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Il contributo una tantum è destinato ai collaboratori a progetto senza contratto da almeno due mesi

Un’indennità pari al 30% del reddito percepito lo scorso anno. È la misura di sostegno prevista dalla Finanziaria 2010 per i collaboratori a progetto che hanno perso il lavoro, introdotta in via sperimentale per il biennio 2010-2011 come forma di tutela del reddito anche dei lavoratori atipici. Ammontano a 200 milioni di euro le risorse messe a disposizione per la misura per ciascuno dei due anni.

L’Inps, attraverso la circolare n°36 del 9/03/2010,  rende noti i requisiti necessari per aver diritto all’indennità, che comunque non può superare l’importo massimo di 4mila euro. In riferimento all’anno 2010, a beneficiarne possono essere i collaboratori coordinati e continuativi cioè i collaboratori a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata dell’Inps (con aliquota al 25,72% nel 2009 e al 29,72% al 2010).

Per avere diritto all’indennità l’interessato deve risultare senza contratto di lavoro da almeno due mesi. Per quanto riguarda l’ultimo rapporto di lavoro (ovvero quello che è stato interrotto) l’attività deve essere stata svolta per un unico committente.

Tra i requisiti vanno considerate anche le mensilità di accredito contributivo nella gestione separata: è necessario aver versato almeno una mensilità per quanto riguarda l’anno di riferimento e almeno tre mensilità per quanto riguarda l’anno precedente.

Il reddito a cui si fa riferimento per il calcolo dell’indennità è quello dell’anno precedente (per il 2010 si prende in considerazione il reddito lordo del 2009), che deve essere compreso tra i 5mila e i 20 mila euro.

Coloro che rispondono a tutti questi requisiti, entro 30 giorni dalla data in cui si sono verificati possono effettuare la richiesta di indennità alla sede Inps competente sul territorio previa dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di qualificazione professionale.

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IN SINTESI:

La Regione mette a disposizione oltre due milioni di euro di fondi in assegni formativi per i lavoratori a progetto rimasti senza lavoro dopo avere prestato servizio in aziende interessate dalla crisi. La misura è finalizzata alla riqualificazione professionale dei Co.co.pro. e rientra nel Piano delle politiche attive per attraversare la crisi approvato lo scorso luglio.
Le domande vanno presentate entro le ore 12 del 1 marzo 2010. Per informazioni, si può visitare il sito www.atipici.net
(19 febbraio 2010) – Assegni formativi anche per i lavoratori a progetto rimasti senza lavoro dopo avere prestato servizio in aziende interessate dalla crisi. La Regione Emilia-Romagna stanzia oltre 2 milioni di euro per favorire la riqualificazione professionale dei Co.co.pro., nell’ambito del Piano delle politiche attive per attraversare la crisi, approvato nel luglio scorso in attuazione del Patto sottoscritto tra la Regione e le Parti sociali.

Destinatari del provvedimento sono quei collaboratori a progetto che hanno lavorato in aziende con lavoratori dipendenti sospesi con diritto al trattamento di integrazione salariale ordinaria e straordinaria o alla indennità di disoccupazione, comprese quelle aziende che nel 2009 hanno collocato in mobilità i propri dipendenti o quelle i cui dipendenti licenziati godono di ammortizzatori sociali, anche in deroga.

Al momento della presentazione della domanda i lavoratori a progetto devono essere ancora privi di lavoro e residenti in Emilia-Romagna. Con i voucher i lavoratori potranno partecipare alle attività formative contenute nel Catalogo regionale dei percorsi di qualificazione e riqualificazione.

Le domande potranno essere inoltrate entro le ore 12 del 1 marzo 2010.
La Regione assegnerà un punteggio alle richieste e stilerà una graduatoria. Priorità sarà data alle donne, a chi ha meno di 31 anni, a chi è in possesso di titoli di studio inferiori (a partire dal diploma di scuola secondaria di primo grado), alle fasce di reddito inferiori ai 10 mila euro e a coloro che sono rimasti privi di occupazione tra l’1 gennaio e il 31 agosto 2009.

Per saperne di più e per compilare la domanda on line ci si può collegare al sito www.atipici.net

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