Un progetto sperimentale per l’impiego di lavoratori in mobilità negli uffici giudiziari

Da sinistra: Pasquale Maiorano, Marcella Zappaterra, Rosario Minna e Barbara Celati
Un protocollo d’intesa per l’impiego di 12 lavoratori in mobilità negli uffici giudiziari di Ferrara, della durata di un anno. Il documento è stato firmato in Castello Estense dalla presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, dal presidente del Tribunale, Pasquale Maiorano, e dal procuratore della Repubblica, Rosario Minna, e “dà forma ad un rapporto di collaborazione istituzionale – ha spiegato la presidente della Provincia – per dare un sostegno concreto ad alcuni lavoratori, in questo momento particolare di crisi economica, e per aiutare l’attività amministrativa della Giustizia, nell’interesse della sicurezza dei cittadini”.
Secondo la normativa attualmente in vigore, i lavoratori in mobilità sono quelli licenziati dalle industrie in gruppi di almeno cinque, beneficiari di ammortizzatori sociali che vanno da 800 a 1.000 euro al mese, per una durata dai 12 ai 36 mesi a seconda dell’età del lavoratore.
L’impegno economico del progetto, di natura sperimentale e interamente a carico della Provincia, è stimato fra i 60 e i 70mila euro complessivi a favore dei 12 lavoratori che saranno impiegati negli uffici giudiziari per sei mesi rinnovabili fino ad un anno, con un compenso che andrà ad integrare l’assegno di mobilità fino al raggiungimento dello stipendio equiparato alla categoria B3, secondo il contratto nazionale degli enti locali.
La selezione – come ha spiegato la dirigente provinciale alle Politiche del Lavoro e Centri per l’Impiego Barbara Celati – avverrà fra i 960 iscritti alle liste di disoccupazione con indennizzo al 31 dicembre 2009, secondo alcuni criteri fra cui quello dell’anzianità del lavoratore. A cura della Provincia sarà anche la compilazione della graduatoria, successivamente a colloqui specifici che eseguiranno gli uffici giudiziari per l’individuazione delle idoneità funzionali alle mansioni da svolgere.Un progetto sperimentale – è stato specificato – che non comporterà alcun rapporto giuridico di lavoro né per la Provincia, né per Procura e Tribunale.
Data la natura particolarmente innovativa del progetto, già alcune Province, come Modena e Bologna, si sono fatte avanti per chiedere informazioni.
Soddisfazione per l’accordo ha espresso il procuratore Rosario Minna, che ha ricordato lo stato di difficoltà in cui versa la Procura di Ferrara con soli 15 dipendenti amministrativi in organico, di cui 12-13 effettivi, a fronte di processi particolarmente complessi i cui atti arrivano anche a 150.000 pagine per un solo processo con trenta avvocati coinvolti.
Una situazione di difficoltà espressa anche dal presidente del Tribunale di Ferrara, Pasquale Maiorano: “In organico – ha sottolineato – dovremmo essere in 70, mentre siamo attualmente in 58, con altrettanti processi voluminosi come quello sulla Costruttori. Il protocollo di oggi – ha proseguito – segna una positiva collaborazione istituzionale, su cui, peraltro, il parere del Ministero non è sempre favorevole e in taluni casi anche contrario”.
Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=92&news=0638EEDED07D2FD2C12576D4005FB67C
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