Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘Reggio Emilia’

Approvata l’istituzione di 7 scuole post diploma per tecnici altamente specializzati. Sedi a Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Piacenza

In sintesi

La Regione ha avviato la costituzione di una rete sul territorio di scuole post diploma altamente specializzate per formare i tecnici più richiesti dalle imprese.
Sono state approvate sette proposte di Fondazioni Istituti tecnici superiori per realizzare percorsi formativi che hanno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza.
Gli Its sono un percorso alternativo all’università e si accede con il diploma di istruzione secondaria superiore. I percorsi durano circa 1800-2000 ore e si acquisisce un diploma di tecnico superiore di un’area tecnologica specifica. Nella notizia si trovano maggiori informazioni sulle specificità formative delle prime sette fondazioni.

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna (23 dicembre 2010) La Regione dà il via alla costituzione degli Istituti tecnici superiori, la rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate per formare tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese.

La Giunta regionale ha approvato le prime sette proposte pervenute per la costituzione delle Fondazioni Its, che realizzeranno i percorsi formativi e di cui fanno parte gli istituti di istruzione secondaria superiore, gli enti di formazione accreditati, le imprese, gli atenei e gli enti locali. Queste fondazioni avranno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza, a cui seguiranno a breve Ravenna e Rimini.

“Il nostro obiettivo è dare ai giovani concrete prospettive di lavoro – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – e assicurare l’offerta di tecnici superiori nelle figure professionali che necessitano al mondo delle imprese pubbliche e private”.

Introdotte nell’ordinamento nazionale nel 2008, costituiscono un percorso alternativo non concorrenziale all’università. Si accedere con il diploma di scuola superiore e in Emilia-Romagna possono attivarsi da settembre 2011. I percorsi durano quattro semestri, circa 1800-2000 ore, e rilasciano un diploma di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica di specializzazione. Per la prima annualità sono a disposizione un milione e 700 mila euro di risorse statali.

 

Le Fondazioni Its in Emilia-Romagna Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
Con i primi Its si dà attuazione al Piano triennale regionale dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008-2010, con cui sono stati stabiliti gli ambiti settoriali specifici della formazione superiore, a partire dalle sei aree tecnologiche stabilite a livello nazionale, e sono stati suddivisi gli indirizzi in base alle vocazioni delle diverse province.

Le Fondazioni avranno sede provinciale, ma all’interno di un sistema regionale, in cui ciascun Its dovrà rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale.

A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sarà l’istituto Aldini Valeriani-Sirani e si occuperà delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzerà nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attività culturali, oltre che per il sistema dell’abitare.

Modena svilupperà i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occuperà di logistica e mobilità sostenibile delle persone e delle merci. Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione.

Link

Fonte: http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/Al-via-la-rete-regionale-di-Istituti-tecnici-superiori

Read Full Post »

Il Resto del Carlino – La Nazone – Il Giorno: 26/11/2010

Cispadana, via libera all’autostrada regionale

INFRASTRUTTURE: FIRMATA LACONVENZIONE FRA LA REGIONE EMILIAROMAGNAE AUTOBRENNERO

CON LA FIRMA della convenzione tra Regione Emilia-Romagna e concessionario, la società Autostrada regionale cispadana (Arc), si è conclusa la procedura di gara per realizzare l’autostrada regionale di 67 chilometri che collegherà il casello di Reggiolo-Rolo dell’A22 alla barriera di Ferrara Sud sulla A13.

L’Arc è un’associazione temporanea di impresa (Ati) controllata al 51% da Autobrennero. Si è aggiudicata la concessione per realizzare e gestire l’opera che ha un costo complessivo di circa 1.158,72 milioni di euro, da sostenere in project financing, con un contributo della Regione di 179,7 milioni (350 il limite massimo indicato nel 2006 dal programma per le autostrade regionali licenziato dall’assemblea legislativa). Ora saranno avviati tutti i passaggi propedeutici alla realizzazione. Partirà la Conferenza dei servizi sul progetto
preliminare, che dovrà raccogliere modifiche e suggerimenti proposti dagli enti interessati. Nel frattempo il Ministero dell’ambiente avvierà la valutazione di impatto ambientale (Via) sul progetto definitivo, mentre dopo la redazione di questo sarà redatto quello esecutivo.

Al contempo, saranno avviate le procedure di esproprio. La concessione ha durata di 49 anni, comprensivi dei tempi di costruzione. I tempi di realizzazione (dalla partenza dei lavori prevista per il 2012) è di 44 mesi. L’apertura al traffico è stimata per il 2016.
La nuova arteria attraverserà le province di Reggio Emilia, Modena
e Ferrara, interessando 13 comuni. Avrà una doppia corsia di
marcia, più quella di emergenza, quattro caselli (S.Possidonio-Concordia-
Mirandola, S.Felice sul Panaro-Finale Emilia, Cento e Poggio Renatico; tutti con parcheggio di intescambio con i mezzi pubblici) e due aree di servizio. Il concessionario conta di rientrare dell’investimento in 15-20 anni. E’ stimato
un traffico di 34.000 veicoli al giorno.

 

La Nuova Ferrara 26/11/2010

Autostrada Cispadana, l’obiettivo è per il 2016

Il costo sarà di 1 miliardo e 158 milioni, 180 saranno a carico dell’Emilia Romagna. Costi di pedaggi da 7 a 13 centesimi a chilometro

Firmata ieri a Bologna la convenzione tra la Regione e la società Arc, che realizzerà l’opera Un «momento importante» per la Regione, ma per Ferrara, precisa la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, il momento è addirittura «storico». A sollevare giudizi positivi fino all’entusiasmo è stata ieri a Bologna la firma tra Regione e società Autostrada regionale
Cispadana (Arc) della convenzione per la realizzazione e gestione dell’infrastruttura viaria.

L’opera, spiega l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri, sarà realizzata in project financing: il costo è di un miliardo e 158 milioni, di cui poco meno di 180 a carico della Regione. Arc conta di rientrare dell’investimento (300 milioni sono nelle casse della società, ma per il resto bisognerà ricorrere all’indebitamento) entro 15-20 anni, calcolando una media di 34 mila veivoli giornalieri che pagheranno, a seconda, un pedaggio di circa 7 centesimi a chilometro (quelli leggeri) o 13 (media ponderata per quelli pesanti). Ora si apre l’iter in Conferenza dei servizi; dopodichè, annuncia l’assessore Peri, bisognerà attendere la valutazione di impatto ambientale del ministero e solo a quel punto ci saranno il progetto definitivo e l’avvio dei lavori.
Il presidente dell’Arc, Graziano Pattuzzi, ha spiegato che la concessione è per 49 anni: «Entro il 2012 potranno essere avviati i lavori, ed entro 44 mesi se ne vedrà la fine ». Dunque, a occhio e croce la Cispadana potrebbe essere pronta nel 2016. Il progetto della nuova autostrada regionale prevede la doppia corsia di marcia e la corsia d’emergenza per ogni direzione. La lunghezza del percorso è di 67,5 chilometri con inizio nel comune di Reggiolo e termine nel comune di Ferrara, alla barriera di Ferrara sud della A13. L’infrastruttura è progettata per poter essere eventualmente ampliata in futuro con una terza corsia. Sono previste complessivamente quattro autostazioni e due aree di servizio.

«Il nostro impegno – ha spiegato Peri- è di completare l’asse cispadano anche nel versante ovest, al di là di quanto previsto da questo accordo, anche se in questo caso si tratta di viabilità regionale non autostradale». Saranno inserite opere per la protezione acustica per circa 36 chilometri lungo il tracciato autostradale, e per 5 chilometri lungo la viabilità di collegamento. Come ha ricordato lo stesso assessore, la genesi della Cispadana va indietro nel tempo: era il 2006, infatti, quando la Regione realizzò uno studio di fattibilità e l’assemblea legislativa diede il via al project financing, fissando a 350 milioni il limite della partecipazione finanziaria dell’ente. Sei le proposte arrivate, tra cui fu scelta quella di Arc che è partecipata al 51% da Autostrada del Brennero (ne fanno parte anche Coopsette e Pizzarotti). Alla firma erano presenti, tra gli altri, la presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, e l’assessore alla Viabilità della Provincia di Modena, Egidio Pagani. Inutile negare, ammette Peri, che la Cispadana avrà «un impatto territoriale. Ci confronteremo col territorio, con gli enti locali e con i rappresentanti dei cittadini». Ma la condizione è non stravolgere il progetto. Un momento della firma per la conven zione ieri a Bologna

Il Movimento 5 Stelle: via alle azioni legali

In dissonanza con i messaggi di giubilo giunti ieri dalla Regione e dalle province interessate alla costruzione dell’opera, ecco il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia:
«Il tempo per fermare quest’opera mostruosa si sta assottigliando. Visto che l’amministrazione si ostina a non prestare orecchio alla voce dei cittadini, noi del Movimento 5 Stelle siamo pronti a ricorrere alle vie legali per fermare la costruzione dell’autostrada Cispadana». Secondo il consigliere, «è a rischio la salute di moltissime persone e l’equilibrio ambientale della pianura».

ZAPPATERRA «Momento storico per la provincia»

«Per Ferrara è un’opera vitale, come la Ferrara-Mare. Realizzarla è una delle condizioni per migliorare la nostra competitività». Marcella Zappaterra definisce «storica» la firma che affida la costruzione della Cispadana alla società Arc. Ieri c’era anche lei a Bologna, all’incontro che ha dato il ‘la’ alla convenzione tra la Regione e la cordata imprenditoriale. «Con questo atto si è conclusa la procedura di gara della Cispadana – ha dichiarato Marcella Zappaterra – da ora in poi ci sarà un soggetto privato imprenditoriale che si farà carico della costruzione dell’infrastruttura.
A gennaio la conferenza dei servizi inizierà a discutere, poi ci saranno la valutazione dell’impatto ambientale, la progettazione esecutiva e definitiva che precederanno l’avvio dei cantieri ». I lavori saranno portati avanti
da «un soggetto affidabile che in 44 mesi si è impegnato a concludere l’opera che potrebbe essere disponibile, quindi, nell’arco di cinque anni. Va dato atto all’Emilia Romagna di aver sottratto l’appalto ad Anas e governo, che non hanno ottenuto risultati. La Regione si è anche impegnata ad un confronto con gli enti locali».

Il Resto del Carlino: 26/11/2010

Cispadana, ecco la firma della convenzione
Zappaterra: «E’ un passaggio storico». Ma il Movimento 5 stelle grida allo spreco

E’STATA firmata ieri la convenzione per la realizzazione e la gestione dell’Autostrada Cispadana. Un passo fondamentale verso la costruzione di quella che diventerà una delle arterie del traffico principali in regione. Ovviamente, particolarmente coinvolta in questo progetto, è la provincia di Ferrara, punto d’approdo finale della lunga striscia d’asfalto che attraverserà tre province: Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Ieri, infatti, alla presenza del presidente della Regione Vasco Errani, l’assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri, c’era anche la presidente della Provincia Marcella Zappaterra, che così ha commentato: «E’ un passaggio storico e finalmente con questa firma si concludono tutte le procedure di gara.
All’inizio del 2011 si aprirà la Conferenza dei Servizi, che durerà un anno circa, poi apriranno i cantieri. La chiave di volta per accelerare i tempi è stato certamente il passaggio da Anas alla responsabilità diretta dei territori e il sistema di project financing».
179,7 milioni di euro saranno sborsati dalla Regione, mentre la restante parte (970 milioni di euro circa) saranno a carico di privati. A firmare la convenzione sono stati i due soggetti coinvolti direttamente, l’assessore alla Mobilità Alfredo Peri e il presidente della società Autostrada regionale Cispadana, Graziano Pattuzzi.

AD ESPRIMERE soddisfazione per la firma della convenzione anche il presidente della regione Vasco Errani: «Un ottimo risultato, frutto di un lavoro lungo e impegnativo. La Cispadana è un’opera prioritaria nella programmazione regionale; il confronto con i territori continuerà nel merito, a partire dalle amministrazioni locali: a noi interessa, prima di tutto, fare bene. E garantire il massimo impegno e la massima collaborazione per rafforzare sempre più la capacità e la competitività del sistema regionale».
L’autostrada si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 67,5 chilometri, con inizio nel Comune di Reggiolo – dove si raccorda con l’autostrada A22 – e termine nel Comune estense, alla barriera di Ferrara Sud della A13, in raccordo alla superstrada “Ferrara- Porto Garibaldi”. Va segnalata la realizzazione di una nuova strada anche fra Bondeno e Cento. L’assessore Alfredo Peri ha parlato di uno «sforzo corale sul quale la Regione ha creduto, crede e investe.
Siamo alla prima autostrada regionale, con un percorso di evidenza pubblica durato tre anni. Un’occasione storica, quindi,
perché consentirà di dare risposte alla viabilità non solo di questi territori ma di tutta l’Emilia-Romagna».

MA non è di questo avviso il Movimento 5 Stelle regionale, che tramite il suo portavoce e consigliere Giovanni Favia avverte: «l tempo per fermare quest’opera mostruosa si sta assottigliando. Visto che l’amministrazione si ostina a non prestare orecchio alla voce dei cittadini, noi del Movimento 5 Stelle siamo pronti a ricorrere alle vie legali per fermare la costruzione dell’autostrada Cispadana. È a rischio la salute di moltissime persone e l’equilibrio ambientale della pianura».
Uno spreco di soldi, secondo Favia, che avrebbe voluto vedere investire questa cifra su altri progetti: «“Troviamo sia vergognoso che dalle casse pubbliche escano 180 milioni di euro per un’opera insostenibile. Quei soldi potrebbero essere destinati al sociale, oppure al miglioramento del trasporto ferroviario».

Read Full Post »

Tra novembre e dicembre incontri scientifico-divulgativi a Reggio Emilia, Modena e Ferrara

Foto di Barone Paolo, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna

(11 novembre 2010) Alimentazione e salute in primo piano grazie al ciclo di seminari scientifico-divulgativi organizzati,  tra novembre e dicembre a Reggio Emilia, Modena e Ferrara da  Europass  l’ufficio  che si occupa dei rapporti fra l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma e le istituzioni e il tessuto economico emiliano-romagnolo.

E’ previsto poi per venerdì 19 novembre a Reggio Emilia (dalle 10.30  presso l’Hotel Posta) il seminario “I prodotti Dop e Igp della regione Emilia Romagna: nuovi alimenti funzionali?”. Durante questo incontro, realizzato con la collaborazione del Consorzio del parmigiano peggiano e della Provincia di Reggio Emilia, verrà presentato uno studio commissionato da Europass all’Università di Bologna in cui vengono analizzati gli aspetti nutrizionali di alcuni dei più noti prodotti tipici emiliano romagnoli. Al dibattito parteciperà anche il nutrizionista Eugenio del Toma che farà il punto sulla possibilità di conciliare, in una dieta corretta, i valori dei più moderni cibi funzionali con i sapori della tradizione.

A Modena, il 22 novembre (Palazzo Europa dalle 15) si parlerà invece di allergie alimentari e in particolare di celiachia. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Aic, l’Associazione italiana celiaci e vedrà la partecipazione di noti consulenti, ricercatori ed esperti in materia di celiachia.
L’Efsa interverrà con l’esperto di un suo panel scientifico per spiegare quali provvedimenti ha preso l’unione Europea sul tema delle intolleranze alimentari.

Infine a Ferrara, il 3 dicembre (dalle 15 presso il Centro operativo ortofrutticolo) è in programma un seminario per la presentazione di uno studio effettuato da Europass in collaborazione con Enea sulle possibilità di sostituzione dei fitosanitari utilizzati nelle produzioni agricole e messi al bando dal Regolamento comunitario n.1107/2009 . Anche in questo caso sono previsti interventi da parte di Efsa, del Servizio fitosanitario della Regione Emilia Romagna, dell’Arpa regionale.

Efsa ha sede a Parma. Ne fanno parte oltre alla Regione Emilia-Romagna, la Provincia e il Comune di Parma, le Province di Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza, Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Parma, la Camera di Commercio di Parma e l’Unioncamere Regionale. Tutte le conferenze sono a partecipazione libera, informazioni sul sito www.europass.parma.it.

Link

Read Full Post »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: