Il consigliere provinciale Davide Verri scrive cose non vere.
Nella conferenza stampa del 17 maggio in Castello Estense è stato presentato il piano sicurezza stradale per il 2013, con un investimento complessivo di due milioni per nuovi asfalti, cui vanno sommati 170mila euro per nuovi guard rail e 70mila per l’abbattimento di alberature pericolanti e malate ai bordi delle strade. Il totale, come chiunque può constatare con una calcolatrice alla mano, fa 2.240.000 euro e non due milioni come scrive Verri.
Nell’incontro con i giornalisti, inoltre, non abbiamo detto che a questa somma andrebbero aggiunti ulteriori costi per interventi di più ordinaria manutenzione (buche e piccole frane) che sommati in un anno fanno 300mila euro.
Come si può vedere, è quasi la stessa somma incassata con le contravvenzioni, 2.640.000, contrariamente a ciò che afferma Verri.
Ma non è tutto.
L’ex sindaco di Bondeno dovrebbe poi sapere che i dispositivi di controllo della velocità, una volta in funzione, hanno dei costi di gestione e manutenzione. Solo fra spese di notifica, gestione e ammortamento, questi impianti ci costano all’anno circa 700mila euro, senza contare il costo del personale (otto persone), dedicato a garantire questo servizio.
Tutte spese che sono a carico del bilancio della Provincia.
Aggiungo, per un’informazione ancor più completa, che la legge nazionale prevede di destinare per la manutenzione della rete stradale il 50% degli incassi, mentre noi abbiamo deciso di spendere il 100%.
Purtroppo non è la prima volta che cerco di spiegare al consigliere Verri come stanno le cose, come ho fatto anche in Consiglio rispondendo a interrogazioni e quesiti. Vedo però che è inutile, specie quando di fronte c’è chi non vuole ascoltare.
Davide Nardini
Assessore ai Lavori pubblici
Provincia di Ferrara
Ferrara, 22 maggio 2013



Via libera ai pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese. Finché ci saranno le pubbliche amministrazioni però. L’atteso sblocco ai fondi degli enti locali per i debiti commerciali scaduti verso le imprese nasconde un pericolo di bilancio. Quello delle stesse p.a. Almeno per quanto riguarda le province. Lo aveva già affermato venerdì scorso il presidente dell’Upi, Antonio Saitta: “Se verrà confermato il taglio di 1,2 miliardi di euro, saranno a rischio la sicurezza di decine di migliaia di km di strade provinciale e di migliaia di edifici scolastici, dove non potremo più garantire servizi e manutenzione”.






