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Opportunità destinata alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna

Nove milioni di euro per favorire la rimozione dell’amianto, la coibentazione e l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, più un milione per la sola sostituzione dei tetti di amianto. Sono questi gli obiettivi del bando, finanziato con risorse provenienti dal POR FESR e regionali, per la concessione di contributi alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole. Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dall’assessore alle Attività produttive e Piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli, e dall’assessore all’Ambiente Sabrina Freda.

Tra gli obiettivi del bando, quello di favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale. Ciò attraverso il sostegno alla realizzazione di interventi finalizzati alla qualificazione ambientale dei luoghi adibiti a sedi di lavoro, promuovendo la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti cemento-amianto dove presenti, ma anche sostenendo la realizzazione di interventi finalizzati a promuovere il risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici adibiti a sedi di lavoro, nonché l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia prodotta tramite la fonte solare con l’installazione di impianti fotovoltaici.

«Si tratta di un progetto atteso che ha già suscitato l’interesse di tanti imprenditori. In coerenza con le politiche di corretta gestione del territorio e lo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate, abbiamo scelto di sostenere la riqualificazione delle imprese innestando nuove scelte energetico-ambientali al fine di migliorare le performance dell’impresa stessa, e contribuire a rilanciare una crescita sostenibile ed intelligente», ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.

«Un beneficio per migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e la creazione di opportunità energetiche. Questo bando – ha rilevato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda – è fondamentale proprio perché si inserisce pienamente nelle politiche della sostenibilità. Oltre all’eliminazione dell’amianto, infatti, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti: un segnale chiaro sull’ubicazione degli impianti che devono essere posizionati sui tetti e non su suolo agricolo per contenere il più possibile il consumo di territorio».

Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili, almeno dieci giorni prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle stesse, sul sito della Regione Emilia-Romagna ai seguenti indirizzi: http://emiliaromagna.si-impresa.it, http://fesr.regione.emilia-romagna.it e www.ermesambiente.it.
La trasmissione delle domande di contributo, tramite posta elettronica certificata e trasmissione della copia cartacea per raccomandata, dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel periodo intercorrente tra il 1° aprile 2011 e il 2 maggio 2011, entro le ore 16.
Il contributo è rivolto esclusivamente alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole aventi sede legale e/o operativa nel territorio dell’Emilia-Romagna e non potrà essere superiore a 150mila euro per ciascun beneficiario. Alla valutazione tecnica delle domande di contributo provvederà un nucleo di valutazione composto da collaboratori appartenenti all’assessorato Attività produttive e dell’assessorato Ambiente.

>> La delibera e il bando [File pdf - 625 kB]

Fonte: Regione Emilia-Romagna

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Nella sezione Guide di Ermes Ambiente, un “libretto di istruzioni” per entrare in un settore che mette assieme quasi 2 mila imprese, circa 230 mila addetti, oltre 61 miliardi di euro di fatturato. E sul quale la Regione ha investito nel 2010 oltre 95 milioni di euro. Reclutamento, formazione, profili professionali, tutta la vasta gamma delle declinazioni professionali amiche dell’ambiente e i riferimenti per partire col piede giusto.

Bologna, 11 gennaio 2011 – Quattro milioni e mezzo di lavoratori “verdi” in Europa entro i prossimi dieci anni. Dal designer di un parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere, e tantissimi altri profili professionali trasversali alla divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. E’ la frontiera “job opportunity” della Green Economy, un’opzione che ormai è una realtà in forte crescita a livello internazionale. Ermes Ambiente propone una guida con le istruzioni per l’uso per chi vuole cimentarsi nei mestieri “green”: la formazione, il reclutamento, le competenze più richieste, i riferimenti utili.

In Emilia-Romagna il biennio 2009/2010 ha per esempio registrato una ricca offerta formativa, dal master in Cultura dell’innovazione, mercati e creazione d’impresa-Istituzioni e imprese per la Green Economy a quello in Architettura sostenibile, dal master in Sviluppo sostenibile e gestione dei sistemi ambientali fino ai corsi per progettare e realizzare impianti fotovoltaici. E nell’ambito della Rete per la formazione alta e specialistica in Emilia-Romagna, la Regione ha approvato per l’anno formativo 2010/2011 una serie di percorsi disseminati sul territorio: c’è quello che sforna tecnici per il monitoraggio e la gestione del territorio e dell’ambiente e quello che prepara gli specialisti delle problematiche ambientali delle PMI, c’è il corso per tecnici esperti in gestione dell’energia e quello per esperti in marketing orientato alla Green Economy, e tanti altri. Senza contare le opportunità del Programma regionale Spinner 2013 e le possibilità offerte dal Sistema regionale delle qualifiche, come quella di tecnico nella gestione dei rifiuti urbani, o nella programmazione delle risorse idriche, o in quella delle risorse agroforestali, fino al tecnico specializzato nella programmazione di interventi faunistico-ambientali.

Infine, una carrellata sui profili professionali col comune denominatore del colore “green”, alcuni già fortemente consolidati nel tessuto produttivo, altri ai primi passi: come l’ecobrand manager e il certificatore energetico, l’energy manager e l’esperto in progettazione di energie rinnovabili, gli installatori di impianti solari, l’ecoauditor e l’assicuratore ambientale.

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