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In relazione alle proprie esigenze personali, può accedere alla formazione qualunqueoccupato, disoccupato o inoccupato che sia in possesso di licenza media, qualifica professionale, diploma di scuola superiore o laurea.
I destinatari possono quindi essere:

 

 

  • giovani che hanno abbandonato la scuola;
  • persone per la prima volta in cerca di occupazione;
  • disoccupati;
  • persone svantaggiate per ragioni psicofisiche e/o sociali e altre condizioni di svantaggio;
  • lavoratori occupati (dipendenti e imprenditori) sia per sostenere la competitività delle imprese che al di fuori delle strategie aziendali.

L’obiettivo principale dei percorsi formativi è quello di far conseguire una qualifica professionale o, almeno, unità di competenze certificabili, che le persone possano far valere anche in futuro come crediti formativi.

Anche nelle attività di formazione più specializzate e tecniche ricorrono certi argomenti, fondamentali per la cultura di un cittadino consapevole dei suoi diritti e doveri: la centralità delle conoscenze informatiche, almeno di base; l’uguaglianza di opportunità da garantire a tutte le persone, senza discriminazioni, e la valorizzazione delle abilità di ciascuno; l’importanza di collegare le attività di istruzione e formazione alla realtà locale, senza trascurare l’obiettivo di formare “lavoratori in uno spazio europeo”.

Per consultare la banca dati dei corsi di formazione della Provincia di Ferrara, andare a questo indirizzo
http://www.provincia.fe.it/corsi
 del sito della Provincia e selezionare la voce Corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo” presente nell’indice a sinistra in questa pagina. Attraverso una maschera di ricerca sarà possibile visualizzare i corsi attivi.

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Istituita presso l’Inps la Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori, rivolta a giovani di età non superiore ai 35 anni con figli minori

La banca dati per l’occupazione dei giovani genitori è una delle tante iniziative istituite a favore dell’occupazione giovanile.

Requisiti per l’iscrizione

- età non superiore ai 35 anni
- essere genitori di figli minori
- essere titolati di uno dei seguenti rapporti di lavoro: subordinato a tempo determinato; in somministrazione; intermittente; ripartito; contratto di inserimento; collaborazione a progetto o occasionale; accessorio; collaborazione continuata e continuativa. In alternativa la domanda può essere presentata anche da una persona cessata da uno dei rapporti indicati, in tal caso è richiesta la registrazione dello stato di disoccupazione presso un Centro per l’Impiego.
I requisiti anagrafici e lavorativi indicati devono essere conservati per il mantenimento dell’iscrizione nella banca dati.

 

Young_Girl_Walking_By_lindsey_gee(onflickr)

 

Modalità di iscrizione

L’iscrizione alla banca dati si effettua dal sito dell’INPS
http://www.inps.it
seguendo il seguente percorso: “al servizio del cittadino” > “autenticazione con PIN” > “fascicolo previdenziale del cittadino” > “comunicazioni telematiche” > “invio comunicazioni” > “iscrizione banca dati giovani genitori”.

In caso di assunzione di soggetti iscritti nella banca dati viene riconosciuto l’erogazione di un incentivo di €5.000. L’incentivo può essere riconosciuto alle imprese private e alle società cooperative.

Tutti i dettagli dell’iniziativa

Fonte:
http://springweb.informagiovanionline.it/nazionale/news/giovani-genitori-cercano-lavoro

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L’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA)punta molto sui giochi educativi online per coinvolgere e sensibilizzare i più giovani sul rispetto della natura e sullo sviluppo sostenibile.

Tra gli e-game che propone (target: 8-12 anni): una vera e propria Eco-Agenzia che affida ai propri eco-agenti delicate missioni ambientali e Honoloko, una speciale isola per la quale è possibile girovagare nelle vesti di un esperto di breakdance o un maestro di kung-fu. Ogni scelta effettuata nel gioco avrà naturalmente effetto sull’ambiente e sugli abitanti di Honoloko.

Fonte:
http://www.provincia.fe.it/agenda21

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Un fiume di musica’ scorre in città

“Oggi più che mai i nostri obiettivi sono quelli di creare cultura diffusa attraverso le sinergie pubblico e privato quindi sviluppare nuove forme di collaborazione con l’associazionismo presente nel nostro territorio. Il progetto che presentiamo oggi rispecchia interamente questa nostra volontà”. Così il vicesindaco e assessore comunale alla Cultura e ai Giovani Massimo Maisto ha sottolineato, nel corso della conferenza stampa di questa mattina (21 febbraio) in residenza municipale, gli aspetti principali del progetto “Un fiume di musica”, una serie di interventi coordinati a favore della produzione musicale giovanile indipendente e della crescita della cultura musicale tra i giovani della città.
All’incontro di presentazione in Comune sono intervenuti oltre all’assessore Maisto, la dirigente comunale del servizio Giovani Lara Sitti e i rappresentanti delle associazioni partner del progetto: Associazione Musicisti Ferrara, Ferrara Sotto le Stelle, Ferrara Buskers Festival, New High Foundation, Rockafe, Rock Circus, Musica Ribelle, Arci Ferrara, Comitato Music Park e Sonika. 

LA SCHEDA (a cura dell’Unità Operativa Giovani del Comune di Ferrara)
Il progetto “Un Fiume di Musica” si inserisce all’interno delle strategie dell’amministrazione a favore della comunità giovanile, con lo scopo di creare un coordinamento che consenta maggiore efficacia negli interventi.

Ricerche condotte dall’Osservatorio Adolescenti dell’Assessorato alle politiche giovanili indicano infatti una richiesta specifica da parte dei giovani di potenziare iniziative a carattere musicale (60% degli intervistati).

L’iniziativa si presenta come occasione per promuovere un confronto costante tra soggetti pubblici e privati, per valorizzare i punti d’eccellenza della città; per rilanciarne il ruolo di centro pulsante d’arte e promuovere una cultura diffusa come obiettivo prioritario della comunità.
Nello specifico Un Fiume di Musica comprende una serie di interventi coordinati dall’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Ferrara a favore della produzione musicale giovanile indipendente e più in generale alla crescita della cultura musicale tra i giovani della città. Il sostegno economico all’iniziativa è garantito dal contributo proveniente dal bando “Giovani Energie in Comune” promosso dal ministero della Gioventù assieme all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), oltre che da una quota messa a disposizione dal partner di progetto, l’Associazione Musicisti Ferrara. Il tutto per un investimento complessivo di 190.000 Euro.
Uno degli scopi principali è quello di valorizzare, ampliare e consolidare le attività svolte dall’Associazione Musicisti Ferraresi, dotandola di struttura e sede idonea (il 1° piano della struttura comunale “Magazzini Generali” in via Darsena) che preveda la possibilità di usufruire di aule insonorizzate per lo svolgimento delle lezioni di strumento e di spazi adeguati per realizzare una sala di registrazione per la produzione discografica indipendente.

Tra le finalità del progetto c’è anche l’intenzione di favorire i giovani meno abbienti ad avvicinarsi al mondo musicale attraverso l’erogazione di borse di studio.
A fronte di questo Un Fiume di Musica prevede un’importante fase di promozione da realizzarsi mettendo in rete il patrimonio di festival, rassegne estive, club e spazi live della città. Per questo motivo nel progetto sono coinvolti in qualità di partner numerosi soggetti pubblici e privati della città, a partire dai due principali festival di Ferrara (Ferrara Sotto le Stelle e Ferrara Buskers Festival) e il Comitato Culturale Sonika che dal 2003 si occupa di incentivare la diffusione della cultura musicale tra i giovani attraverso la collaborazione con tutte le realtà musicali ferraresi.

L’obiettivo di tali partnership è quello di valorizzare l’aspetto dell’esibizione dal vivo dei giovani artisti, un aspetto che si rende essenziale a fronte di quello didattico – formativo svolto dalla scuola di Musica Moderna. Per fare questo i giovani artisti disporranno di spazi appositi all’interno delle principali manifestazioni estive ferraresi come Ferrara Sotto le Stelle, Ferrara Buskers Festival, RockaFe, Muzac, Rock Circus, Reload Music Festival e Music Park.

>> Link al sito del Min. Gioventù – Giovani energie in Comune

Fonte:
http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=12132

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Le colonie i centri estivi possono rappresentare una buona opportunità lavorativa per i giovani che amino il contatto con i bambini o che desiderino impegnarsi nel campo socio – educativo seguendo disabili e anziani.
Questo tipo di lavoro richiede molta responsabilità e impegno, in quanto le attività principali riguardano l’accompagnamento, l’assistenza e l’animazione e organizzazione del tempo libero di gruppi di bambini, ragazzi, anziani e disabili in vacanza nei mesi estivi.
Sono richiesti animatori, educatori ma anche inservienti, cuochi e aiuto cuochi, infermieri e medici, bagnini e istruttori sportivi.
La gestione di queste strutture e delle attività può essere di tipo privato (generalmente sono cooperative sociali, di servizio e associazioni sociali/culturali) oppure di tipo pubblico (comuni).
Le assunzioni nel settore pubblico avvengono tramite concorso pubblico e/o selezioni atte a formare graduatorie per i tempi determinati.
Le campagne di reclutamento del personale cominciano generalmente all’inizio dell’anno.

PERIODO LAVORATIVO E DURATA
Il periodo di attività in genere va da giugno ai primi di settembre e coincide con le vacanze scolastiche.
Viene richiesto un impegno di minimo 2 settimane.
Per lavorare in centri di vacanza residenziali come kinderheim, colonie ecc; è richiesta anche la permanenza nella struttura.

REQUISITI
Sono richiesti:
maggiore età, possesso diploma di scuola media superiore, della laurea o del titolo richiesto per la mansione per cui ci si propone (es. cuochi con qualifica o assistenti sportivi con brevetto). In ogni caso le possibilità aumentano per chi ha già esperienza nel campo (in colonie, gruppi scout, campi estivi).
Per chi sta studiando nell’ambito socio-educativo o per chi è già diplomato ci sono possibilità di candidarsi come assistente. Le strutture, in alcuni casi, propongono agli interessati stage e corsi di formazione propedeutici, di durata variabile, gratuiti o dal costo minimo.

INDIRIZZI UTILI

BOOGAN – Cooperativa Sociale ONLUS
Via Massaciuccoli 68 – 00199 ROMA
tel. 06.97618486 – fax. 06.97253136
email coop@boogan.it
www.boogan.it
L’ente organizza Campi e Soggiorni Estivi per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni.

CAMPO GULLIVER
www.campogulliver.it
L’ente organizza soggiorni estivi per ragazzi e famiglie, ispirati al metodo scout.

CCC – CENTRO COLONIE CLIMATICHE
www.colonieclimatiche.it
Via Monti e Tognetti n. 7 – 20052 Monza
Tel. 039 / 360098 – Fax 039 / 2308741
email info@colonieclimatiche.it
Organizza soggiorni di vacanza per bambini; le figure richieste sono: educatori e personale ausiliario per attività di servizio (pulizia cucina) con minimo 18 anni compiuti.

CGE – CENTRO GIOCO EDUCATIVO
www.cge-centrogiocoeducativo.it
Il centro si occupa di soggiorni estivi e invernali per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni.
Le figure richieste sono: animatori, educatori e istruttori sportivi con buona esperienza nel settore.
Requisiti: minimo 21 anni; possesso diploma di scuola media superiore.
Periodi e zone di lavoro: Lombardia, Veneto, Umbria, Lazio e Marche; per minimo 2 settimane: da giugno a settembre (estate); da dicembre a marzo (invernale).
Presentazione della domanda:
Via della Volta, 3 – 25124 Brescia
tel. 0303532555 – fax 0303530430;
email info@cge-centrogiocoeducativo.it
Inviare il curriculum via posta, fax o compilarlo sul sito internat alla voce “invia il tuo curriculum”, da febbraio ad aprile.

COOPERATIVA SOCIALE DOC
www.cooperativadoc.it
Via Assietta 16/b – 10128 Torino
Tel. 011/516.20.38 – Fax. 011/517.54.86
email info@cooperativadoc.it
Organizzazione e gestione – in numerose località marine e montane di tutta Italia – di soggiorni vacanza per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni. Cercano in particolare animatori e personale educativo; personale ausiliario e dei servizi; medici e personale infermieristico.
A partire dal mese di febbraio sul loro sito informazioni sugli incontri di selezione che si svolgono in tutta Italia. Invio curriculum on line.

COOPERATIVA ZEROCENTO
Viale delle Ceramiche, 43 – 48018 Faenza (Ra)
tel. 0546.600111 – fax 0546.600119
zerocento@zerocento.coop
www.zerocento.coop
La cooperativa organizza Centri e Vacanze Estive per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.

CENTRO AGRITURISTICO SPORTIVO “LA TORRETTA”
Fraz. Staghiglione – 27040 Borgo Priolo (PV)
Tel. 0383.872447 – Fax: 0383.871350
tor@torretta.it
www.torretta.it
E’ un centro sportivo situato nel cuore delle colline dell’Oltrepò Pavese, che organizza vacanze estive per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.
Figure richieste: animatori, assistenti bagnanti, istruttori di equitazione (anche non brevettati).
Requisiti: minimo 21 anni, diploma di scuola media superiore, disponibilità al trasferimento e buona comunicabilità. L’esperienza nel settore costituisce titolo preferenziale.

HOLIDAY SYSTEM srl
www.holidaysystem.it
Via Santa Maria 51/e – 38068 Rovereto (TN)
tel 0464/42.38.54 – fax 0464/40.10.91
email: h.system@holidaysystem.191.it
La Holiday System s.r.l. gestisce centri di vacanza per ragazzi/e a carattere sportivo da 8 a 16 anni in Trentino con il centro estivo di Polsa, denominato “Polsa Tennis Camp”, il soggiorno di vacanza tematico d’ inglese Telecom, il soggiorno di vacanza Telecom di Roncegno e gli Juventus Summer Camp.

Compila il curriculum sul sito www.holidaysytem.it nella sezione lavora con noi o invialo via fax o e-mail e verrai informato tempestivamente su tutte le date dei colloqui e degli stage formativi.
Info e chiarimenti tel: 0464/423854 fax: 0464/401091

IL MASTIO srl
www.mastio.it
Organizzano soggiorni per minori in Toscana.
Ogni anno cercano animatrici/tori (anche di madrelingua inglese) e personale di servizio (pulizie).
Inviare C.V. (con foto) tramite posta (no raccomandate) a: Mastio
- Ufficio: Via A. Strada, 33 – 20091 Bresso (Mi) – Tel. 026100066 – Fax 02700594272
- Villaggio: 50060 Diacceto (Fi) – Tel. 0558326738 – Fax 0270036634
o E-mail indirizzate a: mastio@mastio.it

NUEVA IDEA
via Condove 104 – 10093 COLLEGNO (TO)
tel. 011.4054813 – fax 1782748922
resp. risorse umane: Dino cell. 3287506809
www.nuevaidea.it
info@nuevaidea.it
La Nueva Idea si occupa di organizzare e gestire soggiorni di vacanza per bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni e utilizzando come progetto educativo l’animazione educativa e creando un connubio tra le competenze di animazione (giochi, espressività , manualità, ecc….) e quelle educative (cura del bambino, regole di convivenza e rispetto reciproco). Cercano in particolare animatori e personale educativo ; personale ausiliario e dei servizi; personale infermieristico. Sul sito internet sono disponibili turni, periodi e informazioni sulla nostra tipologia di vacanze. E’ possibile inviare il curriculum on line.

 

KINDERHEIME

ASSOCIAZIONE KINDERHEIM ITALIANI
www.kinderheim.it/home.html
Via Vincenzo Monti, 33 – 20123 Milano
Tel. 02/4982588 – Fax 02/43315350
Nel sito, oltre ad informazioni di carattere generale, anche i link a tutte le strutture associate, con indirizzi per l’invio dei C.V.

KINDERHEIME “LA CASA IN BOSCO”
www.kinderheim.it/collina/casabosco/index.htm
13018 – VALDUGGIA, fraz. Rasco (VC) – tel. 0163.47756
segreteria telefonica 0163.47756
E-Mail: bosco@mbox.zero.it
Opera da decenni nel campo delle vacanze per bambini e ragazzi.
Ricercano – dall’inizio dell’anno – collaboratrici nel settore dell’animazione e della vigilanza, con i seguenti requisiti minimi:
- età 18-26;
- diploma di scuola media superiore;
- precedenti esperienze.

 

Fonte:
http://www.informagiovani.fe.it/index.php?id=582

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I fondi vanno alle attività formative per gli apprendisti assunti in regione. Per i giovani laureati master e dottorati di ricerca

In sintesi

In Emilia-Romagna nel 2011 ci sono oltre 14 milioni di euro per finanziare le attività formative per gli apprendisti assunti dalle aziende.
Circa 3 milioni vanno all’apprendistato in alta formazione e ai giovani che in questo modo seguono un percorso di istruzione e formazione. Per questo è disponibile un catalogo regionale dell’offerta formativa che prevede co-finanziamento per chi frequenta i corsi. Inoltre lavorando con un contratto di apprendistato in alta formazione si possono acquisire anche titoli post laurea.

Foto di Guaschino Francesca, Copyright: Replica Sistemi(1 febbraio 2011) Sono oltre 14 milioni di euro le risorse con cui nel 2011 si finanzieranno in Emilia-Romagna le attività formative per gli apprendisti assunti dalle aziende della regione.

Circa 3 milioni saranno dedicati all’apprendistato in alta formazione e ai giovani che con l’apprendistato compiono il diritto-dovere di istruzione e formazione. La Regione ha definito i profili formativi per gli apprendisti all’interno del Sistema regionale delle qualifiche.

“Affinché l’opportunità formativa sia reale – ha detto l’assessore regionale alla formazione e al lavoro Patrizio Bianchi – il percorso per gli apprendisti deve essere finalizzato a sviluppare le competenze tecnico-professionali adatte a migliorare la loro capacità di operare anche su processi lavorativi complessi, che possono dare nuove possibilità di occupazione”.

Per raggiungere questi obiettivi la Regione ha messo a disposizione di apprendisti e imprese un catalogo regionale dell’offerta formativa, con le proposte presentate dagli enti di formazione accreditati e riconosce a tutti gli apprendisti che scelgono l’offerta formativa regionale un co-finanziamento, mentre i costi non coperti dal finanziamento regionale sono a carico del datore di lavoro.

In Emilia-Romagna si potranno acquisire anche titoli post laurea lavorando, con un contratto di apprendistato in alta formazione. La Regione sta acquisendo dagli atenei dell’Emilia-Romagna dei percorsi di master che costituiranno l’offerta formativa per giovani laureati con meno di 25 anni, che potranno conseguire il titolo di Master universitario di I livello con un contratto di “Alto apprendistato” e con questo contratto si potrà acquisire anche il dottorato di ricerca e il master di II livello. Nell’ultimo triennio sono stati circa 110 mila i contratti di apprendistato stipulati in Emilia-Romagna.

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Approvata l’istituzione di 7 scuole post diploma per tecnici altamente specializzati. Sedi a Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Piacenza

In sintesi

La Regione ha avviato la costituzione di una rete sul territorio di scuole post diploma altamente specializzate per formare i tecnici più richiesti dalle imprese.
Sono state approvate sette proposte di Fondazioni Istituti tecnici superiori per realizzare percorsi formativi che hanno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza.
Gli Its sono un percorso alternativo all’università e si accede con il diploma di istruzione secondaria superiore. I percorsi durano circa 1800-2000 ore e si acquisisce un diploma di tecnico superiore di un’area tecnologica specifica. Nella notizia si trovano maggiori informazioni sulle specificità formative delle prime sette fondazioni.

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna (23 dicembre 2010) La Regione dà il via alla costituzione degli Istituti tecnici superiori, la rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate per formare tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese.

La Giunta regionale ha approvato le prime sette proposte pervenute per la costituzione delle Fondazioni Its, che realizzeranno i percorsi formativi e di cui fanno parte gli istituti di istruzione secondaria superiore, gli enti di formazione accreditati, le imprese, gli atenei e gli enti locali. Queste fondazioni avranno sede a Bologna, Forlì-Cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza, a cui seguiranno a breve Ravenna e Rimini.

“Il nostro obiettivo è dare ai giovani concrete prospettive di lavoro – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – e assicurare l’offerta di tecnici superiori nelle figure professionali che necessitano al mondo delle imprese pubbliche e private”.

Introdotte nell’ordinamento nazionale nel 2008, costituiscono un percorso alternativo non concorrenziale all’università. Si accedere con il diploma di scuola superiore e in Emilia-Romagna possono attivarsi da settembre 2011. I percorsi durano quattro semestri, circa 1800-2000 ore, e rilasciano un diploma di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica di specializzazione. Per la prima annualità sono a disposizione un milione e 700 mila euro di risorse statali.

 

Le Fondazioni Its in Emilia-Romagna Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna
Con i primi Its si dà attuazione al Piano triennale regionale dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008-2010, con cui sono stati stabiliti gli ambiti settoriali specifici della formazione superiore, a partire dalle sei aree tecnologiche stabilite a livello nazionale, e sono stati suddivisi gli indirizzi in base alle vocazioni delle diverse province.

Le Fondazioni avranno sede provinciale, ma all’interno di un sistema regionale, in cui ciascun Its dovrà rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale.

A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sarà l’istituto Aldini Valeriani-Sirani e si occuperà delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzerà nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attività culturali, oltre che per il sistema dell’abitare.

Modena svilupperà i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occuperà di logistica e mobilità sostenibile delle persone e delle merci. Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione.

Link

Fonte:
http://ermes.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/Al-via-la-rete-regionale-di-Istituti-tecnici-superiori

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Una foto del momento della firma dell’intesa siglata oggi in Castello Estense

 

 

 

 

Di seguito il testo dell’intesa:

Intesa tra la Provincia di Ferrara e le fondazioni Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Cento per la promozione dell’inserimento lavorativo dei giovani.

Tra la Provincia di Ferrara, in persona della Sua Presidente, Marcella Zappaterra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, in persona del suo legale rappresentante pro-tempore e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, in persona del suo legale rappresentante pro-tempore, viene stipulata la seguente intesa:

 

Premessa

Le Fondazioni Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Cento costituiscono un fondo per la realizzazione di un’azione sperimentale di approccio facilitato al lavoro destinata ai giovani. L’azione si concretizza nell’erogazione di borse lavoro per la realizzazione di progetti di formazione e orientamento concordati tra tirocinanti ed aziende ospitanti. A tale fondo concorre altresì la Provincia mediante utilizzo di risorse proprie e rivenienti da finanziamenti statali a ciò destinati.

 

Destinatari dell’intervento

Giovani in età compresa tra i 18 e i 30 anni, residenti o domiciliati in provincia di Ferrara da almeno sei mesi alla data di pubblicazione dell’avviso per la candidatura di progetti di tirocinio ed  in possesso di attestato di qualifica o di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di laurea triennale e/o specialistica .

 

Apertura dell’avviso e istruttoria

A tal fine la Provincia di Ferrara si impegna ad emanare l’avviso allegato alla presente intesa, di cui è parte integrante, entro il mese di gennaio 2011 per la raccolta dei progetti di tirocinio.

Dell’avviso  verrà data ampia diffusione a mezzo degli organi di stampa e del sito istituzionale della Provincia.

L’istruttoria  per la valutazione di ammissibilità dei progetti sarà effettuata dalla Provincia.

Per tutti i progetti ammissibili, nel limite delle risorse disponibili, una commissione composta da due rappresentanti della Provincia, un rappresentante della Fondazione Carife e un rappresentante della Fondazione Carice provvederà alla formazione di una graduatoria espressa secondo i criteri contenuti nell’allegato avviso.

Detta graduatoria sarà fatta propria dalla Provincia che provvederà  alla erogazione delle borse lavoro tramite le aziende ospitanti.

 

Costituzione del fondo

Le Fondazioni Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Cento si impegnano a versare alla Provincia di Ferrara, ciascuna rispettivamente per due terzi ed un terzo, le quote che si renderanno necessarie a coprire il fabbisogno finanziario relativo alle borse lavoro che verranno erogate. Ciò fino ad un limite, che sarà complessivamente pari ad € 70.000,00 per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e complessivamente pari ad € 35.000,00 per la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, ed in concorrenza con le risorse che, come specificato in premessa, verranno messe a disposizione dalla Provincia per un importo complessivo di € 14.701,48.

 

Erogazione borse lavoro

Il fondo sarà destinato esclusivamente all’erogazione delle borse lavoro, con la sola esclusione delle spese assicurative e della somma di € 3.000 destinata alla diffusione dell’avviso a mezzo degli organi  di stampa.

Il numero delle borse di lavoro verrà determinato a consuntivo dalla commissione preposta alla formazione della graduatoria sulla base delle candidature ammesse.

L’erogazione del beneficio riconosciuto farà capo alla Provincia di Ferrara, alla quale spetteranno le necessarie verifiche dei dati resi dai richiedenti.

Le eventuali somme residue potranno essere destinate ad un ulteriore avviso d’intesa tra le parti firmatarie della presente intesa.

Ferrara, lì 29 dicembre 2010

Fondazione CARIFE -  Fondazione CARICENTO – Provincia di Ferrara


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Li ha stanziati la Regione per finanziare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento della formazione professionale

In sintesi

La Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione per il 2010-2011 55 milioni di euro per realizzare percorsi di formazione. I fondi che stanno per essere trasferiti alle amministrazioni provinciali servono a realizzare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento nella formazione professionale dopo un primo anno di scuola superiore.
L’iniziativa interessa oltre 8 mila ragazzi dell’Emilia-Romagna  che devono assolvere l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo. Lo stanziamento va a finanziare i 186 bienni avviati nell’anno formativo 2010/2011 e il completamento dei percorsi avviati presso gli istituti professionali e tecnici.

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna(19 novembre 2010) Pronti 55 milioni di euro per i percorsi formativi biennali integrati. Li mette a disposizione la Regione Emilia-Romagna per l’anno formativo 2010-2011 e serviranno per realizzare percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e percorsi biennali di completamento nella formazione professionale dopo un primo anno di scuola superiore.

Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha già deliberato il trasferimento alle amministrazioni provinciali, le azioni, che fanno riferimento a quanto previsto dalla legge regionale 12 del 2003, interessano in Emilia-Romagna oltre 8 mila ragazzi che devono assolvere l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo.

“I percorsi integrati erano stati individuati dalla legge 12 come strumento contro la dispersione scolastica, per sostenere i ragazzi nel delicato momento della maturazione delle proprie scelte formative – spiega l’assessore regionale alla scuola e formazione Patrizio Bianchi – Oggi, nell’ottica del riordino dell’istruzione secondaria, questa esperienza consente di andare oltre e di pensare ad un sistema unitario dell’istruzione e della formazione”.

Del finanziamento complessivo, pari a 55 milioni, 45 milioni e 900 mila euro serviranno a finanziare i 186 bienni avviati nell’anno formativo 2010/2011. Questi percorsi coinvolgono i 3.697 alunni impegnati a conseguire una delle 21 qualifiche del sistema regionale delle qualifiche.
I restanti 9  milioni e 100 mila euro saranno destinati alla prosecuzione e conclusione dei percorsi triennali già avviati negli anni passati presso gli istituti professionali e tecnici della regione, che interessano 4.700 studenti iscritti in 114  classi seconde e in 87 classi terze.

Approfondimenti

Link LR 12/2003

Link

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MERCOLEDI’ 24 NOVEMBRE, ALLE ORE 11.00:
LA GUIDE ALLE PROFESSIONI dell’Informagiovani

all’Informagiovani, piazza Municipale, 23 – Ferrara
Donatella Sartori, responsabile del settore formazione e lavoro presso l’Informagiovani di Ferrara
Le Guide alle Professioni redatte dal nostro Informagiovani hanno lo scopo di fornire indicazioni ai neo-laureati su possibili sbocchi professionali; oltre ad indicazioni sui diversi profili, le guide riportano riferimenti per la ricerca di aziende cui inviare la propria candidatura, banche dati, links ed indirizzi utili.
A tutt’oggi le guide pubblicate sono:

  • Geologia
  • Architettura
  • Biologia
  • Economia
  • Giurisprudenza
  • Lettere e filosofia
  • Scienze Motorie
  • Arti e spettacolo
  • Chimica
  • Psicologia

L’incontro è rivolto a giovani neo-laureati; la partecipazione è gratuita e aperta, per ragioni di spazio, ad un massimo di 15 persone.
Per iscrizioni inviare una mail a: informagiovani@comune.fe.it, indicando nell’oggetto “incontro 24 novembre – le guide alle professioni”.
Per una migliore e più proficua organizzazione dell’incontro, vi preghiamo di indicare anche il tipo di laurea di cui siete in possesso.

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MERCOLEDI’ 15 DICEMBRE, ALLE ORE 11.00:
LAVORO ALL’ESTERO: Australia, Nuova Zelanda e Canada

all’Informagiovani, piazza Municipale, 23 – Ferrara
Rita Vita Finzi, responsabile del Punto Eurodesk e referente del settore mobilità internazionale presso l’Informagiovani di Ferrara.

Ottenere il permesso per lavorare in un paese fuori dall’Unione europea è piuttosto difficile: ma in alcuni casi ci sono delle possibilità offerte da particolari programmi scaturiti da un accordo intergovernativo.
Come nel caso del programma “WORKING HOLIDAYS” – che consente a giovani di età inferiore ai 30 (o anche 35, come nel caso del Canada) anni di trascorrere un’anno in un’altro paese Australia, Nuova Zelanda, Canada), lavorando per periodi consecutivi non superiori a 3/6 mesi.
Se ne vuoi sapere di più, partecipa al nostro incontro!

L’incontro è rivolto a giovani di età inferiore ai 34 anni; la partecipazione è gratuita e aperta, per ragioni di spazio, ad un massimo di 15 persone.
Per iscrizioni inviare una mail a: informagiovani@comune.fe.it, indicando nell’oggetto “incontro 15 dicembre – LAVORO ALL’ESTERO: Australia, Nuova Zelanda e Canada”.

Fonte:
http://www.informagiovani.fe.it/index.php?id=2086

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Il pieno riconoscimento di pari condizioni e diritti a donne e uomini è il tema del concorso indetto dall’Assessorato Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Per gli studenti del terzo e quarto anno degli Istituti Tecnici regionali. Prorogato al 10 novembre 2010 il termine per l’iscrizione

La lotta agli stereotipi di genere può essere intesa come l’azione di contrasto verso ogni forma di pregiudizio presente nella società, che induca il non riconoscimento di pari condizione e diritti a donne e uomini. Per concorrere al perseguimento di questo obiettivo è indispensabile promuovere una riflessione diffusa nelle Istituzioni scolastiche sul tema del pieno riconoscimento della parità tra donne e uomini nella vita sociale, economica e politica.

Il progetto regionale sperimentale su queste problematiche ha individuato gli studenti del 3° e 4° anno degli Istituti Tecnici dell’Emilia-Romagna quali primi soggetti da coinvolgere con interventi mirati di formazione e informazione quali il concorso Pari opportunità e contrasto agli stereotipi di genere, indetto dall’Assessorato Sviluppo delle Risorse Umane e Organizzazione, Cooperazione allo Sviluppo, Progetto Giovani e Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Le scuole partecipanti al concorso dovranno presentare domanda di partecipazione entro il 10 novembre 2010, progettando attività che rientrino nel Piano dell’offerta formativa dell’anno scolastico 2010-2011 e concludendole entro il 10 aprile 2011.

Tra le scuole partecipanti saranno scelti quindici progetti formativi realizzati, ognuno  dei quali sarà premiato con  4.000 euro.

I progetti formativi, si legge nel bando, dovranno:

  • concernere i temi del pieno riconoscimento delle pari opportunità di donne e uomini nella vita sociale, culturale, economica e politica, con particolare riferimento agli stereotipi legati al genere ed
    ai ruoli e di come questi transitano nelle relazioni sociali e professionali;
  • essere realizzati dalle scuole partecipanti nel corso dell’anno scolastico 2010/2011 e pertanto fare parte del Piano dell’Offerta Formativa ed essere avviati nel 2010;
  • essere rivolti agli studenti delle scuole partecipanti ed ai docenti delle medesime che le svilupperanno nell’ambito del proprio percorso disciplinare;
  • essere realizzati con modalità, forme espressive, mezzi e strumenti liberamente scelti dalle scuole partecipanti;
  • essere documentati preferibilmente su supporto informatico (CD o DVD);
  • essere accompagnati da sintetica relazione descrittiva contenente fra l’altro finalità, modalità di svolgimento dei percorso formativo (con specifico sviluppo degli elementi di cui all’articolo 4
    seguente) e da ogni altro elemento descrittivo ritenuto utile.

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Arrivano dalla Regione attraverso un bando per attività e spazi di aggregazione. L’assessore Bortolazzi: “Un impegno importante in un momento di forte crisi”

In sintesi

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato oltre un milione di euro per finanziare attività rivolte ai giovani e per sviluppare e riqualificare spazi di aggregazione. Ai contributi si può accedere attraverso un bando di prossima pubblicazione rivolto a Comuni e Province.

Tra gli interventi prioritari sono stati individuati l’aggregazione sociale, la valorizzazione delle esperienze di autogestione di realtà associative e gruppi informali; la cittadinanza attiva,  il consolidamento delle attività di informazione e comunicazione rivolta ai giovani.

Oltre 1,1 milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, a favore di attività giovanili (608 mila euro) e per lo sviluppo e la qualificazione di spazi di aggregazione (500 mila euro).

L’atto della Giunta, approvato su proposta dell’assessore al Progetto giovani Donatella Bortolazzi individua le linee di indirizzo per l’assegnazione di contributi relativi al 2010, con obiettivi in rapporto ad ambiti di intervento ritenuti prioritari, risorse e metodologie di intervento, soggetti e procedure per accedere ai contributi regionali che saranno resi disponibili a breve tramite un bando pubblico.

Si tratta di un impegno finanziario per i giovani ancora più importante se si considera il momento di forte crisi economica – ha commentato l’assessore Bortolazzi -, che colpisce duramente il futuro delle nuove generazioni e mette a rischio le attività degli enti locali, finalizzate al sostegno della crescita civile e culturale del mondo giovanile”.

Tutto ciò è stato realizzato grazie a un percorso effettuato in stretta collaborazione con gli Enti locali, con l’obiettivo di consolidare un sistema di governance delle politiche giovanili a livello regionale e territoriale.

L’assessore Donatella Bortolazzi ha quindi giudicato “positiva e incoraggiante la condivisione da parte di Regione, Province e Comuni di un percorso di individuazione di ambiti di intervento prioritari come il sostegno del protagonismo giovanile, la diffusione della cultura della legalità, di progetti di cittadinanza attiva a fianco di azioni più consolidate di informazione e aggregazione”.

Tra gli ambiti di intervento prioritari sono stati individuati l’aggregazione sociale, la valorizzazione delle esperienze di autogestione di realtà associative e gruppi informali; la cittadinanza attiva, comprendendo i progetti sulla cultura della legalità e la sperimentazione di forme di partecipazione attiva alla vita delle istituzioni e comunità locali; il consolidamento delle attività di informazione e comunicazione rivolta ai giovani.

I soggetti beneficiari dei contributi sono i Comuni e le Province. La deliberà sarà pubblicata nei prossimi giorni e il bando scadrà 30 giorni dopo la sua iscrizione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Link

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Scadrà il prossimo 30 settembre il bando per partecipare alla sessione autunnale del concorso “Movin’Up“, promosso a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo nell’ambito del progetto DE.MO. – sostegno al nuovo design per art shop e bookshop e alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani.

Dopo il successo delle precedenti edizioni l’iniziativa torna anche per il biennio 2010-2012 grazie alla rinnovata partnership fra la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e il GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani).
Il bando è rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere.
I settori artistici ammessi sono: arti visive, architettura, design, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura.
L’iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale erogato in sessioni, permette agli artisti di richiedere un sostegno a parziale copertura delle spese di viaggio e/o di soggiorno e/o di produzione nella città straniera ospitante.
Per ulteriori informazioni e per ricevere copia completa del bando, è possibile rivolgersi all’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara, via De Romei 3, tel. 0532 418306, email artisti@comune.fe.it.

Fonte:
http://www.comune.fe.it/stampa

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I contributi regionali previsti dall’art. 9, comma 1 della L.R. n. 12/2005 sono finalizzati al sostegno di:

  • a. progetti d’interesse regionale volti alla diffusione delle buone pratiche del volontariato;

  • b. progetti d’interesse regionale volti alla sensibilizzazione dei cittadini all’attività di volontariato, con particolare riferimento ai giovani.

Scadenza il 20 settembre 2010.

L’importo a sostegno dei singoli progetti, per una quota massima del 50%, + di massimo 5000 Euro

Di seguto la scheda riassuntiva da scaricare

file allegato scheda bando RER.pdf

Fonte:
http://ferrarasociale.org/arcipelaghi/requests/2010/08/437:buone_prassi_del_volontariato_e_sensibilizzazione_al_volontariato_giovanile__un_bando_regionale

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UFFICIO GIOVANI ARTISTI – Quattro nuove opportunità per i creativi ferraresi

Teatro, arte digitale, fotografia e design: per i giovani creativi ferraresi sono in arrivo quattro nuove occasioni per far conoscere la propria arte al di fuori dei confini cittadini. A segnalarle è l’ufficio Giovani artisti del Comune di Ferrara che richiama l’attenzione sui bandi in scadenza tra la fine del prossimo mese di marzo e l’inizio di giugno.
Per informazioni dettagliate e l’acquisizione dei bandi completi, è possibile rivolgersi all’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara, in via De Romei 3, tel. 0532 418306, email artisti@comune.fe.it.

LE SCHEDE a cura dell’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara

Crearr
E’ un bando di residenza, che si propone di attuare interventi concreti a supporto del teatro del nostro paese. Il progetto vuole concorrere alla valorizzazione degli artisti che operano nella ricerca e nell’innovazione dei linguaggi performativi, attraverso la costituzione di una residenza e di un contributo economico che consenta di sviluppare azioni concrete a sostegno del loro lavoro. Nello spazio teatrale messo a disposizione la compagnia potrà lavorare ad un progetto inedito, avvalendosi di momenti di confronto con i membri della compagnia “La Casa dei Racconti”.
Possono partecipare tutte le compagnie di teatro professioniste. Sono incoraggiate a partecipare al bando le formazioni che utilizzano i nuovi linguaggi artistici, legati all’arte visuale, e le forme drammaturgiche del teatro-danza. Particolare attenzione sarà riservata alle compagnie che non ricevono contributi dal Fus (Fondo Unico dello Spettacolo – Dipartimento spettacolo dal vivo). I progetti presentati devono essere inediti.
Il bando selezionerà due progetti, uno proposto da una compagnia o da un artista proveniente dal territorio nazionale e un altro presentato da una compagnia con sede nella provincia di Rieti.
Il premio per la compagnia proveniente dal territorio nazionale sarà costituito da: una residenza artistica di dieci giorni in uno spazio teatrale attrezzato con annessa foresteria; vitto e alloggio per un massimo di 7 persone; una replica dello spettacolo, che sarà effettuata in uno dei teatri del circuito “Il Cammino dei Racconti”, retribuita con un cachet di 5mila euro + iva. In alternativa la compagnia, se deciderà di effettuare più di una replica, potrà scegliere: un periodo di residenza di sei giorni; vitto e alloggio per un massimo di 7 persone; tre repliche dello spettacolo, che saranno effettuate nei teatri del circuito de “Il Cammino dei Racconti”, retribuite complessivamente con un cachet di 5mila euro + iva; vitto e alloggio per i giorni di replica.
La scadenza del concorso è il 31 marzo 2010.

Digitalia
E’ un concorso promosso dall’Ufficio Progetto del Comune di Padova, e riguarda l’arte digitale (o digital art o computer art), ossia tutte le forme d’arte elaborate in forma digitale, ovvero attraverso l’uso esclusivo di tecnologie informatiche.
Le produzioni artistiche selezionate saranno promosse all’interno di una serie di appuntamenti pubblici e gratuiti, con momenti di scambio e confronto tra gli operatori del settore, i giovani artisti, gli aspiranti professionisti e i più semplici appassionati di questa nuova forma di linguaggio. Sono ammessi al concorso artisti residenti in Italia e di età non superiore ai 36 anni (all’1 aprile 2010).
La scadenza del concorso è il 1° aprile 2010.

It looks good
E’ un concorso promosso da Arte Giovane e dall’azienda Toschi Vignola. Si tratta di un contest on-line riservato ai giovani fotografi, ai quali si chiede di interpretare, con uno scatto, il tema “Gustosa è la vita”, legato al pay-off dell’azienda modenese che quest’anno festeggia il sessantacinquesimo anniversario.
I primi tre classificati saranno decretati da una giuria selezionata di professionisti del mondo dell’arte e della cultura contemporanea e avranno la possibilità di partecipare ad una giornata incontro con il fotografo Franco Fontana, presso l’azienda Toschi Vignola a Savignano sul Panaro. Per il vincitore, inoltre, è previsto un premio in denaro di 1.500 euro.
La scadenza del concorso è il 10 maggio 2010.

Ri-creazione
Il concorso indetto nell’ambito della biennale Ri-creazione, è dedicato al tema dell’acqua. Gli artisti sono invitati a realizzare un contenitore d’acqua come oggetto d’arte dalla nobile funzione: conservare e custodire l’oro blu. Si richiede innovazione e originalità nella forma e nella tecnica utilizzata. Il concorso assegna premi per un totale di 3mila euro.
La scadenza del concorso è il 1° giugno 2010.

Fonte: http://www.cronacacomune.it/sc.php?id=12698&tpl=archivio_comunicati.tpl

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