
Sviluppo piu’ sostenibilita’ ambientale.
Il risultato sono le Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea). Sorgeranno nel territorio provinciale nei comuni di Argenta, Codigoro e Ostellato, grazie ad un finanziamento regionale (da fonte Por – Fesr, quindi con risorse europee e regionali) di sei milioni.
Un contributo che coprirà il 20% dei costi per l’infrastrutturazione energetica delle aree produttive di nuova generazione, mentre arriverà al 40% degli interventi che saranno eseguiti in ambito ambientale. Sei milioni di euro che saranno capaci di fare da volano per almeno 25 milioni di investimenti.
Ma gli altri soldi da dove arriveranno? Lo ha spiegato il presidente Sipro, Gianluca Vitarelli, che con questa iniziativa diventa il soggetto beneficiario e gestore dell’intera operazione. “Il progetto è finanziato – ha spiegato – da Carife, Carice, Monte Paschi e Unicredit, che compiendo questo passo sono andati oltre la logica di breve periodo, verso un approccio più relazionale e di supporto allo sviluppo del territorio”.
Le Apea sono destinate a tradursi in un vantaggio competitivo territoriale, in quanto “Anziché agire sul numeratore del rapporto deficit / Pil o debito / Pil – ha continuato Vitarelli – e cioè riducendo le spese come solitamente sono invitati a fare gli enti locali dalle manovre del governo, in questo caso si agisce sul denominatore del rapporto, cioè sui fattori che favoriscono la crescita economica e la produzione di ricchezza”.
Ma di quali vantaggi sono concretamente portatrici queste aree produttive di nuova concezione?Proprio durante il workshop di presentazione, Regione Emilia-Romagna (presente l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli), Provincia e Sipro, hanno firmato una convenzione per la realizzazione di sette impianti fotovoltaici che saranno dislocati sulle tre aree, con un investimento di tre milioni. Un grande parco fotovoltaico da 5,3 Mw che sarà ultimato utilizzando discariche ed aree non di importanza industriale. Un primo punto a favore delle Apea è dunque la produzione di energia pulita e il non consumo di territorio.
Se a questo si aggiunge che dal 2012, quando i pannelli inizieranno a funzionare, le entrate in conto energetico andranno a finanziare gli investimenti in campo ambientale, i punti a favore diventano diversi. Interventi, in altri termini, per lo smaltimento rifiuti e infrastrutturazione delle aree, perché possano accogliere nuovi insediamenti produttivi.
Nuove imprese che potranno trovare proprio nelle Apea ferraresi il terreno ideale per portare macchinari e far sorgere capannoni, perché con queste condizioni cresce la competitività complessiva del territorio ferrarese. “Saranno aree a risparmio energetico – ha infatti detto l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Davide Nardini – con una possibile diminuzione delle bollette a carico delle imprese, con incentivi per chi si insedia e, ancora, con condizioni di semplificazioni burocratiche e la prospettiva di poter iniziare i lavori anche prima dell’arrivo delle autorizzazioni”.
“Le Apea nascono quindi all’insegna dello sviluppo economico e del rispetto dell’ambiente e della salute delle persone – ha sintetizzato la presidente della Provincia Marcella Zappaterra – e questo rappresenta un impegno concreto e importante, specialmente in un momento nel quale la crisi economica mette seriamente in discussione attività e posti di lavoro”.
Soddisfazione hanno pure espresso i primi cittadini di Ostellato, Andrea Marchi, e di Codigoro, Rita Cinti Luciani; due dei tre Comuni sul cui territorio sorgeranno le Apea.
Sotto il profilo della tabella di marcia, attualmente sono in corso di sottoscrizione le convenzioni tra Sipro, Comuni e Regione, e si è già costituito un comitato di indirizzo provinciale Apea, composto da Provincia, dai tre Comuni coinvolti, le associazioni di categoria. A Sipro, come detto, il ruolo di soggetto unico gestore delle tre aree, cui spetterà anche il compito di monitoraggio delle azioni e degli interventi nei tre contesti, al fine di tutelare gli interessi pubblici che gravitano attorno agli insediamenti produttivi.
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