da Julian Mauricio (@profetaloco) sul Cali Twitterathon:

Va sottolineato che durante le giornate per aiutare gli alluvionati colombiani, l’organizzazione ufficiale del Telethon – che per il 2010 ha tenuto la sua edizione colombiana il 18 e 19 di dicembre – ha deciso di collaborare invitando i colombiani a donare non solo in aiuto alle persone diversamente abili (obiettivo principale della giornata), ma anche per l’iniziativa umanitaria allestita dal Governo come intervento straordinario per lenire i danni arrecati dalle alluvioni.

Fonte: http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/colombia-gli-utenti-twitter-si-organizzano-per-aiutare-le-popolazioni-alluvionate/

Licenza CC: http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/

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commoncraft_logo Da quasi due anni Common Craft azienda di Seattle creata dai fratelli LeFever, si è imposta all’attenzione del mondo della rete (i loro clienti più “blasonati” sono tra i giganti di internet, Microsfot, Google, Wet Paint etc) con un nuovo modo di “spiegare”  il cosa e il come di ciò che gira attorno e dentro la rete stessa:

Il loro lavoro consiste nel creare paperworks, video creati con disegni e fumetti, per spiegare in maniera semplice diretta e non-tecnicistica i servizi e le novità della rete anche ai tanti (specialmente in italia ce ne sono TANTI) che sono nuovi o poco avvezzi a tutto ciò che gira in “questo mondo”.

Troviamo infatti video che spiegano i blog, gli rss, i social network, wiki e molto altro e la “rete” ce li propone (tutti o quasi) sia sottotitolati nella nostra lingua (ad esempio su dotsub ) o addirittura doppiati in italiano ad esempio da Rapid-eLearning che li ha caricati anche su Youtube al canale Ideosfera raccolti in questa playlist.

Come sempre meglio un esempio che tante parole, vi posto quindi il video relativo a Twitter doppiato in italiano (lo stesso Twitter usato dal consolato israeliano a New York per tenere una “twitter-conferenza” il 30 dicembre proprio nel bel mezzo della guerra)

PS: I video pubblicati sul sito dei Common Craft sono versioni free rilasciate  sotto licenza Creative Commons ;)

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