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Si chiama Spazio Grisù ed è la prima “factory creativa” dell’Emilia-Romagna, 4000mq nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di Ferrara riconsegnati a un gruppo di professionisti decisi a trasformare uno spazio abbandonato in una sorta di officina della cultura e della creatività.

Nel 2004 la caserma viene abbandonata e dopo 10 anni di inutilizzo nel 2012 la Provincia di Ferrara decide di consegnare le chiavi dello stabile (in comodato d’uso) al gruppo no profit Grisù che promette di recuperare lo spazio e di riempirlo di attività imprenditoriali innovative. “Cercavamo uno spazio per collocare tutti coloro che usano l’arte e la cultura come materia prima – spiega Fabrizio Casetti – Un luogo che metta in comunicazione con altri colleghi che operano nello stesso ambito per influenzarsi a vicenda e scambiarsi idee”.

Come recita la mission dello Gruppo Grisù la finalità “è quella di agevolare l’espansione di realtà imprenditoriali avviate da poco ma potenzialmente in forte crescita e, successivamente, avviare start up di imprese creative, dando gli spazi in gratuità.
Spazio Grisù vuole anche essere uno spazio per organizzare workshops in collaborazione con università italiane ed estere che si occupano di tematiche legate all’arte, all’architettura, al design, al fund raising e all’economia della cultura.
Il progetto si propone di riportare periodicamente in città eccellenze ferraresi che ora lavorano con successo all’estero, ma anche di invitare eccellenze internazionali interessate ad uno scambio con la creatività italiana, soprattutto coinvolgendo paesi emergenti in espansione, come Brasile, India e Cina (da alcuni di questi paesi si sono già avuti forti segnali di interesse per il progetto).
Le potenzialità in termini di sviluppo e visibilità per la città e per la Regione Emilia-Romagna sono evidenti dato l’altissimo livello di interesse in ambito europeo per il binomio cultura/sviluppo e per il recupero di spazi dismessi.

Attualmente vi si sono insediate 18 nuove aziende che danno lavoro a più di 60 persone, in maggioranza giovani.

Ne parlerà Report su Rai3 nella trasmissione  della prossima domenica, potete vedere l’anticipazione della puntata a questo indirizzo.MarcellaUpdate del 7/05/2013

Ecco lo spezzone di video della puntata che parla dell’iniziativa di Ferrara

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Articolo originario: http://www.estense.com/?p=291064

La presidente preoccupata per i tagli da decreto per debiti alle imprese

admin-ajax.phpVia libera ai pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese. Finché ci saranno le pubbliche amministrazioni però. L’atteso sblocco ai fondi degli enti locali per i debiti commerciali scaduti verso le imprese nasconde un pericolo di bilancio. Quello delle stesse p.a. Almeno per quanto riguarda le province. Lo aveva già affermato venerdì scorso il presidente dell’Upi, Antonio Saitta: “Se verrà confermato il taglio di 1,2 miliardi di euro, saranno a rischio la sicurezza di decine di migliaia di km di strade provinciale e di migliaia di edifici scolastici, dove non potremo più garantire servizi e manutenzione”.

Dopo l’incontro con il ministro dell’Economia Vittorio Grilli le province si attendevano misure meno drastiche. Ora, il decreto varato ieri dal Consiglio dei Ministri ha stabilito i criteri di ripartizione dei tagli previsti dalla spending review nei confronti delle Province. Secondo quanto spiega una nota di Palazzo Chigi, nel caso in cui non si trovi l’intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali “si prevede che, per gli anni 2012 e seguenti, ad eccezione del 2013 e 2014, le riduzioni saranno operate in proporzione alle spese per consumi intermedi”. La ripartizione è confluita nel decreto sulla liquidazione dei debiti commerciali assieme al rinvio della Tares e ad alcune misure per il riequilibrio dei bilanci regionali.

Comuni e Province possono pagare da subito il 50% del debito con la cassa che hanno a disposizione, mentre per il restante dovranno chiedere un’autorizzazione ministeriale entro il prossimo 30 aprile a cui il ministero dovrà rispondere entro il 15 maggio, per poi comunicare alle aziende coinvolte entro il prossimo 31 maggio importi e date dei pagamenti dovuti. Le amministrazioni potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la pubblicazione del decreto, cioè da oggi.

Ma giusto il tempo di un primo esame del decreto e dall’Upi si alza di nuovo una voce di preoccupazione: “Continuiamo ad avere grossi dubbi sulla capacità che il decreto, cosi come è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, riesca davvero ad avere effetti immediati – è il timore di Saitta -. Ci sono ancora troppi vincoli che rischiano di impedire alle Province e ai Comuni di pagare, da subito, buona parte delle somme rimaste bloccate”. E per quanto riguarda la tabella dei tagli ai bilanci delle Province contenuta nel decreto pagamenti, “mostra nero su bianco – aggiunge Saitta – la drammaticità della situazione. Sono numeri impressionanti, con queste cifre le Province non potranno nemmeno chiudere i bilanci”.

Marcella Zappaterra, sentita alla vigilia dell’approvazione del decreto, aveva già ‘annusato l’aria’: “se confermano la prospettiva di raddoppiare i tagli alle province possiamo scordarci di chiudere il bilancio”. Una verifica dall’ufficio ragioneria e il gioco è fatto: dai 2,9 miliardi di euro in meno la Provincia di Ferrara passerebbe a 5,9. “In quel caso cosa ci resta da fare? Se già prima ci sentivamo ‘congelati’, ora possiamo dirci ‘impacchettati’. Tanto vale mandarci subito a casa e chiudere le province”. Così non sarà e quindi, l’unica soluzione – dovesse arrivare conferma dello scenario dipinto dal Castello – “sarà quella di restituire le deleghe alla Regione”. Vale a dire scuole, strade “e tutti gli interventi che non potremo più fare”. E poi? “E poi ci autodenunciamo per non aver rispettato il patto di stabilità”. Congelati, impacchettati e – si fa per dire – ammanettati…

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Listino prezzi in edilizia la base per capitolati di gare di appalto
Un accordo unico in Italia quello che hanno stipulato Camera di Commercio e Provincia di Ferrara al fine di salvaguardare la qualità e la professionalità delle imprese appaltatrici in tutti i lavori pubblici e contemporaneamente tutelare gli utenti ed i consumatori sull’impiego delle risorse pubbliche.
L’innovativa convenzione fra i due enti prevede l’applicazione del  “Listino dei prezzi e dei materiali delle opere edili” della Camera di Commercio di Ferrara, quale base di riferimento per l’elaborazione dei capitolati, la definizione degli importi a base di appalto, nonché per le valutazioni in ordine alla congruità del prezzo delle offerte ed i prezzi pubblicati verranno ritenuti valori medi validi su tutto il territorio provinciale.
“ La Camera di Commercio di Ferrara promuove la rilevazione annuale dei prezzi dei materiali delle opere edili in Ferrara, praticati nella provincia, e li diffonde attraverso un Prezziario che nel tempo è cresciuto per affidabilità ed utilizzo, caratterizzandosi in tal modo come un prezioso strumento di riferimento, al servizio dell’economia del territorio – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Carlo Alberto Roncarati – Le imprese del settore edile locale richiedono alle Istituzioni un impegno sempre crescente sia per l’adozione di processi di semplificazione burocratica, che per l’espletamento di una attenta vigilanza della regolarità del mercato, conseguentemente – conclude Roncarati -  l’utilizzo di un riferimento ufficiale come un prezziario, in occasione di gare di appalto, contribuisce ad aumentare il livello di trasparenza, indispensabile per assicurarne la regolarità”.

I prezzi attualmente pubblicati sul Listino sono raccolti attraverso un coinvolgimento sempre più stretto del sistema locale delle Associazioni di categoria, degli Ordini Professionali, degli Enti, tra i quali la stessa Provincia con propri rappresentanti, nonché del sistema produttivo, con la partecipazione di esperti dei vari settori che permettono di rilevare il reale andamento del mercato (in tutto circa una sessantina di professionisti che dedicano un po’ del loro tempo alla revisione della pubblicazione ed alla raccolta dei prezzi).
“ Provincia e Camera di Commercio di Ferrara condividendo, nell’ambito della cura degli interessi e della promozione dello sviluppo della comunità, la tutela delle imprese, ma anche l’obiettivo di una maggiore sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, hanno intrapreso un percorso al fine di giungere ad un protocollo d’intesa che contribuisca a garantire queste esigenze – sottolinea Marcella Zappaterra Presidente della Provincia di Ferrara - il Prezziario sarà d’ora in poi lo strumento di riferimento per l’elaborazione dei capitolati e per la definizione degli importi a base di appalto, nonché per le valutazioni in ordine alla eventuale anomalia delle offerte”.

“Con questo innovativo accordo i prezzi pubblicati sul listino sono ritenuti valori medi validi su tutto il territorio provinciale, tali da tenere conto delle particolari caratteristiche dei lavori o dei servizi, nonché della loro entità ed ubicazione – precisa Paolo Govoni Presidente della Commissione provinciale  per la rilevazione dei prezzi dei materiale e delle opere edili della Camera di Commercio di Ferrara e Consigliere della stessa - qualora la stazione appaltante si discosti in misura rilevante da tali valori medi, anche per la salvaguardia di apposite misure di protezione sociale previste da specifiche normative settoriali, sarà tenuta a fornirne motivazione;
 La convenzione verrà sottoposta nei prossimi mesi anche a tutti i Comuni della Provincia di Ferrara al fine di uniformare le procedure di aggiudicazione delle gare di appalto in tutto il territorio ferrarese.

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Ventimila nuovi talenti per le imprese dell’Emilia-Romagna con il programma Spinner (triennio 2011-13)

In sintesi

Sono stati presentati, nel corso di un convegno a Bologna, i risultati del programma Spinner degli scorsi anni e le linee di intervento per il periodo 2011-2013.
L’obiettivo della Regione per i prossimi tre anni è di creare 20mila nuovi talenti per le imprese dell’Emilia-Romagna nel settore della ricerca e dell’innovazione. I fondi a disposizione ammontano complessivamente a 15 milioni di euro.
Dal 2000 ad oggi, grazie al programma Spinner, sono nate 110 imprese innovative e sono stati finanziati 900 progetti di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione organizzativa che hanno coinvolto oltre 600 imprese e oltre 100 istituti di ricerca.
Nella notizia si trovano maggiori informazioni sulle azioni previste dal programma, mentre, tra i link sono riportate alcune storie di successo dei beneficiari di Spinner.

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Ventimila nuovi talenti per le imprese dell’Emilia-Romagna nel 2020. È questo l’obiettivo a cui punta la Regione investendo 15 milioni di euro nel prossimo triennio di Spinner 2013, il programma regionale di interventi per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell’innovazione.

Una meta ambiziosa che potrà essere raggiunta solo se convergeranno in questa direzione gli investimenti e le azioni di tutto il sistema regionale, a partire dalle imprese e fino alle Camere di commercio, alle Associazioni e alle Fondazioni, oltre che da Regione e Università.
I risultati conseguiti da Spinner negli scorsi anni e le linee di intervento per il periodo 2011-2013 sono stati presentati nel corso del convegno che si è svolto a Bologna dal titolo “Crescere con talento – 20.000 nuovi talenti per le imprese nell’Emilia-Romagna del 2020”.

Dal 2000 il programma della Regione ha sostenuto la nascita di 110 imprese innovative, di cui 44 spin-off universitari, mentre altre 40 imprese sono in fase di costituzione. Aziende che funzionano: dopo tre anni dal via l’80% è ancora sul mercato, il 25% ha già depositato brevetti e tra il 2007 e il 2009, complessivamente, hanno visto il fatturato aumentare del 32% in controtendenza rispetto alla crisi. Risultato: il gettito fiscale che hanno generato ha già ripagato interamente i contributi pubblici che ne avevano sostenuto il decollo.

Spinner ha inoltre finanziato 900 progetti di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione organizzativa che hanno coinvolto oltre 600 imprese e oltre 100 istituti di ricerca. Un volano importante anche per l’occupazione: secondo un’indagine sui risultati del triennio 2008 -2010 pochi mesi dopo il completamento del progetto l’81,8% dei partecipanti per il trasferimento tecnologico e il 68% di quelli per l’innovazione organizzativa dichiaravano di essere occupati, nella maggior parte dei casi nella stessa impresa in cui avevano realizzato il progetto.

Foto di Tamburini Alan, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-RomagnaLa programmazione 2011-2013
Per il prossimo triennio il programma Spinner 2013, attraverso la valorizzazione delle competenze delle persone, si propone in particolare di aumentare l’interazione con i soggetti del territorio e con le imprese, che saranno maggiormente coinvolte anche nel cofinanziamento dei progetti; partecipare ad un rinnovato impegno nella creazione di imprese; promuovere dottorati di ricerca e percorsi di alta formazione anche attraverso l’Alto apprendistato; promuovere pari opportunità e apertura internazionale; favorire la sinergia e la convergenza tra politiche regionali per l’innovazione.

Le azioni previste:
1. Creazione d’impresa;
2. Ricerca, sviluppo, trasferimento tecnologico e mobilità dei ricercatori con un’attenzione particolare alle idee progettuali provenienti dal mondo imprenditoriale e la compartecipazione diretta delle imprese ai progetti;
3. Innovazione organizzativa e manageriale dando priorità ad alcuni ambiti (creatività e design, innovazione nel welfare e nell’impresa sociale, innovazione per organizzazione e marketing delle Pmi e delle reti d’impresa);
4. Borse di ricerca intitolate a Paola Manzini per donne impegnate in attività di ricerca e sviluppo in ambiti rilevanti per il tessuto economico e industriale regionale e con riferimento alla collaborazione università-impresa e al rapporto fra università e mondo del lavoro;
5. Dottorati di ricerca, in particolare sostegno alla partecipazione di persone a dottorati organizzati in rete tra gli Atenei regionali su tematiche strategiche e contributo a percorsi di Alto apprendistato e Alta formazione in collaborazione con le imprese;
6. Master interuniversitario di secondo livello: copertura parziale della quota d’iscrizione la formazione di persone in grado di interagire con il sistema produttivo, le istituzioni e i centri di ricerca in un contesto internazionale;
7. Sviluppo di Piani di riprogrammazione professionale: diverrà strutturale una misura sperimentata al termine dello scorso triennio per sostenere il reinserimento e la ricollocazione professionale di persone con alta qualificazione usciti dal mercato del lavoro a causa di situazioni di crisi aziendali o settoriali

L’investimento della Regione su tali azioni costituirà la base per incentivare la comunità regionale ad investire nella ricerca, obiettivo comune fondamentale per il futuro del nostro sistema produttivo e occupazionale. Attualmente, infatti, la percentuale della spesa per la ricerca sul Pil in Emilia-Romagna è pari all’1,33%, superiore anche se di poco alla media nazionale (ferma all’1,23%), ma ancora molto distante dagli obiettivi europei (3%).

In valore assoluto la spesa per la ricerca (dati Istat, 2008) è pari in regione a 1,831 milioni di euro. L’obiettivo è arrivare entro il 2020 ad oltre 4 milioni di euro di spesa, raggiungendo l’Europa e in particolare la Germania. Questo balzo sarà possibile solo con un aumento di un miliardo di euro nel costo del lavoro di alta qualità, impegnato in ricerca e innovazione, pari appunto alla creazione, nelle nostre imprese, di 20.000 nuovi talenti.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2011/aprile/innovazione-la-regione-investe-15-milioni

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Il 4 maggio dalle ore 14 alle 17.30 a Ferrara Fiere il grande appuntamento annuale organizzato dalla Camera di Commercio per le imprese ferraresi, che operano o intendono operare sui mercati esteri: ancora pochi giorni per iscriversi.

Porte Aperte all'Internazionalizzazione
Cosa Incontro
Quando 04/05/2011
dalle 14:00 alle 17:30
Dove Ferrara Fiere
Persona di riferimento Ufficio Marketing internazionale
Indirizzo e-mail per contatti estero@fe.camcom.it
Recapito telefonico per contatti 0532 783.806/812/817

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SPORTELLO UNICO ONLINE
Segnaliamo che a partire dal 28/3/2011 sarà operativo il Portale Provinciale per le pratiche telematiche di Sportello Unico:
http://people.provincia.fe.it

Con l’adozione del DPR 160/10, nuovo Regolamento per il funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive di attuazione dell’art. 38 L. 133/2008 “Impresa in un giorno”, il Governo ha sancito definitivamente l’obbligo per le Amministrazioni Comunali di iniziare un percorso di completa “dematerializzazione” delle pratiche amministrative relative alle attività produttive.
Ciò significa che a breve l’unico canale di trasmissione allo SUAP delle varie istanze necessarie durante la “vita” di una impresa, dalla sua realizzazione, alla apertura, alle modifiche ed alla cessazione dovrà essere obbligatoriamente telematico.
Questa rivoluzione avrà il via a partire dal 28 marzo prossimo con le istanze soggette a SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), che pertanto non sfociano in una autorizzazione espressa da parte dell’Amministrazione, per proseguire a partire da ottobre 2011 con le istanze soggette ad autorizzazione.

A partire dal 28/3/2011, sarà operativo il portale provinciale per le pratiche telematiche di sportello unico, accessibile all’indirizzo web: http://people.provincia.fe.it.
Per usufruire del servizio è necessario il possesso di firma digitale e di casella di posta certificata; è inoltre necessario accreditarsi seguendo le istruzioni contenute nel portale.

Per informazioni: www.comune.fe.it/suap

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Il Convegno di Stazione Sei con il Patrocinio di Comune di Argenta e Provincia di Ferrara

Argenta all’incrocio dell’Unione di Prodotto

Costa, Città d’Arte, Appennino e Verde

Sabato 5 febbraio 2011Centro Culturale Mercato Argenta – Ore 9.30

Gianluigi Zaina, Marcella Zappaterra, Raffaele Cortesi, Gianluigi Casalegno, Maurizio De Vito Piscicelli e Andrea Babbi, coordinati da Paolo Regina di Stazione Sei. Questi i relatori che rappresentano Comune di Argenta, Provincia di Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Ravenna Incoming, Emilia Romagna Golf e Apt Regione Emilia Romagna.

 

5 febbraio 2011, presso il Centro Culturale Mercato, ore 9.30. Questo è il primo dei 4 convegni di Stazione Sei previsti fino a metà anno. Tema: il turismo.  Un ulteriore momento per parlare di un tassello “piccolo” come Argenta, posizionato strategicamente all’incrocio di tre province e di tre unioni di prodotto.  “Turista, imprese, comunità ospitante e sistema politico amministrativo. Abbiamo le risorse, valutiamo insieme, tutte le possibilità per trasformarle in prodotto” dice Pamela Tavalazzi di Stazione Sei. Non solo, quindi, città d’arte e mare, ma il territorio argentano posizionato tra le province di Ferrara, Bologna e Ravenna come contributo piccolo, ma di qualità, all’offerta turistica complessiva.

Paolo Regina, Marcella Zappaterra e GianLuigi Zaina al Convegno dello scorso novembre

Si legge sul sito della Provincia di Ferrara “La caratteristica più importante delle Unioni di Prodotto è quella di essere un punto di contatto fra promozione turistica pubblica e commercializzazione privata. Ciascuna Unione appare come una fitta rete in cui si intrecciano Enti locali, Camere di Commercio, società ed organismi operativi locali e regionali, “club di prodotto”, cooperative, imprese turistiche e società d’area. Lo scopo principale delle Unioni di Prodotto è quello di realizzare progetti mirati allo sviluppo di ciascun comparto turistico. All’interno delle Unioni sono coordinati i Club di Prodotto. Sono circa 200 e ruotano attorno a tutta una serie di temi – dall’arte alla gastronomia, dalla vacanza attiva al divertimento – che rendono l’Emilia Romagna la terra per eccellenza dell’ospitalità. La Provincia di Ferrara è socia delle seguenti Unioni di Prodotto: UNIONE di PRODOTTO CITTA’ D’ARTE, UNIONE di PRODOTTO COSTA ADRIATICA, UNIONE di PRODOTTO APPENNINO E VERDE.

 

Nell’ambito di questa “mission” istituzionale, gli esperti invitati si confronteranno su possibili strategie di valorizzazione del territorio argentano in chiave di “nicchie” di turismo che, integrandosi con le vocazioni del nostro territorio regionale, arricchiscano l’offerta e aumentino l’appeal di un territorio, come quello di Argenta, in parte ancora da scoprire.

Il convegno è ad ingresso libero.

Fonte: Ufficio Stampa Stazione Sei – Eleonora Ghesini – www.stazionesei.com

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Approvata l’istituzione di 7 scuole post diploma per tecnici altamente specializzati. Sedi a Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Piacenza

In sintesi

La Regione ha avviato la costituzione di una rete sul territorio di scuole post diploma altamente specializzate per formare i tecnici più richiesti dalle imprese.
Sono state approvate sette proposte di Fondazioni Istituti tecnici superiori per realizzare percorsi formativi che hanno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza.
Gli Its sono un percorso alternativo all’università e si accede con il diploma di istruzione secondaria superiore. I percorsi durano circa 1800-2000 ore e si acquisisce un diploma di tecnico superiore di un’area tecnologica specifica. Nella notizia si trovano maggiori informazioni sulle specificità formative delle prime sette fondazioni.

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna (23 dicembre 2010) La Regione dà il via alla costituzione degli Istituti tecnici superiori, la rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate per formare tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese.

La Giunta regionale ha approvato le prime sette proposte pervenute per la costituzione delle Fondazioni Its, che realizzeranno i percorsi formativi e di cui fanno parte gli istituti di istruzione secondaria superiore, gli enti di formazione accreditati, le imprese, gli atenei e gli enti locali. Queste fondazioni avranno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza, a cui seguiranno a breve Ravenna e Rimini.

“Il nostro obiettivo è dare ai giovani concrete prospettive di lavoro – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – e assicurare l’offerta di tecnici superiori nelle figure professionali che necessitano al mondo delle imprese pubbliche e private”.

Introdotte nell’ordinamento nazionale nel 2008, costituiscono un percorso alternativo non concorrenziale all’università. Si accedere con il diploma di scuola superiore e in Emilia-Romagna possono attivarsi da settembre 2011. I percorsi durano quattro semestri, circa 1800-2000 ore, e rilasciano un diploma di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica di specializzazione. Per la prima annualità sono a disposizione un milione e 700 mila euro di risorse statali.

 

Le Fondazioni Its in Emilia-Romagna Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
Con i primi Its si dà attuazione al Piano triennale regionale dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008-2010, con cui sono stati stabiliti gli ambiti settoriali specifici della formazione superiore, a partire dalle sei aree tecnologiche stabilite a livello nazionale, e sono stati suddivisi gli indirizzi in base alle vocazioni delle diverse province.

Le Fondazioni avranno sede provinciale, ma all’interno di un sistema regionale, in cui ciascun Its dovrà rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale.

A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sarà l’istituto Aldini Valeriani-Sirani e si occuperà delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzerà nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attività culturali, oltre che per il sistema dell’abitare.

Modena svilupperà i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occuperà di logistica e mobilità sostenibile delle persone e delle merci. Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione.

Link

Fonte: http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/Al-via-la-rete-regionale-di-Istituti-tecnici-superiori

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La partecipazione all’iniziativa, aperta a tutti gli imprenditori, è gratuita. Appuntamento venerdì 26 novembre alle ore 14,00 presso il Centro Congressi di Ferrara Fiere, Via della Fiera 11.

Porte Aperte all'Innovazione Logo Porte aperte all’Innovazione
Cosa
  • Manifestazione
Quando 26/11/2010
dalle 14:00 alle 18:30
Persona di riferimento Ufficio Marketing del Territorio
Indirizzo e-mail per contatti promozione@fe.camcom.it
Recapito telefonico per contatti 0532/783.813/810
Aggiungi l’evento al calendario vCal
iCal

Sempre più spesso, soprattutto in questo momento delicato per l’economia mondiale, “fare innovazione” diventa una sfida da vincere.
Con poco tempo e poche risorse a disposizione. E per “fare innovazione reale” la vera sfida è trovare un’idea evolutiva rivoluzionaria, prima che la trovino gli altri.

Ricerca e Competitività diventano costituiscono un binomio inscindibile, che necessita di collegamenti stabili fra il mondo scientifico e le imprese. Per soddisfare questa esigenza, la Camera di Commercio di Ferrara, in collaborazione con l’Associazione per l’Innovazione, promuove “Porte aperte all’innovazione”, una opportunità unica per imprenditori e manager in cerca di sbocchi, di idee, nuove collaborazioni. E’ più che mai necessario intessere relazioni e alleanze con i più importanti centri di sviluppo tecnologico che operano in regione (e non solo) sulla frontiera dell’innovazione.

L’iniziativa, volta a sollecitare l’introduzione di percorsi innovativi nelle attività di impresa prevede incontri one-to-one tra esponenti del mondo della Ricerca e le imprese, in genere piccole e medie, che operano a Ferrara. Saranno presenti, oltre a docenti dell’Ateneo ferrarese, i rappresentanti di Aster, Dintec e Imamoter - CNR. La giornata, sarà aperta da testimonianze di imprenditori illuminati che hanno saputo cogliere l’importanza dell’innovazione nei processi produttivi, distributivi e comunicativi.

Vedi il programma dell’iniziativa »

Procedi all’iscrizione »


Fonte: http://www.fe.camcom.it/promozione/innovazione/notizie/porte-aperte-allinnovazione

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L’Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici ha pubblicato un nuovo Bando di abilitazione per il mercato elettronico fornitori della Regione Emilia-Romagna


Il mercato elettronico – recita una nota dell’Agenzia – può offrire un’ampia visibilità alle imprese, consentendo, indipendentemente dalla loro dimensione e ubicazione, di raggiungere con estrema facilità le PA presenti sul territorio e avere un canale privilegiato di contrattazione. Al contempo, si tratta di uno strumento molto utile anche per gli enti, che possono scegliere fra i prodotti offerti da diversi fornitori ed effettuare i loro acquisti sotto soglia comunitaria via Internet”.

Per abilitarsi al mercato elettronico, le imprese interessato devono dotarsi di firma digitale e dimostrare il possesso di alcuni requisiti previsti nello specifico bando di abilitazione, disponibile on line sul sito di Intercent-ER (sezione Bandi e Avvisi).

L’abilitazione può essere richiesta per una o per tutte le categorie merceologiche oggetto del Bando.

Effettuato questo passaggio, i fornitori abilitati potranno ricevere richieste di offerta da parte delle amministrazioni, nelle quali verranno specificate, di volta in volta, le caratteristiche dei prodotti che si ha intenzione di acquistare.

Le richieste di abilitazione al nuovo bando possono essere effettuate fino alle ore 12:00 del 3 agosto 2012.

Siti correlati

Fonte: http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2010/settembre/intercent-er-nuovo-bando-per-il-mercato-elettronico

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Lo prevede un provvedimento che interessa il settore edile e le costruzioni a committenza pubblica e privata. Cosa prevede il progetto di legge

In sintesi

La Giunta regionale ha approvato un progetto di legge per promuovere le legalità e della semplificazione nel settore edile. Il provvedimento prevede di valorizzare le imprese regolari che puntano su qualità e sicurezza del lavoro anche attraverso la riduzione dell’uso del massimo ribasso negli appalti e l’aumento i controlli nei cantieri.
Il progetto di legge
prevede inoltre l’adozione di
procedure finalizzate alla trasparenza e semplificazione dell’attività amministrativa e degli adempimenti nel settore.
Nella notizia si trova il commento assessore regionale alla attività produttive
Gian Carlo Muzzarelli e tra gli approfondimenti i punti principali previsti dal progetto di legge.

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna (05 agosto 2010) Valorizzare le imprese virtuose, semplificare le normative del settore, pubblico e privato, dell’edilizia e delle costruzioni.
Norme chiare per valorizzare le imprese regolari e far rimanere sul mercato quelle che puntano sulla qualità degli interventi e la sicurezza del lavoro.

Riduzione dell’uso indiscriminato del massimo ribasso d’asta negli appalti, aumento dei controlli nei cantieri, anche con l’utilizzo delle tecnologie informatiche, per segnalare appalti nei quali possono annidarsi fenomeni di infiltrazione mafiosa, lavoro irregolare, usura o comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza.

Sono questi i principali obiettivi contenuti nel progetto di legge, approvato dalla Giunta regionale, “Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata” che nelle prossime settimane inizierà l’iter di approvazione nell’Assemblea legislativa.
Alla base del provvedimento – soprattutto in un momento di forte crisi economica, che tocca, in special modo il settore edilizio – c’è la valutazione che la struttura del mercato spesso è condizionata dalla presenza di imprese che possono adottare pratiche in grado di alterare le condizioni di concorrenzialità.

Tra queste il frequente ricorso a rapporti di subappalto ad imprese non adeguatamente strutturate, l’utilizzo troppo elevato del criterio del prezzo più basso, la scarsa attività di controllo rispetto ai numeri elevati di cantieri sia pubblici, sia privati, le difficoltà nel giungere alla conclusione dell’ iter di realizzazione degli interventi edilizi.

“Nel sub appalto troppo spesso – ha sottolineato l’assessore regionale alla attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – si assiste a ‘forzature’ che creano tensioni nelle prestazioni rese, ovvero dei lavori realizzati, aumentando il tasso di incidenti, anche mortali, sui luoghi di lavoro, con alterazione del mercato delle costruzioni, e la diffusione di comportamenti illegali e di infiltrazioni della criminalità organizzata.
Il progetto di legge, agendo sia su un livello di carattere promozionale sia a carattere prescrittivo, punta a contrastare i fenomeni di infiltrazione mafiosa, del lavoro irregolare, dei comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza e dell’usura”.

Link

Fonte: http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/edlilizia-regione-promuove-legalita-e-semplificazione

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Iniziati i pagamenti alle aziende che hanno subito danni dagli sbalzi termici
La presidente della Provincia Marcella Zappaterra titolare anche della delega all'Agricoltura
La presidente della Provincia Marcella Zappaterra titolare anche della delega all’Agricoltura

Oltre 12,2 milioni di euro a favore di 261 aziende agricole, più altri 5,4 milioni a vantaggio delle imprese di trasformazione. In tutto fanno 17,6 milioni dall’asse uno del programma di sviluppo rurale e dal programma di riconversione del settore bieticolo, che sono stati destinati quali contributi  al sistema agricolo provinciale.
Gli aiuti alle aziende agricole consentiranno di promuove investimenti per oltre 32,5 milioni, finalizzati a ridurre i costi di produzione e migliorare la qualità delle produzioni e delle condizioni di lavoro, degli standard di sicurezza, delle condizioni igienico-sanitarie ed il benessere degli animali. Soldi che serviranno anche per la ristrutturazione e riconversione dei comparti produttivi non competitivi e alla riconversione della varietà delle colture, nonché alla diffusione della innovazione tecnologica ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Tra i 261 finanziati, 84, per un investimento di quasi 11 milioni, riguardano progetti di filiera, basati su accordi contrattuali tra imprese che operano nello stesso segmento produttivo e presuppongono un’aggregazione fra i differenti soggetti economici.
Su Ferrara sono stati attivati 14 progetti di filiera, che svilupperanno anche interventi di miglioramento nelle strutture di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli, o interventi di cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e nuove tecnologie, oltre che per attività di promozione e informazione,  coinvolgendo 11 imprese agroalimentari dei comparti cerealicolo ed ortofrutticolo per investimenti di 16 milioni e un contributo di oltre 5,4 milioni.
Sono già operativi i bandi per la presentazione di domande di investimenti nelle aziende agricole a valere sulla misura 121 del programma di sviluppo rurale per l’annata 2010, le cui risorse sono pari a 1.813.850 euro, con un possibile sviluppo di investimenti di oltre 5 milioni.
Queste risorse potranno subire un forte incremento a seguito della proposta di rimodulazione delle risorse che la Provincia ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna e che sarà concertata con le altre Province.
La prima scadenza per le nuove domande di investimento è fissata al 29 ottobre 2010 (le graduatorie il 15 febbraio 2011) e la seconda scadenza sarà il 28 febbraio 2011 (le graduatorie a luglio 2011).
Sono tuttora aperti i termini per la presentazione delle domande di insediamento dei giovani imprenditori (under 40 ), per i quali sono vigenti priorità particolari per gli investimenti nelle rispettive aziende.
Infine, hanno avuto inizio i pagamenti  per oltre 9,3 milioni a favore delle 1.150 aziende agricole che hanno subito ingenti danni alle produzioni agricole a seguito degli sbalzi termici che hanno caratterizzato la primavera- estate 2008.
“Un lavoro svolto con grande tempestività dai collaboratori del settore Agricoltura – sottolinea la presidente e titolare della delega all’Agricoltura della Provincia, Marcella Zappaterra – che hanno condotto le istruttorie in tempi celeri e tali da conseguire importanti risultati. Un lavoro – prosegue – finalizzato a dare un rapido sbocco alle significative risorse destinate all’agricoltura provinciale, settore importante per la nostra economia”.

Fonte: http://www.provincia.fe.it/?nav=2&news=9D632889EC3CE153C125778200386EDD

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Accordo tra Regione e Prefettura di Bologna per realizzare un servizio on line con le agevolazione al credito previste da istituzioni pubbliche e associazioni imprenditoriali e sindacali

La homepage del portale regionale Si-impresa Un database informatizzato disponibile su internet per cittadini e imprese per conoscere tutte le misure di agevolazione al credito poste in essere da istituzioni pubbliche e associazioni imprenditoriali e sindacali.

E’ l’oggetto di un Protocollo d’intesa firmato oggi dal presidente della Regione Vasco Errani e dal prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, che ha l’obiettivo di semplificare l’accesso a tutte le informazioni sulle iniziative e gli strumenti per sostenere le necessità di accesso al credito per famiglie e imprenditori, con il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, del sistema camerale, delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sul credito che, coordinato dal prefetto di Bologna, riunisce tutte le Prefetture dell’Emilia-Romagna e vigila sulla continuità dell’erogazione del credito a imprese e cittadini.
Per la raccolta delle informazioni necessarie alla formazione del database, il Protocollo prevede che sarà utilizzato un questionario elettronico collocato all’interno del portale regionale www.emiliaromagna.si-impresa.it.

Il database sarà accessibile sia dal sito della Prefettura (www.prefettura.it/bologna/) che dal portale regionale che consentirà la ricerca puntuale dei contenuti in ragione del profilo puntuale dell’utente. Il questionario sarà compilato da tutti i soggetti che in Emilia-Romagna hanno attivato misure di agevolazione al credito e costantemente aggiornato, per far sì che il nuovo database possa contenere sempre l’elenco delle nuove iniziative promosse sul territorio della regione.

Link

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Fino al 30 aprile sarà possibile presentare le domande per il bando regionale finalizzato al sostegno nelle fasi di avvio di imprese e progetti di imprese che puntino sulle nuove tecnologie

We Tech Off è un incubatore di imprese promosso dal Conorzio Aster - al quale partecipano la Regione Emilia-Romagna, le Università e gli Enti di ricerca nazionali operanti sul territorio (CNR, ENEA, INAF), l’Unione regionale delle Camere di Commercio e le Associazioni imprenditoriali regionali - e che opera per valorizzare e promuovere la ricerca industriale, il trasferimento tecnologico e l’innovazione.

Fino al 30 aprile 2010 sarà possibile partecipare al bando per ottenere sostegno nelle fasi di avvio di progetti imprenditoriali ad alto tasso di innovazione tecnologia.

Per i progetti che saranno selezionati è prevista una attività di supporto articolata in tre fasi.

La prima, definita di pre-incubazione e della durata di 5 mesi, consisterà nell’offerta di servizi di formazione e consulenza per il perfezionamento delle proprie idee imprenditoriali, attraverso la realizzazione di un piano d’impresa (Business Plan).

Seguirà un percorso di incubazione, della durata di 18 mesi (prolungabile su richiesta a 24), nel quale saranno offerti servizi di formazione, consulenza e contributi finanziari per l’avvio dell’attività d’impresa.

Infine, nella fase di post-incubazione, della durata di 12 mesi, le nuove imprese riceveranno servizi finalizzati al loro consolidamento e alla uscita dal periodo di incubazione.

Siti correlati

We Tech Off: bando e modulistica per le fasi di pre-incubazioneFonte: http://www.regionedigitale.net/dallemilia-romagna/notizie-2010/aprile/we-tech-off-l2019emilia-romagna-incuba-ict

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Regione Emilia-Romagna e Cineteca promuovono il nuovo Centro per lo sviluppo dell’audiovisivo e l’innovazione digitale in Emilia Romagna, con l’obiettivo di supportare le imprese del comparto fornendo servizi di informazione, formazione, promozione e consulenza.

Bologna, 22 gennaio 2010 – Il progetto Distretto della multimedialità sviluppa l’iniziativa già attivata nel 2008 da Regione e Comune di Bologna con la Cineteca. Ora il Centro entra a far parte della grande Rete per l’alta tecnologia dell’Emilia-Romagna, promossa dalla Regione, e delle iniziative per ricerca e innovazione che saranno sostenute a Bologna anche nei prossimi anni in rete con il Tecnopolo.

Con il nuovo programma, il Centro per lo sviluppo dell’audiovisivo e l’innovazione digitale in Emilia Romagna diventa il soggetto promotore e di riferimento del futuro Distretto della Multimedialità della Regione Emilia-Romagna.
Obiettivo, supportare le imprese del comparto fornendo servizi di informazione, formazione, promozione e consulenza all’interno del settore audiovisivo dell’Emilia-Romagna attraverso incontri, seminari, workshop, sviluppando al contempo progetti che possano costituire buone prassi per tutto il territorio.

Le risorse disponibili sul progetto triennale ammontano a 1.080.000 euro, di cui circa un 50% destinato al fondo di sostegno; il restante 50% sarà ripartito egualmente per l’avvio del Centro per lo Sviluppo dell’audiovisivo e l’innovazione digitale e per la promozione del distretto della multimedialità in Emilia-Romagna.

Un fondo per opere prime
Il Programma attiverà anche un fondo di sostegno per opere prime e seconde, lo sviluppo di progetti cinematografici e la produzione di opere di autori giovani e legati al territorio.
L’ammontare delle risorse che verranno erogate tra il 2010 e il 2011 attraverso il fondo è di 420mila euro, di cui un 20% destinato al sostegno dello sviluppo di progetti cinematografici e il restante 80% alla produzione.

Il sostegno erogato non sarà a fondo perduto. Nel caso dello sviluppo, andrà restituito nel momento in cui il progetto filmico entrerà in produzione, mentre nel caso del sostegno alla produzione, l’importo sarà calcolato come una quota percentuale del film.
Sono previste due scadenze per la presentazione delle domande: la prima al 30 aprile 2010 e la seconda al 31 agosto 2010. L’importo disponibile per ogni scadenza è di 210mila euro.

Obiettivi generali del progetto triennale
All’interno del settore multimediale, il progetto si concentra sul comparto audiovisivo, con l’obiettivo di aggregare e mettere in rete attori, competenze e prassi presenti sul territorio emiliano-romagnolo al fine di costruire un polo nell’ambito dell’audiovisivo.
Il Centro si occuperà nello specifico di promuovere lo sviluppo e la produzione di progetti cinematografici di giovani talenti operanti nel territorio, di sviluppare le realtà produttive locali, rafforzandone la rete di relazioni e l’identità collettiva.
Il Centro avrà anche un ruolo di formatore a livello tecnico e produttivo in ambito audiovisivo e sarà un valido supporto informativo per gli operatori del settore.

Il progetto Distretto della multimedialità è inserito nell’Accordo di Programma Quadro “Giovani Evoluti e COnsapevoli” (di seguito APQ GECO) sottoscritto tra la Regione Emilia-Romagna, il Ministero per le politiche giovanili e le attività sportive POGAS (ora Ministro della Gioventù) e il Ministero per lo Sviluppo Economico.

L’intervento si avvale del coordinamento dell’Assessorato alle Politiche Produttive della Regione Emilia-Romagna nonché della collaborazione di Aster S. cons. P.A. e de L’Immagine Ritrovata srl.

Tutti i materiali relativi al fondo saranno scaricabili e visionabili sul sito della Cineteca di Bologna: http://www.cinetecadibologna.it nella sezione “Produrre” entro la fine del mese di gennaio.

Fonte: Agenzia Regionale

Link utili: Per approfondire

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